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	<title>CineGuru &#187; Cinema</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Il cinema resiste come intrattenimento extra-domestico, mentre sono più di metà gli italiani che guardano la tv connessi.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/il-cinema-resiste-come-intrattenimento-extra-domestico-mentre-sono-piu-di-meta-gli-italiani-che-guardano-la-tv-connessi-3074</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Annuario statistico italiano 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Istat]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo l'Istat, il cinema batte i musei, il teatro e anche lo sport, con più di un italiano su due che ne fruirebbe almeno una volta l'anno. Ma cresce la concorrenza per accapponarsi il tempo libero, e Facebook lancia un messaggio forse non così distensivo alla "vecchia" tv.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il cinema batte  musei, teatro e anche sport</strong> nella classifica degli <strong>spettacoli più fruiti dagli italiani</strong>. Lo riporta  l&#8217;<strong>Annuario statistico italiano 2011</strong> diffuso dall&#8217;<strong>Istat</strong> e riportato in un lancio <a href="http://www.asca.it/news-CULTURA__ISTAT__CINEMA_IN_CIMA_ALLE_PREFERENZE__BENE_SPETTACOLI_SPORTIVI-1076684-ORA-.html"><em>Asca</em></a>, in cui si specifica come oltre la metà della popolazione si sia recata a veder un film almeno una volta nel corso dell&#8217;anno, piazzandosi così al di sopra di <strong>mostre ed esposizioni museali</strong> (visitate da quasi il 30% degli italiani), <strong>eventi sportivi</strong> (a quota 28,5%), escursioni presso s<strong>iti archeologici e monumenti</strong> (che interessano a circa il 23%), <strong>discoteche e balere</strong> (22,6%), <strong>spettacoli teatrali</strong> (quasi 22 punti percentuali) e altri <strong>concerti musicali</strong> (20,8%). In fondo all&#8217;elenco i concerti di musica classica, che raccolgono poco più di un decimo delle preferenze.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1223" title="multimediaCdC-sala-deluxe-copia.jpg" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/05/multimediaCdC-sala-deluxe-copia.jpg" alt="" width="500" height="382" /></p>
<p><span id="more-3074"></span>Il <strong>cinema</strong>, insieme alle manifestazioni di tipo sportivo, è anche uno dei pochissimi settori in cui si registra un <strong>aumento di spettatori</strong>, mentre in generale sono <strong>più di due terzi</strong>, quasi l&#8217;80% degli uomini e il 63,5% delle donne al di sopra dei 6 anni, che secondo le proiezioni Istat nel 2011 avrebbero fruito di <strong>almeno uno spettacolo fuori casa</strong>. Per quanto riguarda il rapporto tra i diversi media, la <strong>televisione</strong> conferma il suo predominio, contando tra i suoi spettatori ben il<strong> 94% della popolazione</strong> al di sopra dei tre anni, senza significative distinzioni nella distribuzione geografica, d&#8217;età o di genere. La <strong>radio</strong> continua a invece a mantenere la propria popolarità presso il <strong>59% degli italiani</strong>, con uno zoccolo duro di fedelissimi che cala leggermente fino a 57,8 punti percentuali.</p>
<p>E se la fruizione di<strong> contenuti audiovisivi</strong>, tra cinema e tv, rimane prevalente sui canali di comunicazione tradizionali, è ormai evidente come la pratica stia acquistando sempre più rilevanza anche sul <strong>web</strong>. La settimana scorsa, uno studio di <a href="http://www.comscore.com/Press_Events/Press_Releases/2011/12/comScore_Releases_November_2011_U.S._Online_Video_Rankings"><em>ComScore</em></a> ha rivelato come a novembre negli<strong> Stati Uniti</strong>, ben<strong> 183 milioni di utenti</strong> abbiano<strong> guardato video su Internet</strong>, con un monte ore pari a 20 e mezzo ciascuno. Il totale dei<strong> video fruiti online</strong> è stato invece quasi di <strong>41 miliardi</strong>, con in testa i siti di <strong>Google</strong>, controllante di YouTube, seguiti da <strong>VEVO, Facebook, Yahoo!, Viacom Digital, siti Microsoft, AOL, Hulu, NBC Universal e Turner Digital</strong>.</p>
<p>In <strong>Italia</strong> ovviamente i numeri non sono paragonabili, fosse solo per il <em>divide</em> in fatto di banda larga, ma la situazione appare egualmente dinamica, tanto che è stato lo stesso<strong> Luca Colombo</strong>, <strong>country manager di Facebook per l&#8217;Italia</strong>, a tranquillizzare gli animi: presentando la ricerca<em> &#8220;Fuga dalla tv?&#8221;</em> commissionata a <strong>Nextplora</strong>, è stato infatti messo in evidenza come il <strong>web non rubi tempo al piccolo schermo</strong> ma gli si sovrapponga senza privarlo di fette di pubblico. Secondo i risultati, diffusi in un lancio <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2011/12/14/visualizza_new.html_13781286.html"><em>Ansa</em></a>, il<strong> 52% degli italiani</strong> sarebbe infatti <strong>multitasking</strong>, e userebbe<strong> il pc in contemporanea alla tv</strong>, mentre il 31% lo farebbe stando connesso al social network. <strong>Facebook</strong> oggi conta in Italia oltre 21 milioni di utenti, e per quanto non paragonabile a quel 94% della popolazione toccato dalla tv, comincia a diventare un competitor di tutto rilievo. Chissà che nonostante <a href="http://cineguru.screenweek.it/?p=2992">il gap dell&#8217;Italia</a> rispetto agli altri Paesi a sviluppo avanzato, Internet non cominci a diventare una sfida anche per le potenti emittenti generaliste.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il presente e il futuro della musica</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/il-presente-e-il-futuro-della-musica-1880</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 18:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;infografico di oggi (sempre via Cool) parte del presente dell&#8217;industria musicale e guarda al suo futuro. Fino ad una decina di anni fa il cinema poteva guardare alla musica per capire quale sarebbe stata l&#8217;evoluzione dei suoi canali distributivi. Mi sono sempre domandato come mai il cinema non si rendesse conto che non c&#8217;è alcuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;infografico di oggi (sempre <a href="http://www.coolinfographics.com/blog/2011/3/9/the-present-and-future-state-of-music.html">via Cool</a>) parte del presente dell&#8217;industria musicale e guarda al suo futuro.</p>
<p>Fino ad una decina di anni fa il cinema poteva guardare alla musica per capire quale sarebbe stata l&#8217;evoluzione dei suoi canali distributivi. Mi sono sempre domandato come mai il cinema non si rendesse conto che non c&#8217;è alcuna differenza tra un file audio e un file video, se non il peso, e che quindi era solo questione di tempo prima che il cinema cominciasse a soffrire, a causa della pirateria, gli stessi dolori dell&#8217;industria musicale. Poteva imparare da quello che stava accadendo alla musica e reagire di conseguenza, realizzando un&#8217;offerta legale degna di tale nome prima che si formasse un&#8217;intera generazione di pirati.</p>
<p>Arrivati a questo punto, invece, musica e cinema sono su due binari diversi. La musica ha un tipo di fruizione imparagonabile a quella di un film. Condividono la rete come canale, è vero, ma essendo così diversa la modalità di consumo (e di produzione) è evidente che i modelli economici di distribuzione prenderanno strade sempre più differenti. Il cinema non ha più un &#8220;fratello maggiore&#8221;, quello che fa prima le esperienze e spiana la strada pagandone tutti i rischi. Ora balla da solo.</p>
<p>Comunque guardare a cosa sta combinando è sempre interessante!</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/3gm_infographics_web_v1_3.jpg" alt="3gm infographics web v1 3" border="0" width="650" height="2306" /></p>
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		<title>Via le mani dalle tasche dello spettatore</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/02/via-le-mani-dalle-tasche-dello-spettatore-1715</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 16:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[photo © 2007 Ian Muttoo &#124; more info (via: Wylio) Per quanto io ami le nuove tecnologie e sia un convinto sostenitore di internet come nuovo canale di distribuzione &#8220;home&#8221; dei film, penso che il vero Cinema sia quello che si vede al Cinema, nella sala cinematografica, al buio, con lo schermo grande e possibilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="wylio-flickr-image-2861856018" style="display:block;line-height:15px;width:500px;padding:0;margin:10px auto;position:relative;float:none;"><img style="padding:0;margin:0;border:none;" width="500" height="375" src="http://img.wylio.com/flickr/500/2861856018" title="Odeon - photo by: Ian Muttoo, Source: Flickr, found with Wylio.com" alt="Odeon" /><span class="wylio-credits" id="wylio-flickr-credits-2861856018" style="font-family: arial, sans-serif;padding:0;margin:0;width:100%;color:#aaa;background:#fff;float:left;clear:both;font-size:11px;font-style:italic;"><span class="photoby" style="padding:2px; margin:0;"><span style="display:block;float:left;margin:0;padding0;" >photo © 2007 <a style="padding:0;margin:0;color:#aaa; text-decoration:underline;" target="_blank" title="click to visit the Flickr profile page for Ian Muttoo" href="http://www.flickr.com/people/20741443@N00">Ian Muttoo</a> | <a style="padding:0;margin:0;color:#aaa; text-decoration:underline;" title="get more information about the photo 'Odeon'" target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/20741443@N00/2861856018">more info </a></span><span style="display:block;float:right;margin-left:5px;"><strong style="margin:0;padding0;">(via: <a style="padding:0;margin:0;color:#aaa; text-decoration:underline;" target="_blank" href="http://wylio.com" title="free pictures">Wylio</a>)</strong></span></span></span></span></p>
<p>

<p>Per quanto io ami le nuove tecnologie e sia un convinto sostenitore di internet come nuovo canale di distribuzione &#8220;home&#8221; dei film, penso che <strong>il vero Cinema sia quello che si vede al Cinema</strong>, nella sala cinematografica, al buio, con lo schermo grande e possibilmente il meglio che la tecnologia possa offrire dal punto di vista video ed audio.</p>
<p>Da spettatore ho poi un&#8217;idea molto precisa di cinema inteso come Film che meritano attenzione da parte del pubblico e grande successo. In tal senso è Cinema tutto quello che &#8220;mi piace&#8221;. Senza che debba stare a motivare od analizzare la dimensione critica del perché mi piace.</p>
<p>Siccome non vedo perché il resto del mondo debba uniformarsi ai miei gusti, uscendo dalla mia dimensione personale e passando a valori assoluti credo che <strong>il Cinema, quello vero, sia quello che piace a tante persone</strong>. I veri film sono quelli che fanno uscire di casa e andare al Cinema quanta più gente possibile.</p>
<p>In estrema, democratica, sintesi <strong>il vero Cinema è quello che fa soldi a palate e li fa nelle sale cinematografiche</strong>.</p>
<p>Poco mi importa se adottando questo criterio <strong>Michael Bay</strong> fa un cinema migliore di qualche venerato &#8220;maestro&#8221; e <strong>Checco Zalone</strong> vale quanto <strong>James Cameron</strong>. La critica è libera di pensarla diversamente, i valori produttivi in gioco possono essere abissalmente differenti, io posso non essere d&#8217;accordo, ma <strong>questo è il Cinema</strong>!</p>
<p>Soprattutto per questo <strong>trovo odiosa l&#8217;idea che per finanziare un cinema di cui non interessa niente a nessuno</strong>, quel cinema finanziato dallo Stato che con eccezioni più uniche che rare è solo una redistribuzione di ricchezza fatta con criteri su cui penso non ci sia bisogno di spendere nemmeno una parola, <strong>si vada a danneggiare in modo pesante il Cinema, quello vero, allontanando dalle Sale e dai Film, quelli veri, un&#8217;altro po&#8217; del pubblico che gli è rimasto.</strong></p>
<p>Detto questo cambio prospettiva la metto così. Potremmo discutere per ore sul se sia giusto o meno sostenere una cinematografia nazionale (che non ne ha bisogno visto che con un Checco Zalone può finanziare dieci vere opere prime). Anche se fossimo tutti d&#8217;accordo sulla bontà di questo sostegno poi ci sarebbe da discutere sul fatto che in questo paese non c&#8217;è distribuzione di soldi pubblici che non sia riconducibile (quasi!?) esclusivamente ad interessi privati e che quindi meno soldi finiscono in mano pubblica meglio è (e qui il discorso diventa una voragine che va ben oltre il problema dell&#8217;Euro in più al cinema). Ma anche ammettendo che sia giusto sostenere la cinematografia nazionale e che il modo migliore di farlo sia affidare ad una qualsiasi entità vicina alla politica gli ennesimi soldi sfilati dalle nostre tasche, la soluzione proposta è la più stupida che si sia mai sentita, visto che <a href="http://blog.screenweek.it/2011/02/il-biglietto-del-cinema-costera-1-euro-in-piu-113066.php">finirebbe per danneggiare proprio quel cinema che si propone di aiutare</a>. Perché un euro in più a Zalone, Cameron e  Bay glielo daremmo, alle opere prime o all&#8217;ultima di un &#8220;maestro&#8221; no, quel cinema, 9 su 10, si può tranquillamente vedere a casa e, visti i risultati accumulati negli anni, quel cinema spesso non merita nemmeno di essere visto.</p>
<p>Ovviamente anche <a href="http://www.soloparolesparse.com/2011/02/no-alleuro-in-piu-al-cinema/">Hollywood è d&#8217;accordo con me</a>: <a href="http://www.facebook.com/pages/No-alleuro-in-piu-al-cinema/111195615621207">no all&#8217;euro in più al cinema</a>.</p>
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		<title>L&#039;industria del cinema 2009 in numeri</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/05/lindustria-del-cinema-2009-in-numeri-1212</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 15:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo settimane di distrazioni ecco un infografico che più in tema non si può. Ne avevo già pubblciato uno del genere, ma questo è riferito ai dati del 2009 e prende in considerazione i 518 film usciti nell&#8217;anno. Buona visione. Via: Online MBA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo settimane di distrazioni ecco un infografico che più in tema non si può. Ne avevo già pubblciato uno del genere, ma questo è riferito ai dati del 2009 e prende in considerazione i 518 film usciti nell&#8217;anno. Buona visione.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.onlinemba.com/film/"><img src="http://www.onlinemba.com/film/film.gif" alt="Film industry by the numbers" width="500" height="2321" border="0" /></a><br />Via: <a href="http://www.onlinemba.com">Online MBA</a></p>
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		<title>I soldi sono i muscoli di Dio</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/03/i-soldi-sono-i-muscoli-di-dio-942</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Non so se qualcuno se ne è accorto ma ultimamente ho preso l&#8217;abitudine di titolare i post su questo blog con parafrasi di titoli di film o con citazioni dagli stessi, qualcuno si ricorda per caso da dove viene il titolo di questo post? Detto questo la mia crescente passione per gli infographic è rimasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se qualcuno se ne è accorto ma ultimamente ho preso l&#8217;abitudine di titolare i post su questo blog con parafrasi di titoli di film o con citazioni dagli stessi, qualcuno si ricorda per caso da dove viene il titolo di questo post?</p>
<p>Detto questo la mia crescente passione per gli <strong>infographic</strong> è rimasta stupita questa mattina dalla scoperta di questa bellissima immagine che riassume <strong>&#8220;alcune statistiche da dietro le quinte&#8221; dell&#8217;industria del cinema</strong> americana, sottolineando quanto, nonostante la crisi, l&#8217;industria del cinema sia più che fiorente.</p>
<p>Da notare: al punto 3), le quote di mercato del 2009, il 4) peso del mercato Europeo (più Medio Oriente e Africa) quasi equivalente a quello del mercato USA, la 5) distribuzione del prezzo del biglietto tra esercenti (45%) e studios (55%) che a loro volta spendono il 21% del totale in ADV, il 17% in produzione, l&#8217;11% in distribuzione e il 6% per gli attori, la 6) con Bay che guadagna più di Cameron (ma non ci credo).</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.onlinemba.com/film/"><img src="http://www.onlinemba.com/film/film.gif" alt="Film industry by the numbers" width="500" height="2321" border="0" /></a><br />Via: <a href="http://www.onlinemba.com">Online MBA</a></p>
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		<title>Sequestrati occhiali 3D e chiusa sala a Livorno</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/sequestrati-occhiali-3d-e-chiusa-sala-a-livorno-832</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Occhialini]]></category>

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		<description><![CDATA[Avatar è un fenomeno di dimensioni tali da attirare attenzioni di ogni genere, comprese quelle di chi più o meno opportunamente ha sollevato il problema degli occhialini 3D non usa e getta. Problema sollevato solo adesso che si inizia a percepire la dimensione economica del fenomeno 3D e non prima, eppure il 3D c&#8217;è da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avatar</strong> è un fenomeno di dimensioni tali da attirare attenzioni di ogni genere, comprese quelle di chi più o meno opportunamente ha <a href="http://www.carlorienzi.it/?p=192">sollevato il problema</a> degli occhialini 3D non usa e getta. Problema sollevato solo adesso che si inizia a percepire la dimensione economica del fenomeno 3D e non prima, eppure il 3D c&#8217;è da più di un anno ormai.</p>
<p>Non voglio qui negare che la cosa vada affrontata con tutte le <strong>cautele e la serietà del caso</strong> (anche qualche nostro lettore ha sollevato il problema) solo che in un paese in cui ci somministrano <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/bufala_e_diossina_sequestrate_mozzarelle/20-03-2008/articolo-id=249275-page=0-comments=1">mozzarelle alla diossina</a>, confezionano formaggi riciclando <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/formaggi-truffa/chiuse-indagini/chiuse-indagini.html">latticini scaduti con affogati gli scarafaggi e feci di roditore</a>, fanno il <a href="http://blog.verdenero.it/tag/pane-cotto-legno-bare-forni-illegali/">pane con la legna delle bare</a>, l&#8217;idea di fondo è che la <strong>priorità andrebbe data ad altro</strong>.</p>
<p>Ad esempio ieri hanno <a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/occhiali-3d-irregolari-niente-avatar-a-livorno/1855043">sequestrato 500 occhiali a al The Space-Medusa di Livorno e chiuso la relativa sala 3D</a> a quanto pare per l&#8217;assenza del marchio &#8220;Ce&#8221; dagli occhialini stessi, come se fosse, effettivamente, il marchio &#8220;Ce&#8221; a fare la differenza tra una cosa dannosa per la salute e una cosa che non lo è.</p>
<p>Non si tratta di disfattismo, ma di <strong>priorità</strong>. Avendo dei bambini mi trovo quotidianamente a prestare attenzione ai giocattoli e altre cose che sono vendute a tonnellate nelle nostre strade e 9 su 10 ho la sensazione che tali marchi siano o contraffatti o ci sia qualcosa di poco chiaro sui criteri con cui vengono concessi, perché girano cose di una pericolosità assurda, sicuramente molto più alta degli occhialini Dolby 3D che hanno usato anche i miei figli.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine sono già impegnate in una <strong>lotta impari</strong> contro questo tipo di fenomeni e ho seri dubbi che siano impiegate al meglio quando <a href="http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=119791&amp;id=">costrette</a> a fare queste operazioni. Meglio lasciarle sequestrare un po&#8217; di robaccia per strada.</p>
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		<title>CineGuru.biz Cold News # 19</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/04/cinegurubiz-cold-news-19-350</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 17:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento. - Via Distruption ho scoperto non solo che in Francia hanno già un VOD che sembra fatto molto bene, ma che hanno anche trovato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p>- <a href="http://disruption.splinder.com/post/20332231/I+cinema+sono+conversazioni">Via Distruption</a> ho scoperto non solo che in Francia hanno già un <a href="http://vod.mk2.com/selections/meilleures-ventes">VOD</a> che sembra fatto molto bene, ma che hanno anche trovato un modo per promuoverlo in modo intelligente direttamente in sala approfittando di Fast and Furious.</p>
<p>- <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/04/3d-tv-loses-a-major-supporter.html">La Philips ha chiuso la sua divisione di sviluppo soluzioni in 3D</a>, avrebbero dovuto fare monitor e televisori per il 3D senza bisogno di occhiali, ma data la crisi in corso ha evidentemente poco senso investire su nuovi prodotti che nessuno, al momento, può comprare.</p>
<p>- <strong>Facebook</strong> continua a crescere in modo impressionante (in <a href="http://www.vincos.it/2009/04/13/facebook-rallenta-oltre-9-milioni-gli-italiani-ma-crescono-gli-ultra-46enni/">Italia</a> siamo a 9 milioni di persone anche se sta rallentando), ma ovviamente risente della crisi visto che gli utenti crescono molto più velocemente degli ancora irrisori guadagni e il tutto brucia circa 20 milioni di $ al mese. Necessitando di un nuovo round di finanziamento sembra che <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/15/decision-time-for-facebook-term-sheets-received-at-2-billion-valuation/">dovrà accontentarsi di ottenerlo ad una valutazione intorno ai 2 miliardi di $</a>, ben lontana dai 15 della valutazione Microsoft di non tanto tempo fa.</p>
<p>- Secondo <strong>Microsoft</strong> <a href="http://iab.blogosfere.it/2009/04/internet-sorpassera-la-tv-per-la-prima-volta-nel-giugno-2010.html">internet sorpasserà la TV come media più visto per la prima volta a giugno 2010</a>, qui c&#8217;è un intero <a href="http://www.microsoft.com/emea/presscentre/pressreleases/June2010_080409.mspx">report</a> che ne parla.</p>
<p>- <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2205&amp;Itemid=65">Dal Giornale dello Spettacolo</a>: ROMA &#8211; 9 APRILE &#8211; Verrà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma che ha devastato l&#8217;Abruzzo, in segno di concreta solidarietà, l&#8217;incasso che sarà realizzato dalle sale cinematografiche giovedi 23 aprile. Lo hanno deciso oggi congiuntamente le presidenze nazionali degli esercenti,  Anec e Anem, dei distributori e dell&#8217;Anica.</p>
<p>- <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2205&amp;Itemid=65">E&#8217; nata l&#8217;ISAN Italia</a>, utile avere un identificativo univoco di ogni opera audiovisiva, indipendentemente dalla teorica utilità a fini antipirateria.</p>
<p>- Prendendo spunto da un articolo di <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/porno-quotidiano/porno-quotidiano/porno-quotidiano.html?ref=hpspr1">Repubblica</a> <strong>Cineblog</strong> ha domandato a Simone Damiani, ne è venuto fuori un post dal titolo interessante: <a href="http://www.cineblog.it/post/15844/investire-sui-film-italiani-o-meglio-i-porno">Investire sui film italiani o meglio i porno?</a></p>
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		<title>L&#039;IMDB è il &quot;distributore cinematografico&quot; del futuro?</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 14:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Hulu]]></category>
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		<description><![CDATA[Certo, la stessa ambizione la ha avuta, o la dovrebbe aver avuta, ogni sito cinematografico che si rispetti, era il mio sogno ai tempi del mio 35mm.it e anche il nuovo ScreenWEEK.it è pensato più per vedere ed ascoltare che per leggere. Però quando &#8220;scende in campo&#8221; l&#8217;IMDB, cioè il padre di tutti i siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center"><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2009/03/multimediaimdb.png" alt="IMDB.png" border="0" width="500" height="" /></div>
<p>Certo, la stessa ambizione la ha avuta, o la dovrebbe aver avuta, ogni sito cinematografico che si rispetti, era il mio sogno ai tempi del mio<strong> 35mm.it</strong> e anche il nuovo <a href="http://www.screenweek.it">ScreenWEEK.it</a> è pensato più per <a href="http://www.screenweek.it/magazine">vedere ed ascoltare</a> che per leggere.</p>
<p>Però quando &#8220;scende in campo&#8221; l&#8217;<a href="http://www.imdb.com/">IMDB</a>, cioè il padre di tutti i siti di cinema (che ha alle spalle il padre di tutti i siti di e-commerce, <strong>Amazon.com</strong>), la cosa si fa seria assai, tanto da mettere in ombra anche il buon <a href="http://www.hulu.com/">Hulu</a> e tutti gli altri.</p>
<p>Qualche giorno fa <a href="http://weblogs.variety.com/technotainment/2009/03/imdb-movie-distributor-of-the-future.html">Variety si domandava</a>, appunto, se nonostante il nuovo motto del suo fondatore -&#8221;<strong>A play button on every page.</strong>&#8220;- Hollywood sia pronta ad ascoltarlo.</p>
<p>Nel frattempo, se ne può accorgere chiunque abbia un accesso alla versione pro dell&#8217;IMDB, <a href="http://pro.imdb.com/help/show_leaf?uploadyourfilm">loro sono sicuramente pronti</a>!</p>
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