Cinema

#BoxOfficeItalia – Venerdì 29 Agosto: #1 Dragon Trainer 2

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1 – DRAGON TRAINER 2: 137.156 euro (21.806 spettatori) 408 sale / 336 euro (media copia) – Tot. 6.096.444 euro (2 weeks + anteprime)

2 – INTO THE STORM: 132.724 euro (19.856) 317 sale /419 media – Tot. 501.578 euro*
3 - STEP UP- ALL IN: 117.059 euro (17.373) 370 sale / 316 media – Tot. 2.339.012 euro
4 – PLANES 2 – MISSIONE ANTINCENDIO: 111.779 euro (17.888) 468 sale / 239 media – Tot. 395.116 euro (2gg + anteprime)*
5 – HERCULES – IL GUERRIERO: 55.961 euro (8.737) 240 sale / 233 media – Tot. 2.998.921 euro
6 – LIBERACI DAL MALE: 51.666 euro (7.841) 222 sale / 233 media – Tot. 930.757
7 – QUEL MOMENTO IMBARAZZANTE: 31.596 euro (4.850) 157 sale / 201 media – Tot. 63.088*
8 – IL FUOCO DELLA VENDETTA (OUT OF THE FURNACE): 29.499 euro (4.655) 180 sale / 164 media – Tot. 77.292*
9 – CATTIVI VICINI (NEIGHBORS): 27.264 euro (4.465) 135 sale / 202 media – Tot. 634.627
10 – APES REVOLUTION: IL PIANETA DELLE SCIMMIE: 22.384 euro (3.518) 101 sale / 222 media – Tot.4.652.354

Venerdì 29 Agosto 2014: 786.013 euro – 123.822 spettatori

Venerdì 22 Agosto 2014: 877.886 euro – 134.043 spettatori

Venerdì 30 Agosto 2013: 1.177.033 euro (-33,22%) – 176.588 spettatori #1 ELYSIUM (326.111 euro)

Per maggiori approfondimenti visitate la sezione BoxOffice di ScreenWEEK.it

Fonte dei dati: Cinetel

Contenuti alternativi per le sale – Microcinema chiude “La grande stagione live” con La Cenerentola

Dal 2007 Microcinema trasmette in diretta nelle sale cinematografiche lo spettacolo di apertura del Teatro alla Scala di Milano e da allora la società è in Italia uno dei soggetti più attivi nella programmazione nei cinema di opere liriche, ma anche balletti, musical e messe in scena di prosa.

Forte di una domanda sempre viva (l’offerta al cinema di opere liriche ha un significativo richiamo sul pubblico in quanto permette di avvicinarsi a un prezzo più moderato ai costosi spettacoli di lirica e poi di vedere spettacoli dei teatri stranieri) Microcinema ha organizzato la rassegna “La grande stagione live” proiettando nei cinema 10 opere liriche dai palcoscenici più importanti d’Italia (dalla già citata Scala al San Carlo di Napoli) e del mondo (come il Metropolitan Opera House di New York). L’ultimo appuntamento è fissato per martedì 13 maggio con la diretta dal Metropolitan Opera di New York de “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini.

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Contenuti alternativi per le sale – Nexo propone la diretta della Canonizzazione di Papa Roncalli e Wojtyla

Nella strategia di multiprogrammazione delle sale per intercettare pubblici diversi e sfruttare le potenzialità di un evento di importanza internazionale come la santificazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, Nexo Digital trasmetterà la diretta della cerimonia di Canonizzazione in più di 500 cinema dislocati non solo in Italia ma in 20 paesi del mondo.

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UCI Cinemas propone il film-concerto di Elton John The Million Dollar Piano

Tra i sempre più numerosi appuntamenti a tema musicale che le sale cinematografiche sono ormai consuete programmare nell’ottica di differenziare la propria offerta si inserisce The Million Dollar Piano, ossia lo show di Elton John che verrà proposto in 17 multisale del circuito UCI Cinemas per la sola serata di oggi, 24 marzo.

MILLION DOLLAR PIANO | ELTON JOHN Leggi tutto

Contenuti alternativi per le sale – Nexo porta al cinema gli sport estremi

Non solo opere teatrali, concerti musicali, balletti o mostre d’arte. Per arricchire l’offerta di multiprogrammazione delle sale cinematografiche resa possibile grazie ai sistemi di proiezione digitale, Nexo Digital punta anche sullo sport. O meglio sugli sport estremi. Per la sola giornata di mercoledì 26 febbraio, la società propone infatti nella consolidata formula della proiezione-evento il film Imagine – Una vita al limite.

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Contenuti alternativi per le sale – Microcinema porta in sala 7 opere liriche

Non solo la Prima della Scala. Se è dal 2007 che Microcinema trasmette in diretta nelle sale cinematografiche lo spettacolo di apertura della stagione del Teatro alla Scala di Milano, ora la proiezione di opere liriche, ma anche balletti, musical e messe in scena di prosa è diventata un appuntamento sempre più frequente nelle multiprogrammazioni degli esercenti. In particolare, l’offerta al cinema di opere liriche ha un significativo richiamo sul pubblico in quanto permette di avvicinarsi a un prezzo più moderato ai costosi spettacoli di lirica.

Forte quindi di una domanda sempre viva, Microcinema ha programmato per i prossimi mesi di distribuire nel cinema ben 7 opere liriche dai palcoscenici più importanti d’Italia, dalla già citata Scala al San Carlo di Napoli, e internazionali, come il Metropolitan Opera House di New York.

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Nexo Digital porta al cinema gli spettacoli del National Theatre di Londra

Attiva dal 2009 nella distribuzione di contenuti digitali ed alternativi per il cinema, Nexo Digital porta ora nelle sale italiane una selezione di alcuni dei più importanti spettacoli del prestigioso National Theatre di Londra. Questa unica sera, ad esempio, sarà proposto, secondo la classica formula della proiezione-evento, il Macbeth di William Shakespeare con protagonisti Alex Kingston e l’acclamato Kenneth Branagh che cura anche la regia insieme a Rob Ashford.

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Il cinema resiste come intrattenimento extra-domestico, mentre sono più di metà gli italiani che guardano la tv connessi.

Il cinema batte  musei, teatro e anche sport nella classifica degli spettacoli più fruiti dagli italiani. Lo riporta  l’Annuario statistico italiano 2011 diffuso dall’Istat e riportato in un lancio Asca, in cui si specifica come oltre la metà della popolazione si sia recata a veder un film almeno una volta nel corso dell’anno, piazzandosi così al di sopra di mostre ed esposizioni museali (visitate da quasi il 30% degli italiani), eventi sportivi (a quota 28,5%), escursioni presso siti archeologici e monumenti (che interessano a circa il 23%), discoteche e balere (22,6%), spettacoli teatrali (quasi 22 punti percentuali) e altri concerti musicali (20,8%). In fondo all’elenco i concerti di musica classica, che raccolgono poco più di un decimo delle preferenze.

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Il presente e il futuro della musica

L’infografico di oggi (sempre via Cool) parte del presente dell’industria musicale e guarda al suo futuro.

Fino ad una decina di anni fa il cinema poteva guardare alla musica per capire quale sarebbe stata l’evoluzione dei suoi canali distributivi. Mi sono sempre domandato come mai il cinema non si rendesse conto che non c’è alcuna differenza tra un file audio e un file video, se non il peso, e che quindi era solo questione di tempo prima che il cinema cominciasse a soffrire, a causa della pirateria, gli stessi dolori dell’industria musicale. Poteva imparare da quello che stava accadendo alla musica e reagire di conseguenza, realizzando un’offerta legale degna di tale nome prima che si formasse un’intera generazione di pirati.

Arrivati a questo punto, invece, musica e cinema sono su due binari diversi. La musica ha un tipo di fruizione imparagonabile a quella di un film. Condividono la rete come canale, è vero, ma essendo così diversa la modalità di consumo (e di produzione) è evidente che i modelli economici di distribuzione prenderanno strade sempre più differenti. Il cinema non ha più un “fratello maggiore”, quello che fa prima le esperienze e spiana la strada pagandone tutti i rischi. Ora balla da solo.

Comunque guardare a cosa sta combinando è sempre interessante!

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Via le mani dalle tasche dello spettatore

Odeonphoto © 2007 Ian Muttoo | more info (via: Wylio)

Per quanto io ami le nuove tecnologie e sia un convinto sostenitore di internet come nuovo canale di distribuzione “home” dei film, penso che il vero Cinema sia quello che si vede al Cinema, nella sala cinematografica, al buio, con lo schermo grande e possibilmente il meglio che la tecnologia possa offrire dal punto di vista video ed audio.

Da spettatore ho poi un’idea molto precisa di cinema inteso come Film che meritano attenzione da parte del pubblico e grande successo. In tal senso è Cinema tutto quello che “mi piace”. Senza che debba stare a motivare od analizzare la dimensione critica del perché mi piace.

Siccome non vedo perché il resto del mondo debba uniformarsi ai miei gusti, uscendo dalla mia dimensione personale e passando a valori assoluti credo che il Cinema, quello vero, sia quello che piace a tante persone. I veri film sono quelli che fanno uscire di casa e andare al Cinema quanta più gente possibile.

In estrema, democratica, sintesi il vero Cinema è quello che fa soldi a palate e li fa nelle sale cinematografiche.

Poco mi importa se adottando questo criterio Michael Bay fa un cinema migliore di qualche venerato “maestro” e Checco Zalone vale quanto James Cameron. La critica è libera di pensarla diversamente, i valori produttivi in gioco possono essere abissalmente differenti, io posso non essere d’accordo, ma questo è il Cinema!

Soprattutto per questo trovo odiosa l’idea che per finanziare un cinema di cui non interessa niente a nessuno, quel cinema finanziato dallo Stato che con eccezioni più uniche che rare è solo una redistribuzione di ricchezza fatta con criteri su cui penso non ci sia bisogno di spendere nemmeno una parola, si vada a danneggiare in modo pesante il Cinema, quello vero, allontanando dalle Sale e dai Film, quelli veri, un’altro po’ del pubblico che gli è rimasto.

Detto questo cambio prospettiva la metto così. Potremmo discutere per ore sul se sia giusto o meno sostenere una cinematografia nazionale (che non ne ha bisogno visto che con un Checco Zalone può finanziare dieci vere opere prime). Anche se fossimo tutti d’accordo sulla bontà di questo sostegno poi ci sarebbe da discutere sul fatto che in questo paese non c’è distribuzione di soldi pubblici che non sia riconducibile (quasi!?) esclusivamente ad interessi privati e che quindi meno soldi finiscono in mano pubblica meglio è (e qui il discorso diventa una voragine che va ben oltre il problema dell’Euro in più al cinema). Ma anche ammettendo che sia giusto sostenere la cinematografia nazionale e che il modo migliore di farlo sia affidare ad una qualsiasi entità vicina alla politica gli ennesimi soldi sfilati dalle nostre tasche, la soluzione proposta è la più stupida che si sia mai sentita, visto che finirebbe per danneggiare proprio quel cinema che si propone di aiutare. Perché un euro in più a Zalone, Cameron e Bay glielo daremmo, alle opere prime o all’ultima di un “maestro” no, quel cinema, 9 su 10, si può tranquillamente vedere a casa e, visti i risultati accumulati negli anni, quel cinema spesso non merita nemmeno di essere visto.

Ovviamente anche Hollywood è d’accordo con me: no all’euro in più al cinema.