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I disastrosi incassi del Natale 2012 aggravano il bilancio di fine anno

L’annata cinematografica al boxoffice è stata altalenante, tra momenti di forte perdita come l’inizio del 2012 e il mese di giugno, e periodi di buona ripresa, come un autunno a tratti positivo che lasciava sperare in un bilancio di fine anno meno drastico di quanto ipotizzato in precedenza. Le festività natalizie avevano però un ruolo essenziale in questo processo, e si puntava molto in particolare sui ricchi incassi delle giornate del 25 e del 25 dicembre, tradizionalmente le più redditizie dell’anno.

Il graduale declino degli incassi al quale abbiamo assistito nel mese di dicembre, una vera e propria spirale discendente che ha risucchiato ogni genere di ottimismo, è purtroppo proseguito anche durante le festività e gli introiti hanno subito un calo generalizzato e verticale: quasi il 25% in meno rispetto al 2011 (dati Cinetel).

25/12/2012 VS. 25/12/2011: incassi -23.52% / spettatori -25.18%

26/12/2012 VS. 26/12/2011: incassi -23.7% / spettatori -24.68%

25+26/12/2012 VS. 25+26/12/2011: incassi -23.62% / spettatori -24.88%

Esaminando i dati possiamo notare un’emorragia di spettatori in particolare nella giornata del Natale, quasi 300mila in meno rispetto all’anno precedente (il peggiore degli ultimi 13 anni). La cifra viene lievemente tamponata in termini di incassi perché il prezzo medio del biglietto è più elevato quest’anno dell’1.7% (7.47 euro contro i 7.34 euro dell’anno precedente). Questo anche perché quest’anno sono cinque le pellicole in 3D nella top-ten contro le due del 2011, anche se per alcune si è trasformato in una zavorra: Lo Hobbit sembra beneficiare del formato 3D e del sovrapprezzo (media a Santo Stefano di oltre 8.6 euro a biglietto), così come Vita di Pi (quasi 8.3 euro) mentre un cartoon come Ralph Spaccatutto ha un prezzo medio di neanche 7.4 euro, vicino a quello di commedie in 2D come Tutto Tutto Niente Niente e Colpi di Fulmine (circa 7 euro) nonostante un cospicuo numero di sale nel formato in tre dimensioni.

Se consideriamo il calo rispetto al 2010, la perdita sale al 30% in termini di incassi e ad oltre il 33% considerando i biglietti venduti, visto che se ne era staccato esattamente un milione in più sommando i dati di Natale e Santo Stefano (2.8 milioni contro gli 1.8 milioni delle festività 2012).

Quasi 11 milioni di euro in tasca, ma Lo Hobbit non si sta dimostrando (né in Italia né nel mondo) il film alpha che ci si aspettava, così come sommando gli incassi di Colpi di Fulmine, Tutto Tutto Niente Niente e I Due Soliti Idioti si fatica a reggere il confronto con un unico cinepanettone all’epoca d’oro. Drastico calo per i film d’animazione, e Ralph Spaccattutto con poco più di 2 milioni di euro in cassa dopo sei giorni non regge il confronto con Il Gatto con gli Stivali (incassò più di 2 milioni solo a Santo Stefano, chiuse oltre i 16 milioni).

Nell’introduzione avevamo parlato di ruolo essenziale degli incassi natalizi venuto meno sugli incassi annuali. Nel 2011 si era incassato tra il 25 e il 26 dicembre oltre 18 milioni di euro, il 2.82% di quanto raccolto nell’intera annata (il 2.57% in termini di biglietti), per poi chiudere l’annata cinematografica a quota 660 milioni di euro e 101 milioni di biglietti staccati.

Drastico calo di influenza per il Natale 2012 sul totale: i poco meno di 14 milioni di euro raccolti rappresentano solo il 2.35% del totale annuale già non particolarmente esaltante (solo il 2.09% considerando gli spettatori), là dove si sperava di superare almeno il 3%.

I precedenti segnali di speranza quindi sono stati completamente annullati, e la proiezione attuale è di un totale 2012 sotto quota 610 milioni di euro (probabile totale 605 milioni), oltre l’8% in meno rispetto ai 660 milioni del 2011. L’emorragia di spettatori potrebbe invece superare il 10% se si dovesse rimanere intorno a quota 90 milioni, contro i 101 milioni dell’anno passato. In ogni caso quest’anno si scenderà sotto la soglia psicologia dei 100 milioni di spettatori, un segnale allarmante per il mercato cinematografico italiano.

Breaking Dawn Parte 1, i primi incassi esteri e il giovedi in Italia

Continua l’aggiornamento sugli incassi italiani e mondiali di  The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte I, prima parte dell’epilogo della saga che fino ad oggi ha incassato oltre 1.8 miliardi di dollari globalmente.

Buona partenza in Italia, anche se inferiore alle aspettative e ai precedenti episodi, nella giornata di mercoledì. Nel post di ieri parlavamo di 1.6-1.7 milioni di euro in 24 ore, con 243mila spettatori paganti.

I dati di incasso della giornata di giovedì non sono ancora arrivati ufficialmente, ma una prima proiezione basata su una fetta cospicua di sale sembrerebbe parlare di una cifra compresa tra 900mila e 1 milione  di euro. Eclipse (terzo film) incassò 1.3 milioni di euro il giovedì, mentre New Moon (secondo film) raccolse poco più di 1 milione.

UPDATE h 14.15: Le stime si sono rivelate corrette e il film ha raccolto ieri 971mila euro. L’esordio di mercoledì è stato ritoccato a 1.73 milioni di euro, quindi la pellicola ha raccolto 2.7 milioni in 48 ore (New Moon uscito nello stesso periodo incassò poco meno di 3 milioni). UPDATE

2° UPDATE h 20.00: La Eagle Pictures ha ufficializzato gli incase dell prime 48 ore. L’esordio di mercoledì è stato di 1.795.000 euro, mentre giovedì ha raccolto altri 1.023.199. Il totale è quindi di 2.818.199 in due giorni, uno dei più elevati di sempre per il mercato italiano.UPDATE

Sono arrivati anche i primi dati di incasso internazionali nella manciata di paesi in cui la pellicola è uscita mercoledì.

- Francia: 3.83 milioni di dollari (terzo incasso dell’anno dietro a Harry Potter e Tintin)

- Belgio: 786mila euro

- Svezia: 757mila euro

- Australia: 1.27 milioni solo nelle anteprime notturne.

Globalmente sono già 8.9 i milioni di dollari raccolti nelle prime 24 ore in cinque mercati, Italia compreso. Un risultato eccellente che fa ipotizzare incassi particolarmente elevati nel weeeknd complessivo.

Fonte dei dati: deadline, screenweek

I Tre Moschettieri vincono la sfida con Sorrentino per un soffio

Gli incassi in questo fine settimana sono cresciuti del 4% rispetto al precedente. L’incasso complessivo è stato di 8.5 milioni di euro, e la quota incassata dalla top-ten è sensibilmente aumentata (come vedrete poi nel nostro scanner).

Incredibile sfida per la testa della classifica in questo weekend, vinta per soli 7mila euro da I Tre Moschettieri 3D. Il vincitore morale rimane senza dubbio  This Must Be the Placeil film diretto da Paolo Sorrentino con protagonista il premio Oscar Sean Penn, che è prevalso nettamente per numero di biglietti venduti: 238mila contro i 180mila del kolossal in 3D.

This Must Be The Place Poster Orizzontale Italia 1

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Il sequel di Ex primo in Italia, i Puffi battono Final Destination

Incassi prevedibilmente in crescita in questo secondo fine settimana di ottobre: +28% e si torna a superare quota 8 milioni complessivi. È facendo il confronto con il 2010 che si accorge del grosso calo degli introiti rispetto al periodo: sono infatti andati persi il 35% degli incassi, un calo considerevole (Benvenuti al Sud svettava con 4.6 milioni di euro).

Questo fine settimana è Ex: Amici come prima ad aver conquistato la vetta, mentre I Puffi hanno perso incredibilmente solo il 20% nel loro quarto weekend e rimangono in seconda posizione battendo anche  il quinto episodio della saga di Final Destination.

Final Destination 5 Nicholas D'Agosto Emma Bell Arlen Escarpeta foto dal film 15

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Drive, Baciato dalla Fortuna e Sex and Zen: le previsioni del weekend

Gli incassi cinematografici dello scorso fine settimane sono rimasti stabili, sopratutto grazie a I Puffi. La pellicola per famiglie ha avuto una tenuta ottima e con grande probabilità rimarrà in testa anche in questo terzo fine settimana.

Le nuove pellicole sono nuovamente molto diverse tra loro, ma nessuna sembra avere l’intenzione di sfondare. Ecco le nuove pellicole ed il numero di sale in cui verranno proiettate: Baciato dalla fortuna (390 sale), Drive (331), Blood story (260), Sex and Zen (135 3D), A Dangerous Method (122).

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni del sito Screenweek, pubblicate questa mattina a questo link:

Drive Poster Italia Leggi tutto

I Puffi ancora primi in Italia, delude L’Alba del Pianeta delle Scimmie

Prima le buone notizie: nel weekend l’incasso complessivo è stato di 7.2 milioni di euro, in calo solamente del 5% rispetto al precedente. Questo addirittura senza l’effetto maltempo, che ha risparmiato il nord del paese, colpendo (timidamente) il centro-sud.

Settembre chiude in rimonta anche se sono poche le pellicole che possono festeggiare. I Puffi ne hanno il diritto visto che sono riusciti a mantenere la prima posizione con un incasso ridottissimo (-18%) mentre l’atteso kolossal L’Alba del Pianeta delle Scimmie non ha fruttato quanto sperato.

I Puffi foto dal film 23 Leggi tutto

I Puffi raccolgono 2.6 milioni di euro, incassi complessivi in crescita

Dopo la triste battuta di arresto della scorsa settimana, gli incassi in Italia sono decisamente aumentati nell’ultimo weekend soprattutto grazie al maltempo che ha colpito il nord Italia dalla serata di sabato.

Ben 7.4 milioni di euro incassati complessivamente, un dato in crescita del 52% rispetto allo scorso fine settimana. Buona parte del merito va a I Puffi, arrivato in oltre 500 sale (di cui più della metà in 3D) e capace di incassare ben 2.6 milioni di euro (di cui 1.5 milioni nella sola domenica). Discreto esordio per Carnage di Roman Polanski mentre le altre nuove uscite hanno deluso e soprattutto permesso ai film già presenti nelle sale, come Super 8 e Kung fu Panda 2, di continuare ad incassare bene.

I Puffi foto dal film 23 Leggi tutto

I 25 più costosi brutti film di fantascienza della storia del cinema

Nella storia del cinema sono tantissimi i flop di cui si ha memoria. Una buona percentuale di questi appartengono al genere fantascientifico: infatti gli effetti speciali ed i costumi generalmente provocano un aumento spropositato del budget con un corrispondente aumento del rischio.

Ma in questo infografico più che mostrare i più grandi insuccessi economici, ci mostra quali sono le pellicole fantascientifiche più costose della storia (in milioni di dollari) che non hanno raggiunto la percentuale della sufficienza di recensioni positive (60%) su Rottentomatoes, che è il più importante aggregatore on-line di recensioni al mondo.

Il binomio film brutto e costoso si è ripetuto non poche volte negli ultimi anni, come possiamo vedere, anche se il pubblico in alcuni casi (Transformers 2, 2012) è stato di diverso parere (cliccate per ingrandire):

Fonte: GeekTwins

X-Men L’Inizio primo con riserve in Italia, il responso del weekend

Amara prima posizione per X-Men: L’inizio, l’atteso prequel di X-Men diretto da Matthew Vaughn che nonostante le eccellenti critiche ha attirato ben pochi italiani in sala (oltre 500 quelle a disposizione).

A causa del suo scarso risultato e della assenza di grossi blockbuster in uscita ormai da due settimane, gli incassi sono calati ulteriormente del 28% e la top-ten ha raccolto solamente 4 milioni di euro, il terzo peggior weekend del 2011 (il record negativo è stato raggiunto ad inizio aprile).

Potete notare il calo degli introiti anche dal nostro Boxoffice Scanner:

Confrontiamo ora le previsioni di incasso della vigilia (che avevamo raccolto in questo postcon la classifica definitiva del weekend italiano postata da Screenweek:

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Thor, ottima performance internazionale in pochi giorni

Iniziano ad arrivare i primi dati di incasso di Thor, il nuovo cinecomic targato Marvel uscito in molti mercati internazionali Italia compresa (3.7 milioni di euro nei primi 5 giorni) e il risultato è superiore alle aspettative.

Ben 56 milioni di dollari incassati nel weekend e 87 milioni nei weekend allungati di 56 paesi nel mondo, di cui 6 sono mercati rilevanti (oltre all’Italia è sbarcato anche in Francia, Germania, Russia, Spagna e Regno Unito).

Thor Poster Italia

Ecco i dati internazionali:

AUSTRIA 420mila dollari
BELGIO 433mila
BULGARIA 157mila
CROZIA 139mila

CIPRO 58mila
REPUBBLICA CECA 248mila
DANIMARCA 553mila
EGITTO 51mila
ESTONIA 54mila
FRANCIA 8.45 milioni
GERMANIA 5.38 milioni
GRECIA 859mila
UNGHERIA 264mila
ISLANDA 129mila
ISRAELE 214mila
ITALIA 5.46 milioni
LIBANO 95mila
LITUANIA 24mila
OLANDA 543mila
NORVEGIA 580mila

POLONIA 477mila
PORTOGALLO 617mila

RUSSIA 5.81 milioni
SERBIA 19mila
SLOVACCHIA 72mila
SLOVENIA 51mila

SUDAFRICA 636mila
SPAGNA 5.57 milioni

SVEZIA 622mila
SVIZZERA TEDESCA 236mila
SVIZZERA FRANCESE 400mila
TURCHIA 690mila

UCRAINA 449mila
REGNO UNITO 7.48 milioni

EMIRATI ARABI 1.09 milioni

Thor ha esordito in prima posizione in tutti i paesi tranne in Germania,Olanda, Spagna, Slovacchia, Turchia e Ucraina dove si è dovuto accontentare del secondo posto.

Un confronto interessante potrebbe essere quello con Iron Man, un altro cinecomic Marvel (non con Iron Man 2, uscito lo scorso anno, perché avvantaggiato del fattore sequel). Nei mercati più importanti Thor è arrivato ad incassare anche il 53% in più, come ad esempio in Spagna, o addirittura il 63% in più come in Germania. Nonostante l’ottimo esordio nel Regno Unito ha raccolto il 12% in meno rispetto al primo weekend di Iron Man, mentre in Italia il 12% in più. Sicuramente il fattore 3D e l’inflazione hanno aiutato, ma non sono gli unici determinanti per il risultato del film.

Convince anche il paragone con un altro kolossal Marvel, X-Men le origini: Wolverine, uscito due anni fa ad inizio maggio. Nel nostro paese ad esempio l’incremento è stato dell’87% e in diversi mercati ha superato anche il 100%. Più contenute i trend di crescita di Germania, Francia e Spagna (tra il 6 e il 20%) mentre nel Regno Unito c’è stato un calo del 33%.

Un altro interessante confronto è sicuramente quello con un recente kolossal in 3D come Tron Legacy, con il quale non bisogna ipotizzare aggiustamenti a causa di 3D ed inflazione. Il segno positivo è presente nella quasi totalità dei mercati: in questo caso nel Regno Unito e in Francia Thor ha incassato più del doppio rispetto a Tron (+128 e 136%), mentre in Spagna addirittura si è sfiorato il 200%. Incasso doppio anche per l’Italia e altri mercati.

Se sia Tron Legacy che Wolverine sono arrivati ad incassare 400 milioni globali mentre Iron Man quasi 600, sembra che Thor abbia le carte in regola per posizionarsi nel mezzo superare la soglia dei 500 milioni totali e avvicinarsi il più possibile al risultato di Iron Man. Ne ha raccolti in pochi giorni già 116 milioni e venerdì arriva negli USA in quasi 4000 sale (si parla almeno di 75 milioni in 3 giorni).