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	<title>CineGuru &#187; Box Office</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Missione Impossibile: IMAX. La tecnologia si espande in GB sfruttando la strategia Paramount.</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[imax]]></category>
		<category><![CDATA[Mission: Impossible - Protocollo Fantasma]]></category>
		<category><![CDATA[Paramount Pictures]]></category>
		<category><![CDATA[Rich Gelfond]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciata già da ottobre, cresce l'interesse per la scelta della major di fissare due uscite per il suo titolo natalizio di punta. Una anticipata al 16 dicembre, ma solo nei cinema Imax, e l'altra su tutti gli altri schermi a partire dal 21.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uscita anticipata sugli schermi <strong>IMAX</strong> di <em><strong>Mission: Impossible &#8211; Protocollo Fantasma</strong></em>, <em>&#8220;offrirà al pubblico un&#8217;esperienza così positiva che sicuramente contribuirà a <strong>diffondere l&#8217;eco sul film</strong>&#8220;</em>. Ne è convinto <strong>Rich Gelfond</strong>, CEO di <strong>IMAX</strong>, che lo ha dichiarato al <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/801826ba-161a-11e1-a691-00144feabdc0.html?ftcamp=rss#axzz1ehkEmBaU"><em>Financial Times</em></a> a poche settimane dalla <em>release</em> del film, prevista nelle sale <strong>USA</strong> dotate di questa tecnologia<strong> a partire dal 16 dicembre</strong>, per poi raggiungere <strong>tutte le altre dal 21</strong>. In Gran Bretagna le due date saranno invece posticipate di 5 giorni.</p>
<p><img class="aligncenter" title="mission-impossible-4-banner-IMAX-poster" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/11/mission-impossible-4-banner-IMAX-poster.jpg" alt="" width="596" height="330" /></p>
<p><span id="more-2944"></span></p>
<p>Secondo il <em>Financial Times</em>, si tratta di una <strong>scommessa ardita</strong>, in quanto il<strong> numero limitato di copie</strong> inizialmente distribuite potrebbe <strong>inficiare i risultati del primo week end</strong>, con tutte le conseguenze che ciò comporta in termini di tenuta e passaparola sul film. <strong>IMAX</strong>, tuttavia, ha <strong>già compiuto esperimenti del genere</strong> in mercati di minore importanza rispetto a quello inglese e americano dove  aprirà il film di <strong>Paramount Pictures</strong>, e in Paesi come <strong>Russia, Messico e Francia</strong> la <strong>strategia</strong> si è dimostrata assolutamente vincente, consentendo <strong><em>&#8220;un significativo salto&#8221;</em></strong> nei risultati al box office. Tanto che <strong>Gelfond</strong> annuncia una possibile espansione di questo metodo distributivo: <em>&#8220;Siamo stati contattati da diversi Studios che ritengono l&#8217;idea interessante.  Ora attendono tutti i risultati del test con Mission: Impossible e se saranno positivi,  prenderanno in seria considerazione l&#8217;esempio per il futuro”</em>.</p>
<p>Stando a quanto riportato dal magazine finanziario, <strong>IMAX</strong> dovrebbe raggiungere anche un a<strong>ccordo con gli esercenti britannici di Cinemaworld</strong> per l&#8217;installazione della sua tecnologia in<strong> tre strutture  inglesi e scozzesi</strong> appartenenti alla catena, a partire da un <strong>multiplex di Edimburgo</strong> in cui sarà pronta già per l&#8217;uscita anticipata dell&#8217;ultimo capitolo di <em>Mission: Impossible</em>. La partnership sarà la prima di questo tipo che <strong>IMAX</strong> conclude nel<strong> Regno Unito</strong> al di fuori del circuito Odeon, e porterà il numero dei suoi schermi nell&#8217;area inglese da 12 a 17.</p>
<p><strong>Paramout</strong>, da parte sua, ha già dimostrato quanto punta sull&#8217;IMAX spingendo sin da subito sui<strong> 30 minuti del film girati appositamente</strong> per aderire in modo perfetto al formato dello <strong>schermo gigante</strong>. Senza dimenticare inoltre la doppia grafica del materiale promozionale, e soprattutto la scelta di <strong>distribuire in uscita anticipata</strong>, insieme a <em>Mission: Impossible &#8211; Protocollo Fantasma</em>, anche il <strong>prologo di 6 minuti</strong> del nuovo <strong>Batman di Christopher Nolan</strong>,<strong><em> The Dark Night Rises</em></strong>, seppur targato <strong>Warner</strong>. Strategia che ha già dato i primi frutti, provocato un forte buzz a livello internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/801826ba-161a-11e1-a691-00144feabdc0.html?ftcamp=rss#axzz1ehkEmBaU"><em>Financial Times</em></a></p>
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		<title>Matrimonio a Parigi vince il weekend, ma Sorrentino continua a convincere</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Boxoffice scanner]]></category>

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		<description><![CDATA[Incassi nuovamente in crescita in questo penultimo fine settimana di ottobre. Gli introiti derivanti dalle pellicole della top-ten sono tornati finalmente a sfiorare gli 8 milioni di euro (come potete vedere dal Boxoffice Scanner qui sotto). Senza grosse sorprese, e soprattutto senza strafare, è Matrimonio a Parigi a svettare con il miglior incasso e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incassi nuovamente in crescita in questo penultimo fine settimana di ottobre. Gli introiti derivanti dalle pellicole della top-ten sono tornati finalmente a sfiorare gli <strong>8 milioni di euro</strong> (come potete vedere dal <em>Boxoffice Scanner</em> qui sotto).</p>
<p>Senza grosse sorprese, e soprattutto senza strafare, è <strong><em>Matrimonio a Parigi</em></strong> a svettare con il miglior incasso e la miglior media per sala del weekend<strong>. </strong>In ogni caso la nuova commedia di Massimo Boldi non sembra aver beneficiato dell&#8217;uscita anticipata e ha perso nettamente rispetto alle pellicole del comico uscite negli anni passati (almeno il 25%). Continua a sorprendere <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/22488-This-Must-Be-the-Place">This Must Be the Place</a>, </strong>il film diretto da Paolo Sorrentino con protagonista il premio Oscar <strong>Sean Penn</strong>, che è riuscito a battere anche le nuove uscite del weekend grazie ad un calo limitatissimo degli incassi.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/27390-Matrimonio-a-Parigi/galleria/149309"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/10/17/matrimonio-a-parigi-massimo-boldi-paola-minaccioni-foto-dal-film-3-_mid.jpg" alt="Matrimonio a Parigi Massimo Boldi Paola Minaccioni foto dal film 3" width="448" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2764"></span>Ecco il <em><strong>Boxoffice Scanner</strong></em>, che permette di vedere il lieve incremento degli incassi della top-ten di questo fine settimana:</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript" charset="utf-8"></script><br />
<script type="text/javascript">swMovieCharts(630, 2011, 'ita');</script></p>
<p>Confrontiamo ora<strong> le previsioni di incasso </strong>della vigilia (che avevamo raccolto in <a href="http://blog.screenweek.it/2011/10/matrimonio-a-parigi-in-testa-in-italia-ma-this-must-be-the-place-sorprende-144941.php">questo post</a>) <strong>con la classifica definitiva</strong> del weekend italiano postata da<strong><em> <a href="http://blog.screenweek.it/2011/10/matrimonio-a-parigi-in-testa-in-italia-ma-this-must-be-the-place-sorprende-144941.php">Screenweek</a>:</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">Ecco gli <strong>incassi del weekend</strong>:</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript" charset="utf-8"></script><br />
<script type="text/javascript">swBoxOffice(630, 2011, 42, 'ita');</script></p>
<p>La <strong>prima posizione di Boldi</strong> era stata pronosticata sia da <em>Screenweek</em> che dagli utenti della <em>Boxoffice Cup: </em>purtroppo l&#8217;incasso reale è nettamente inferiore all&#8217;atteso. La seconda e la terza posizione, e le cifre incassate, corrispondono perfettamente a quanto previsto da <em>Screenweek</em>, che invece aveva sopravvalutato l&#8217;horror <em><strong>Paranormal Activity 3</strong></em> (record di incassi negli Stati Uniti). Deludente anche la posizione in classifica di Melancholia, dal quale ci si aspettava almeno un incasso doppio.</p>
<p>Ecco i vincitori della <em><strong>Boxoffice Cup</strong></em>:</p>
<p>- l&#8217;utente <strong><em>Cescofranz </em></strong>ha indovinato il corretto ordine del podio con una differenza media di soli 267mila euro</p>
<p>- l&#8217;utente <strong><em>Andrea77</em></strong> ha invece sbagliato di appena 11mila euro l&#8217;incasso del film in prima posizione</p>
<p><strong>Un nuovo round della <strong><a href="http://www.screenweek.it/round/438-168-Round-settimanale">Boxoffice Cup</a></strong> è appena iniziato: <em>chi vincerà la prossima sfida tra Le Avventure di Tintin e Johnny English &#8211; La Rivincita? <strong>Fate la vostra previsione a <a href="http://www.screenweek.it/round">questo link</a>!</strong></em><br />
</strong></p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 2590, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonti:<em> screenweek</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marco D&#8217;Andrea di Universal Pictures ci parla di Super 8</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/09/marco-dandrea-di-universal-pictures-ci-parla-di-super-8-2527</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2011/09/marco-dandrea-di-universal-pictures-ci-parla-di-super-8-2527#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco D'andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Super 8]]></category>
		<category><![CDATA[Universal Pictures]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 9 settembre uscirà finalmente anche nelle sale italiane l&#8217;atteso Super 8, il nuovo film diretto da J.J.Abrams e prodotto da Steven Spielberg. La pellicola fantascientifica ha fino ad oggi incassato 250 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di circa 50 milioni. Abbiamo intervistato per l&#8217;occasione Marco D&#8217;Andrea, direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 9 settembre</strong> uscirà finalmente anche nelle sale italiane l&#8217;atteso <em><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8">Super 8</a></strong></em>, il nuovo film diretto da<strong> J.J.Abrams</strong> e prodotto da Steven Spielberg. La pellicola fantascientifica ha fino ad oggi incassato <strong>250 milioni di dollari</strong> in tutto il mondo a fronte di un budget di circa 50 milioni.</p>
<p>Abbiamo intervistato per l&#8217;occasione <strong>Marco D&#8217;Andrea</strong>, direttore commerciale di Universal Pictures Italia, che ci ha parlato delle potenzialità di incasso del film e ci ha fornito un&#8217;attenta analisi sull&#8217;avvio della stagione cinematografica 2011-2012 nel nostro paese.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8/poster/142985"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/8/29/super-8-teaser-poster-usa.jpg" alt="Super 8 Teaser Poster USA" width="294" height="435" /></a></p>
<p><span id="more-2527"></span><br />
<em><strong>Dottor D’Andrea, come si comporterà Super 8 al botteghino italiano?</strong></em></p>
<blockquote><p><em>Super 8</em> è un film “<strong><em>difficile</em></strong>” da valutare, anche in virtù dei risultati altalenanti negli altri mercati, che variano da straordinari a buoni come ad esemio nei paesi anglosassoni. Nel Regno Unito ad esempio ha avuto un’apertura sufficientemente buona, in Francia molto buona mentre in Spagna è stata addirittura eccezionale.</p>
<p>L’unico film a cui possiamo paragonare <em>Super 8</em> per fare delle previsioni di incasso è<em><strong> Cloverfield,</strong></em> tra l’altro prodotto da J.J.Abrams. La pellicola incassò nel 2008 al di fuori degli Stati Uniti circa 90 milioni di dollari mentre <em>Super 8</em>, che non ha ancora concluso la sua corsa nelle sale, è a <strong>123 milioni</strong>. Se confrontiamo i risultati ottenuti da <em>Cloverfield</em> nei paesi, sembrerebbe più forte <em>Super 8</em> tranne nel Regno Unito dove ha incassato circa il 60% in meno (NdR. 11.5 milioni di dollari contro 18.6 milioni).<br />
In Francia ed in Spagna invece <strong>il film sta incassando il doppio</strong> mentre in Germania circa il 20% in più.</p></blockquote>
<p><em><strong>Ci può fare una previsione di incasso? Che cifre vi aspettate?</strong></em></p>
<blockquote><p>Per quanto riguarda il mercato italiano <em>Super 8</em> dovrebbe replicare o superare, con queste premesse, il risultato di <strong><em>Cloverfield</em></strong> che incassò circa 1 milione e 600mila euro con 290 copie nel febbraio 2008.</p></blockquote>
<p><em><strong>In quante sale uscirà il film? Quali sono i suoi diretti concorrenti?</strong></em></p>
<blockquote><p><em>Super 8</em> uscirà in <strong>380-390 schermi</strong>, 100 in più di <em>Cloverfield</em>, ma nonostante le premesse positive c’è un dato incontrovertibile da tenere presente: <strong>il periodo</strong>. Febbraio contro settembre.<br />
Il weekend in cui uscì <em>Cloverfield</em> si incassarono complessivamente 12 milioni di euro mentre credo che il weekend che andiamo ad affrontare si comporterà come il corrispondente del 2010, quindi con un incasso complessivo di circa 8 milioni (NdR. Lo scorso fine settimana l’incasso è stato invece di 6 milioni).</p>
<p>Inoltre c’è un ulteriore elemento da considerare che è proprio <strong>la concorrenza</strong>. <em>Cloverfield</em> non aveva una concorrenza diretta visto che esordiva con <em>P.S. I Love You</em>, una commedia, e con <em>Sogni e Delitti</em> di Woody Allen.<br />
In questo fine settimana<strong> c’è invece una concorrenza diretta</strong> che è (paradossalmente) <em><strong>Boxoffice 3D</strong></em>. <em>Contagion</em> sembrerebbe un diretto concorrente, ma a mio avviso ha un pubblico diverso.<br />
Il target principale di <em>Super 8</em> sono i <strong>maschi tra i 14 e i 25 anni</strong> mentre per <em>Contagion</em> è costituito da maschi e soprattutto femmine over 25.<br />
Invece <em>Boxoffice 3D</em> sembrerebbe condividere parzialmente lo stesso target del nostro film, con maschi e femmine tra i 14 e i 20 anni, cosa che lo trasforma in un concorrente diretto che <em>Cloverfield</em> invece non aveva.</p>
<p>Se <em>Super 8</em> dovesse replicare l’incasso d’esordio di <em>Cloverfield</em> sarebbe davvero <strong>un</strong> <strong>ottimo risultato</strong>. Mi accontenterei anche di qualcosa meno, considerando il periodo.<br />
In ogni caso il risultato finale sarà nettamente superiore a <em>Cloverfield</em> (NdR. 3 milioni di euro) perché <em>Super 8</em> è un film più solido e importante, anche dal punto di vista della critica, e ha avrà<strong> una tenuta certamente positiva</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8/galleria/143588"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/9/1/super-8-kyle-chandler-joel-courtney-elle-fanning-ron-eldard-foto-dal-film-2-_mid.jpg" alt="Super 8 Kyle Chandler Joel Courtney Elle Fanning Ron Eldard foto dal film 2" width="512" height="342" /></a></p>
</blockquote>
<p><em><strong>L’avvio della stagione cinematografica 2011-2012 è stato deludente ed il calo di spettatori è consistente. Secondo lei quali sono le principali cause?</strong></em></p>
<blockquote><p>I mesi di maggio, giugno e luglio ci hanno permesso di recuperare molti spettatori rispetto alla prima parte dell’anno, e questo è da tenere ben presente.<br />
Quest’anno ad agosto è però mancato un film paragonabile ad esempio a <em>L’Apprendista Stregone</em>, che fece<strong> da traino</strong> a <em>Shrek</em> in uscita il weekend successivo. <em><strong>Kung Fu Panda 2</strong></em> non ha avuto nessun “apripista” quest’anno e ha dovuto affrontare il peggior nemico in assoluto. Infatti non temiamo il sole, le vacanze e nemmeno il campionato, ma <strong>il caldo a 40 gradi</strong> fa scattare un meccanismo agli italiani che faticano a “rinchiudersi” nei cinema. L’ondata di caldo anomalo ha sfavorito non solo <em>Kung Fu Panda 2</em>, il cui andamento ha comunque replicato quello degli altri mercati, ma anche <em>Le Amiche della Sposa</em> e <em>Come Ammazzare il Capo</em>.</p>
<p>Nel momento in cui la situazione metereologica è cambiata, come nella scorsa domenica, le cose si sono subito evolute e <em>Kung Fu Panda</em> <strong>ha perso solo l’8%</strong> al suo secondo weekend e credo sia l’unico paese al mondo in cui sia avvenuto un calo così ridotto.</p></blockquote>
<p><em><strong>Secondo lei che peso può avere la difficile condizione economica di molte famiglie italiane?</strong></em></p>
<blockquote><p>Il cinema è ancora un consumo alla portata di tutti, anche grazie alle riduzioni e ad altre opportunità che offrono non solo le sale cinematografiche. Nonostante la crisi economica gravissima che sta colpendo i vari settori, noi ad esempio chiuderemo l’anno probabilmente in pareggio in termini di presenze rispetto al 2010. Pochi settori al momento sono così equilibrati come quello cinematografico.</p></blockquote>
<p><em><strong>Un’ultima domanda. Super 8 doveva inizialmente uscire il 10 giugno e successivamente è stato posticipato prima al 30 settembre per poi essere nuovamente anticipato al 9 settembre. Quali sono state le motivazioni di tali slittamenti?</strong></em></p>
<blockquote><p>Noi eravamo convinti della data iniziale, ma quando ci siamo accorti che <em>Paramount</em> era in ritardo con i materiali abbiamo avuto timore di non essere pronti a supportare l’uscita nel modo più adeguato e metterlo <strong>nelle condizioni di esprimersi al meglio</strong>. Non temevamo certamente l’uscita contemporanea visto che con <em>Captain America</em> siamo stati il primo paese al mondo come gli Stati Uniti, tra l’altro in una data molto particolare (22 luglio).<br />
In seguito dal 30 settembre la data è anticipata al 9 settembre perché abbiamo colto un’opportunità che ci ha offerto Paramount e dopo un’attenta analisi ci è sembrata la scelta migliore per la pellicola.</p></blockquote>
<p><em><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8">Super 8</a></strong></em> di J.J.Abrams arriverà nelle sale italiane da <strong>venerdì 9 settembre</strong>. Nel nuovo round della <strong><a href="http://www.screenweek.it/round">Boxoffice Cup</a></strong> di <em>Screenweek</em> anche voi potrete effettuare la vostra previsione di incasso.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 24593, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonte: <em>Cineguru</em></p>
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		</item>
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		<title>Schermi di qualità a Venezia: presentati i risultati del programma del Mibac a sostegno del cinema d’autore</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 21:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[Anica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Loglio]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Generale Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Celata]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Giuseppina Troccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Mibac]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Tozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Schermi di Qualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=2542</guid>
		<description><![CDATA[Quasi 16 milioni di presenze, di cui il 54% registrate dai soli titoli con una valenza culturale. Aumenta così di quasi tre punti percentuali la quota di ingressi nelle sale che partecipano a Schermi di Qualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>755 schermi iscritti, e concorrenti a 736 premi, per un totale di 15,8 milioni di presenze, pari al 14,8% di quelle totali registrate al box office. Questi i numeri del 2011 di <strong>Schermi di Qualità</strong>, il programma di sostegno delle sale che orientano il proprio “palinsesto” al prodotto italiano ed europeo con una certa valenza culturale. Nata nel 2004 con il nome di “100 città”, l’iniziativa sostenuta ogni anno dal <strong>Mibac </strong>è giunta a questa settima edizione con più di un’incertezza riguardo al rifinanziamento da parte del Ministero, che in effetti non è stato ancora stanziato ma su cui, assicura la coordinatrice nazionale <strong>Cristina Loglio</strong>, sono giunte ampie rassicurazioni. Anche perché, come ha ricordato la Dott.ssa <strong>Maria Giuseppina Troccoli </strong>della <strong>Direzione Generale Cinema</strong> alla presentazione tenutasi ieri alla <strong>68. Mostra di Venezia</strong>, si tratta di un “<em>progetto speciale, poiché trasversale e non direttamente riconducibile né all’esercizio né alla produzione, ma ad entrambi</em>”. </p>
<p><img src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/09/SchermiQualita.jpg" alt="" title="SchermiQualita" width="250" height="228" class="aligncenter size-full wp-image-2543" />Protagonista assoluto è infatti il prodotto italiano ed europeo di qualità, che questo particolare tipo di sostegno aiuta a incontrare il proprio pubblico: un target che, secondo la ricerca presentata dal Prof. <strong>Gianni Celata</strong> dell’<strong>Università La Sapienza</strong> di Roma, coincide per ampia parte con quello delle sale urbane di prossimità, sempre più a rischio chiusura per l’incalzare dei multiplex e della sfida dell’ammodernamento tecnologico. </p>
<p><em>“Le cifre dimostrano come maggiori livelli di incassi si possano ottenere quanto più si riesce a far crescere la presenza di film italiani nel box office complessivo</em> &#8211; ha specificato <strong>Celata </strong>- <em>e per aumentare la quota di prodotto italiano diventa decisivo il numero delle sale, in particolare di quelle dedicate al cinema di qualità</em>”. L’immediato termine di paragone sono, come sempre, i cugini d’Oltralpe: “<em>I 755 schermi partecipanti all’edizione di quest’anno corrispondono circa al 22-23% di quelli Cinetel, mentre in Francia le sale che garantiscono una programmazione di questo tipo rappresentano il 40% del totale</em>”. E questo sarebbe, secondo <strong>Celata</strong>, il segreto di quei 200 milioni di biglietti che per l’Italia sembrano un traguardo difficilmente arrivabile. </p>
<p>Secondo lo studio presentato alla <strong>Mostra del cinema di Venezia</strong>, la priorità &#8211; più volte ribadita nei giorni scorsi anche dal presidente dell’<strong>Anica Riccardo Tozzi</strong> &#8211; è aumentare il numero di sale, tanto quelle che intercettano “bacini di mobilità” (i multiplex), quanto i cinema di città in progressiva chiusura. Anche perché, sottolineano i dati presentati da <strong>Celata</strong>, è lì che molti film italiani ed europei d’autore realizzano consistenti fette dei propri risultati, in particolare quelli definiti “di segmento” (<em><a href="http://www.screenweek.it/film/25134-La-Passione">La passione</a></em> di <strong>Mazzacurati</strong> in 49,8% giornate di programmazione su schermi di qualità, vi ha realizzato il 56,6% degli incassi) e “difficili” (<em><a href="http://www.screenweek.it/film/25209-Il-Fodero-Into-Paradiso-">Into Paradiso</a></em> e <em><a href="http://www.screenweek.it/film/25122-Noi-credevamo">Noi Credevamo</a></em> di <strong>Mario Martone</strong>, entrambi con il 62-63% di programmazione, vi hanno ottenuto rispettivamente il 69 e il 65,3% del proprio risultato complessivo), tanto più se si tiene conto della capacità delle sale di prossimità di sfruttare la coda lunga del botteghino.<br />
Fonte: Cineguru</p>
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		<title>Box Office Scanner</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/06/box-office-scanner-2299</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Box Office]]></category>

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		<description><![CDATA[swMovieCharts(650); Ecco un utile servizio per tutti gli appassionati di Box Office di cui abbiamo già accennato l&#8217;esistenza e che vive oggi il suo lancio ufficiale sul blog di ScreenWeek.it. Il Box Office Scanner di Screenweek.it riassume in un&#8217;unica immagine che si può anche embeddare l&#8217;andamento degli incassi nei fine settimana sia per il mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript" charset="utf-8"></script><br />
<script type="text/javascript">swMovieCharts(650);</script></p>
<p>Ecco un utile servizio <strong>per tutti gli appassionati di Box Office</strong> di cui abbiamo già accennato l&#8217;esistenza e che vive oggi il suo <a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=2025120c5f86dc20">lancio ufficiale sul blog di ScreenWeek.it</a>. </p>
<p>Il <a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=2025120c5f86dc20">Box Office Scanner di Screenweek.it</a> riassume in un&#8217;unica immagine che si può anche <strong>embeddare</strong> l&#8217;andamento degli incassi nei fine settimana sia per il mercato italiano che per quello USA.</p>
<p>Da notare quanto tutti sappiamo in teoria, ma che diventa molto più evidente in un grafico, ovvero la differente stagionalità tra il mercato italiano e quello USA.</p>
<p>In <strong>Italia</strong> siamo da mesi entrati in un periodo in cui gli incassi di tutto un fine settimana non valgono la metà di quanto incassava il film campione di incassi di inizio anno (<a href="http://www.screenweek.it/film/25002-Che-bella-giornata/">Che bella giornata</a>), mentre negli USA siamo attualmente a incassi di quasi tre volte quelli di inizio anno.</p>
<p>Qualche anno fa, comunque, l&#8217;asimmetria sarebbe stata ancora più evidente. L&#8217;uscita in Day and Date di molti titoli, infatti, fa notare quanto fino ad ora i mesi in cui si è sofferto davvero di più siano marzo e aprile, mentre ora l&#8217;uscita dei blockbuster USA, ormai quasi del tutto assenti in inverno, stia ridando ossigeno anche al nostro mercato.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo avuto un&#8217;inverno dominato dalle commedie nostrane, in cui è pesata l&#8217;assenza non solo di un  <strong>Avatar</strong> (che resta un caso su cui si può forse contare ogni dieci anni), ma anche, ad esempio, di uno <strong>Sherlock Holmes</strong> e di un <strong>Alice in Wonderland</strong> e ora è in arrivo un&#8217;estate made in USA veramente interessante. </p>
<p>E&#8217; una tendenza destinata a consolidarsi? Staremo a vedere, nel frattempo abbiamo il <a href="http://www.screenweek.it/boc/boxofficescanner">Box Office Scanner Italiano</a> (ma anche <a href="http://www.boxofficecup.com/boxofficescanner">USA</a>) per avere sempre sotto gli occhi l&#8217;andamento degli incassi.</p>
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		<title>Robert Zemeckis: Roger Rabbit e i suoi più grandi successi</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/01/robert-zemeckis-roger-rabbit-e-i-suoi-piu-grandi-successi-1634</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 12:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cast away]]></category>
		<category><![CDATA[chi ha incastrato roger rabbit?]]></category>
		<category><![CDATA[forrest gump]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno al futuro]]></category>
		<category><![CDATA[robert zemeckis]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cult for Kids della settimana su ScreenWEEK Kids è stato Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis. Cogliamo l'occasione di parlare di uno dei registi di maggiore successo della storia del cinema americano e mondiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel blog<strong> <a href="http://kids.screenweek.it/">ScreenWEEK Kids</a></strong>, uno dei blog della grande famiglia <strong>ScreenWEEK</strong>, ogni settimana viene scelto ed analizzato attentamente un <a href="http://kids.screenweek.it/2011/01/cult-for-kids-chi-ha-incastrato-roger-rabbit-2977">Cult for Kids</a>, un classico del mondo del cinema per ragazzi e famiglie che ha segnato la storia del genere.</p>
<p>Il compito di Cineguru è di esaminare il Cult For Kids della settimana dal punto di vista del <strong>successo al botteghino</strong> e cogliendo anche l’occasione per <strong>parlare un po’ del suo regista</strong> o dei suoi attori.</p>
<p>L&#8217;ultimo Cult scelto è stato <a href="http://www.screenweek.it/film/17-Chi-ha-incastrato-Roger-Rabbit-"><strong>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</strong></a> di <a href="http://www.screenweek.it/star/2270-Robert-Zemeckis">Robert Zemeckis</a>, che nel 1988 stupì il mondo intero per l&#8217;altissima qualità con cui il regista seppe mischiare animazione e live action.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/17-Chi-ha-incastrato-Roger-Rabbit-/poster/111050"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/13/Chi-ha-incastrato-Roger-Rabbit-Poster-Italia-01_mid.jpg" alt="Chi ha incastrato Roger Rabbit Poster Italia 01" width="359" height="576" /></a></p>
<p><strong>Chi ha incastrato Roger Rabbit?</strong> è stato il quinto lungometraggio del regista Robert Zemeckis ed è sicuramente <strong>uno dei suoi più grandi successi</strong> (che sono tuttavia molto numerosi).</p>
<p>Costato <strong>70 milioni di dollari,</strong> una cifra veramente imponente per l&#8217;epoca (possiamo dire che corrisponderebbero almeno 200 milioni di dollari attualmente a livello di una produzione cinematografica) il film incassò <strong>11 milioni di dollari</strong> al suo esordio nell&#8217;estate del &#8217;88.</p>
<p>Il film fu un successo e conquistò gli americani e il resto del mondo. Infatti negli USA arrivò quota <strong>156.4 milioni di dollari</strong>, il secondo incasso dell&#8217;anno dietro a <strong><em>Rain Man</em></strong> (172 milioni), mentre globalmente raggiunse i <strong>329 milioni.</strong></p>
<p>La pellicola fu inoltre<strong> nominata a ben 6 Oscar</strong>, e vinse<strong> tre statuette</strong> per il Miglior Montaggio, Miglior montaggio sonoro e soprattutto <strong>Migliori Effetti Visivi.</strong></p>
<p>L&#8217;incasso, per quanto elevato, <strong>è solamente il <em>quinto</em> più elevato </strong>nella carriera del regista.</p>
<p>Scopriamo quindi quali sono i<strong> più grandi successi </strong>di Robert Zemeckis.</p>
<p><strong>4) <em><a href="http://www.screenweek.it/film/853-Polar-Express">Polar Express</a></em></strong> (2004)</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
<p>Zemeckis dopo <em>Cast Away </em>iniziò a dedicarsi con grande impregno alla tecnica della <strong><em>performance capture</em></strong>, tanto da realizzare con questa modalità le sue ultime tre pellicola.</p>
<p>La prima girata con questa tecnica fu <a href="http://www.screenweek.it/film/853-Polar-Express"><strong>The Polar Express</strong></a>, in cui &#8220;recitava&#8221; <a href="http://www.screenweek.it/star/1489-Tom-Hanks">Tom Hanks</a> (uno degli attori preferiti del regista).</p>
<p>Costata la folle cifra di <strong>165 milioni di dollari</strong>, il film deluse nel weekend d&#8217;esordio con<strong> solamente 23 milioni di dollari.</strong> Il rischio flop era quindi decisamente elevato, ma ciò non avvenne.</p>
<p>Infatti il passaparola nelle vacanze natalizie fu ottimo e la pellicola raccolse costantemente incassi elevati fino ad arrivare a raggiungere i <strong>162.7 milioni di dollar</strong>i, che grazie ad<strong> alcune riedizioni annuali </strong>nel periodo natalizio è riuscita a raggiungere il totale di quasi <strong>182 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>A livello mondiale non fu un successo stratosferico, ma il totale globale è sicuramente degno di nota: ben <strong>306 milioni di dollari.</strong></p>
<p>Ancora una volta Zemeckis non si era sbagliato ed era riuscito a trasformare una tecnica cinematografica all&#8217;avanguardia in un grande successo.</p>
<p><strong><em>3) <a href="http://www.screenweek.it/film/1148-Back-to-the-Future">Ritorno al Futuro</a></em></strong> (1985)</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Forse <strong>il film più amato di Zemeckis</strong>, tanto da diventare un vero e proprio <strong>classifico della fantascienza</strong> e non.</p>
<p>La saga di ritorno al futuro è <strong>una delle più redditizie della storia</strong> del cinema e nel 1985 il regista, insieme ai produttori <strong><em>Steven Spielberg </em></strong>e Frank Marshall, portò nelle sale cinematografiche un&#8217;avventura <strong>costata 19 milioni di dollari</strong> che conquistò il globo intero.</p>
<p>Con protagonisti <a href="http://www.screenweek.it/star/152-Michael-J-Fox"><strong>Michael J. Fox</strong></a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/2000-Christopher-Lloyd">Christopher Lloyd</a> (anche se il ruolo principale inizialmente era stato affidato ad <a href="http://www.screenweek.it/star/146-Eric-Stoltz">Eric Stoltz</a>, <strong>sostuito a riprese a già iniziate</strong>) la pellicola arrivò nelle sale americane il 3 luglio del 1985 e nel weekend d&#8217;esordio raccolse<strong> 11.1 milioni.</strong></p>
<p>Il passaparola fu immediato e gli incassi si impennarono fino a raggiungere i<strong> 210.6 milioni di dollari</strong>. Si trattava del <strong>miglior incasso dell&#8217;anno</strong> (a grande distanza troviamo Rambo II con 150 milioni e Rocky IV con 127 milioni).</p>
<p>Pensate che l&#8217;incasso, regolato secondo l&#8217;inflazione attuale, corrisponde a ben <strong>473 milioni di dollari! </strong>Il 59esimo miglior incasso reale della storia del boxoffice americano.</p>
<p>Ottimo anche il riscontro internazionale e il totale si fermò a quota <strong>381 milioni di dollar</strong>i, un enorme successo per la Universal.</p>
<p>Il film fu anche <strong>candidato a 4 Oscar </strong>e vinse nella categoria miglior Montaggio.</p>
<p><strong>I sequel</strong>, girati in contemporanea e usciti nel 1989 e 1990, incassarono meno ma stiamo parlando in ogni caso di ottime cifre (soprattutto per l&#8217;epoca): <strong>118</strong> e <strong>87 milioni </strong>di dollari negli USA.</p>
<p><strong><em>2) <a href="http://www.screenweek.it/film/2148-Cast-Away">Cast Away</a></em></strong> (2000)</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>Dopo il ritorno alla fantascienza con <strong>Contact</strong> nel 1997 (171 milioni in tutto il mondo), Zemeckis portò nelle sale un&#8217;avventura estremamente affascinante.</p>
<p>In<a href="http://www.screenweek.it/film/2148-Cast-Away"><strong> Cast Away</strong></a> l&#8217;attore <a href="http://www.screenweek.it/star/1489-Tom-Hanks">Tom Hanks</a> in seguito ad un incidente aereo finiva per trovarsi su <strong>un&#8217;isola completamente deserta</strong> e per circa<strong> 1 ora e 20 minuti</strong> sul totale di 2 ore e mezza gli spettatori di tutto il mondo hanno assistito ad un <strong>monologo di Hanks</strong>, protagonista assoluto.</p>
<p>La scelta fu molto apprezzata e dopo un esordio da <strong>28 milioni di dollari</strong> il film continuò ad incassare fino a raggiungere ben <strong>233 milioni di dollari</strong>, che diventano addirittura <strong>429 a livello globale!</strong></p>
<p>Il film verrà ricordato non solo per l&#8217;<strong>ennesima nomination all&#8217;Oscar per Tom Hanks </strong>come miglior attore protagonista, ma anche perché <strong>fu girato in due riprese</strong> intervallate da qualche mese in modo da permettere a Hanks di <strong>perdere quasi 20 chilogrammi</strong> per la parte dell&#8217;isola.</p>
<p><strong>Nella pausa</strong> il regista diresse il thriller<a href="http://www.screenweek.it/film/2371-Le-verit%C3%A0-nascoste"> <strong>Le Verità Nascoste</strong></a>, altro grandissimo successo con 155 milioni raccolti negli USA e <strong>291 milioni in totale.</strong></p>
<p><strong>1) <em><a href="http://www.screenweek.it/film/1284-Forrest-Gump">Forrest Gump</a></em></strong> (1994)</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>La consacrazione di <a href="http://www.screenweek.it/star/2270-Robert-Zemeckis">Robert Zemeckis</a> come regista è senza dubbio <strong>Forrest Gum</strong>p, la pellicola che gli regalò l<strong>&#8216;Oscar come miglior regista</strong> oltre ad<strong> altre 5 statuette</strong> per il Miglior Film, sceneggiatura, montaggio, effetti visivi e per il <strong>Miglior Attore Protagonista a <a href="http://www.screenweek.it/star/1489-Tom-Hanks">Tom Hanks</a> </strong>(secondo Oscar in due anni visto che l&#8217;anno precedente aveva vinto per Philadelphia).</p>
<p>Forrest Gump esordì nel luglio del 1994 con <strong>24 milioni </strong>e continuò per mesi ad incassare ed incassare fino a raggiungere i <strong>329 milioni di dollari!</strong></p>
<p>Ovviamente è stato <strong>il maggior incasso dell&#8217;anno </strong>(dietro troviamo <strong>Il Re Leone </strong>con 312 milioni e <strong>True Lies</strong> con 146 milioni) e se modifichiamo la cifra considerando l&#8217;inflazione il film ha incassato ben <strong>629 milioni di dollari attuali solamente negli USA!</strong></p>
<p>Si tratta del<strong> miglior 23esimo risultato di sempre</strong>, un successo stratosferico di pubblico e critica.</p>
<p>In tutto il mondo raccolse nel &#8217;94 ben <strong>677 milioni</strong>, diventando forse il film non-kolossal con il più alto incasso di sempre (non considerando l&#8217;inflazione).</p>
<p>In<strong> 32 anni di carriera </strong>Robert Zemeckis ha diretto <strong>15 pellicole</strong> per un incasso che solamente negli USA sfiora i<strong> 2 miliardi di dollari</strong> (media di 129 milioni a film).</p>
<p>Senza dubbio il suo nome (insieme a quello di Spielberg, Cameron, Lucas e Jackson) è nella <strong>lista dei registi di maggiore successo</strong> della storia del cinema.</p>
<p>Fonte dei dati<em>: boxofficemojo</em></p>
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		<title>Una utilissima rappresentazione grafica del Box Office 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 04:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zach Beane]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;inizio del nuovo anno proseguono le analisi sul Box Office del 2010. Non mancano anche le rappresentazioni grafiche del Box Office e tra queste quella realizzata da Zach Beane è ormai da un po&#8217; di tempo una delle più interessanti. Bisogna scorrere da sinistra verso destra tutto il grafico, seguendo questo link o cliccando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/01/2010-US-Movie-Box-Office.jpg" alt="2010 US Movie Box Office.jpg" title="2010 US Movie Box Office.jpg" border="0" width="500" height="182" /></p>
<p>Con l&#8217;inizio del nuovo anno proseguono le <a href="http://cineguru.screenweek.it/2010/12/2010-da-record-al-box-office-internazionale-1516">analisi sul Box Office del 2010</a>. Non mancano anche le rappresentazioni grafiche del Box Office e tra queste quella realizzata da <a href="http://moviechartsblog.xach.com/">Zach Beane</a> è ormai da un po&#8217; di tempo una delle più interessanti.</p>
<p>Bisogna scorrere da sinistra verso destra tutto il grafico, seguendo <a href="http://xach.com/moviecharts/2010.html">questo link</a> o cliccando sulla miniatura qui sotto per riscoprire, attraverso questa efficacissima rappresentazione grafica, quali sono stati i titoli più significativi dell&#8217;anno appena concluso e come si sono comportati al Box Office (ovviamente i dati sono USA).</p>
<p><a href="http://xach.com/moviecharts/2010.html"><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/01/2010thumbthumb.png" alt="2010thumbthumb.png" title="2010thumbthumb.png" border="0" width="500" height="50" /></a></p>
<p>Spiccano per superficie occupata, ovviamente, <a href="http://www.screenweek.it/film/4062-Avatar">Avatar</a> a inizio anno, seguito da <a href="http://www.screenweek.it/film/17209-Alice-in-Wonderland">Alice in Wonderland</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/2475-Iron-Man-2">Iron Man 2</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/2358-Shrek-e-vissero-felici-e-contenti">Shrek IV</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/2416-Toy-Story-3-La-grande-fuga">Toy Story 3</a>, <a href="">Inception</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/2384-Megamind">Megamind</a> ed <a href="http://www.screenweek.it/film/15585-Harry-Potter-e-i-Doni-della-morte-Parte-I">Harry Potter</a>.</p>
<p>L&#8217;infografico rende a mio avviso immediatamente l&#8217;idea di quanto siano diverse le dinamiche di alcuni titoli evento, come <a href="http://www.screenweek.it/film/19411-The-Twilight-Saga-Eclipse">Twilight</a> e <strong>Inception</strong>, col crollo verticale del primo dopo la prima settimana e la costanza del secondo, e rappresenta anche molto bene fenomeni come quello di <a href="http://www.screenweek.it/film/2375-Dragon-Trainer">Dragon Trainer</a>, uno dei pochi titoli dalla tenitura lunga e in risalita alla terza, quarta e quinta settimana. Notare, infine,  il rimbalzo effetto Oscar di <strong>Avatar</strong>, unico film, come si osservava l&#8217;anno scorso, ad aver beneficiato del premio.</p>
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		<title>2010 da Record al Box Office Internazionale</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/12/2010-da-record-al-box-office-internazionale-1516</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che il 2010 sarebbe stato un anno da record era prevedibile già a inizio anno con i risultati record di Avatar. Ora si iniziano a fare i conti, compreso quello degli incassi oltreoceano realizzati dai titoli americani e il bilancio non può che confermarsi superiore ai precedenti, di un buon 20%. Se nel 2009 i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.screenweek.it/film/4062-Avatar/galleria/80364" class="embed-screenweek"><img alt="Avatar Jake NaVi 3" src="http://static.screenweek.it/2010/4/23/Avatar-Jake-NaVi-3_mid.jpg" width="500" /></a></p>
<p>Che il 2010 sarebbe stato un anno da record era prevedibile già a inizio anno con i risultati record di <a href="http://www.screenweek.it/film/4062-Avatar">Avatar</a>. </p>
<p>Ora si iniziano a fare i conti, compreso <a href="http://www.getthebigpicture.net/blog/2010/12/29/record-breaking-overseas-box-office.html">quello degli incassi oltreoceano realizzati dai titoli americani</a> e il bilancio non può che confermarsi superiore ai precedenti, di un buon 20%.</p>
<p>Se nel 2009 i titoli americani avevano incassato oltre 10 miliardi di dollari all&#8217;estero, il risultato del 2010 supera i <strong>12 miliardi di dollari</strong>! Si tratta di un gran bel bottino che conferma l&#8217;ormai definitiva importanza del risultato overseas, tanto è vero che sempre più di frequente, nell&#8217;analizzare i dati di Box Office, ci siamo detti che per valutare se un film avrà un sequel o meno si guarda ormai al risultato globale, anche a fronte di incassi non esaltanti nel mercato Nord Americano.</p>
<p>Per i primi 20 film dell&#8217;anno il risultato internazionale rappresenta il 167% del totale incassato nel Nord America, con titoli per i quali il mercato estero vale ben più del doppio di quello nazionale.</p>
<p>Tra questi spicca ovviamente il fenomeno <strong>Avatar</strong> che con 760 milioni di dollari incassati negli USA e gli oltre <strong>due miliardi</strong> incassati all&#8217;estero rappresenta, da solo, quasi tutto l&#8217;incremento del 2010 sul 2009.</p>
<p>Depurare gli incassi dall&#8217;effeto <strong>Avatar</strong> sarà un lavoro certo interessante nei prossimi mesi, in un periodo già di difficile interpretazione a causa dell&#8217;introduzione del 3D e della relativa maggiorazione dei prezzi.</p>
<p>Contento di questi risultati mi domando soltanto quanta parte di questi incrementi sia riferibile semplicemente all&#8217;emersione di mercati che prima erano poco o per nulla monitorati. Stiamo attenti a non giocare troppo con i numeri, potremmo correre il rischio di diventare ciechi&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;ultimo round del Box Office 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 06:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Box Office Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;uscita di Tron: Legacy e il prossimo weekend in gran parte nel 2011 si consuma l&#8217;ultimo evento cinematografico di un 2010 che era cominciato alla grande, con una seconda parte dei festivi 2009-2010 benedetta da Verdone e Sherlock Holmes a dare il lancio al fenomeno Avatar, e si conclude in sordina, con le festività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;uscita di <a href="http://www.screenweek.it/film/12363">Tron: Legacy</a> e il prossimo weekend in gran parte nel 2011 si consuma l&#8217;ultimo evento cinematografico di un 2010 che era cominciato alla grande, con una seconda parte dei festivi 2009-2010 benedetta da <strong>Verdone</strong> e <strong>Sherlock Holmes</strong> a dare il lancio al fenomeno <strong>Avatar</strong>, e si conclude in sordina, con le festività di quest&#8217;anno (25-26 e 1 gennaio) assorbite all&#8217;interno di due normali weekend da calendario.</p>
<p>Al di là di chi cerca nell&#8217;affollamento la spiegazione dei deludenti risultati di quest&#8217;anno, quasi che il fenomeno fosse una novità di oggi così come l&#8217;effetto safety car dovuto al salto del fine settimana del 10, penso infatti che basti guardare al calendario per capire che i giorni di festa in meno sono la cosa che pesa di più su quello che sarà il conto finale di questo Natale.</p>
<p>L&#8217;unico vero lungo periodo festivo lo avremo con la settimana della Befana, che con il suo un &#8220;ponte&#8221; lungo dal giovedì alla domenica ha anche attirato la maggior parte delle vacanze degli italiani, restati al lavoro nella settimana tra Natale e Capodanno. Alla luce di queste considerazioni, anche se si può chiudere il bilancio 2010, aspetterei davvero fino al 9 mattina per tirare le somme dei film delle feste.</p>
<p>La prossima settimana contribuirà in modo notevole ai risultati dei titoli che avranno la forza di arrivarci, beneficiando magari di un passaparola positivo, con <strong>Tron: Legacy</strong>, unica nuova uscita questa settimana, pronto a raccoglierne in pieno i frutti (anche se con prudenza) e <a href="http://www.screenweek.it/film/25002">Che bella giornata</a> ad approfittarne per un lancio che dovrebbe permettergli riempire un gennaio pieno, invece, di incognite.</p>
<p>Dopo le feste, infatti, la grande incognita del 2011 è un primo trimestre senza <strong>Avatar</strong> e senza, almeno in predicato, un altro <strong>Alice in Wonderland</strong>: nonostante sia un periodo ricco di titoli con ottimo potenziale l&#8217;anno scorso non solo abbiamo avuto un fenomeno epocale, ma anche un altro inatteso titolo record che quest&#8217;anno manca all&#8217;appello.</p>
<p>Augurandoci comunque uno splendido 2011, ricco di sorprese cinematografiche, su <strong>ScreenWeek.it</strong> continueremo a seguire il <a href="http://blog.screenweek.it/categoria/box-office">Box Office</a> sia sia con le previsioni (<a href="http://blog.screenweek.it/2010/12/boxoffice-italia-le-previsioni-dei-film-delle-feste-prima-parte-104578.php">prima</a> e <a href="http://blog.screenweek.it/2010/12/boxoffice-italia-le-previsioni-dei-film-delle-feste-seconda-parte-106676.php">seconda</a> parte di quelle sulle feste) e le analisi, che con la nostra <strong>Box Office Cup</strong> (<a href="http://www.screenweek.it/round/186-127-Round-settimanale">ultimo round 2010</a> e <a href="http://www.screenweek.it/round/182-Speciale-Boxoffice-Natalizio-totale-periodo-17-dicembre-9-gennaio-">round speciale dedicato ai film delle feste</a>) che quest&#8217;anno ha anche l&#8217;edizione dedicata al B<a href="http://www.boxofficecup.com/">ox Office USA</a>.</p>
<p>Al di là dei dati di Box Office, poi, ecco una <a href="http://mipiace.screenweek.it/natale2010">diversa classifica dei film di queste feste fatta grazie a Facebook</a>, <strong>Checco Zalone</strong> è già in testa.</p>
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		<title>Coraline primo al Box Office</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/06/coraline-primo-al-box-office-513</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Box Office Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Coraline]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha stupito davvero tutti il risultato al Box Office di Coraline, anche alla Box Office Cup che per la prima volta nella sua storia non ha nessun vincitore anche nella versione semplificata del solo film in testa al podio. La sorpresa, comunque, non è tanto per l&#8217;ottimo risultato di un bellissimo film (per giunta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha stupito davvero tutti il <a href="http://blog.screenweek.it/2009/06/coraline-e-la-porta-magica-conquista-il-botteghino-italiano-46651.php">risultato al Box Office</a> di <a href="http://www.screenweek.it/film/14716-Coraline-e-la-porta-magica">Coraline</a>, anche alla <a href="http://www.screenweek.it/round/55-47-Round-settimanale">Box Office Cup</a> che per la prima volta nella sua storia non ha nessun vincitore anche nella versione semplificata del solo film in testa al podio.</p>
<p>La sorpresa, comunque, non è tanto per l&#8217;ottimo risultato di un bellissimo film (per giunta in 3D), ma per il negativo andamento di <a href="http://www.screenweek.it/film/22034-Una-notte-da-leoni">Una notte da leoni</a>, titolo che gode di un ottimo passaparola, eppure è riuscito ad arrivare addirittura dietro, e ad una certa distanza, a <a href="http://www.screenweek.it/film/22195-Unestate-ai-caraibi">Un&#8217;estate ai Caraibi</a> alla sua seconda settimana, film che non ha certo beneficiato di analoghi commenti positivi.</p>
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