Box Office

Twitter Cinema Tags & #BoxOfficeItalia: arriva il “tweettivoro” Jurassic World

Nelle nostre sale uscirà giovedì prossimo, ma i suoi protagonisti preistorici si sono già mangiati il 51% dei tweet della scorsa settimana dedicati ai film in sala o in arrivo sul grande schermo. Ovviamente si parla di Jurassic World, il grande ritorno della saga incentrata sui dinosauri e ideata da Steven Spielberg, che si è guadagnato il primo posto assoluto in  Twitter Cinema Tags, la nostra classifica interattiva che come sempre ci permette di confrontare i risultati dei film al box office con quelli online.

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Sempre più Fast & Furious, il film vola a oltre 390 milioni di dollari nel mondo

I dati finali relativi al box office totalizzato nel mercato nordamericano e in quello internazionale da Fast And Furious 7  hanno rivisto al rialzo le stime di domenica: 146,5 milioni di dollari incassati in Usa (contro i 143,6 milioni stimati) e 245,1 milioni overseas (contro 240,4 milioni stimati), per un totale mondiale di 391, 6 milioni di dollari. Un risultato che si piazza al quarto posto tra i migliori esordi di sempre a livello mondiale dietro Harry Potter e i doni della morte – Parte II (483,2 milioni), Harry Potter e il Principe mezzo sangue (394,4 milioni) e The Avengers (392.5 milioni).

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Cina, incassi in crescita del 40% nei primi tre mesi del 2015

Non accenna a fermarsi la crescita del box office cinese che dopo aver registrato nel 2014 un incasso di 4,8 miliardi di dollari (+36% riispetto al 2013) parte con il turbo anche in questi primi tre mesi del 2015. I dati della società Entgroup al 29 marzo 2015 parlano infatti di un aumento del 40% del box office rispetto allo stesso periodo dello scorso anno arrivando a un totale di 1,53 miliardi di dollari (9,48 miliardi di yuan); il mese di febbraio in parcicalere ha registrato un +23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno totalizzando 660 milioni di dollari, mentre nel solo mese di marzo si sono raggiunti i 447 milioni (contro i 261 milioni di marzo 2014).

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Fast And Furious 7 debutta con 16,9 milioni di dollari nei mercati internazionali

Comincia l’avventura al box office per Fast And Furious 7, il nuovo capitolo della franchise action interpretata da Vin Diesel e Paul walker. Ieri il film ha debuttato in 12 mercati internazionali incassando in totale 16,9 milioni di dollari (incluse le anteprime in 22 territori). Un risultato più che soddisfacente dal momento che si tratta della migliore apertura internazionale della franchise. Il film gode della distribuzione più ampia nella storia di Universal: nel mondo uscirà in 10.500 schermi in 63 territori: ieri ha totalizzato in Germania 2,6 milioni, 2,5 milioni in Francia, e 972mila dollari in Corea del Sud, mentre ha stabilito il record di migliore apertura di sempre in Thailandia (1,3 milioni), Peru (379mila dollari), Bolivia (37mila dollari), Trinidad (73mila dollari) e Indonesia.

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Ma questo weekend mancheranno all’appello mercati importanti come la Cina (dove il film debutterà il 12 aprile), la Russia (9 aprile) e il Giappone (ultimo territorio in cui il film sarà distribuito a partire dal 17 aprile). Senza contare che Fast And Furious 7 potrà beneficiare di una distribuzione IMAX da record raggiungendo nel mondo 810 schermi di grande formato. Nel mercato Nordamericano debutterà oggi in 4.003 cinema, dopo un’uscita in alcuni schermi selezionati ieri sera e gli analisti stimano possa raggiungere nel weekend l’incasso complessivo di 115 milioni di dollari, la migliore apertura di sempre in aprile (il precedente record spettata a Captain America: The Winter Soldier, che lo scorso anno aveva debuttato con 95 milioni di dollari in 3.928 cinema) e sicuramente una delle migliori del 2015. Il precedente capitolo della franchise, Fast & Furious 6 aveva incassato nei quattro giorni del weekend lungo del Memorial Day del 2012 117 milioni di dollari, realizzando in tre giorni 97,4 milioni e arrivando a fine corsa nelle sale a un totale worldwide di 788,7 milioni.

 

I dati MPAA 2014: 36,4 miliardi di dollari al box office mondiale

La Motion Picture Association of America (MPAA) ha pubblicato il proprio rapporto annuale sui dati cinematografici mondiali realivo al 2014. Il box office mondiale ha registrato nell’anno passato 36,4 miliardi di dollari in crescita dell’1% rispetto al precedente record del 2013. L’aumento è stato guidato dal risultato internazionale e in particolar modo dalla massiccia espanzione della regione asiatica che complessivamente ha registrato un +12%, mentre la Cina da sola ha segnato un +34% ed è diventata il primo mercato internazionale a superare i 4 miliardi di dollari al box office (4,8 miliardi in totale). In controtendenza, invece, il box office nordamericano (Usa/Canada) che ha totalizzato 10,4 miliardi di incasso in calo del 5% rispetto al 2013. Gli schermi mondiali sono cresciuti del 6% superando le 142mila unità, specialmente a causa della crescita della digitalizzazione nella regione asiatica (+15%). Oltre il 90% degli schermi mondiali sono ora digitalizzati, il 7% in più del 2013 (83%). Tra le regioni meno digitalizzate l’Africa/MedioOriente con una percentuale del  77%.

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Martedì al box office vincono gli eventi

La giornata di ieri, martedì 10 febbraio, ha visto due eventi prevalere al box office italiano. Due proposte tra di loro molto diverse, ma che hanno interessato il pubblico infrasettimanale. A conquistare la vetta della classifica degli incassi infatti è stato l’evento d’animazione Lupin III Vs Detective Conan, proposto da Lucky Red/Key Films (e nei cinema anche questa sera) che ha totalizzato 110.361 euro al box office e 11.972 spettatori. Il film era distribuito in 184 sale e ha fatto registrare la media schemro di 600 euro (la più alta della classifica).

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Quasi 100 milioni di dollari per Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate in Cina

Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate ha conquistato il box office cinese: nella settimana di programmazione appena conclusa  il capitolo finale della saga ispirata all’opera di Tolkien e diretta da Peter Jackson ha incassato 42,84 milioni di dollari per un totale, in dieci giorni di 92,29 milioni di dollari. Un risultato che ha permesso alla pellicola di conquistare la vetta della classifica e superare l’incasso internazionale di 664 milioni di dollari. Ormai a livello mondiale La battaglia delle cinque armate ha superato quota 900 milioni (più di 915 i milioni incassati): un’ottima performance anche se inferiore a quella dei capitoli precedenti: Un viaggio inaspettato superò infatti il miliardo di dollari mentre La desolazione di Smaug totalizzò oltre 960 milioni.

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Continua la crescita cinese: box office + 36% nel 2014

Alla fine ecco i dati ufficiali del box office cinese nel 2014: 4,76 miliardi di dollari, + 36% rispetto al 2013.Sono i dati ufficuali dichiarati da Zhang Hongsen, a capo dell’ufficio governativo dello State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television (SAPPRFT), l’ente statale che si occupa anche del settore cinematografico. Di poco mancata, quindi, la quota dei superare la quota dei 30 miliardi di yuan (4,83 miliardi di dollari) che sembrava raggiungibile negli ultimi giorni dell’anno, anche se il box office cinese conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, i forti indici di crescita (mentre per gli Stati Uniti il 2014 ha segnato un calo del 5%). Nel 2009 il box office raggiungeva a stento il miliardo di dollari, mentre nel 2010 ha totalizzato 1,47 miliardi (+61%), nel 2011 2,1 miliardi (+29%), nel 2012 (anno in cui la Cina è diventata il secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti) 2,74 miliardi (+30%) e nel 2013 quasi 3,6 miliardi (+28%). Quest’anno la crescita è stata quindi superiore a quella del 2013 sul 2012.

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La Francia celebra oltre 208 milioni di presenze (+7,7%). La top ten del 2014

Continua il nostro viaggio nel box office europeo. Dopo la Germania, analizzamo cosa è successo nel 2014 in Francia, il mercato cinematografico a noi più vicino. Il CNC (Centre Nstional du Cinema) ha reso noti i dati riguardanti la frequentazione delle sale nell’anno che si è appena concluso. E il risultato impressiona (positivamente). In un anno cinematograficamente non facile per molti territori (Italia compresa che a livello di presenze ha registrato un -6%) le presenze sono aumentate in Francia del 7,7% attestandosi complessivamente a 208,43 milioni; dato che riporta la Francia al di sopra della quota dei 200 milioni di presenze dopo il 2013 negativo che aveva registrato 192 milioni di spettatori (in calo del 5,3% rispetto ai 204,26 milioni del 2012). Non solo, ma si tratta del secondo risultato migliore in 47 anni di storia del mercato cinematografico francese (dai 211,5 milioni di presenze totalizzate nel 1967 e dai 217,2 milioni del 2011). Gli oltre 2018 milioni di spettatori superano di molto la media degli ultimi dieci anni (196,47 milioni  di presenze). E questo nonostante gli ultimi mesi dell’anno (novembre e dicembre) abbiano registrato un lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2013. Ad aver spinto il risultato sopratutto i mesi di gennaio e febbraio (+21,4 e +21,8%) e, soprattuttoil mese di agosto (+31,5%).

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Weekend debole al box office americano, vince Hunger Games (e fa 560 milioni di dollari nel mondo)

Il weekend che si è appena concluso è stato uno dei più deboli dell’anno per quanto riguarda i risultati al box office Nordamericano. Il fine settimana subito dopo quello della Festa del Ringraziamento si è chiuso infatti  con un totale di 70 ,4 milioni di dollari incassati dai primi 12 film della classifica. Non ci sono grandi novità di rilievo: mantiene salda la prima posizione il nuovo capitolo della saga di Hunger Games, Il canto della rivolta – Parte 1 (Lionsgate) che al suo terzo fine settimana incassa 21,6 milioni di dollari, con un calo del 62%; in totale il film ha incassato fino ad ora 257,7 milioni di dollari negli Stati Uniti e si stima che possa arrivare a 330 milioni di dollari (La ragazza di fuoco aveva chiuso intorno ai 424 milioni). A livello internazionale il film sta andando ancora molto bene e questo weekend ha incassato altri 31 milioni di dollari arrivando a un totale overseas di quasi 303 milioni (e mancano ancora all’appello territori importanti come Cina e Giappone); complessivamente, a livello globale, Il canto della rivolta – Parte 1 ha superato i 560 milioni di dollari di incasso.

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