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L’ANEC chiama lo Stato: ecco gli strumenti per supportare l’esercizio

Come l’intervento statale può supportare l’esercizio e valorizzarlo. È stato l’argomento al centro del dibattito svoltosi ieri a Venezia alla Casa dello Spettacolo, dal titolo TRA IL DIRE E IL FARE…Quale intervento pubblico per adeguare il parco sale italiano. L’incontro, organizzato dall’associazione nazionale esercenti cinema (ANEC) ha ospitato numerosi interventi, tra cui quello del presidente Lionello Cerri che ha sottolineato la scarsità di risorse a disposizione dell’esercizio e l’assoluta necessità di poter utilizzare il tax credit non solo per la digitalizzazione, ma anche per la ristrutturazione, l’adeguamento e la realizzazione delle sale. Inoltre sarebbe opportuno impiegare il tax credit anche per la sostituzione dei primi impianti digitali, già divenuti obsoleti.

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Digitalizzazione delle sale, presto la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS

Buone notizie per gli esercenti sul fronte della digitalizzazione delle sale. Presto si concretizzerà la convenzione tra BNL – Paribas e AGIS sulla cessione del tax credit per la digitalizzazione delle sale cinematografiche. La convenzione, che vede la collaborazione della Direzione Cinema del MiBACT, è destinata agli esercenti aderenti alle associazioni di settore dell’AGIS: ANEC e ACEC. Lo hanno annunciato ieri a Venezia, presso la Casa dello Spettacolo, Lionello Cerri (nella foto), presidente ANEC e vicepresidente AGIS, Alberto Baldini, responsabile Settore Cinema BNL – Gruppo BNP Paribas, e Mariella Troccoli, dirigente Direzione Generale Cinema del MiBACT.

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Ciné: cala il pubblico nel 2° trimestre, associazioni auspicano coesione

Se il bilancio delle presenze al cinema nei primi 6 mesi del 2014 a prima vista non sembra preoccupante, avendo segnato appena un -0,5% rispetto al 2013, il risultato è frutto di una battuta d’arresto piuttosto netta avvenuta tra aprile e giugno, che lascia intravedere ombre più pericolose rispetto alla semplice presenza, di certo non coadiuvante, dei mondiali. A metterlo in luce sono state le stesse associazioni di categoria della settima arte, riunite in occasione di Ciné, quarta edizione delle Giornate Estive di Cinema in corso fino a domani a Riccione.

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Il cinema italiano non fa festa: annullata l’iniziativa promozionale di giugno

Era stata annunciata a inizio mese, in occasione della presentazione della Festa del Cinema, ma la previsione a quanto pare è stata troppo ottimistica: a giugno non partirà alcuna iniziativa promozionale dedicata ai film italiani della stagione. Ad annunciarlo è stata l’ANEC, l’associazione nazionale degli esercenti, che intendeva promuovere la nuova ondata di sconti  in funzione anticiclica rispetto a una stagione tradizionalmente poco proficua per il nostro box office e quest’anno potenzialmente ancora più critica a causa dei mondiali di calcio.

 

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Torna la Festa del Cinema: dall’8 al 15 maggio in sala a 3 euro

Dopo il successo di pubblico registrato l’anno scorso, è pronta a tornare la Festa del Cinema, la grande iniziativa promozionale della settima arte che dall’8 al 15 maggio consentirà a tutti di recarsi in sala a prezzo ridotto. Nessuna limitazione di giorno e orario: per circa una settimana si potrà accedere a tutti gli spettacoli al costo di soli 3 euro, 5 per quelli in 3D. Una riduzione che nel 2013 ha portato un aumento di spettatori del 66% rispetto al box office dei sette giorni precedenti, e del 48% rispetto a un anno prima.

Festa del cinema  2014

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Cinema, 2013: confermato l’aumento di presenze (97,38 milioni) e incassi (618,35 milioni)

Dopo due anni consecutivi di contrazione, nel 2013 il box office italiano ha conosciuto una lieve ripresa che gli ha consentito, se non di invertire la tendenza, di mantenere una certa stabilità. Secondo i dati Cinetel diffusi ufficialmente oggi, a Roma, le presenze sono state 97.380.572, in aumento del 6,56% rispetto al 2012, mentre gli incassi sono aumentati in misura decisamente minore, dell’1,45%, passando da 609 a 618,353 milioni di euro. Per quanto riguarda il numero di biglietti staccati, va ricordato che Cinetel monitora il 90% del mercato: si prevede dunque che le rivelazioni Siae arrivino a contare oltre 100 milioni di titoli di ingresso venduti, per l’esattezza 109 milioni. Numeri che, in ogni caso, senza i 52 milioni incassati dal film di Checco Zalone e senza i suoi circa 8 milioni di biglietti staccati, avrebbero visto una crescita molto meno significativa, se non inesistente. Lo scarto tra box office e presenze, inoltre, mette in luce la popolarità in discesa del 3D, che nell’ultimo hanno ha avuto 7 milioni di spettatori contro i 12 milioni del 2012, e 62 milioni di euro di incassi contro i 112 del periodo precedente. Da ricordare anche l’incidenza della Festa del Cinema, che a maggio ha consentito al pubblico di recarsi in sala a prezzo notevolmente scontato.

Mercato italiano del cinema 2013

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IN BREVE 04/11/13 – Thor tuona al botteghino mondiale; l’Anec discute del parco sale capitolino

Le ultime news su cinema e business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: i numeri del nuovo cinecomic Marvel al box office mondiale; la situazione dei cinema romani in un convegno Anec in programma al MAXXI per il 13 novembre.

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“Il cinema e i cinema del prossimo futuro”: al convegno Anec, le tendenze e le priorità delle sale italiane

Quasi 2.500 schermi digitalizzati, pari al 61% del parco sale italiano: questo il bilancio attuale della transizione dei nostri cinema verso la nuova tecnologia, che finora ha attivato investimenti per 140 milioni di euro, cui hanno in parte contribuito anche la leva fiscale del tax credit, i sostegni regionali e gli accordi sul vpf con i distributori. Ciononostante il settore dell’esercizio si trova ad affrontare una serie di criticità, che vanno dal completamento dello switch off, alla pressione fiscale (stimata come superiore del 54% rispetto a quella nazionale), alla necessità di ripensare il ruolo della sala in un contesto in cui non solo l’aggiornamento tecnologico, ma anche il calo di pubblico, evidenziano la spinta verso nuovi modelli di sfruttamento non ancora esplorati. Tutto ciò mentre il settore affronta il possibile taglio al credito di imposta previsto dalla nuova Legge Stabilità. Di questo si è discusso martedì  al convegno Il cinema e i cinema del prossimo futuro, organizzato dall’ANEC (Associazione nazionale esercenti cinema) per riunire esponenti delle categorie e istituzioni nel confronto sui temi più rilevanti per il settore.

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IN BREVE 21/10/13 – Anec discute il futuro della sala; in 10 anni, la tv solo su tablet

Le ultime news su cinema e business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: in programma domani l’incontro organizzato dagli esercenti per parlare della sala cinematografica dopo la rivoluzione digitale; uno studio prevede il trasferimento quasi completo della fruizione televisiva su tablet entro il 2025.

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Multiprogrammazione: quali contenuti e quali eventi? Ne discutono esercizio e distribuzione

“La sala è un luogo di ritrovo e di appartenenza, un luogo dove si può crescere. Con la multiprogrammazione è possibile intercettare più pubblici e maggiormente differenziati, nonché ipotizzare un’apertura più lunga delle sale, in modo da renderne la gestione meno costosa e più redditizia. Ma per intercettare questo nuovo pubblico ci vogliono soprattutto più contenuti, capaci di raggiungere diverse audience. Ci sono prodotti come i documentari che hanno grandi difficoltà a uscire in sala perché non c’è l’abitudine a vederli sul grande schermo; vanno trovate nuove forme e nuovi metodi per proporre i nostri prodotti. Certo è utile allungare l’apertura del negozio, ma bisogna soprattutto ricordare al pubblico che non è un negozio come gli altri, far capire a una nuova generazione che il cinema non è solo quello che hanno visto in televisione”.

Questo è il punto di vista sulla multiprogrammazione espresso dal presidente dell’ANEC, Lionello Cerri, in occasione del convegno sul tema organizzato da Microcinema e ospitato dalla Mostra del cinema di Venezia appena conclusa. La questione posta al consesso non era di secondo piano: con l’avvicinarsi dello switch off digitale, si presenta con maggior urgenza la questione di come sfruttare a vantaggio dei cinema la nuova tecnologia, creando dei veri e propri palinsesti in grado di diversificare la programmazione e attrarre così un numero di spettatori più vasto e più variegato. Ciò significa però cominciare anche a orientarsi tra i cosiddetti contenuti alternativi, quelli cioè che consentono di integrare l’offerta cinematografica tradizionale con proposte diverse, che finora si sono declinate soprattutto in opere liriche, concerti, eventi sportivi, mostre e altri tipi di spettacoli, a volte trasmessi anche live via satellite. Ma quanto è possibile contare su questo tipo di intrattenimento per il rilancio delle sale? Fino a che punto tali contenuti, appunto alternativi, possono essere considerati alleati del cinema e quanto invece rischiano di dirottare l’esperienza in sala verso qualcosa di troppo “altro”?

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