Sequel o instalment, o magari interquel? Per un lessico delle saghe cinematografiche.
Quante vite può avere un film? Diciamo così tante da fare invidia anche ai felini: ormai è sempre più difficile vedere opere “a sé stanti”, e ancora di più film tratti da sceneggiature che non siano un adattamento di libri, videogames o altro. Specie a Hollywood, dove nonostante le numerose critiche alla mancanza di coraggio e di originalità dei franchise, le lunghe saghe pensate per essere tali (vedi Harry Potter o prima ancora Il Signore degli Anelli e ora Lo Hobbit) o allungate di volta in volta a seconda del successo di ogni capitolo, restano una delle fonti di guadagno più ingenti e irrinunciabili degli Studios. Per cui è meglio premunirsi di un giusto lessico, perché termini come sequel e prequel rischiano di diventare obsoleti. Non siamo ancora al “deca-quel”, però ci sono altre definizioni altrettanto complesse di cui la rivista Empire ha cercato di dare una panoramica.

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