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	<title>CineGuru</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Cannes: festival e mercato in salute, ma poche major sulla Croisette.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-festival-e-mercato-in-salute-ma-poche-major-sulla-croisette-3477</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
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		<category><![CDATA[DreamWorks Animation]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Marché]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme al red carpet al via il Marché con più di 4 mila titoli e con l'ottimismo degli operatori. Ma l'obiettivo non è più l'Europa. Sembranopoi latitare i grandi titoli delle major, fatto salvo l'incontenibile Dittatore e Madagascar 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi il <strong>Festival di Cannes</strong>: ci sarà l&#8217;atteso red carpet di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25983-Moon-Rise-Kingdom" target="_blank">Moonrise Kingdom</a></strong> di <a href="http://www.screenweek.it/star/1529-Wes-Anderson">Wes Anderson</a>, mentre stamattina la Croisette è stata letteralmente invasa da  <a href="http://www.screenweek.it/star/2140-Sacha-Baron-Cohen">Sacha Baron Cohen</a> nei panni de <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/26021-Il-Dittatore">Il Dittatore</a></strong>, protagonista della nuova irriverente commedia di <strong>Paramount</strong> che si appresta all&#8217;arrembaggio delle sale statunitensi. E sempre stamattina, la <strong>DreamWorks Animation</strong>, guidata da <strong>Jeffrey Katzenberg</strong>, ha approfittato della vetrina della kermesse francese per presentare qualche anticipazione sul suo prossimo blockbuster della stagione autunnale, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/23466-Le-5-leggende">Le 5 leggende</a></strong>. Cannes, d&#8217;altra parte, è proprio questo, cinema d&#8217;autore a braccetto con il mercato, lo showbiz e i titoli plurimilionarii delle major.  E quest&#8217;anno, ol <strong>Marché</strong> sembra più in forma che mai, se è vero, come sostiene ad esempio <a href="http://www.variety.com/article/VR1118054053?refCatId=13" target="_blank"><em>Variety</em></a>, che l&#8217;appetito dei buyer è stato sollecitato da successi internazionali come <a href="http://www.screenweek.it/film/25300-Hunger-Games">Hunger Games</a> o come il <strong>premio Oscar <a href="http://www.screenweek.it/film/26945-The-Artist">The Artist</a></strong>, che proprio dalla Croisette ha cominciatola sua danza verso il successo mondiale.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-3478" title="marilyn-monroe-cannes-cover" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/marilyn-monroe-cannes-cover.jpg" alt="" width="599" height="300" /></p>
<p><span id="more-3477"></span></p>
<p>Stando a quanto riporta <a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37880" target="_blank"><em>Cinecittà News</em></a>, le cifre del Festival e del <strong>Marché</strong> si presentano positive, nonostante la congiuntura economica non proprio favorevole, con un <strong>budget</strong> ben integro pari a <strong>20 milioni di euro</strong> (metà di origine pubblica), 4.600 giornalisti accreditati da tutto il mondo e<strong> 4.300 titoli</strong> che verranno scambiati sul mercato, di cui 2.500 già pronti. Sono invece <strong>91 i film in rassegna</strong>, per la precisione 60 nella selezione ufficiale, tra cui 22 in concorso (l&#8217;unico italiano in competizione è <strong>Matteo Garrone </strong>con<strong> <a href="http://www.screenweek.it/film/27018-Reality" target="_blank">Reality</a></strong>), 21 nella <em>Quinzaine des réalisateurs</em>, 10 nella sezione riservata alla critica.</p>
<p><em>&#8220;È il più grande numero di progetti che abbia mai visto&#8221;</em>, ha confessato a <em>Variety</em> il capo di <strong>Lionsgate U.K.</strong>,<strong> Zygi Kamasa</strong>, parlando dello stato di salute del <strong>Marché</strong>. Di contro, c&#8217;è chi mette in guardia da eccessivi entusiasmi: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-film-festival-thrs-daily-324637" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a> sottolineaalcuni fattori che potrebbero diminuire il volume d&#8217;affari, come il crollo dell&#8217;Euro, e più in generale si sottolinea l&#8217;importanza cruciale di <strong>mercati emergenti</strong> come quello <strong>russo e latinoamericano</strong>.  Italia e Spagna vengono considerati in crisi, mentre anche su Francia e Germania pende un punto interrogativo, per quanto il Paese di Cannes continui a essere considerato un buono sbocco per titoli indie. <em>&#8220;Il mercato europeo è in contrazione&#8221;</em> assicura a <em>Variety</em> uno dei rappresentanti di <strong>Wild Bunch</strong>, che ha in portfolio <a href="http://www.screenweek.it/film/26374-Passion">Passion</a>, di <a href="http://www.screenweek.it/star/2808-Brian-De-Palma">Brian De Palma</a>, una constatazione dovuta anche allo stato di ristrettezza in cui versano alcuni broadcaster europei, come la tedesca <strong>ARD</strong> e<strong> Canal Plus</strong>. Il clima generale sarebbe comunque di fiducia, per la presenza di listini ben confezionati e per la predisposizione dimostrata dai buyer a scommettere su nuovi progetti.</p>
<p>A latitare saranno invece i<strong> blockbuster statunitensi</strong>. Lo sottolinea <a href="http://www.deadline.com/2012/05/cannes-few-hollywood-studios-marketing-at-fest/" target="_blank"><em>Deadline</em></a>, notando come il vistoso blitz de <strong>Il Dittatore</strong> e la presentazione, venerdì, in fuori concorso di <a href="http://www.screenweek.it/film/20058-Madagascar-3-Ricercati-in-Europa"><strong>Madagascar 3</strong></a> saranno i soli veri &#8220;momenti&#8221; delle major hollywoodiane. Questo perché, secondo il magazine, le anteprime di <strong>Cannes</strong> sarebbero diventate troppo costose e logisticamente complicate per questo tipo di produzioni, sempre più impegnate in tour promozionali in giro per l&#8217;Europa. Ne sarebbe un esempio la première londinese di questa settimana di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25746-Biancaneve-e-il-Cacciatore">Biancaneve e il Cacciatore</a></strong>, o l&#8217;assenza dalla Croisette di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/22223-Men-in-Black-III">Men in Black III</a></strong>. Un passaggio sul<strong> red carpet</strong> <strong>di Cannes</strong> costerebbe attualmente agli Studios da <strong>1,5 a 3 milioni di dollari</strong>, cifra che secondo <em>Deadline</em> non sarebbe ripagata dalla visibilità sui media internazionali, a causa di un sovraffollamento di eventi che fa sì che l&#8217;attenzione si sposti molto velocemente da un titolo all&#8217;altro.</p>
<p>Nonostante la <strong>Pixar</strong> abbia fatto notizia nel 2009, aprendo il festival con <strong>Up</strong>, il nuovo lavoro dello studio di animazione, <a href="http://www.screenweek.it/film/2413-Ribelle-The-Brave" target="_blank">Brave</a>, farà una deviazione, evitando la Francia e approdando direttamente in Scozia il primo giugno per una grande première, precedente a quella prevista nella Città degli Angeli. L&#8217;attesissimo <a href="http://www.screenweek.it/film/22553-Prometheus" target="_blank"><strong>Prometheus</strong></a> di <strong>Ridley Scott</strong> sarà presentato a Londra, un po&#8217; per il legame forte con il territorio, essendo stato girato negli studi di Pinewood, un po&#8217; per la disaffezione della <strong>20th Century Fox</strong> nei confronti di <strong>Cannes</strong>.  Delusione anche per chi si aspettava qualcosa da <strong>Warner Bros</strong>, se non proprio <a href="http://www.screenweek.it/film/21648-Il-Cavaliere-Oscuro-Il-Ritorno">Il Cavaliere Oscuro &#8211; Il Ritorno</a>, almeno <em><a href="http://www.screenweek.it/film/26980-Magic-Mike" target="_blank">Magic Mike</a></em> di <strong>Steven Soderbergh</strong>. Questione di timing, fanno sapere dallo studio. Ma secondo <em>Deadline</em> sembra piuttosto chiaro come, almeno per quest&#8217;anno, l&#8217;interesse delle major si sia spostato verso altre formule promozionali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.variety.com/article/VR1118054053?refCatId=13" target="_blank"><em>Variety</em></a>, <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-film-festival-thrs-daily-324637" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a>, <a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37880" target="_blank"><em>Cinecittà News</em></a>, <a href="http://www.deadline.com/2012/05/cannes-few-hollywood-studios-marketing-at-fest/" target="_blank"><em>Deadline</em></a></p>
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		<title>Il Giornale dello Spettacolo si rinnova.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/il-giornale-dello-spettacolo-si-rinnova-3473</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale dello Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ferrari]]></category>

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		<description><![CDATA[Svelato in occasione del Festival di Cannes il nuovo look della pubblicazione, organo ufficiale dell'Agis, che diventa mensile e presenta una nuova grafica per stare al passo con i tempi. Nuovo direttore responsabile Roberta Romei, mentre la direzione editoriale va a Felice Ambrosino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È il <strong>Festival di Cannes</strong> l&#8217;occasione scelta dal <strong>Giornale dello Spettacolo</strong> per rivelare il look nato dal restyling della testata, che da oggi si presenta con un nuovo formato e una nuova grafica, più da magazine, oltre che con una nuova periodicità a cadenza mensile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3474" title="giornale dello spettacolo" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/giornale-dello-spettacolo.jpg" alt="" width="598" height="435" /></p>
<p><span id="more-3473"></span></p>
<p>L&#8217;idea è dedicare maggiore spazio agli approfondimenti e alle inchieste, ma sempre con l&#8217;obiettivo di fornire un&#8217;informazione corretta e completa su tutti i settori dello spettacolo e in particolare su temi &#8220;non meramente corporativi&#8221;, come spiega <strong>Roberto Ferrari</strong>, amministratore delegato della società che pubblica il <strong>Giornale dello Spettacolo</strong>, cioè <strong>Edizioni G.d.S</strong>. L&#8217;intenzione, specifica sempre <strong>Ferrari</strong>, è quella di fare di questa pubblicazione uno strumento al passo con l&#8217;attualità e con tempi in cui si registrano maggiori criticità per l’informazione su carta stampata, a fronte della grande crescita di quella sul web. Il restyling del G<strong>iornale dello Spettacolo</strong> mira perciò ad andare incontro alle esigenze registrate presso i lettori, e per questo nuovo numero rivelato al<strong> Festival di Cannes</strong>, presenta non solo una veste più fresca e accattivante, ma anche contenuti volti ad andare in profondità nei nodi cruciali del settore, in particolare di quello cinematografico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3475" title="nuovo giornale spettacolo 2" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/nuovo-giornale-spettacolo-2.jpg" alt="" width="429" height="640" /></p>
<p>Oltre alla presentazione dei titoli presenti sulla <strong>Croisette</strong>, l&#8217;edizione di maggio contiene infatti anche uno speciale sul rapporto tra<strong> i giovani e le sale</strong> (tema messo in luce con una certa urgenza dagli esercenti nel corso della presentazione dei dati <strong>Anica</strong> sull&#8217;andamento del mercato della settima arte nel 2011) e un focus sul valore promozionale di festival e premi. Presenti anche notizie sui film in uscita in estate, un&#8217;intervista a Franco Punzi, presidente di Italiafestival, sulle iniziative promozionali per la stagione calda, un&#8217;intervista al presdiente dei distributori Anica, <strong>Richard Borg</strong>, anticipazioni riguardo agli<strong> Incontri del Cinema d’Essai di Mantova</strong> e su <strong>Ciné</strong>, le giornate Estive di Cinema in programma a giugno a <strong>Riccione</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3476" title="nuovo giornale dello spettacolo" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/nuovo-giornale-dello-spettacolo.jpg" alt="" width="448" height="640" /></p>
<p>Oltre al formato cambia infine il direttore responsabile: <strong>Roberta Romei</strong> prenderà il posto<strong> Luigi Filippi</strong>, alla direzione del Giornale per sedici anni, mentre come direttore editoriale è stato nominato <strong>Felice Ambrosino</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>The Avengers oltre il miliardo di dollari.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/the-avengers-oltre-il-miliardo-di-dollari-3471</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel Studios]]></category>
		<category><![CDATA[miliardo di dollari]]></category>
		<category><![CDATA[The Avengers]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cinecomic supera la soglia in soli 19 giorni di programmazione. È il quinto per la Disney e ora le aspettative di incasso superano 1,5 miliardi di dollari, alla rincorsa di Titanic. Intanto i Marvel Studios parlano di altri due progetti ancora non rivelati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si ferma l&#8217;ascesa cinematografica di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong>: dopo aver battuto una serie piuttosto nutrita di record al suo debutto nelle sale statunitensi, dove ha fatto registrate la miglior perfomance di apertura di tutti i tempi, il film ha raggiunto un altro importante traguardo a livello internazionale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3472" title="avengers (7)" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/avengers-7.jpg" alt="" width="599" height="399" /></p>
<p><span id="more-3471"></span></p>
<p>Nel suo diciannovesimo giorno nelle sale di tutto il mondo, il titolo distribuito dalla <strong>Disney</strong> ha raggiunto la soglia del<strong> miliardo di dollari</strong> al box office worldwide, diventando il primo film dei <strong>Marvel Studios</strong> a sfondare l&#8217;ambito tetto e il quinto per i <strong>Walt Disney Studios</strong> (che hanno già a loro attivo il risultato ultramiliardario di <em>Pirati dei Caraibi: La Maledizione del Forziere Fantasma</em>, <em>Alice In Wonderland, Toy Story 3</em> e <em>Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare</em>). Secondo le stime ufficiali della distribuzione, il primo esperimento di crossover cinematografico avrebbe infatti totalizzato <strong>373,2 milioni di dollari </strong>al<strong> box office americano</strong> <strong>e 628,9 milioni </strong>a livello internazionale<strong>. </strong>Nei soli <strong>Stati Uniti</strong>, il weekend ha portato al film altri <strong>103,1 milioni di dollari</strong>, in calo del 50% rispetto a quello di esordio (207 milioni totali), ma comunque da record per un secondo round nelle sale a stelle e strisce. Il primato di <strong>The Avengers</strong> non ha quindi deluso le aspettative anticipate dall&#8217;alto rating concesso dal pubblico (A+ Cinemascore), e non è stato per nulla intaccato dalla fiacca concorrenza di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/19773-Dark-Shadows">Dark Shadows</a></strong>. Ultima collaborazione tra <strong>Tim Burton</strong> e <strong>Johnny Depp</strong>, il film <strong>Warner</strong> non ha superato i 30 milioni di dollari al box office USA, concludendo il proprio esordio in seconda posizione.</p>
<p>Tornando a <strong>The Avengers</strong>, il cinecomic è sceso in terza posizione in Italia, dove nel terzo finesettimana sugli schermi ha realizzato 1,05 milioni di euro, superando domenica la soglia dei 16 milioni e conquistandosi anche il titolo di miglior terza performance europea dopo Germania e Spagna.</p>
<p>Come ricorda Disney, finora sono 12 le pellicole ad aver superato il miliardo nella storia del cinema, e se <strong>The Avengers</strong> non ha &#8220;battuto in velocità&#8221; il record già stabilito da <strong>Avatar</strong> (che arrivò a questo primo traguardo in 17 giorni di programmazione), è dovuto principalmente allo sfasamento tra la release internazionale e quella americana del film. Secondo i pronostici, però, ormai ci si aspetta che il film superi il miliardo e mezzo, se non addirittura la storica performance della prima uscita di Titanic (1,8 miliardi circa). La <strong>Disney</strong>, intanto, ha già confermato la preparazione del sequel di <strong>The Avengers</strong>, che per quanto riguarda il &#8220;filone&#8221; Marvel va ad aggiungersi ai seguiti già programmati di <strong><em>Captain America </em></strong>(aprile 2014), <strong><em>Thor</em></strong> (novembre 2013) e al terzo capitolo della saga di <strong><em>Iron Man </em></strong>(maggio 2013), che ha già incassato oltre 1,2 miliardi dollari in tutto il mondo. Come rivelato dallo stesso presidente dei <strong>Marvel Studios</strong>, <strong>Kevin Feige</strong>, ci sarebbero inoltre già in porto altri due progetti ancora top secret (qui il video dell&#8217;intervista a <strong>Feige</strong> su <a href="http://www.deadline.com/2012/05/marvels-kevin-feige-on-avengers-and-next-5-films-video/" target="_blank"><em>Deadline</em></a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://blog.screenweek.it/2012/05/record-the-avenger-2-weekend-da-103-milioni-e-supera-il-miliardo-di-dollari-180341.php" target="_blank"><em>Screenweek</em></a>, <a href="http://www.deadline.com/2012/05/marvels-kevin-feige-on-avengers-and-next-5-films-video/" target="_blank"><em>Deadline</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Festival di Roma a novembre con Müller. Oranghi chiede il confronto tra la kermesse capitolina e torinese.</title>
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		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/il-festival-di-roma-a-novembre-con-muller-oranghi-chiede-il-confronto-tra-le-kermesse-capitolina-e-torinese-3469#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 11:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Müller]]></category>

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		<description><![CDATA[L'assemblea dei soci conferma lo spostamento delle date della manifestazione, che si terrà dal 9 al 17 novembre. Mercoledì il CdA della Fondazione che dovrebbe dare il via libera al contratto del nuovo direttore artistico. Per Alemanno non c'è scontro con Torino: "Sono due festival diversi".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi di querelle e dibattiti, alla fine è ufficiale: la direzione artistica del<strong> Festival internazionale del film di Roma</strong> passa a <strong>Marco Müller</strong>, e con questo cambiamento mutano anche le date della manifestazione. Si dirà addio sia alle ottobrate romane sia al ponte di Ognissanti, dato che la kermesse si sposta nel periodo <strong>dal 9 al 17 novembre</strong>, aprendo un nuovo contrastato fronte con il <strong>Festival di Torino</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-2790" title="festival-cinema-roma-2011" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/10/festival-cinema-roma-2011.jpg" alt="" width="451" height="301" /></p>
<p><span id="more-3469"></span></p>
<p>A confermare i nuovi lineamenti della rassegna è stata l&#8217;<strong>assemblea dei soci</strong> del <strong>Festival del Cinema di Roma</strong>, che ieri, contestualmente al nuovo calendario, ha dato il proprio parere anche su un bilancio la cui entità dovrebbe ammontare a circa 11 milioni di euro. Presenti all&#8217;incontro il sindaco di Roma <strong>Gianni Alemanno</strong>, il presidente della Provincia di Roma <strong>Nicola Zingaretti</strong>, il presidente della Regione Lazio <strong>Renata Polverini</strong>, il presidente di Musica per Roma <strong>Aurelio Regina</strong>, il presidente della Camera di Commercio <strong>Giancarlo Cremonesi</strong>, il presidente del Festival<strong> Paolo Ferrari</strong> e il direttore artistico in pectore <strong>Marco Müller</strong>.</p>
<p>Secondo il<strong> Primo Cittadino</strong> della Capitale, il nuovo assetto della manifestazione non aprirà alcuna contesa con <strong>Torino</strong>, poiché <em>&#8220;sono due festival sostanzialmente diversi&#8221;</em>, e perché la chiusura della kermesse è prevista comunque una settimana prima dell&#8217;apertura di quella piemontese. <strong>Renata Polverini</strong>, da parte sua, ha sottolineato l&#8217;importanza di limitare le spese e di passare alla fase di reperimento dei fondi da parte di sponsor privati. In una nota, la <strong>Provincia di Roma</strong> ha specificato che la scelta delle date non è competenza dei soci, per cui l&#8217;assemblea di lunedì si sarebbe limitata a <em>&#8220;prendere atto&#8221;</em> di una prerogativa descritta come irrinunciabile per il nuovo direttore artistico. Secondo il Governatore della Regione Lazio, non ci sarebbero inoltre dubbi sugli esiti del prossimo CdA della<strong> Fondazione Cinema per Roma</strong>, che domani dovrebbe esprimere il via libera sui contratti di <strong>Marco Müller</strong> e del direttore generale <strong>Lamberto Mancini</strong>.</p>
<p>Intanto non sono mancate reazioni sul cambio delle date del festival: il presidente della Film Commission Torino Piemonte, <strong>Steve Della Casa</strong>, lo ha definito &#8220;uno sgarbo&#8221; nei confronti della kermesse torinese, a cui però il <strong>Tff </strong>dovrebbe reagire cercando di accentuare ulteriormente il proprio carattere alternativo rispetto alle kermesse dei red carpet. A intervenire sulla questione è stato infine il nuovo <strong>ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi</strong>, con la richiesta, rivolta al Direttore Generale per il Cinema <strong>Nicola Borrelli</strong>, di <strong>convocare al più presto i vertici di entrambe le manifestazioni</strong>, in modo da trovare una soluzione condivisa, nell&#8217;interesse non solo delle specifiche rassegne ma dell&#8217;intero sistema festival in Italia.</p>
<p>Fonte: <em>Cinecittà News</em> (<a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37791" target="_blank">1</a>,<a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37792" target="_blank">2</a>,<a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37796" target="_blank">3</a>)<strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>YouTube, Generazione V: il target 18-34 più davanti allo streaming che alla tv.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/youtube-generazione-v-il-target-18-34-piu-davanti-allo-streaming-che-alla-tv-3467</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 08:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portale video di Google ha svelato ai Digital NewFronts i risultati di una ricerca sull'utenza dei contenuti audiovisivi online. Più altri tre canali colmi di programmazione originale da aggiungere all'offerta già lanciata a fine 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con <strong>800 milioni di utenti</strong> che vedono<strong> 3 miliardi di ore di contenuti al mese</strong>, <strong>YouTube</strong> non sembrerebbe aver bisogno di &#8220;farsi pubblicità&#8221;, eppure anche il colosso dei video online non ha mancato di presentare la propria offerta ai <strong>Digital NewFronts</strong>, gli incontri tra inserzionisti e web tv che si sono conclusi la scorsa settimana a New York. Che <strong>YouTube</strong> avesse in progetto di creare <a title="YouTube fa concorrenza alla tv con Disney e 3,5 miliardi di spettatori al giorno." href="http://cineguru.screenweek.it/2011/11/youtube-fa-concorrenza-alla-tv-con-disney-e-35-miliardi-di-spettatori-al-giorno-2949">una rosa di canali specializzati</a>, gestiti o comunque caratterizzati da grandi nomi dell&#8217;entertainment, non è certo una novità: la controllata di Google ha infatti svelato da tempo la sua strategia che punta sulla produzione di <strong>contenuti originali</strong> in grado di competere con la tv. Gli upfronts dei broadcaster della Rete sono stati però un&#8217;occasione per definire meglio l&#8217;offerta e rivelare anche qualche dato più preciso sull&#8217;audience di YouTube, di sicuro interesse per chi investe in advertising online, ma non solo. E nel frattempo, sono arrivate anche <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/hulu-pay-tv-subscription-olympics-317992" target="_blank">indiscrezioni</a> su un possibile aggancio degli abbonamenti della concorrente <strong>Hulu</strong> alla<strong> pay tv</strong>, scelta che restringerebbe fortemente il campo del <strong>portale VOD</strong>, a tutto vantaggio delle piattaforme aperte come, appunto, <strong>YouTube</strong>.</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/x62J8Cw0GTw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></center><span id="more-3467"></span></p>
<p>Le novità annunciate dal portale video di <strong>Google</strong> riguardano infatti altri tre canali da aggiungere alla cinquantina già lanciati negli scorsi mesi. L&#8217;investimento previsto è di <strong>200 milioni</strong>, che andranno a promuovere prima di tutto un nuovo canale chiamato <strong>WIGS</strong>, realizzato da professionisti del cinema e dedicato a serial, documentari, dietro le quinte e altri materiali riguardanti il mondo femminile. Tra i talent già assoldati per i telefilm compaiono <strong>Virginia Madsen</strong>, <strong>Jennifer Garner</strong>, <strong>Alfred Molina</strong>, <strong>Julia Stiles, Dakota Fanning</strong>, <strong>Michael C. Hall</strong> e <strong>Alison Janney. </strong>le altre due new entry del carnet di <strong>YouTube</strong> sono <strong>Team USA</strong>, dedicata allo sport e in particolare alle prossime Olimpiadi, nonché <strong>The Picture Show</strong>, affidato agli organizzatori del <strong>Tribeca Film Festival</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2074" title="youtube_lcd" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/04/youtube_lcd.jpg" alt="" width="424" height="342" /></p>
<p>Per ciò che concerne l&#8217;<strong>audience</strong> dell&#8217;hub di video online, la compagnia ha anche comunicato i risultati di una <strong>ricerca</strong> intitolata <strong>&#8220;Generation V&#8221;</strong>, secondo cui i<strong> ragazzi e gli uomini tra i 18 e i 34 anni</strong> impiegherebbero ormai<strong> più tempo nella fruizione di contenuti audiovisivi via streaming</strong> che nel guardare la tv tradizionale. Secondo lo studio, un terzo di questa popolazione visita <strong>YouTube</strong> più volte al giorno, la metà si è iscritta a canali specifici del portale mentre i due terzi ha condiviso filmati nelle ultime settimane. Cifre che più o meno valgono anche per gli utenti di sesso <strong>femminile</strong>: <strong>tra i 25 e i 49 anni</strong>, il <strong>40%</strong> avrebbe infatti <strong>un&#8217;iscrizione ad almeno uno dei canali di YouTube</strong>, mentre un terzo di questo target mostrerebbe una costante<strong> attitudine alla condivisione dei video</strong>, in particolare con <strong>figli o genitori</strong>. Secondo <strong>Robert Kyncl</strong>, vice presidente e responsabile globale dei contenuti del portale, in termini di &#8220;viewership&#8221; i <strong>cinque maggiori canali di YouTube</strong> entrerebbero nella <strong>top 10 delle reti televisive più gettonate</strong> dal pubblico.</p>
<p>La piattaforma video di <strong>Google</strong> non ha rilasciato dati in merito al costo delle inserzioni, ma secondo <em>Advertising Age</em> avrebbe lanciato pacchetti pubblicitari da 62 milioni di dollari all&#8217;anno per le pubblicità su tutti i canali. Per gli annunci su un solo canale, il prezzo andrebbe invece dai 2 ai 4 milioni, per quelli su tutti gli aggregatori di video legali allo sport, il costo dei pacchetti sarebbe di 40 milioni, mentre su quelli dedicati alle celebrity news, la pubblicità costerebbe 10 milioni.</p>
<p>Stando alle stime degli analisti di <strong>Morgan Stanley</strong>, quest&#8217;anno la <strong>spesa in advertising video online</strong> dovrebbe aggirarsi in totale  intorno ai <strong>3 miliardi di dollari</strong>, gran parte dei quali destinati a portali già affermati come ESPN.com o le serie tv di Hulu. Ma si fa sempre più agguerrita la concorrenza dei nuovi canali più popolari di <strong>YouTube</strong>, come quello dedicato ai video musicali Noisey (27 milioni di visualizzazioni in meno di due mesi), TED Education (1 milione di visite nelle sua prima settimana di vita) o quello per gli appassionati di automobilismo Drive (7 milioni dal lancio a inizio anno).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/upfronts-2012-youtube-google-319445" target="_blank">The Hollywood Reporter</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Avengers: record assoluto negli USA con 200 milioni il primo weekend.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/the-avengers-record-assoluto-negli-usa-con-200-milioni-il-primo-weekend-3464</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 18:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[The Avengers]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cinecomic supera i 640 milioni a livello mondiale. Buona performance del 3D. Ma un 8% degli incassi sarà accordato da Disney a Paramount, in virtù del precedente accordo con i Marvel Studios.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> aveva già ottenuto un risultato clamoroso al botteghino italiano, dove in soli cinque giorni di programmazione era già riuscito a balzare in testa alla classifica di aprile, come rivelato dai <a title="Cinetel: aprile ferma il trend negativo del mercato, ma cala la quota di prodotto nazionale." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cinetel-aprile-ferma-il-trend-negativo-del-mercato-ma-cala-la-quota-di-prodotto-nazionale-3460" target="_blank">dati Cinetel</a>, contribuendo a risollevare anche il trend del primo, fiacco, quadrimestre 2012. A livello internazionale il risultato era stato anche notevole, ma alla fine le cifre del<strong> debutto negli Stati Uniti</strong> sono state oltre ogni aspettativa. Oggi la <strong>Disney</strong> ha infatti comunicato che <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> ha superato i<strong> 200 milioni di dollari</strong> in un solo weekend, diventando il <strong>maggior incasso d&#8217;esordio di tutti i tempi</strong> negli USA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3465" title="avengers hulk" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/avengers-hulk.jpg" alt="" width="599" height="337" /></p>
<p><span id="more-3464"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&#8217;esattezza, come riporta <a href="http://blog.screenweek.it/2012/05/the-avengers-verso-i-205-milioni-con-i-dati-definitivi-hunger-games-uscira-in-cina-178733.php" target="_blank"><em>Screenweek</em></a>, le stime definitive parlano di 207 milioni di dollari in tre giorni, che superano di oltre 30 milioni il record precedentemente stabilito dall&#8217;ultimo capitolo di <strong>Harry Potter</strong>, e tutto a dieci anni da quando, nel 2002, un altro cinecomic di importanza ormai storica come <strong>Spider-Man</strong> riuscì per primo ad abbattere la soglia d&#8217;apertura dei 100 milioni. C&#8217;è inoltre da sottolineare come il pubblico americano abbia assegnato al film, firmato da <strong>Joss Whedon</strong>, un rating <strong>A+ CinemaScore</strong>,<strong> </strong>il che dovrebbe preannunciare anche una buona tenuta in sala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong>, lo ricordiamo, è il primo esperimento di crossover tra supereroi, ovviamente tutti di casa <strong>Marvel</strong>. Finora ha raccolto a livello mondiale <strong>641,8 milioni di dollari </strong>in 52 territori, pari circa al 95% del mercato internazionale. L&#8217;opera di Whedon sembra aver avuto un&#8217;ottima performance anche nei mercati emergenti: nella sola giornata di venerdì, in Russia, ha incassato 17,9 milioni di dollari, e altri 17,4 alla fine di sabato.</p>
<p>Buono il successo della <strong>versione in 3D</strong>, scelta dal <strong>52% degli spettatori</strong> (da cui anche il notevole risultato economico).  Il 40% del pubblico ha optato per la versione &#8220;tradizionale&#8221;, l’8% per l’IMAX e il 4% per il “premium large format” (secondo <em>Screenweek</em>, qualcosa di simile al nostro iSense). Per quanto riguarda gli schermi <strong>IMAX</strong> americani in cui è stato proiettato (275) , l&#8217;incasso ha già superato i 15 milioni di dollari, insidiando così il primato stabilito anche su questo fronte da<strong> Harry Potter</strong>. Nel mondo, dalle sale IMAX sono già arrivati 31,2 milioni complessivi.</p>
<p>Come conferma anche il voto <strong>CinemaScore</strong>,<strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers"> The Avengers</a></strong> trae parte della sua forza dall&#8217;essere un <em>four-quadrant movie</em>, capace cioè di attirare a sé in egual modo tutti i principali target del mercato cinematografico: sia i giovani che gli over 25 (in percentuali 50-50), sia i maschi (60%) che le femmine (il restante 40%), sia le coppie (55%) che le famiglie (24%). Stando alle prime stime, il<strong> box office USA</strong> del weekend dovrebbe aver superato i <em>250 milioni totali</em>, il che lo porrebbe già vicino o addirittura oltre la soglia del finesettimana di <strong>Harry Potter</strong> (251 milioni) e del <strong>Cavaliere Oscuro</strong> (253 milioni), ma non quello segnata nel Natale 2009 dall&#8217;effetto combinato di<strong> Avatar, Sherlock Holmes e Alvin</strong>, con quasi 260 milioni di dollari incassati.</p>
<p>A gioire del successo di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> non sarà solo la <strong>Disney</strong> e di sicuro non sarà l&#8217;ex presidente <a title="Rich Ross lascia i Walt Disney Studios." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/04/rich-ross-lascia-i-walt-disney-studios-3437" target="_blank">Rich Ross</a>, sotto cui è stata condotta gran parte dell&#8217;operazione ma che è stato costretto alle dimissioni dal flop di <strong>John Carter</strong>. In generale, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> è il primo cinecomic interamente posseduto e distribuito da <strong>Disney</strong> dopo l&#8217;acquisto della <strong>Marvel</strong>, ma questo ha portato a una lunga contrattazione con lo studio che si era aggiudicato i diritti dei film precedenti, propedeutici all&#8217;arrivo dei Vendicatori, cioè <strong>Paramount</strong>. Fino a oggi, era già noto come <strong>Disney</strong> fosse stata costretta a lasciare il logo della concorrente sul materiale promozionale del film. Oggi <a href="http://www.deadline.com/2012/05/paramount-making-money-off-avengers-too/" target="_blank"><em>Deadline</em></a> ha rivelato anche qualcosa di più dell&#8217;accordo economico, secondo cui <strong>Paramount</strong> dovrà ricevere da <strong>Disney</strong> un totale di 115 milioni di dollari per essersi sganciata da <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> e da <strong>Iron Man 3</strong>, più un bonus rispettivamente dell&#8217;8 e del 9% sugli incassi dei due titoli. Infine, dettaglio non secondario, <strong>Paramount</strong> manterrà i<strong> diritti pay</strong> negli USA, tanto che <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> avrà il suo primo passaggio televisivo su <strong>Epix</strong>, joint venture di <strong>Viacom</strong> (controllante dello studio rappresentato dall&#8217;inconfondibile montagna), MGM e Lionsgate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:  <a href="http://blog.screenweek.it/2012/05/the-avengers-verso-i-205-milioni-con-i-dati-definitivi-hunger-games-uscira-in-cina-178733.php" target="_blank"><em>Screenweek</em></a>, <a href="http://www.deadline.com/2012/05/paramount-making-money-off-avengers-too/" target="_blank"><em>Deadline</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cinetel: aprile ferma il trend negativo del mercato, ma cala la quota di prodotto nazionale.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 09:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ultimo mese segna un rialzo del 44% nel numero di biglietti staccati e del 61% negli incassi. Grande successo per The Avengers, subito in cima alla top 10, mentre continua a perdere il cinema italiano, che chiude il quadrimestre con il 35,93% delle presenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il 2011 si era <a title="Anica: il mercato del cinema in Italia nel 2011." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/04/anica-il-mercato-del-cinema-in-italia-nel-2011-3417" target="_blank">chiuso in negativo</a> per il mercato italiano del cinema, e il primo trimestre 2012 aveva <a title="Il mercato del cinema in Italia nel 2011 – Intervista a Riccardo Tozzi." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/04/il-mercato-del-cinema-in-italia-nel-2011-intervista-a-riccardo-tozzi-3441" target="_blank">sollevato più di una preoccupazione</a> tra gli operatori confermando il trend al ribasso, il mese di <strong>aprile</strong> ha finalmente arrestato la discesa, facendo registrare cifre significativamente più alte rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente. I dati diffusi da <strong>Cinetel</strong>, parlano infatti di circa <strong>9 milioni di biglietti staccati</strong>, in <strong>aumento del 44%</strong> rispetto all&#8217;analogo periodo del 2011, e di un<strong> incasso di 63 milioni 885 mila euro</strong>, pari a una <strong>crescita del 61%</strong>. La differenza tra i due incrementi è ovviamente dovuta alla presenza di più film in 3D, soprattutto al vertice di una top 10 da subito dominata da <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> (9 milioni 590 mila euro in soli cinque giorni di programmazione) seguito dalla versione a tre dimensioni del cult <a href="http://www.screenweek.it/film/22842-Titanic-3D" target="_blank"><strong>Titanic</strong></a> (7 milioni 838 mila euro) e dal ritorno di <strong>Woody Allen</strong> con <a href="http://www.screenweek.it/film/26653-To-Rome-with-Love" target="_blank"><strong>To Rome With Love</strong></a> (6 milioni 6 mila euro). Nel complesso, i primi dieci titoli in classifica hanno performato meglio del mercato, dimostrando perciò un particolare appeal nei confronti del pubblico cinematografico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3461" title="cinetel top 10 incassi aprile 2012" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/cinetel-top-10-incassi-aprile-2012.jpg" alt="" width="576" height="233" /></p>
<p><span id="more-3460"></span></p>
<p>Le cifre dell&#8217;ultimo mese appaiono particolarmente positive anche per una particolare congiuntura, che vuole l&#8217;aprile del 2012 come il migliore degli ultimi 10 anni, e quello del 2011 come il peggiore della decade. Si tratta comunque di un risultato che aiuta a risollevare i dati definitivi del <strong>primo quadrimestre</strong>, in cui si sono registrati in tutto circa <strong>37,3 milioni di presenze</strong>, in <strong>calo del 12,14%</strong> rispetto al 2011, ma comunque meno del -22% che si prospettava a fine marzo. Ancora inferiori le perdite negli <strong>incassi</strong>, che si sono attestati intorno ai <strong>248 milioni di euro</strong>, con una diminuzione di <strong>8,25 punti percentuali</strong> (decisamente meno drastica del -20,3% di marzo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3462" title="cinetel top 10 incassi 1 quadrimestre 2012" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/cinetel-top-10-incassi-1-quadrimestre-2012.jpg" alt="" width="576" height="233" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scende anche la <strong>quota di presenze del cinema italiano</strong>, che va dal 37% di aprile 2011 al 16% del mese appena trascorso, a tutto vantaggio del <strong>prodotto francese</strong> (passato dallo 0,33% al 9,78% del mercato soprattutto grazie al successo di <a href="http://www.screenweek.it/film/28323-Quasi-amici-Intouchables" target="_blank">Quasi amici</a>) e britannico (da 1,83 a 6,41 punti percentuali). Sostanzialmente invariato l&#8217;apporto del cinema americano, che sempre con riferimento al mese di aprile, cresce dal 60 al 64%. Il calo dei film italiani, che a fine marzo detenevano comunque il 41,71% del mercato in termini di biglietti staccati, si conferma anche a livello di <strong>quadrimestre</strong>. I primi quattro mesi del 2012 si chiudono infatti a quota <strong>35,93%</strong>, contro il 54,92% detenuto nel 2011, anche come effetto della mancanza di un fenomeno paragonabile a <a href="http://www.screenweek.it/film/25002-Che-bella-giornata" target="_blank">Che bella giornata</a> di<strong> Checco Zalone</strong>. Recupera invece il cinema made in USA, che passa dai circa 34 punti percentuali di fine marzo a una fetta del 41,22%.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3463" title="cinetel top 10 incassi 1 quadrimestre 2011" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/cinetel-top-10-incassi-1-quadrimestre-2011.jpg" alt="" width="576" height="234" /></p>
<p>Nei quattro mesi appena trascorsi è aumentato invece il prezzo medio del biglietto, pari a 6,63 euro contro i 6,35 euro dello stesso periodo del anno scorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/news-e-attualita/news/9834-cinema-incassi-ad-aprile-si-arresta-calo-del-mercato.html" target="_blank"><em>Giornale dello Spettacolo</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Gianluca Arcopinto. La battaglia del cinema indipendente che si combatte sul web.</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/intervista-a-gianluca-arcopinto-la-battaglia-del-cinema-indipendente-che-si-combatte-sul-web-3458</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Arcopinto propone gratis il suo "Isole " in VOD su Repubblica.it, ed esorta a cercare nuove strade per il cinema sperimentale e d'autore. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;È arrivato il tempo di fare i conti con la Rete, e per farlo in modo serio, bisogna perseguire le strade della legalità e della gratuità&#8221;</em>. Eccola, in sintesi, la sfida lanciata da <a href="http://www.screenweek.it/star/40355-Gianluca-Arcopinto" target="_blank"><strong>Gianluca Arcopinto</strong></a>, noto produttore indipendente che per il suo prossimo film, <a href="http://www.screenweek.it/film/28667-Isole" target="_blank"><strong>Isole</strong></a>, in uscita l&#8217;11 maggio, ha scelto un percorso molto particolare. Diretto da <a href="http://www.screenweek.it/star/39471-Stefano-Chiantini">Stefano Chiantini</a> e interpretata da attori come <a href="http://www.screenweek.it/star/2077-Asia-Argento">Asia Argento</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/12675-Giorgio-Colangeli">Giorgio Colangeli</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/11394-Ivan-Franek">Ivan Franek</a>, il titolo non solo tenterà in un certo senso di<strong> bypassare l&#8217;uscita romana</strong>, sostituendola con una <strong>distribuzione gratuita di DVD</strong>, ma proverà anche la via del <strong>video on demand gratis online</strong>, per tastare il polso dell&#8217;offerta legale sul web. Il film, nello specifico, sarà distribuito dalla società <a href="http://www.screenweek.it/tag/Zaroff%20Film/distribuzioni" target="_blank">Zaroff</a>, dello stesso <strong>Arcopinto</strong> e di <strong>Marco Ledda</strong>; avrà un&#8217;anteprima nella Capitale al cinema <strong>Nuovo Sacher</strong>, il 10 maggio, e sempre lì sarà distribuito nei giorni successivi, ma non sullo schermo bensì come DVD omaggio agli spettatori che si recheranno in sala a vedere gli altri titoli in programmazione. Per quanto riguarda Internet, <a href="http://www.screenweek.it/film/28667-Isole" target="_blank"><strong>Isole</strong></a> sarà invece visibile senza alcun costo sul sito di <a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"><em>Repubblica</em></a> dal 16 al 20 maggio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-3459" title="ISOLE_Asia_Argento" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/ISOLE_Asia_Argento-1024x682.jpg" alt="" width="598" height="398" /></p>
<p><span id="more-3458"></span></p>
<p><strong>Gianluca Arcopinto, come mai avete scelto di far uscire <a href="http://www.screenweek.it/film/28667-Isole" target="_blank"><strong>Isole</strong></a> gratuitamente online, e cosa sperate per questa iniziativa?</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;idea ci è venuta analizzando qualcosa che ormai va analizzato e con cui bisogna fare i conti per forza. La Rete saccheggia il cinema in continuazione, per cui a questo punto dobbiamo cercare di trovare un dialogo legale e franco con il web. Secondo me bisogna partire ragionando sulla fruizione gratuita da parte degli utenti, altrimenti rischiamo di perdere. Per il film mi aspetto una visibilità che difficilmente avrei potuto avere con un&#8217;uscita regolare in sala. In secondo luogo, mi aspetto di vedere finalmente i &#8220;numeri&#8221; della Rete, non tanto per Isole quanto per il futuro, per capire dove bisogna puntare. È vero che partiremo dal vantaggio enorme di essere su una piattaforma non indifferente come Repubblica.it, quindi forse i dati saranno un po&#8217; falsati. Comunque m&#8217;interessa vedere se farà mille contatti o centomila, perché la differenza non è poca. Di sicuro, è un discorso di prospettiva. Nell&#8217;immediato spero solo che vinca la ritrosia di chi pensa che un film è bruciato se passa per cinque legalmente in Rete, spero che questa presenza sul web ne aumenti la visibilità e la voglia di vederlo da parte di chi non lo ha potuto fruire in Rete. Anche perché non tutti guardano film online. Mia madre, ad esempio, di sicuro non lo fa.</p></blockquote>
<p><strong>Quindi non deve essere per forza un esperimento in perdita?</strong></p>
<blockquote><p>
Non penso sia in perdita. A livello di immagine, soprattutto se riuscirà a portare a qualche passaggio televisivo, potremmo addirittura &#8220;vincere&#8221; rispetto a un&#8217;uscita regolare che ci avrebbe portato 30-40 mila euro di incasso per poi sparire dopo 10 giorni.</p></blockquote>
<p><strong> Presentando Isole, ha detto che bisogna continuare a combattere con la consapevolezza che alcune battaglie sono perse. Quali sono queste battaglie?</strong></p>
<blockquote><p>La battaglia persa è che ormai non si può pensare che un titolo come Isole, già meno estremo di tanti altri, possa competere in sala con film distribuiti in 100, 200 o 300 copie. Questo tipo di battaglia è persa, perché con il proliferare dei multiplex, che portano dentro solo un certo tipo di pubblico e solo un certo tipo di prodotto, si stanno restringendo sempre di più gli spazi per un cinema di qualità, per così dire più &#8220;piccolo&#8221;. È inutile ostinarsi a pensare che qualcosa cambierà.</p></blockquote>
<p><strong> Sarebbe perciò a favore dei nuovi modelli distributivi che si stanno diffondendo ad esempio negli Stati Uniti, dove molti film indipendenti o d&#8217;autore cominciano a uscire in contemporanea in sala e in VOD?</strong></p>
<blockquote><p>Sì, credo che per i film come Isole, che sono tanti in Italia, si debba un po&#8217; perdere il meccanismo di routine in cui si era entrati negli ultimi anni, e si debbano invece tentare percorsi nuovi, anche diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, ma sempre calcolati in base al fatto che abbiamo di fronte un pubblico che non va raggiunto per forza immediatamente. Può essere raggiunto anche 3-4 mesi dopo: la corsa al numero di copie, perché la vita del film in sala si brucia dopo 10 giorni, non è applicabile a certi tipi di titoli. Ben venga se questo poi comporta delle strategie un po&#8217; avventate come la nostra, che usciamo a Roma in DVD e online gratuitamente quasi in contemporanea alla sala. La nostra scelta è solo un sintomo del bisogno di scardinare una routine che finora ha ucciso una certa tipologia di film.</p></blockquote>
<p><strong> Perché avete deciso di bypassare l&#8217;uscita romana del film?</strong></p>
<blockquote><p>Volendo fare i conti, anche per uscire in una sola copia a Roma, per trovare un cinema che ti accetti e per rendere il film minimamente visibile, devi mettere in pista almeno 10 mila euro, tra flani, pubblicità e via dicendo. Per portare 5 mila DVD in sala si spende meno e si raggiunge più pubblico. L&#8217;uscita romana per questo tipo di film è sempre una perdita, è qualcosa che si è costretti a fare per avere poi la possibilità di uscire in altre città. Il DVD, invece, dal punto di vista economico non è una perdita: se passa la tesi, come deve passare, che comunque il film c&#8217;è a Roma, avremo in ogni caso perso meno di quanto speso per un&#8217;eventuale uscita regolare.</p></blockquote>
<p><strong>È una peculiarità locale, o comunque rappresenta la situazione di tutto il mercato del cinema in Italia?</strong></p>
<blockquote><p>
La rappresenta abbastanza bene, ma il paradosso è che a Roma, la Capitale da tutti i punti di vista del cinema e piazza imprescindibile, pur essendoci più schermi, organizzare un&#8217;uscita è più difficile che in Sardegna. Lì in qualche modo si riesce sempre a fissare un&#8217;uscita, magari non in contemporanea, ma è comunque possibile. A Roma, se non si entra in un meccanismo che significa pagare la sala per assicurarle un minimo garantito, e scendere a compromessi assurdi sulle date, si rischia davvero di non poter uscire.</p></blockquote>
<p><strong>Invece ci sono piazze, come ha detto presentando Isole, che le hanno chiesto di avere il film dopo il passaggio online. Un segnale interessante.</strong></p>
<blockquote><p>Sì, è così. Ovviamente, cercando le altre uscite regolari in sala, ho sempre fatto presente per correttezza l&#8217;intenzione di distribuire il film anche su Repubblica.it. E alcune piazze, tra cui Milano, hanno deciso di voler scommettere insieme a me, perché secondo loro questa visibilità in Rete può diventare una pubblicità indiretta per il film, può aumentare il desiderio di vederlo anziché diminuirlo.</p></blockquote>
<p><strong>Quindi per ora l&#8217;esercizio ha risposto bene all&#8217;esperimento.</strong></p>
<blockquote><p>Assolutamente. Certo, usciremo l&#8217;11 maggio nelle piazze su cui noi puntiamo maggiormente perché, ad esempio, sono legate al film, come l&#8217;Abruzzo [la "terra" del regista Stefano Chiantini e anche luogo di provenienza di aziende che hanno sostenuto il film usufruendo del tax credit esterno, ndr] o Termoli, che è di fronte alle isole Tremiti dove è stato girato. Ma altre piazze, anche più difficili, sono incuriosite dall&#8217;iniziativa e vogliono stare con noi.</p></blockquote>
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		<title>La Cina sosterrà le coproduzioni con Chinawood.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Chinawood]]></category>
		<category><![CDATA[Seven Stars Entertainment]]></category>

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		<description><![CDATA[In costruzione i nuovi Studios vicino a Pechino, destinati a ospitare la collaborazione in campo cinematografico con i produttori occidentali. Attivo anche un fondo da 1,27 miliardi di dollari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <strong>Bollywood</strong>, è il momento di <strong>Chinawood</strong>. Non è un gioco di parole: la <strong>Seven Stars Entertainment</strong> di <strong>Bruno Wu</strong>, insieme all&#8217;amministrazione locale di una delle province della regione del Tientsin, ha annunciato la creazione di un grande <strong>studio cinematografico dedicato alle coproduzioni</strong> tra Oriente e Occidente. Si chiamerà <strong>Chinawood Global Services Base</strong> e si estenderà su un&#8217;area di 800 mila metri quadri, con l&#8217;obiettivo dichiarato di diventare un &#8220;hub&#8221; per il settore dei media e dell&#8217;intrattenimento, non lontano dalla città di Pechino.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3456" title="cina" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/04/cina.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p><span id="more-3455"></span></p>
<p>La cifra prevista per la sua realizzazione è di <strong>1,27 miliardi di dollari</strong>, che includono anche un <strong>fondo</strong> destinato a finanziare le coproduzioni, che impiegherà circa il 35% del suddetto capitale. Il resto sarà dedicato alle strutture e ai servizi, compreso un <strong>centro per la conversione in 3D</strong>, pratica che in Cina si è rivelata di recente molto proficua grazie al grande successo del <strong>Titanic</strong> a tre dimensioni (<a href=" http://www.hollywoodreporter.com/news/mtv-movie-awards-fun-academy-voting-315729" target="_blank">67 milioni di dollari nel primo weekend</a>, contro i 17 degli Stati Uniti). Il primo edificio di <strong>Chinawood</strong> sarà ampio 35mila metri quadri, e l&#8217;apertura è prevista per ottobre.</p>
<p>Il motivo che ha spinto la <strong>Seven Stars Entertainment</strong> a realizzarlo, sarebbe la grande crescita del <strong>mercato cinematografico del Sud Est Asiatico</strong>, che secondo <strong>Wu</strong> raggiungerà i <strong>10 miliardi di dollari entro il 2015</strong>. Cifre che renderanno <em>&#8220;cruciale, quanto inevitabile, offrire le strutture e i servizi per facilitare una cooperazione sostanziale tra le due aree&#8221;</em> &#8211; dove per la seconda s&#8217;intende ovviamente il Nord America &#8211; <em>&#8220;questo progetto è un significativo passo in avanti per eliminare il gap esistente tra l&#8217;expertise e le infrastrutture in tutti gli anelli della filiera, dal settore legale alle coproduzioni, alla distribuzione, al marketing e alle vendite</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;annuncio arriva dopo lo stanziamento, a febbraio, di 800 milioni di dollari per l&#8217;Harvest Seven Stars Media Private Equity Group, di cui la Seven Stars Entertainment detiene il 50%. La notizia arriva inoltre in seguito a un importante <a title="Accordo USA-Cina sulle quote di importazione: i film americani aumenteranno di oltre il 50%." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/02/accordo-usa-cina-sulle-quote-di-importazione-i-film-americani-aumenteranno-di-oltre-il-50-3274" target="_blank">accordo con le autorità cinesi</a> per rendere meno stringente la quota di film stranieri importabili nel Paese da parte delle major statunitensi. Notizia che Hollywood ha accolto con particolare entusiasmo, dato il valore sempre crescente di questo mercato, dove già nel 2011 gli Studios hanno raccolto una parte importante del proprio incasso. Ma la creazione di <strong>Chinawood</strong>, è  uno dei tanti segnali che la Cina è pronta a svolgere un ruolo attivo in questo business, piuttosto che diventare solo terra di conquista per i blockbuster internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <em><a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/bruno-wu-chinese-government-production-studio-317991" target="_blank">Hollywood Reporter</a></em>, <a href="http://www.variety.com/article/VR1118053284.html?categoryid=13&amp;cs=1" target="_blank"><em>Variety</em></a></p>
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		<title>Foursquare: con 3 milioni di check-in al giorno alla conquista di Hollywood.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 14:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[Social TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver festeggiato i due miliardi di registrazioni, la piattaforma assolda la talent agency UTA per espandere la propria influenza nei media, già sfruttata dalla social tv.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa, a maggio del 2011, <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDkQFjAA&amp;url=https%3A%2F%2Ffoursquare.com%2F&amp;ei=95meT8CROofjtQb28cxe&amp;usg=AFQjCNHGGCMoR-Z9GnDspJBbxp6dPtxSCA&amp;cad=rja" target="_blank"><strong>Foursquare</strong></a>, il social network bastato sulla geolocalizzazione che permette di &#8220;registrarsi&#8221; nei luoghi che si visitano, aveva 9,3 milioni di utenti e 600 milioni di check-in totali. Il <strong>16 aprile 2012</strong>, la data che i suoi iscritti hanno decretato quale &#8220;giornata mondiale&#8221; dedicata alla piattaforma, <strong>Foursquare</strong> ha dato l&#8217;annuncio: i suoi <strong>utenti globali</strong> sono diventati<strong> 20 milioni</strong>, mentre i <strong>check-in</strong> effettuati dalla sua creazione hanno superato quota <strong>due miliardi</strong>, pari a una media di <strong>3 milioni al giorno</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3452" title="60-seconds-social-2.1" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/04/60-seconds-social-2.1.jpg" alt="" width="612" height="1700" /></p>
<p><span id="more-3451"></span></p>
<p>Come si può vedere nell&#8217;infografica di <a href="http://www.socialjumpstart.com/2012/02/60-in-social-media/" target="_blank"><em>Social Jump Start</em></a>, <strong>Foursquare</strong> è dunque ben saldo nella top 10 dei social network più usati quotidianamente a livello mondiale, e le sue funzionalità hanno già trovato applicazione nel mondo dei media e del marketing. In principio è stata la <strong>Social TV</strong>: nel 2010 Endemol ha stretto un accordo per impiegarlo all&#8217;interno del reality dedicato al mondo della corsa a squadre <em>Amazing Race</em>, trasmesso da CBS, dove gli spettatori sono stati invitati a partecipare a un contest che prevedeva di raggiungere un luogo specifico e dimostrarlo attraverso un check-in con <strong>Foursquare</strong>.  Anche NBC non è stata da meno, e ha utilizzato la partnership con il social network per tracciare le registrazioni degli utenti nelle città più importanti della campagna elettorale all&#8217;interno degli Stati Uniti, mentre VH1 lo ha impiegato per promuovere l&#8217;iniziativa filantropica <em>Save the Music</em>, volta a raccogliere fondi per l&#8217;acquisto di strumenti musicali destinati alle scuole.</p>
<p>Oggi <strong>Foursquare</strong> non è però l&#8217;unico tool di geolocalizzazione a servizio delle emittenti televisive, così guadagnano campo realtà nate successivamente come <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDgQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fgetglue.com%2F&amp;ei=KpqeT_2CJsnysgbGpZmSAQ&amp;usg=AFQjCNGF-_Jk-bTVT7WCWBTNxenIlYvbwA" target="_blank">GetGlue</a> e <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDUQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fgomiso.com%2F&amp;ei=T5qeT8_bE8nJtAaxta15&amp;usg=AFQjCNFtDLbC7Oo8_MNNX-Xcp6eCVsN4JQ" target="_blank">Miso</a>, o app quali <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDkQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.shazam.com%2F&amp;ei=d5qeT6_gIYXtsgbYg-Bw&amp;usg=AFQjCNGCQSDBfG-lj3TNECgs5ROBvr5lzA" target="_blank">Shazam</a> e <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CDQQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.intonow.com%2F&amp;ei=i5qeT7ibJs3AswaP6JXeCQ&amp;usg=AFQjCNF0vJ_RSKu2XQLpLS9B6dUcd3ROcw" target="_blank">IntoNow</a>. La svolta potrebbe però arrivare dalla nuova collaborazione stretta dal social network con <strong>UTA</strong>, importante talent agency di Hollywood, che potrebbe costituire la premessa per un&#8217;espansione verso i grandi Studios e le major dell&#8217;intrattenimento. Sia per  far diventare <strong>Foursquare</strong> un nuovo strumento di strategie promozionali basate su concorsi a premi e in genere sull&#8217;interattività, sia magari per coinvolgere &#8220;testimonial&#8221; come è stato all&#8217;epoca <a href="http://www.screenweek.it/star/1589-Ashton-Kutcher" target="_blank">Ashton Kutcher</a> per <a href="https://twitter.com" target="_blank">Twitter</a>.</p>
<p>Fonte:<em> <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=10317&amp;ID_sezione=38" target="_blank">La Stampa</a>, <a href="http://www.next-tv.it/2012/04/23/geolocalizzazione-e-tv-foursquare-goes-to-hollywood/?utm_medium=referral&amp;utm_source=pulsenews" target="_blank">Next TV</a></em></p>
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