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	<title>CineGuru &#187; Webmarketing</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>Uno sguardo alla &#8220;Generazione Z&#8221;</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/12/uno-sguardo-alla-generazione-z-3123</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Un grafico per riassumere le caratteristiche dei nativi digitali, ossia di quella generazione che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e quasi neppure dell'iPad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla spesso dei <strong>nativi digitali</strong>, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa <em><strong>Generation Z</strong></em>? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della <em>broadband</em>? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito <strong><a href="http://infographiclabs.com/"><em>Infographiclabs</em></a></strong>, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire <strong>caratteristiche</strong>, <strong>comportamento</strong>, <strong>impiego</strong>, <strong>educazione</strong> e qualche <strong>previsione</strong> per il futuro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3124" title="Gen-Z_1" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_1.jpg" alt="" width="595" height="737" /></p>
<p><span id="more-3123"></span></p>
<p>Intanto, un premessa: i grafici sono stilati prendendo in considerazione i <strong>nati tra il 1992 e il 2010</strong>, che andrebbero a costituire circa <strong>il 18% della popolazione mondiale</strong>. Per quanto riguarda le <strong>caratteristiche</strong>, è ovvio come la maggioranza di loro si sia formata in ampia parte su e attraverso la Rete, e ciò implica un cambiamento nei modi della comunicazione, che sul web si svolge tipicamente in maniera non verbale. Essendo così spesso a contatto con <strong>prodotti ad alto contenuto tecnologico</strong>, i nativi digitali sono inoltre abituati all’istantaneità, ad avere una risposta immediata alle proprie azioni e a soddisfare le proprie esigenze in maniera estemporanea. Risultato? Secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em> la <strong>Generazione Z</strong> è <strong>individualista</strong>, fortemente c<strong>oncentrata sul sé</strong> e <strong>per nulla interessata alla socializzazione face-to-face</strong>, a cui vengono preferite le comunità online, <strong>Google</strong> e i <strong>social network</strong>, in particolare <strong>Facebook</strong>. Ne consegue anche una minore predisposizione ad accettare le norme sociali e scomodarsi a uscire dall’ambiente domestico per qualsivoglia motivo.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>comportamento</strong>, l’infografica sottolinea come la <strong>metà dei teenager</strong> che navigano su Internet siano anche dei <strong>consumatori</strong> che svolgono acquisti sul web; più di quattro su cinque userà il social network nel prossimo anno mentre è  il<strong> 96% dei ragazzi tra i 12 e 17 anni</strong>, almeno negli Stati Uniti, a connettersi<strong> in Rete una volta al mese o più</strong>. L’accessorio tecnologico preferito è l’<strong>iPad</strong>, grazie alla sua intuitività, sono predisposti alla condivisione e piuttosto vaccinati rispetto al marketing tradizionale. Non a caso, è il <strong>viral</strong> la strategia per superare le barriere immunitarie che hanno sviluppato nei confronti della pubblicità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3125" title="Gen-Z_3" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_3.jpg" alt="" width="595" height="663" /></p>
<p>I riflessi forse meno esplorati di queste nuove consuetudini di vita sono però quelli sull&#8217;<strong>impiego</strong>: data la centralità dell’io all’interno della galassia digitale, per la <strong>Generazione Z</strong> gli<strong> ambienti di lavoro tradizionali</strong> risultano <strong>frustranti e improduttivi</strong>, e non riescono a generare il giusto <em>commitment</em>. Ecco anche perché molti nativi digitali possono aspettarsi di passare molto più tempo dei loro predecessori nella ricerca di un impiego, o magari di uno nuovo e più interessante, di non riuscire a raggiungere lo stesso livello di reddito dei propri genitori e di avere <strong>più difficoltà a mantenersi</strong>. Ovviamente, l’<strong>accesso a Internet e social network</strong> sul posto di lavoro è considerato <strong>diritto inalienabile</strong>. Per quanto riguarda l’<strong>educazione</strong>, vengono consigliate <strong>nuove forme di insegnamento e di apprendimento</strong>, come testi interattivi, <em>visual learning</em>, blog, podcast e altre forme di lavori di gruppo online, con un focus maggiore sullo sviluppo del pensiero critico e dell’abilità nel problem-solving piuttosto che sulla semplice memorizzazione dei programmi di studio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3126" title="Gen-Z_4" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_4.jpg" alt="" width="595" height="819" /></p>
<p>Le <strong>previsioni</strong> per il futuro di questa generazione sono in fin dei conti <strong>ottimistiche</strong>: secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em>, sarà ben organizzata e abile stratega,  ben disposta al <strong>dialogo</strong> e “<strong>la più leale</strong>” che si sia vista, almeno dagli anni ’70. Le industrie sono perciò avvertite: non basterà solo l’impegno, con i clienti del futuro ci vorrà una vera propria interazione, e <strong>brand</strong> capaci di comunicare molto più che in precedenza.</p>
<p>Il grafico intero sul <a href="http://infographiclabs.com/infographic/born-into-tech-generation-z/">sito</a> di <em><strong>Infographiclabs.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La storia della pubblicità su Facebook</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/06/la-storia-della-pubblicita-su-facebook-2402</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infographic]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[In The Social Network abbiamo visto tutti una parte della storia dell&#8217;advertising su Facebook, così come è invece raccontata in questo infografico che ovviamente la sovrappone alla storia delle principali modifiche tecnologiche della piattaforma di social network stesso. Raccontata da chi lo usa anche per lavoro, la storia è molto semplice. All&#8217;inizio c&#8217;erano le persone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a href="http://www.screenweek.it/film/22672-The-Social-Network">The Social Network</a> abbiamo visto tutti una parte della storia dell&#8217;advertising su <strong>Facebook</strong>, così come è invece raccontata in <a href="http://mashable.com/2011/06/28/facebook-advertising-infographic/">questo</a> infografico che ovviamente la sovrappone alla storia delle principali modifiche tecnologiche della piattaforma di social network stesso.</p>
<p>Raccontata da chi lo usa anche per lavoro, la storia è molto semplice. All&#8217;inizio c&#8217;erano le persone, poi con le pagine sono arrivate anche le aziende che, con strumenti analoghi a quelli delle persone, avevano molta facilità a &#8220;socializzare&#8221; e costruire un network di propri fan. Così come le persone che alimento Facebook con i loro contenuti e le loro storie, le aziende hanno portato tanto a Facebook, rendendolo sempre più ricco anche di contenuti importanti. Se guardiamo alle aziende cinematografiche e più in generale dell&#8217;entertainment gli apporti di fotografie, anticipazioni, informazioni sono stati veramente tanti. Ma mentre i contenuti crescevano e contribuivano a fare sempre più forte e ricco Facebook gli strumenti per socializzare a disposizione delle pagine sono stati resi via via meno efficaci, rendendo sempre più necessaria la pubblicità per emergere. Oggi Facebook è una parte di internet talmente grande e significativa e gli strumenti a disposizione delle pagine/brand per accrescere il proprio network ridotti in efficacia che la pubblicità è essenziale, senza non si viene più visti, come su internet, quella vera.</p>
<p>E&#8217; solo uno spunto di riflessione, le qualità che hanno reso lo strumento così popolare ormai non esistono più, forse conviene ricominciare a farsi le cose a casa propria e chi non ha mai smesso sta comunque meglio degli altri.</p>
<p><img style="display:block; margin-left:auto; margin-right:auto;" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/06/mashable-infographics-facebook-advertising-902.jpg" alt="Mashable infographics facebook advertising 902" border="0" width="650" height="3333" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Web&#8217;s Power, HOP</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/04/webs-power-hop-1956</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 22:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 1 aprile sbarca in oltre 3000 cinema americani e in 360 sale italiane HOP, il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri che arriva dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me (530 milioni di dollari). Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 1 aprile </strong>sbarca in oltre <strong>3000 cinema</strong> americani e in <strong>360 sale</strong> italiane <strong>HOP</strong>, il nuovo film della <strong>Illumination Entertainment </strong>di <strong>Chris Meledandr</strong>i che arriva dopo il grandissimo successo di<em><strong> Cattivissimo Me </strong></em><strong>(530 milioni di dollari)</strong><em><strong>. </strong></em>Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.</p>
<p>Diretto da <em><strong><a href="http://www.screenweek.it/star/7938-Tim-Hill">Tim Hill</a>, HOP</strong></em> è una pellicole che mescola sapientemente la migliore animazione in CG con classiche riprese live action ed attori in carne ossa, come <a href="http://www.screenweek.it/star/1513-James-Marsden">James Marsden</a> e la bella <a href="http://www.screenweek.it/star/1633-Kaley-Cuoco">Kaley Cuoco</a>, mentre la voce del protagonista è di <strong>Russell Brand</strong>.</p>
<p>Abbiamo esaminato la particolare campagna transmediale del film settimana scorsa in <a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/03/hop-e-la-sua-campagna-promozionale-cross-mediatica-1912">questo post.</a> Scopriamo ora quali sono invece<strong> i punti di forza della pellicola sul web, </strong>per cercare di capire quanto incasserà la pellicola:</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23964-Hop/poster/121171"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/5/hop-poster-italia-2_mid.jpg" alt="Hop Poster Italia 2" width="302" height="448" /></a></p>
<ul>
<li>Ecco <strong>qualche cifra significativa</strong> della pellicola:</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Hop”: </em>non valutabile</p>
<p>- Video su <strong>Youtube </strong>per la voce “<em>Hop”: </em>non valutabile</p>
<p>- Numero massimo di visualizzazioni del <em>trailer del film:</em> 726mila</p>
<ul>
<li><em><strong><em>Per quanto riguarda i social network</em></strong> ecco i numeri degli <strong>account ufficiali </strong>della pellicola:</em></li>
</ul>
<p>- Numero di fan della pagina <strong>Facebook </strong>“<em>HOP”: 534.306</em></p>
<p>- Profilo ufficiale <strong>Twitter</strong> “<em>HOP”: </em>assente</p>
<p>- Numero di followers dell’account <strong>Twitter</strong> &#8220;<em>Universal Pictures&#8221;</em>: 83.993</p>
<ul>
<li><strong><em>Sito ufficiale della pellicola</em></strong>: <a href="http://redridinghood.warnerbros.com/">http://www.iwantcandy.com/</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23964-Hop/galleria/124549"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/30/hop-james-marsden_mid.jpg" alt="Hop James Marsden" width="512" height="312" /></a><br />
Ecco invece le prime <strong>recensioni della critica</strong>, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.</p>
<ul>
<li><strong>Recensioni </strong>della pellicola (parziali):</li>
</ul>
<p>- Percentuale di recensioni positive su <strong>RottenTomatoes</strong><strong>: 21%</strong> (7/34), voto medio: <strong>4.1</strong></p>
<p style="text-align: left;">- Votazione media su<strong> Metacritic</strong>: <strong>35/100 </strong>(9)</p>
<p>Siamo chiari, <strong>Hop non avrà lo stesso impatto</strong> che ha avuto Cattivissimo Me sul boxoffice. Però si è ritagliato <strong>una buona fetta di pubblico</strong> grazie alla sua ottima campagna, che è composto soprattutto da famiglie e giovanissimi.</p>
<p>Per questo alcuni indicatori solitamente usati dal sito <em><strong>Boxoffice.com </strong></em>come il <strong>Twitter Index</strong> sono praticamente immobili, visto che gli utenti principali del social network non rientrano nel target del film. <strong>Solo l&#8217;1.88%</strong> dei tweet riguardanti il cinema parla di Hop, una percentuale molto bassa.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23964-Hop/galleria/121179"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/5/hop-kaley-cuoco-foto-dal-film-6_mid.jpg" alt="Hop Kaley Cuoco Foto dal film 6" width="512" height="384" /></a></p>
<p>D&#8217;altro canto è <strong>impressionante il numero di fan </strong>della pagina ufficiale del film su <em><strong>Facebook</strong></em>, che ha superato quota 500mila. Si tratta della <strong>decima pagina più attiva </strong>riguardante una pellicola o una saga in assoluto, e <strong>il tasso di crescita </strong>dallo scorso lunedì è stato di ben 25mila fan. Cattivissimo Me aveva &#8220;solamente&#8221; 135mila fan il mercoledì antecedente la sua uscita.</p>
<p>Bisogna considerare inoltre che Hop <strong>non godrà del sovrapprezzo 3D</strong> (a differenza di Cattivissimo Me), ma Rango ha recentemente dimostrato che un film d&#8217;animazione può attirare ed incassare bene anche senza sfruttare la terza dimensione. Il sito <strong>Fandango</strong>, il più importante per quanto riguarda la prevendita on-line di biglietti, ha inoltre fatto sapere che il film fa registrare il <strong>23% </strong>circa delle vendita dei biglietti, un buon dato.</p>
<p>Tirando le somme sembra che <strong>HOP tranquillamente esordirà in prima posizione</strong>, senza strafare. La previsione è di circa <strong>23 milioni di dollari </strong>per il weekend, ma avrà <strong>altre due settimane libere </strong>davanti a sé prima che un altro film d&#8217;animazione arrivi a contrastarlo, vale a dire <em><strong>R</strong><strong>io</strong></em> della rivale Fox. Con un buon passaparola tra le famiglie e la Pasqua fissata per fine mese, il film potrebbe arrivare anche a sfiorare i 100 milioni totali negli USA o forse più. In <strong>Italia</strong> invece dovrebbe essere l&#8217;unica pellicola che riuscirà a superare <strong>il milione di euro nei 3 giorni</strong>, visto che ci si aspetta un altro weekend di deboli incassi.</p>
<p><strong>Hop</strong> sarà nelle sale italiane e americane dal <strong>1 aprile 2011</strong>. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 23964, { 'width':640, 'theme':'default' });</script></p>
<p>Fonti: <em>boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo</em></p>
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			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2011/04/webs-power-hop-1956/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Web&#8217;s Power: Sucker Punch di Zack Snyder</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/webs-power-sucker-punch-di-zack-snyder-1938</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/webs-power-sucker-punch-di-zack-snyder-1938#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 21:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Sucker Punch]]></category>
		<category><![CDATA[web's power]]></category>
		<category><![CDATA[zack snyder]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, venerdì 25 marzo, è sbarcato in oltre 3000 cinema americani e in 280 sale italiane Sucker Punch, il nuovo film del regista Zack Snyder, che questa volta è riuscito a portare sullo schermo un suo progetto personale. Nel cast troviamo Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jena Malone, Jamie Chung, Carla Gugino, Scott Glenn, Jon Hamm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi,<strong> venerdì 25 marzo</strong>, è sbarcato in oltre <strong>3000 cinema</strong> americani e in <strong>280 sale</strong> italiane <strong>Sucker Punch</strong>, il nuovo film del regista <strong>Zack Snyder</strong>, che questa volta è riuscito a portare sullo schermo un suo progetto personale.</p>
<p>Nel cast troviamo Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jena Malone, Jamie Chung, Carla Gugino, Scott Glenn, Jon Hamm e Oscar Isaac, e l&#8217;intera produzione è costata circa <strong>82 milioni di dollari</strong> (cifra riferita dalla Warner Bros).</p>
<p>Una delle pellicole <strong>più originali dell&#8217;anno</strong> senza dubbio, che ha colpito per il suo<strong> stile visivo unico</strong> e ricercatissimo (come abbiamo analizzato in questo post). <strong>Ma quanti spettatori riuscirà ad attirare in sala Snyder, oltre ai suoi fedelissimi, con un film così particolare?</strong></p>
<p>Per cercare di capirlo, scopriamo innanzitutto quali sono<strong> i punti di forza della pellicola sul web,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch/poster/113175"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/26/sucker-punch-teaser-poster-italia_mid.jpg" alt="Sucker Punch Teaser Poster Italia" width="314" height="448" /></a></p>
<ul>
<li>Ecco <strong>qualche cifra significativa</strong> della pellicola:</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Sucker Punch”: </em>29.5 milioni</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Zack Snyder”: 3.71 </em>milioni</p>
<p>- Video su <strong>Youtube </strong>per la voce “S<em>ucker punch”: </em>20200 video</p>
<p>- Numero massimo di visualizzazioni del <em>trailer del film:</em> 3.229.045</p>
<ul>
<li><em><strong><em>Per quanto riguarda i social network</em></strong> ecco i numeri degli <strong>account ufficiali </strong>della pellicola:</em></li>
</ul>
<p>- Numero di fan della pagina <strong>Facebook </strong>“<em>Sucker Punch”: 147.900</em></p>
<p>- Profilo ufficiale <strong>Twitter</strong> “<em>Sucker Punch”: </em>assente</p>
<p>- Numero di followers dell’account <strong>Twitter</strong> &#8220;<em>Warner Bros</em><strong><em>”</em></strong>: 141.224</p>
<ul>
<li><strong><em>Sito ufficiale della pellicola</em></strong>: <a href="http://redridinghood.warnerbros.com/">http://suckerpunchmovie.warnerbros.com/</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch/poster/119619"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/24/sucker-punch-blondie-character-poster_mid.jpg" alt="Sucker Punch Blondie Character Poster" width="278" height="448" /></a></p>
<p><em><strong>Sucker Punch</strong></em> è una di quelle pellicole di cui è <strong>estremamente difficile prevedere</strong> gli incassi cinematografici. L&#8217;hype su internet tra i giovanissimi e gli appassionati del regista è <strong>alle stelle</strong> come dimostrano i dati elencati sopra.</p>
<p>Ma come ben sappiamo per ottenere grandi incassi <strong>non basta far leva solo</strong> sulla fetta di spettatori, che tra l&#8217;altro hanno già deciso mesi fa di andare a vedere la pellicola. Film come<strong> Scott Pilgrim, Kick-Ass</strong> o lo stesso <strong>Watchmen </strong>di Snyder, che in quel caso godeva anche dei numerosi fan della graphic novel di Frank Miller, hanno poi ottenuto al botteghino risultati<strong> decisamente al di sotto delle aspettative.</strong></p>
<p>Grazie all&#8217;<strong>arte di Sucker Punch</strong>, curatissima e ben sviluppata, si è riusciti a coinvolgere anche potenziali spettatori di altre fasce, ma parliamo sempre di nicchie.</p>
<p>Se il numero di biglietti staccati dipendesse dalle <strong>recensioni della critica</strong>, le cose andrebbero decisamente male. Infatti ecco quali sono le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.</p>
<ul>
<li><strong>Recensioni </strong>della pellicola (parziali):</li>
</ul>
<p>- Percentuale di recensioni positive su <strong>RottenTomatoes</strong><strong>: 21%</strong> (18/85), voto medio: <strong>3.9</strong></p>
<p style="text-align: left;">- Votazione media su<strong> Metacritic</strong>: <strong>36/100 </strong>(23)<br />
<a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch/galleria/122942"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/21/sucker-punch-zack-snyder-foto-dal-set-2.jpg" alt="Sucker Punch Zack Snyder foto dal set 2" width="512" height="342" /></a></p>
<p>Appoggiandoci al sito<em><strong> Boxoffice.com </strong></em>e alle sue analisi di particolare trend on-line proviamo a cercare di capire <strong>quanto incasserà la pellicola </strong>in questo primo weekend di programmazione mondiale. Ricordiamo che nonostante il cast tutto al femminile provi ad attirare anche le ragazze, il target principale rimane i <strong>maschi tra i 18 e i 34 anni</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>pagina Facebook</strong> l&#8217;aumentato è stato di 15mila fan in pochi giorni, ma il totale non è esaltate (<strong>140mila</strong>). Per fare qualche confronto, <em>The Green Hornet </em>ne aveva 190mila il mercoledì precedente la sua uscita e <em>Paul 1</em>60mila (e il primo ha esordito poi con 33 milioni e il secondo con poco più di 12).</p>
<p>Le cose non vanno molto bene nemmeno su <strong>Twitter</strong>, dove ha dovuto una <strong>performance poco brillante</strong> in questi ultimi ed essenziali giorni. <strong>Mercoledì</strong> ha avuto <strong>1.533 tweet</strong> (quota di mercato del 6,98%), in crescita di appena l&#8217;<strong>11%</strong> dal Martedì (1.375 tweet e quota di mercato del 6,39%). Al confronto <em>Kick Ass</em> aveva 3.123 tweet nel mercoledì prima della sua uscita,<em> Beastly</em> 2.408 e <em>Resident Evil: Afterlife</em> 2.631.</p>
<p>A questo punto il sito prevede un incasso di solamente <strong>6 milioni di dollari</strong> per la giornata d&#8217;esordio, e di<strong> 16 milioni</strong> nell&#8217;intero weekend. Nei dati è stata considerata anche la percentuale di vendita sul totale dei biglietti della società Fandango, leader negli USA per i ticket cinematografici on-line, che si aggira intorno al <strong>15%</strong>.</p>
<p>Zack Snyder <strong>sembra non aver ancora il &#8220;peso&#8221; sufficiente</strong> a garantire incassi elevati ad un blockbuster solamente con il suo nome sul cartellone, come ci ha anche dimostrato il bellissimo <em>La Leggenda dei Guardiani</em>. Ci si chiede ancora oggi come abbia fatto<em><strong> 300</strong></em>, un film R-rated di un regista allora sconosciuto e con un cast di attori poco noti, ad incassare 70 milioni di dollari all&#8217;esordio USA e 210 milioni totali (10 milioni di euro in Italia!), e nonostante <strong><em>Sucker Punch</em></strong> abbia ottenuto il blando visto <strong>PG-13 </strong>(non si vede una goccia di sangue in tutto il film, nonostante la violenza) rischia di superare a fatica i 50 milioni di dollari negli Usa e i 150 nel mondo.</p>
<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch">Sucker Punch</a></strong> è da oggi nelle sale italiane. Per tutte le <strong>news, video e immagini</strong> vi rimando alla <a href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch">scheda sul database</a> di ScreenWeek.</p>
<p>Fonti: <em>boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo</em></p>
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		<title>Hop e la sua campagna promozionale cross-mediatica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 23:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Hop è il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in questo post visto che ha intenzione di raddoppiare la produzione dello studio dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Hop </strong></em>è il nuovo film della <strong>Illumination Entertainment </strong>di <strong>Chris Meledandr</strong>i, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in <a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/03/chris-meledandri-raddoppia-la-produzione-della-illumination-entertainment-1907">questo post</a> visto che ha intenzione di <strong>raddoppiare la produzione </strong>dello studio dopo il grandissimo successo di<em><strong> Cattivissimo Me</strong></em>. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23964-Hop/poster/121171"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/3/5/hop-poster-italia-2_mid.jpg" alt="Hop Poster Italia 2" width="346" height="512" /></a></p>
<p>Hop è <strong>il primo banco di prova</strong> della Illumination dopo i fasti dello scorso anno: si tratta di un film che <strong>mescola sapientemente CG e live action</strong> e ha come protagonisti in carne ed ossa <a href="http://www.screenweek.it/star/1513-James-Marsden">James Marsden</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/1633-Kaley-Cuoco">Kaley Cuoco</a>, mentre le voci di personaggi animati in lingua originale sono di <a href="http://www.screenweek.it/star/4350-Russell-Brand">Russell Brand</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/153-Hugh-Laurie">Hugh Laurie</a> e tanti altri.</p>
<p>Il regista del film è <a href="http://www.screenweek.it/star/7938-Tim-Hill">Tim Hill</a>, che ha già una notevole esperienza nel mix CG-live action visto che ha diretto in passato <strong>Alvin Superstar</strong> (360 milioni di dollari!).</p>
<p>Nonostante la lavorazione di Hop sia durata anni, il trailer con le prime immagini è è stato mostrato solo a febbraio. Prima del <strong>Super Bowl </strong>si sapeva non molto della pellicola e l&#8217;intera promozione è sbocciata proprio con l&#8217;evento sportivo e televisivo più seguito d&#8217;America.</p>
<p>Dopo il trailer sono iniziati a piovere numerosi materiali ogni settimana, ma il punto forte della campagna è senza dubbio<strong> il ricco ventaglio di proposte di interazione e promozione</strong> collegate ai social network, ai dispositivi mobili e ad altri tipi di media.</p>
<p>Basta andare sul <strong>sito ufficiale del film </strong>(http://www.iwantcandy.com/) per capire la portata del fenomeno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Schermata-2011-03-22-a-23.53.30.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1920" title="Schermata 2011-03-22 a 23.53.30" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Schermata-2011-03-22-a-23.53.30.png" alt="" width="673" height="479" /></a></p>
<p>Abbiamo un classico collegamento alla <strong><a href="http://www.facebook.com/hop?sk=app_143596525704755">pagina Facebook</a> </strong>ufficiale del film, che attualmente vanta già ben <strong>370mila fan</strong>, un numero considerevole per un film a due settimane dalla sua uscita che non fa parte di un franchise noto al grande pubblico.</p>
<p>Nella pagina ci sono <strong>numerose modalità di interazione e intrattenimento </strong>per tutte le fasce d&#8217;età, che vanno da giochi a concorsi istantanei, e il numero di fan è già indice del suo successo.</p>
<p>Nel sito sono presente inoltre <strong>cinque videogame,</strong> molto semplici e coinvolgenti, ma anche il link ad una <a href="http://itunes.apple.com/us/app/hop-on-drums/id423942765?mt=8"><strong>App</strong> per iPhone</a> e iPad. Si tratta di &#8220;<strong>Hop On Drums&#8221;</strong> ed è un&#8217;applicazione gratuita che permette agli utenti di suonare la batteria proprio come il divertente protagonista del film.</p>
<p>Ma la vera novità consiste in quello che è stato definito come &#8220;<strong>il primo cross-over in un gioco per un dispositivo mobile&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1919" title="Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Doodle-Jump-HOP-the-Movie-screenshot-001.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p>Infatti <strong><a href="http://itunes.apple.com/us/app/doodle-jump-hop-the-movie/id424660922?mt=8&amp;ign-mpt=uo%3D4">Doodle Jump</a> </strong>è un noto game per iPhone e iPod Touch creato da <strong>Lima Sky</strong> scaricato negli scorsi mesi in diverse milioni di copie. I suoi giocatori da pochi giorni hanno a disposizione <strong>un aggiornamento gratuito</strong> che gli permette di continuare a giocare al loro videogame però utilizzando nuovi livelli in cui il protagonista diventa appunto E.B., il protagonista di Hop.</p>
<p>Per tutte le persone che scaricheranno il gioco per la prima volta, il livello sarà invece già compreso. Con l&#8217;avvicinarsi della Pasqua, non può che incrementare il successo del gioco stesso e della pellicola. Non è la prima volta che un gioco per iPhone si presta ad un film, visto che qualche settimana fa vi avevamo presentato l&#8217;esempio di <strong><a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/02/rio-e-la-sua-campagna-crossmediale-1741">Angry Birds- Rio</a></strong>, ma in quel caso<strong> era un videogame creato ad hoc </strong>per la promozione della pellicola e non una potenziale integrazione come per Doodle Jump, quindi sono casi simili di promozione ma non identici.</p>
<p>Si può notare come ultimamente si stanno sperimentando sempre di più <strong>campagne transmediali cinematografiche</strong>, e i risultati di Rio e Hop (se fossero estremamente positivi) potrebbero far optare su questa strada anche le più importanti pellicole in uscita nei prossimi mesi.</p>
<p>Non è tutto: sempre dal sito ufficiale un link indirizza verso un concorso associato a<strong> Xfinity Tv,</strong> un sistema di intrattenimento on-demand molto popolare che fornisce tramite internet film e serie televisive. La possibilità di vincere un computer al giorno è decisamente allettante e anche in questo caso la promozione reciproca è sicuramente un successo.</p>
<p>Ci si rende sempre più conto di come si stia passando dal promuovere film con <strong>i principali brand (alimentari e non) </strong>verso <strong>prodotti d&#8217;intrattenimento virtuali</strong>, che sulla carta possono sembrare meno concreti di un gadget per bambini nei cereali, ma che sembrano avere <strong>grande appeal sui giovani e sugli adulti</strong>. Perché anche se si tratta di un film per bambini, ricordiamo che sono sempre i &#8220;grandi&#8221; a tirar fuori i soldi per i biglietti.</p>
<p><strong>Hop</strong> sarà nelle sale italiane e americane dal <strong>1 aprile 2011</strong>. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 23964, { 'width':640, 'theme':'blue' });</script></p>
<p>Fonti: <em>ScreenWeek, The Hollywood Reporter, Facebook</em></p>
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		<title>I danni collaterali di Google</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 18:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta questo infografico a dare un&#8217;idea delle difficoltà legate al SEO? Nel cinema non se ne parla molto perché la realtà è che il SEO è un lavoro di medio/lungo termine mentre i film nascono e muoiono e non si fa quasi in tempo a fare niente di concreto su questo fronte. Certo, delle opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta questo <a href="http://www.seobook.com/learn-seo/collateral-damage.php">infografico</a> a dare un&#8217;idea delle difficoltà legate al SEO? Nel cinema non se ne parla molto perché la realtà è che il SEO è un lavoro di medio/lungo termine mentre i film nascono e muoiono e non si fa quasi in tempo a fare niente di concreto su questo fronte. Certo, delle opportunità ci sarebbero anche, ma anche volendo perseguirle ecco perché è un <strong>lavoro che non finisce mai</strong>.</p>
<p><a href="http://www.seobook.com/learn-seo/collateral-damage.php"><img src="http://www.seobook.com/images/cat-n-mouse.jpg" border="0" alt="Google's SEO Cat &#038; Mouse." width="650" /></a></p>
<p><a href="http://www.seobook.com/learn-seo/infographics/">Infographic</a> by <a href="http://www.seobook.com/">SEO Book</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web&#8217;s Power: Cappuccetto Rosso Sangue</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/webs-power-cappuccetto-rosso-sangue-1884</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 22:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[cappuccetto rosso sangue]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo di caprio]]></category>
		<category><![CDATA[red riding hood]]></category>
		<category><![CDATA[web's power]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, venerdì 11 marzo, sbarcherà in 3030 cinema americani Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood), un thriller col sapore dell&#8217;horror diretto da Catherine Hardwicke, regista di Twilight,scritto da David Johnson e prodotto dalla Appian Way di Leonardo di Caprio. Il film inaugura il &#8220;filone delle fiabe&#8221; che Hollywood ha intenzione di cavalcare per almeno due anni (visto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani,<strong> venerdì 11 marzo</strong>, sbarcherà in <strong>3030 cinema</strong> americani <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/23039-Cappuccetto-Rosso-Sangue">Cappuccetto Rosso Sangue</a></strong> (Red Riding Hood), un thriller col sapore dell&#8217;horror diretto da <a href="http://www.screenweek.it/star/5455-Catherine-Hardwicke">Catherine Hardwicke</a>, regista di <a href="http://www.screenweek.it/film/10019-Twilight">Twilight</a>,scritto da <a href="http://www.screenweek.it/star/30979-David-Johnson">David Johnson</a> e prodotto dalla <a href="http://www.screenweek.it/tag/Appian%20Way/produzioni">Appian Way</a> di Leonardo di Caprio.</p>
<p>Il film inaugura il &#8220;<strong>filone delle fiabe</strong>&#8221; che Hollywood ha intenzione di cavalcare per almeno due anni (visto il gran numero di produzioni in corso) dopo il successo di Alice in Wonderland.</p>
<p>Infatti è una particolare rivisitazione in chiave horror della<strong> favola di Cappuccetto Rosso</strong>. La protagonista è <a href="http://www.screenweek.it/star/3255-Amanda-Louise-Seyfried">Amanda Seyfried</a> che interpreta <strong>Valerie</strong>, una giovane donna contesa tra due uomini. Lei innamorata di quello che la famiglia non approva, e deciderà di fuggire  con l&#8217;altro.</p>
<p>Ma la morte della sorella di Valerie per mano di un lupo mannaro mette in serie difficoltà il loro piano. Nel <strong>cast</strong> troviamo anche <a href="http://www.screenweek.it/star/1493-Julie-Christie">Julie Christie</a>,<a href="http://www.screenweek.it/star/1958-Virginia-Madsen">Virginia Madsen</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/9771-Lukas-Haas">Lukas Haas</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/1923-Gary-Leonard-Oldman">Gary Oldman</a>.</p>
<p>Scopriamo quali sono<strong> i punti di forza della pellicola sul web,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23039-Cappuccetto-Rosso-Sangue/poster/116262"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/10/cappuccetto-rosso-sangue-teaser-poster-italia_mid.jpg" alt="Cappuccetto Rosso Sangue Teaser Poster Italia" width="314" height="448" /></a></p>
<ul>
<li>Ecco <strong>qualche cifra significativa</strong> della pellicola:</li>
</ul>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Cappuccetto Rosso Sangue”: </em>166mila</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Red Riding Hood”:16.4</em> milioni</p>
<p>- Video su <strong>Youtube </strong>per la voce “<em><a href="http://www.facebook.com/redridinghoodthemovie">Red Riding Hood</a>”: </em>5580 video</p>
<p>- Numero massimo di visualizzazioni del <em>trailer del film:</em> 2.1 milioni</p>
<ul>
<li><em><strong><em>Per quanto riguarda i social network</em></strong> ecco i numeri degli <strong>account ufficiali </strong>della pellicola:</em></li>
</ul>
<p>- Numero di fan della pagina <strong>Facebook </strong>“<em>Red Riding Hood”: 60.627</em></p>
<p>- Profilo ufficiale <strong>Twitter</strong> “<em>Red Riding Hood”: </em>assente</p>
<p>- Numero di followers dell’account <strong>Twitter</strong> &#8220;<em>Warner Bros</em><strong><em>”</em></strong>: 134.481</p>
<ul>
<li><strong><em>Sito ufficiale della pellicola</em></strong>: <a href="http://redridinghood.warnerbros.com/">http://redridinghood.warnerbros.com/</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23039-Cappuccetto-Rosso-Sangue/poster/111051"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/13/Red-Riding-Hood-Poster-USA-02_mid.jpg" alt="Red Riding Hood Poster USA 02" width="302" height="448" /></a></p>
<p>Il sito ufficiale ci fa capire che il <strong>target del film (almeno quello sperato) è trasversale</strong>. Si punta ad un <strong>pubblico giovane</strong>, grazie al nome della Hardwicke, di<strong> Twilight</strong> della Seyfried, ma anche con un <strong>sito interattivo</strong> ben strutturato.</p>
<p>Tantissimi i materiali a disposizione del film, a cui si aggiungono alcuni<strong> passatempi</strong> piuttosto curati come un programma per modificare le proprie foto, un test sul destino e altri, e l&#8217;immancabile link alla <strong>sezione merchandising</strong>: le giovani e giovanissime non possono che essere soddisfatte.</p>
<p>Allo stesso tempo si punta molto anche sugli altri nomi, tra cui <strong>Gary Oldaman</strong> e Julie Christie, più una serie di titoli di recensioni positive (su media più o meno famosi) che scorrono incessantemente nella home, per far capire anche al <strong>pubblico adulto </strong>che non si tratta semplicemente di un film per ragazzine.</p>
<p>Tra l&#8217;altro è difficile capire dove le abbiano prese queste recensioni positive, visto che gli indici sui più comuni aggregatori di recensioni on-line sono veramente scarsi:</p>
<ul>
<li><strong>Recensioni </strong>della pellicola (parziali):</li>
</ul>
<p>- Percentuale di recensioni positive su <strong>RottenTomatoes</strong><strong>: 12%</strong> (3/27), voto medio: <strong>3.9</strong></p>
<p>- Votazione media su<strong> Metacritic</strong>: <strong>30/100 </strong>(11)</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/23039-Cappuccetto-Rosso-Sangue/galleria/110862"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/12/Red-Riding-Hood-Amanda-Seyfried-Catherine-Hardwicke-Foto-dal-Set-01_mid.jpg" alt="Red Riding Hood Amanda Seyfried Catherine Hardwicke Foto dal Set 01" width="466" height="294" /></a></p>
<p>Ma <strong>quanto potrà incassare Cappuccetto Rosso Sangue </strong>nel suo primo weekend di programmazione americano, in cui ricordiamo avrà contro il fantascientifico <a href="http://www.screenweek.it/film/19028-World-Invasion-Battle-Los-Angeles">World Invasion: Battle Los Angeles</a> e il cartoon <a href="http://www.screenweek.it/film/21979-Milo-su-Marte">Milo su Marte</a>?</p>
<p>Aiutiamoci con il sito <em>Boxoffice.com</em> e l&#8217;analisi di alcuni particolari indici per cercare di fornire la previsione più accurata. Analizzando ad esempio <strong>il numero di tweet che parlano del film nella settimana precedente</strong> l&#8217;uscita di una pellicola, si può provare a fare una stima.</p>
<p>Il problema di Cappuccetto Rosso Sangue è che ha avuto <strong>un trend particolare</strong> durante questi ultimi giorni, ma non in senso positivo. Infatti di solito il numero di tweet relativi aumentano gradualmente, mentre il film dai 1776 di lunedì, è sceso a 1621 martedì per poi addirittura <strong>crollare mercoledì con solo 968 tweet </strong>(uno dei calo peggiori degli ultimi 18 mesi). Questo fa capire che il film non è riuscito ad attrarre ed a creare un buzz sufficiente nemmeno nel target delle giovani.</p>
<p>Il numero è<strong> tornato a salire oggi </strong>e siamo a quota 1286 e la quota di mercato è di circa l&#8217;8%, un dato discreto. Questo significa che si prevede un esordio nella giornata di<strong> venerdì da 6 milioni di dollari</strong> circa, per chiudere il weekend intorno ai <strong>16.5 milioni.</strong></p>
<p>Anche altri siti hanno fatto previsioni simili e sembra a questo punto che il film <strong>non sia destinato a sfondare</strong>, ma allo stesso tempo non sarà <strong>nemmeno un flop</strong> anche grazie agli incassi internazionali. Ha un potenziale per superare i 100 milioni globali, forse può anche raggiungere i 150 ma non di più.</p>
<p>In Italia arriverà il <strong>22 aprile</strong> nel <strong>weekend pasquale</strong>, e avrà un po&#8217; più di spazio a disposizione grazie al fatto che <a href="http://www.screenweek.it/film/24312-Amici-Amanti-e-">Amici amanti e&#8230;</a> con Natalie Portman, inizialmente programmato per la stessa data, è stato anticipato a marzo.</p>
<p>Fonti: <em>boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sucker Punch di Zack Snyder e la sua campagna on-line</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 22:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[Immagini]]></category>
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		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[300]]></category>
		<category><![CDATA[Sucker Punch]]></category>
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		<category><![CDATA[zack snyder]]></category>

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		<description><![CDATA[Sucker Punch è il nuovo attesissimo film del regista Zack Snyder, che è diventato famoso con 300 (456 milioni di dollari), si è confrontato poi con la difficile trasposizione della graphic novel Watchmen (un successo più di critica che di pubblico) ed ha provato pure a sbarcare nel mondo dell&#8217;animazione con La Leggenda dei Guardiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch">Sucker Punch</a> </strong>è il nuovo attesissimo film del regista <a href="http://www.screenweek.it/star/5436-Zack-Snyder">Zack Snyder,</a> che è diventato famoso con <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/2361-300">300 </a></strong>(<strong>456 milioni di dollari</strong>), si è confrontato poi con la difficile trasposizione della graphic novel <a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a> (<strong>un successo più di critica </strong>che di pubblico) ed ha provato pure a sbarcare nel mondo dell&#8217;animazione con <a href="http://www.screenweek.it/film/2478-Il-Regno-Di-GaHoole-La-Leggenda-Dei-Guardiani">La Leggenda dei Guardiani </a>lo scorso anno.</p>
<p>Se c&#8217;è un filo che accomuna tutte le sue pellicole è sicuramente <strong>l&#8217;aspetto visivo</strong>, che è unico e curatissimo. Colpisce lo spettatore prima e dopo la visione e vi rimarrà impresso per molto tempo.</p>
<p>Non fa eccezione questa sua nuova pellicola, definita un <em><strong>&#8220;Alice in Wonderland con le mitragliette&#8221;.</strong></em> E&#8217; un progetto personalissimo di Snyder visto che è suo non solo il soggetto ma anche la sceneggiatura.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch/poster/113174"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/26/sucker-punch-teaser-poster-orizzontale-usa_mid.jpg" alt="Sucker Punch Teaser Poster Orizzontale USA" width="640" height="212" /></a></p>
<p><strong>La trama è la seguente:</strong> siamo negli anni &#8217;50 e <strong>Baby Doll</strong>, una ragazzina, viene rinchiusa dal padre in un istituto di igiene mentale pronta per essere lobotomizzata entro pochi giorni. Per sfuggire alla prigionia e al dolore si rifugerà in <strong>un mondo immaginario</strong> da lei creato, dove con le sue amiche tenterà la fuga. Ma dovranno trovare e rubare cinque oggetti per riuscirci, combattendo con samurai, draghi e altri temibili pericoli.</p>
<p>Non essendoci alla base una graphic novel, il regista <strong>si è affidato all&#8217;artista <em>Alex Pardee</em></strong> per la trasposizione in immagini di ciò che aveva in mente. Pardee è un disegnatore e uno scrittore americano che è un <strong>pioniere nell&#8217;arte trans-mediale</strong>: ha lavorato per film, fumetti, film d&#8217;animazione, progetti musicali e tanti altri.</p>
<p>La campagna promozionale della pellicola si è affidata <strong>quasi esclusivamente sulle immagini create dall&#8217;artista</strong>, a cui poi ovviamente hanno collaborato molti altri collaboratori.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/PardeeSuckerPunchConcept.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1871" title="PardeeSuckerPunchConcept" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/PardeeSuckerPunchConcept.jpg" alt="" width="550" height="360" /></a></p>
<p>I disegni non sono stati fatti al computer ma a mano ed in seguito sono stati rielaborati e adattati per diventare <strong>il punto di forza della campagna stessa</strong>. E&#8217; stato impiegato molto tempo e numerosi sforzi per ottenere la grafica stilistica giusta per il film, più di quanto si possa pensare.</p>
<p>Oltre ai trailer e alle clip sono state diffuse un&#8217;infinita di <strong>immagini, poster, banner (anche animati)</strong> che sono poi stati raccolti attentamente nel bellissimo <a href="http://suckerpunchmovie.warnerbros.com/">sito ufficiale del film</a>, in cui si può scegliere lo sfondo tra 3 enormi background animati per poi cercare tutti i materiali della pellicola.</p>
<p>Se in Watchmen si puntava soprattutto a coinvolgere i fan della graphic novel di Alan Moore, in <strong>Sucker Punch come in 300</strong> il regista vuole attirare gli spettatori proprio con uno stile visivo unico, che è stato mostrato incessantemente <strong>fin dallo scorso ComicCon.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch/poster/119614"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/24/sucker-punch-babydoll-character-poster_mid.jpg" alt="Sucker Punch Babydoll Character Poster" width="380" height="640" /></a></p>
<p>Hanno riscosso moltissimo interesse e apprezzamento<strong> cinque poster in stile retr</strong>ò, sempre disegnati da Pardee, anche in questo caso davvero unici nel suo genere e bellissimi.</p>
<p>L&#8217;arte di Sucker Punch è così importante che <strong>è stato pubblicato anche un libro </strong>(<a href="http://www.amazon.it/gp/product/1848568533?ie=UTF8&#038;tag=swdaniele-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=1848568533">Sucker Punch: The Art of the Movie</a><img src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=swdaniele-21&#038;l=as2&#038;o=29&#038;a=1848568533" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /> ,andato a ruba) che illustra tutti gli aspetti della progettazione del film, dalla pre-produzione fino ai materiale finali utilizzati per il marketing. Grande spazio è stato dato anche alla progettazione architettonica delle scenografie e dei costumi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Suckerpunch_Art-Cover.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1872" title="Suckerpunch_Art-Cover" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/Suckerpunch_Art-Cover.jpg" alt="" width="560" height="451" /></a></p>
<p>Nonostante il target giovanile della pellicola, <strong>non è stata associata </strong>alcuna campagna di marketing virale. Nessun sito particolare, nessuna caccia al tesoro per scoprire i dettagli della trama e nemmeno un gioco on-line.</p>
<p>In ogni caso sembra di rivivere<strong> i momenti precedenti l&#8217;uscita di <em>300</em></strong>, in cui malgrado si trattasse di un progetto di un regista poco noto (ai tempi) e senza grandi star di Hollywood, si era rimasti estremamente colpiti dallo stile visivo del trailer e delle sue immagini tanto da garantirgli &#8220;<strong>fiducia sulla carta&#8221;</strong>.</p>
<p><em><strong>R</strong><strong>iuscirà Zack Snyder a ripetere tale successo? </strong></em>Sucker Punch a questo punto sembra un prodotto un po&#8217; meno adatto alle masse rispetto a 300, e paradossalmente<strong> l&#8217;<em>hype</em> nei confronti della pellicola è alle stelle in alcuni target particolari </strong>come quello degli artisti o più in generale delle persone con interessi in campo artistico per motivi personali o lavorativi (a giudicare dai commenti a dir poco entusiastici che si trovano su <strong>molti siti</strong> della categoria). Senza dimenticare però <strong>il gran numero di fan che Snyder </strong>ormai ha acquisito con le sue poche ma acclamate pellicole.</p>
<p>Lo scorso anno fu <strong>Inception</strong> di Christopher Nolan a ricevere la palma di film più originale dell&#8217;anno, e gli spettatori lo hanno premiato (nonostante i grandi dubbi prima della sua uscita). <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/21938-Sucker-Punch">Sucker Punch</a></strong>, prodotto anch&#8217;esso dalla Warner Bros, riuscirà <strong>ad ottenere gli stessi consensi</strong> in un anno dominato dai sequel e dalla quasi assenza di prodotti originali?</p>
<p>Lo scopriremo tra qualche settimana visto che uscirà in 3D il <strong>25 marzo 2011</strong> sia negli USA che in Italia. Per tutte le <strong>news, le immagini, i poster e i video</strong> della pellicola cliccate sulla scheda qui sotto.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 21938, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonti: <em>ScreenWeek, Blogomatic3000, SlashFilm</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Web&#8217;s Power: Rango con Johnny Depp</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/webs-power-rango-con-johnny-depp-1843</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 21:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, venerdì 4 marzo, arriverà in oltre 3700 cinema americani Rango, un film d&#8217;animazione di Gore Verbinski con le voci di Johnny Depp, Isla Fisher, Bill Nighy, Abigail Breslin,Timothy Olyphant e Alfred Molina. Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp è realmente il protagonista della pellicola visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, <strong>venerdì 4 marzo</strong>, arriverà in oltre <strong>3700 cinema </strong>americani <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango">Rango</a></strong>, un film d&#8217;animazione di <a href="http://www.screenweek.it/star/7036-Gore-Verbinski">Gore Verbinski</a> con le voci di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/1420-Johnny-Christopher-Depp">Johnny Depp</a></strong>, <a href="http://www.screenweek.it/star/1537-Isla-Fisher">Isla Fisher</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/1730-Bill-Nighy">Bill Nighy</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/495-Abigail-Breslin">Abigail Breslin</a>,<a href="http://www.screenweek.it/star/1518-Timothy-Olyphant">Timothy Olyphant</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/2642-Alfred-Molina">Alfred Molina</a>.</p>
<p>Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp<strong> è realmente il protagonista della pellicola</strong> visto che Rango, il camaleonte in crisi d&#8217;identità, è stato disegnato ed animato tenendo conto proprio dell&#8217;espressività dell&#8217;attore, delle sue movenze e del modo in cui<strong> ha realmente interpretato il copione</strong> della pellicola.</p>
<p>Pur non trattandosi di un processo di <em>motion capture</em>, Johnny Depp è stato trasformato in Rango ed è il vero protagonista assoluto di questo cartoon (come si può vedere in <a href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/video/110504">questo video</a>).</p>
<p>La coppia <strong>Verbinki-Depp</strong> si riunisce dopo il grande successo della trilogia de <strong>I Pirati dei Caraibi </strong>(2.7 miliardi raccolti in tutto il mondo) e sembra che anche Rango sia destinato al successo.</p>
<p>Iniziamo a scoprire quali sono<strong> i punti di forza della pellicola sul web </strong>e su che cosa si è puntato per la sua campagna promozionale, Italia compresa.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/poster/114228"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/1/rango-poster-italia-4_mid.jpg" alt="Rango Poster Italia 4" width="314" height="448" /></a></p>
<ul>
<li>Ecco <strong>qualche cifra significativa</strong> della pellicola:</li>
</ul>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Rango”: 87.6</em> milioni</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Rango movie”: 22.9</em> milioni</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Gore Verbinski</em>“: 908mila</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Johnny Depp”: </em>35.4 milioni</p>
<p>- Video su <strong>Youtube </strong>per la voce “<em>Rango”: </em>5670 video</p>
<p>- Numero massimo di visualizzazioni del <em>trailer del film:</em> 1.18 milioni</p>
<ul>
<li><em><strong><em>Per quanto riguarda i social network</em></strong> ecco i numeri degli <strong>account ufficiali </strong>della pellicola:</em></li>
</ul>
<p>- Numero di fan della pagina <strong>Facebook</strong> “<em>Rango”: 271.890</em></p>
<p>- Profilo ufficiale <strong>Twitter</strong> “<em>Rango”: </em>assente</p>
<p>- Numero di followers dell’account Twitter “<strong><em>Paramount Pictures”</em></strong>: 72.129</p>
<ul>
<li><strong><em>Sito ufficiale della pellicola</em></strong>: <a href="http://www.rangomovie.com/">http://www.rangomovie.com/</a></li>
</ul>
<p><strong>- Trailer: 2</strong></p>
<p><strong>- Video e clip </strong>ufficiali pubblicati sul sito oltre al trailer: <strong>1</strong></p>
<p>- <strong>Foto ufficiali</strong> pubblicate sul sito: <strong>15</strong></p>
<p><strong>- Altro: </strong>sezione personaggi (20!), downloads (screensaver, icone, wallpaper), sezione acquisto videogame per tutte le piattaforme (comprese 7 recensioni del gioco).</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/poster/88949"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2010/7/13/Rango-Teaser-Poster-Outdoor-USA-01_mid.jpg" alt="Rango Teaser Poster Outdoor USA 01" width="576" height="275" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Recensioni </strong>della pellicola (parziali):</li>
</ul>
<p>- Percentuale di recensioni positive su <strong>RottenTomatoes</strong><strong>: 81%</strong> (34/42), voto medio: <strong>7.2</strong></p>
<p>- Votazione media su<strong> Metacritic</strong>: <strong>71/100 </strong>(15)</p>
<p>Anche in Italia le prime recensioni sono stati per la <strong>maggior parte positive</strong>, e l&#8217;esordio di marzo per un cartoon (aprendo la vera e propria stagione cinematografica) sembra portare fortuna per quanto riguarda i favori di critica e pubblico, un po&#8217; come avvenuto lo scorso anno per <strong>Dragon Trainer.</strong></p>
<p>La promozione della pellicola sembra essere stata <strong>simile </strong>alla maggior parte dei film di animazione, anche se in questo caso il fatto di <strong>non avere alle spalle un brand</strong> d&#8217;animazione noto al grande pubblico come Dreamworks Animation o Pixar faceva partire in lieve svantaggio (vedi Zack Snyder e <strong>La Leggenda dei Guardiani, </strong>rivelatosi poi un flop).</p>
<p>Questo svantaggio è stato totalmente recuperato<strong> grazie al nome di Johnny Depp</strong>, una vera e propria garanzia per gli spettatori. Da notare infatti come il numero di visualizzazioni del trailer non sia eccessivo (poco più di un milione), eppure le previsioni d&#8217;incasso parlano di cifre tra i<strong> 40 e i 50 milioni di dollari.</strong></p>
<p>Il fatto di puntare molto sull<strong>&#8216;identificazione tra Johnny Depp e Rango</strong> piuttosto che puntare sul semplice &#8220;<em>Con la voce di..</em>.&#8221; è stata la mossa vincente dell&#8217;intera campagna e il pubblico sembra interessato a vedere il film proprio perché ci sarà protagonista Depp, più che per essere stato condizionato dalla visione del trailer o da materiali simili.</p>
<p>In ogni caso è stata associata per gli appassionati<strong> una piccola campagna virale</strong> creata intorno a <strong>Mr. Timms</strong>, il pesciolino arancione che fin dal <em>Comic Con</em> dell&#8217;estate scorsa è stato preso in simpatia da tutti.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/mr.timms_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1845" title="mr.timms" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/mr.timms_.jpg" alt="" width="500" height="359" /></a></p>
<p>A Mr.Timms è stato dedicato anche <strong>un blog</strong> (<a href="http://www.mrtimms.com/">http://www.mrtimms.com/</a>) dove si possono vedere le foto di tutti i luoghi del mondo in cui il personaggio (inanimato) di Rango è stato ritrovato. Un <strong>virale di nicchia</strong>, praticamente per gli appassionati, visto che la <a href="http://www.facebook.com/MrTimmsFans?ref=ts">pagina su Facebook </a>a cui si rimanda ha solo 489 fan. Con il successo del film l&#8217;attenzione nei confronti del pesciolino potrebbe tuttavia esplodere, e non a casa<strong> è pronto un bello <em>store</em> </strong>per venderli in ogni formato.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>stime di incasso</strong>, il sito<strong> <a href="http://www.boxoffice.com/statistics/facebook_article/2011-03-rango-delivers-huge-surge">Boxoffice.com</a> </strong>crede che il film avrà un esordio addirittura <strong>al di sopra delle aspettative</strong>. Infatti il <strong>trend di crescita dei Tweet</strong> riguardanti la pellicola è comparabile con quello di Dragon Trainer dello scorso anno (che esordì con 43 milioni) mentre la<strong> crescita dei fan su Facebook </strong>è stata impressionante, visto che settimana scorsa si è passati in pochi giorni da 65mila a 165mila fan, e diventati addirittura 270mila dopo solo 3 giorni.</p>
<p>Un grande successo come <strong>Cattivissimo Me</strong> aveva il martedì precedente l&#8217;uscita 135mila fan e aveva poi esordito nel weekend con 56 milioni. La previsione attuale del sito è di <strong>46 milioni di dollari nei 3 giorni</strong>, ma diverse altre previsioni parlano di cifre al di sopra della soglia dei 50.</p>
<p>In poche parole un <strong>successo preannunciato</strong>, almeno negli USA. Nel nostro paese arriverà tra una settimana e probabilmente non ripeterà gli incassi americani (un cartoon in Italia supera con grande difficoltà i 10 milioni di euro), ma sarà <strong>un utile test</strong> per vedere quanti italiani riuscirà a portare in sala il nome di Johnny Depp nonostante si tratti di un prodotto d&#8217;animazione.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 19881, { 'width':650, 'theme':'default' });</script></p>
<p>Fonti:<em> screenweek, boxoffice.com, google, facebook, twitter</em></p>
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		<title>Il Gioiellino e la sua campagna virale on-line</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 09:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[il gioiellino]]></category>
		<category><![CDATA[Leda]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando parliamo di web marketing virale cinematografico abbiamo sempre parlato di produzioni hollywoodiane, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse). Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, Il Gioiellino di Andrea Molaioli (che nel 2007 diresse il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di web <strong>marketing virale</strong> cinematografico abbiamo sempre parlato di <strong>produzioni hollywoodiane</strong>, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse).</p>
<p>Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino">Il Gioiellino </a></strong>di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/19144-Andrea-Molaioli">Andrea Molaioli</a> </strong>(che nel 2007 diresse il successo <em>La Ragazza del Lago</em>).</p>
<p>Infatti la campagna de Il Gioiellino è una delle<strong> poche pellicole italiane</strong>, almeno al momento attuale, ad essersi avvalsa dei più moderni e attuali mezzi di promozione sviluppando una <strong>campagna virale</strong> di durata media e piuttosto articolata.</p>
<p>Il film &#8220;romanza&#8221; (neanche più di tanto) il <strong>crac Parmala</strong>t e parla di un&#8217;azienda italiana produttrice di latte (Leda) che continua ad espandersi senza sosta in nuovi mercati e settori. Ma i propri manager, di livello non adeguato, per coprire alcuni errori iniziano a falsare i bilanci alzando il livello di rischio fino al pesante crollo che graverà sulle spalle di investitori e piccoli risparmiatori.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino/poster/120115"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/28/il-gioiellino-poster-italia_mid.jpg" alt="Il gioiellino Poster Italia" width="314" height="448" /></a></p>
<p>La campagna virale è stata ideata da <a href="http://www.estrogeni.net/">Estrogeni</a> e si è basata sulla<strong> promozione della fantomatica azienda Leda s.p.a.</strong>, creandone il suo <a href="http://www.latteleda.it/">sito ufficiale</a>.</p>
<p>Nel sito cliccando su <em>&#8220;Oltre al latte noi produciamo i valori</em>&#8221; andiamo sul <a href="http://www.latteleda.it/index2.php">sito vero e proprio dell&#8217;azienda</a>, con la presentazione delle tre qualità di latte (intero, scremato, parzialmente scremato).</p>
<p>Cliccandoci si passa poi alla scoperta del mondo Leda con tanto di &#8220;<strong>mission aziendale&#8221;,</strong> presentazione di tutti i prodotti del pianeta Leda. La <strong>presentazione dei vari prodotti </strong>(diverse decine) è avvenuta gradualmente nel corso dei mesi con associate delle vere e curate ricette culinarie.</p>
<p>C&#8217;è anche la sezione dedicata alle <strong>campagne promozionali </strong>della Leda con tanto di spot rv (estremamente curati) e manifesti retrò che ricordano le prime pubblicità della famiglia Restelli quando non aveva ancora creato il proprio impero.</p>
<p>Cliccando su &#8220;gioca&#8221; di viene rimandati ad una <strong>applicazione Facebook </strong>chiamata &#8220;<a href="http://apps.facebook.com/gioco_leda/">Consegne a domicilio</a>&#8221; che consiste in un bellissimo gioco dove bisogna guidare un moto per consegnare il latte evitando ostacoli. Prima di giocare bisogna cliccare sull&#8217;immancabile &#8220;mi piace&#8221; della <strong><a href="http://www.facebook.com/latteleda">pagina Facebook </a></strong>della Leda, che conta oltre <strong>11500 iscritti </strong>(un numero piuttosto consistente). C&#8217;è anche l&#8217;account Twitter associato (<a href="http://twitter.com/#!/LatteLeda">@LatteLeda</a>) che consta invece di <strong>126 follower.</strong></p>
<p>Non sono tuttavia gli unici social network utilizzati per il virale. E&#8217; stato creato anche un mini-blog su <strong>Tumblr</strong> (<a href="http://collettivo03.tumblr.com/">collettivo03</a>) che è<strong> la voce della protesta </strong>nei confronti della Leda, che mostra alcuni video di manifestazioni da parte di allevatori decisamente realistici.</p>
<p>Solo pochi giorni fa è stato rivelato il reale collegamento tra i siti e i social a marchio Leda e Il Gioiellino, e sulla pagine Facebook sono comparsi alcuni video che terminavano con la promozione della pellicola.</p>
<p><strong>Il risultato è ottimo</strong>: estrema cura per ogni dettaglio, elevato grado di verosomiglianza, grande attenzioni per i social network.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino/galleria/120273"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/28/il-gioiellino-toni-servillo-foto-dal-film-6_mid.jpg" alt="Il gioiellino Toni Servillo foto dal film 6" width="576" height="383" /></a></p>
<p><em><strong>Ma perché alle pellicole italiane, soprattutto le più importanti e attese, viene associata così raramente una buona campagna virale nonostante sia ormai la prassi all&#8217;estero?</strong></em></p>
<p>Qualche risposta ce l&#8217;ha fornita<strong> Francesco Del Franco</strong>, esperto ed ideatore di campagne di viral marketing per il mondo del cinema per la società <strong>Estrogeni </strong>(che ha creato proprio il virale de Il Gioiellino) intervenuto a <strong><a href="http://www.border-radio.it/">Border-Radio</a></strong> durante la diretta della notte degli Oscar.</p>
<p>Del Franco ha spiegato che le differenze abissali in questo tipo di campagne tra Italia e Hollywood dipendono ovviamente dai <strong>budget a disposizione</strong>, visto che un film come <strong>Tron: Legacy</strong> ha avuto decine di milioni di dollari a disposizione per creare una campagna virale durata addirittura anni.</p>
<p>E&#8217; un caso estremo, ma ben rappresentativo. Tuttavia <strong>paradossalmente</strong> ha aggiunto che in Italia sono invece <strong>le case di distribuzione più piccole</strong>, come <em>BIM</em>, a credere e investire nel marketing virale cinematografico mentre i grandi nomi puntano unicamente sulla promozione classica (come abbiamo esaminato settimana scorsa per<a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/02/web%E2%80%99s-power-manuale-damore-3-1792"> Manuale d&#8217;Amore 3</a>, che non aveva nemmeno la pagina Facebook ufficiale e decisione che, visti gli scarsi risultati, forse <em>Filmauro</em> dovrebbe rivalutare in futuro).</p>
<p>Del Franco ha spiegato infine che i social network sono tutti importanti, ma bisogna fare <strong>molta attenzione al loro target</strong> visto che Facebook, Twitter e Tumblr li hanno totalmente diversi e creare <strong>sezioni diversificate</strong> della campagna. Per questo anche analizzandone le cifre bisogna tener conto che 1 follower su Twitter non equivale necessariamente ad 1 fan di Facebook.</p>
<p>Speriamo in futuro di poter assistere ad un <strong>maggiore sviluppo di questa modalità di promozione</strong> anche in Italia, in modo da poterle analizzare e confrontare per comprenderne meglio i punti di forza e di debolezza.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 25260, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonti: <em><strong>estrogeni</strong>, <a href="http://www.soloparolesparse.com/2011/02/svelato-il-virale-de-il-gioiellino/">sonosoloparolesparse</a>, <strong>corriere</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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