Archivio per la categoria ‘Webmarketing’

giu
03
2010
0

I primi 5 minuti di Get Him to the Greek

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Universal ha messo online i primi 5 minuti di Get Him to the Greek.

Non è certo la prima volta che vengono messe online clip anche molto lunghe di un film ma in questo caso mi sento di fare la segnalazione anche qui perché l’inizio del film è non solo godibile ma anche emblematico di quanto ormai internet sia presente nel media mix con cui si riassume la caduta del protagonista di un film. Una volta ci sarebbero state solo copertine dei giornali e frammenti di TV, ora è internet a farla da padrona, direttamente o indirettamente, in un montaggio davvero interessante.

mar
07
2010
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Le età dei social network

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Da chi sono frequentati i maggiori social network?

La distribuzione per età degli utilizzatori dei siti di maggior successo di questi anni è sicuramente un dato utile anche per il marketing cinematografico, anche se poi le dinamiche dei sottoinsiemi che si creano all’interno di questi siti segmentano a loro volta in modo molto netto gli utenti.

Detto questo ecco due rappresentazioni grafiche, riferite al mercato americano, che rendono molto bene l’idea, scegliete quella che vi piace di più. Qui trovate l’articolo completo.

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mar
04
2010
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Alice in Internet

Nella mia personale classifica delle campagne di lancio online meglio orchestrate e riuscite degli ultimi anni Alice in Wonderland si è ovviamente guadagnata una posizione di favore e non perché abbiamo avuto l’onore di parteciparci con la sponsorizzazione del nostro blog e con al gestione delle fan page ufficiali del film su Facebook.

La campagna non è stata necessariamente più ricca di altre dal punto di vista di presenze su internet più o meno ufficiali, applicazioni per iPhone o virali ed altro (anche se i live su Ustream sono stati una novità), ma è stata molto ben orchestrata e gestita proprio nel rapporto con i blog cinematografici e non.

Soprattutto la gestione dei materiali ha permesso di generare un crescendo che con la propagazione a cerchi concentrici delle news ha coinvolto davvero tutti, allineando le date di release dei materiali in tutti i paesi, in modo che le esclusive fossero tali in tutti i territori.

Questa gestione ha fatto si che ovunque di parlasse del film. Il rovescio della medaglia, guardandola dal punto di vista del publisher di un sito di cinema, è proprio che sui siti di frontiera, quelli che competono per non lasciarsi sfuggire nemmeno una news, si sia finito per “parlarne troppo di fronte a troppo poco” e come sempre accade è il miglio organo di autocontrollo che abbiamo, “i lettori”, a farcelo notare. A noi è successo nei i commenti a questo post.

Sono convinto che la strategia adottata sia la migliore per arrivare a tutti, ma questa frequenza di sollecitazioni può forse essere eccessiva per gli appassionati, che possono finire per stancarsi. Ed ecco che abbiamo imparato qualcosa di nuovo.

Anche se devo dire che presentare uno alla volta tutti i giocattoli di Toy Story 3 è davvero divertente!

feb
11
2010
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6 anni di Facebook

Se nel resto del mondo i social media erano al centro dell’attenzione anche fin da prima della sua esplosione, in Italia è stato sicuramente Facebook a dare al fenomeno una rilevanza nel mondo reale, tanto da modificare la quotidianità con cui ci relazioniamo al prossimo.

Nel bene e nel male, con qualche esasperazione che porta a seguire l’ultima moda come se tutto il resto non esistesse più (mentre esisteva prima, esiste ancora e esisterà in forme diverse e forse anche più importanti in futuro), Facebook ha assunto una dimensione significativa anche nel come si promuovono i film.

E’ anche in quest’ottica che ripropongo questi sei anni di Facebook riassunti in un’immagine per Mashable (via infoservi).

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ott
21
2009
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Il periodo è talmente hot che le notizie cold si sciolgono prima di arrivare qui

La boiata l’ho scritta nel titolo, a significare che in questi giorni non riesco nemmeno a fare le cold news, ma questa proprio la devo segnalare, giusto per dare un’idea del ritmo di crescita dei social media.

Questo è il Gary Hayes’ Social media Count che ho trovato via Catepol. Da lei trovate altri interessanti dati.

ott
13
2009
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Paranormal Activity: buzz mktg e social media al potere…

E’ costato appena 15 Mila Dollari più 2 Milioni di dollari di lancio. Ha già quintuplicato l’investimento attraverso medie per schermo faraoniche, mai viste prima. Nell’ultimo weekend ha rubato la scena a Couples Retreat generando un Box Office di $7,9M con soli 160 schermi. Paranormal Activity, che arriverà in Italia tra dicembre e gennaio per la distribuzione di FilmAuro, è indubbiamente uno dei fenomeni più significativi del panormama mondiale attuale.

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Dopo un primo post in cui spiegava come Paramount stesse utillizzando i Social Media, e in particolare Eventful, per aumentare e promuovere la programmazione di PAMashable – The Social Media Guide, a due giorni dall’incredibile exploit,  propone una chiave di lettura interessante su come il Mondo dei Social Network, in particolare Twitter col fenomeno Tweet Your Scream, abbia contribuito in modo determinante al successo milionario dell’ultimo weekend, spostando interamente sul Web una campagna virale che ad esempio in District 9 aveva invece conosciuto un momento chiave di pari importanza nel display fisico dei materiali.

Il connubio totale tra Paranormal Activity e dimensione virtuale, oltre a un’affinità di genere non secondaria, porta a paragonare l’horror “scoperto” da Spielberg, e originariamente acquistato da Paramount per farne un remake, a un autentico mito dell’era industriale contemporanea, Blair Witch Project (1999).

Questa la principale differenza che Catherine Warren di Mashable rileva tra PA e BWP:

“Con Blair-Witch, Internet fu usato meno come uno strumento di direct-marketing e più come un mezzo per generare passaparola sull’origine del film stesso. Il tormentone del “vero/non vero” prima dell’uscita in sala portò flotte di spettatori al cinema e l’eccitazione intorno al fenomeno stesso fu ciò che continuò a portarle dopo l’uscita.
Nel decennio successivo, molti film hanno cercato di ripetere il successo virale di Blair Witch Project ma pochissimi sono stati culturalmente degni di nota. Ora che il successo cresce sarà interessante verificare se il passaparola resisterà al suo stesso flusso e a una distribuzione superiore del film, facendo diventare Paranormal Activity il primo caso di blockbuster lanciato dai Social Media.”

Dalle pagine web dell’Economic Times, Rob Moore, vice Presidente di Paramount, ha sottolineato come dialogare attraverso Facebook e Twitter abbia esaltato nello spettatore un forte senso di partecipazione e coinvolgimento, sfociato in un passaparola contagioso.

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Sempre Rob Moore, dal sito del Los Angeles Times, spiega la strategia vincente alla base della scelta di abbattere l’offerta del film stimolandone la domanda e innescando un meccanismo di programmazione on demand:

“Nell’era delle 10.000 copie ad uscita, l’idea che lì fuori c’è un film che non puoi vedere ha creato ancora maggiore interesse. E’ il senso di scoperta, di sapere qualcosa che qualcun altro non sa. In un certo senso ti senti parte integrante della scoperta…”

Nel 2000 Blair Witch Project ha incassato in Italia circa 16 Miliardi, risultando la nona pellicola più vista dell’anno e ancora oggi dovrebbe essere il secondo horror più visto dopo The Ring. Insomma, prospettive interessanti per FilmAuro, che ha avuto ottimo fiuto nell’acquisirne i diritti per l’Italia: ma in quale misura sarà possibile importare anche solo una piccola parte dell’esperimento culturale e della strategia vincente adottata oltreoceano?

set
05
2009
0

CineGuru.biz Cold News # 29

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Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Popco più di tre anni fa aprivamo il nostro primo blog monotematico dedicato a un film, Spider-Man 3. Oggi lo abbiamo salutato.

- Avatar e la salvezza del cinema, ecco un altro entusiasta!

- Twitter ha contribuito al successo di District 9, noi di ScreenWEEK.it amiamo questo social network da tempi non sospetti e intanto D9 parla anche italiano.

- E’ online il numero 235 del nostro magazine, che festeggia in questi giorni il suo quinto compleanno. I film in uscita questa settimana sono Ricatto d’amore, Game, Segnali dal Futuro, La Custode di mia sorella, Le ombre rosse, L’amore e basta e Videocracy.

- Iginio Straffi vuole “spezzare l’egemonia Disney Pixar alla Notte degli Oscar”, io glielo auguro e il fatto che abbia preso uno sceneggiatore cinematografico potrebbe aiutare, però…

- BlogBabel va all’asta su Ebay, che è una cosa che qui è piuttosto fuori luogo e non interessa nessuna, ma modo suo è una notizia che andrebbe commentata.

apr
08
2009
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CineGuru.biz Cold News # 18

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Facebook raggiunge i 200 milioni di utenti, in Italia siamo più di 8 milioni ma attenzione che non tutti sono utenti attivi allo stesso modo. Non sorprende scoprire, infatti, che guardando alle applicazioni solo il 6% degli utenti compie il 56% delle attività.

- Sappiamo bene quanto la crisi abbia colpito duramente il settore automobilistico, soprattutto quello USA. Tra le conseguenze sembra esserci il ridimensionamento del coinvolgimento di GM nel lancio pubblicitario di Transformers 2 – La vendetta del cauto. Condivido però il giudizio di GTBP, la notizia sarebbe stata molto più preoccupante nel 2007, il sequel ha molta più forza, lo misuriamo quotidianamente dalla partecipazione sul nostro blog dedicato.

- Somo online il placeholder site e il blog ufficiale di Meno male che ci sei,

- 3D on 4K, è una pubblicità della Sony che mi è arrivata via newsletter, magari a qualcuno può interessare, io non so perché l’hanno mandata a me.

apr
03
2009
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CineGuru.biz Cold News # 16

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Sembra che la Twentieth Century Fox sia entrata in collisione con gli esercenti per le condizioni di noleggio del suo primo titolo 3D: Ice Age 3, in questo caso si litiga su chi paga gli occhiali, ma il problema è sempre lo stesso, come dividere il sovrapprezzo del 3D.

- Sky ha trasmesso in UK il primo evento live in 3D, siamo nell’abito della ricerca e sviluppo, ma comunque come già avevamo detto il 3D domestico è dietro l’angolo, chissà come vengono le partite?

- C’è chi nutre seri dubbi sul 3D, io no, come ho già avuto modo di dire la realtà è immersiva, anche le sue riproduzioni lo saranno, fra qualche anno staremo anche noi nel salotto con Vespa, balleremo con le stelle e vivremo nella casa del GF.

- Visto che siamo in tema ecco il televisore da 103 pollici in 3D con cui Cameron sta montando Avatar, il film carico di così tante aspettative da poter segnare il futuro del 3D, stroncandolo sul nascere se dovesse andare male.

- Allo ShoWest Sony ha spinto molto sul 4K, qualcuno ha visto qualcosa dal vivo?

- SonyEricsson ascolta i consumatori passando per i blog, storie di webmarketing.

- 5.6 milioni di copie vendute in 8 giorni negli USA, difficilmente un altro titolo farà altrettanto nel resto dell’anno e questo fa di Twilight il DVD più venduto del 2009.

- Il video on demand sul televisore diventa user friendly, non sarà mai troppo presto.

- I provider aumentano i prezzi per chi usa “troppo” la connessione ad internet (video) e questo piace ad Hollywood che su internet sperimenta, ma non è ancora pronta a sostituire alla Tv la rete.

- Our way or the highway, ABC/Disney e l’online streaming: un accordo serio con YouTube o una quota in Google?

- Time Entertainmen dice la sua sul possibile futuro del 3D.

- L’unica mini-Major europea, la Filmax, ha aperto un sito di VOD, non solo video.

- Anche la CNN si era domandata, come noi, se i critici siano inutili, molto prima di Ciak.

mar
02
2009
3

CineGuru.biz Cold News # 12

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Italiani ed internet secondo l’ISTAT, l’indagine è di un anno fa, ben prima che cominciasse l’italico boom di Facebook che ormai ha superato gli 8.000.000 di iscritti italiani, quindi il fenomeno pesa ancor di più. Allora è vero: i critici hanno le ore contate ;)

- Inchiesta Box Office: l’horror in Italia è definitivamente morto?, si domanda Dr. Apocalypse di Cineblog, onestamente non so che rispondere, mi manca la proporzione col mercato USA e ho il sospetto che il genere sia più vittima di altri della pirateria, anche se, insomma, un horror al cinema è proprio “la morte sua”.

- Lo sciopero degli sceneggiatori un anno dopo, è passato un anno da quando lo sciopero degli sceneggiatori si è concluso con un accordo che gli riconosce un compenso anche per lo sfruttamento del loro lavoro sui New Media.

- Il marketing di Star Trek, da THR al nostro blog.

- Grazie a Gabriele ho scoperto cosa è Flop.tv, devo ammettere che la pubblicità mi aveva incuriosito e da solo non c’ero arrivato.

- Wired Italia non convince tutti, se ne è parlato moltissimo ma l’edizione italiana del magazine di culto della generazione internet non convince, io ero entusiasta, un po’ mi è passata.

- La recessione sta cambiando anche il moviegoing?, se lo domanda Cinematical, dovremmo chiedercelo anche noi?