Archivio per la categoria ‘Webmarketing’

dic
29
2011
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Uno sguardo alla “Generazione Z”

Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

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giu
28
2011
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La storia della pubblicità su Facebook

In The Social Network abbiamo visto tutti una parte della storia dell’advertising su Facebook, così come è invece raccontata in questo infografico che ovviamente la sovrappone alla storia delle principali modifiche tecnologiche della piattaforma di social network stesso.

Raccontata da chi lo usa anche per lavoro, la storia è molto semplice. All’inizio c’erano le persone, poi con le pagine sono arrivate anche le aziende che, con strumenti analoghi a quelli delle persone, avevano molta facilità a “socializzare” e costruire un network di propri fan. Così come le persone che alimento Facebook con i loro contenuti e le loro storie, le aziende hanno portato tanto a Facebook, rendendolo sempre più ricco anche di contenuti importanti. Se guardiamo alle aziende cinematografiche e più in generale dell’entertainment gli apporti di fotografie, anticipazioni, informazioni sono stati veramente tanti. Ma mentre i contenuti crescevano e contribuivano a fare sempre più forte e ricco Facebook gli strumenti per socializzare a disposizione delle pagine sono stati resi via via meno efficaci, rendendo sempre più necessaria la pubblicità per emergere. Oggi Facebook è una parte di internet talmente grande e significativa e gli strumenti a disposizione delle pagine/brand per accrescere il proprio network ridotti in efficacia che la pubblicità è essenziale, senza non si viene più visti, come su internet, quella vera.

E’ solo uno spunto di riflessione, le qualità che hanno reso lo strumento così popolare ormai non esistono più, forse conviene ricominciare a farsi le cose a casa propria e chi non ha mai smesso sta comunque meglio degli altri.

Mashable infographics facebook advertising 902

apr
01
2011
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Web’s Power, HOP

Venerdì 1 aprile sbarca in oltre 3000 cinema americani e in 360 sale italiane HOP, il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri che arriva dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me (530 milioni di dollari). Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.

Diretto da Tim Hill, HOP è una pellicole che mescola sapientemente la migliore animazione in CG con classiche riprese live action ed attori in carne ossa, come James Marsden e la bella Kaley Cuoco, mentre la voce del protagonista è di Russell Brand.

Abbiamo esaminato la particolare campagna transmediale del film settimana scorsa in questo post. Scopriamo ora quali sono invece i punti di forza della pellicola sul web, per cercare di capire quanto incasserà la pellicola:

Hop Poster Italia 2

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Hop”: non valutabile

- Video su Youtube per la voce “Hop”: non valutabile

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 726mila

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook HOP”: 534.306

- Profilo ufficiale TwitterHOP”: assente

- Numero di followers dell’account TwitterUniversal Pictures”: 83.993

Hop James Marsden
Ecco invece le prime recensioni della critica, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 21% (7/34), voto medio: 4.1

- Votazione media su Metacritic: 35/100 (9)

Siamo chiari, Hop non avrà lo stesso impatto che ha avuto Cattivissimo Me sul boxoffice. Però si è ritagliato una buona fetta di pubblico grazie alla sua ottima campagna, che è composto soprattutto da famiglie e giovanissimi.

Per questo alcuni indicatori solitamente usati dal sito Boxoffice.com come il Twitter Index sono praticamente immobili, visto che gli utenti principali del social network non rientrano nel target del film. Solo l’1.88% dei tweet riguardanti il cinema parla di Hop, una percentuale molto bassa.

Hop Kaley Cuoco Foto dal film 6

D’altro canto è impressionante il numero di fan della pagina ufficiale del film su Facebook, che ha superato quota 500mila. Si tratta della decima pagina più attiva riguardante una pellicola o una saga in assoluto, e il tasso di crescita dallo scorso lunedì è stato di ben 25mila fan. Cattivissimo Me aveva “solamente” 135mila fan il mercoledì antecedente la sua uscita.

Bisogna considerare inoltre che Hop non godrà del sovrapprezzo 3D (a differenza di Cattivissimo Me), ma Rango ha recentemente dimostrato che un film d’animazione può attirare ed incassare bene anche senza sfruttare la terza dimensione. Il sito Fandango, il più importante per quanto riguarda la prevendita on-line di biglietti, ha inoltre fatto sapere che il film fa registrare il 23% circa delle vendita dei biglietti, un buon dato.

Tirando le somme sembra che HOP tranquillamente esordirà in prima posizione, senza strafare. La previsione è di circa 23 milioni di dollari per il weekend, ma avrà altre due settimane libere davanti a sé prima che un altro film d’animazione arrivi a contrastarlo, vale a dire Rio della rivale Fox. Con un buon passaparola tra le famiglie e la Pasqua fissata per fine mese, il film potrebbe arrivare anche a sfiorare i 100 milioni totali negli USA o forse più. In Italia invece dovrebbe essere l’unica pellicola che riuscirà a superare il milione di euro nei 3 giorni, visto che ci si aspetta un altro weekend di deboli incassi.

Hop sarà nelle sale italiane e americane dal 1 aprile 2011. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

mar
25
2011
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Web’s Power: Sucker Punch di Zack Snyder

Oggi, venerdì 25 marzo, è sbarcato in oltre 3000 cinema americani e in 280 sale italiane Sucker Punch, il nuovo film del regista Zack Snyder, che questa volta è riuscito a portare sullo schermo un suo progetto personale.

Nel cast troviamo Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jena Malone, Jamie Chung, Carla Gugino, Scott Glenn, Jon Hamm e Oscar Isaac, e l’intera produzione è costata circa 82 milioni di dollari (cifra riferita dalla Warner Bros).

Una delle pellicole più originali dell’anno senza dubbio, che ha colpito per il suo stile visivo unico e ricercatissimo (come abbiamo analizzato in questo post). Ma quanti spettatori riuscirà ad attirare in sala Snyder, oltre ai suoi fedelissimi, con un film così particolare?

Per cercare di capirlo, scopriamo innanzitutto quali sono i punti di forza della pellicola sul web,

Sucker Punch Teaser Poster Italia

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Sucker Punch”: 29.5 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Zack Snyder”: 3.71 milioni

- Video su Youtube per la voce “Sucker punch”: 20200 video

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 3.229.045

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook Sucker Punch”: 147.900

- Profilo ufficiale TwitterSucker Punch”: assente

- Numero di followers dell’account TwitterWarner Bros: 141.224

Sucker Punch Blondie Character Poster

Sucker Punch è una di quelle pellicole di cui è estremamente difficile prevedere gli incassi cinematografici. L’hype su internet tra i giovanissimi e gli appassionati del regista è alle stelle come dimostrano i dati elencati sopra.

Ma come ben sappiamo per ottenere grandi incassi non basta far leva solo sulla fetta di spettatori, che tra l’altro hanno già deciso mesi fa di andare a vedere la pellicola. Film come Scott Pilgrim, Kick-Ass o lo stesso Watchmen di Snyder, che in quel caso godeva anche dei numerosi fan della graphic novel di Frank Miller, hanno poi ottenuto al botteghino risultati decisamente al di sotto delle aspettative.

Grazie all’arte di Sucker Punch, curatissima e ben sviluppata, si è riusciti a coinvolgere anche potenziali spettatori di altre fasce, ma parliamo sempre di nicchie.

Se il numero di biglietti staccati dipendesse dalle recensioni della critica, le cose andrebbero decisamente male. Infatti ecco quali sono le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 21% (18/85), voto medio: 3.9

- Votazione media su Metacritic: 36/100 (23)
Sucker Punch Zack Snyder foto dal set 2

Appoggiandoci al sito Boxoffice.com e alle sue analisi di particolare trend on-line proviamo a cercare di capire quanto incasserà la pellicola in questo primo weekend di programmazione mondiale. Ricordiamo che nonostante il cast tutto al femminile provi ad attirare anche le ragazze, il target principale rimane i maschi tra i 18 e i 34 anni

Per quanto riguarda la pagina Facebook l’aumentato è stato di 15mila fan in pochi giorni, ma il totale non è esaltate (140mila). Per fare qualche confronto, The Green Hornet ne aveva 190mila il mercoledì precedente la sua uscita e Paul 160mila (e il primo ha esordito poi con 33 milioni e il secondo con poco più di 12).

Le cose non vanno molto bene nemmeno su Twitter, dove ha dovuto una performance poco brillante in questi ultimi ed essenziali giorni. Mercoledì ha avuto 1.533 tweet (quota di mercato del 6,98%), in crescita di appena l’11% dal Martedì (1.375 tweet e quota di mercato del 6,39%). Al confronto Kick Ass aveva 3.123 tweet nel mercoledì prima della sua uscita, Beastly 2.408 e Resident Evil: Afterlife 2.631.

A questo punto il sito prevede un incasso di solamente 6 milioni di dollari per la giornata d’esordio, e di 16 milioni nell’intero weekend. Nei dati è stata considerata anche la percentuale di vendita sul totale dei biglietti della società Fandango, leader negli USA per i ticket cinematografici on-line, che si aggira intorno al 15%.

Zack Snyder sembra non aver ancora il “peso” sufficiente a garantire incassi elevati ad un blockbuster solamente con il suo nome sul cartellone, come ci ha anche dimostrato il bellissimo La Leggenda dei Guardiani. Ci si chiede ancora oggi come abbia fatto 300, un film R-rated di un regista allora sconosciuto e con un cast di attori poco noti, ad incassare 70 milioni di dollari all’esordio USA e 210 milioni totali (10 milioni di euro in Italia!), e nonostante Sucker Punch abbia ottenuto il blando visto PG-13 (non si vede una goccia di sangue in tutto il film, nonostante la violenza) rischia di superare a fatica i 50 milioni di dollari negli Usa e i 150 nel mondo.

Sucker Punch è da oggi nelle sale italiane. Per tutte le news, video e immagini vi rimando alla scheda sul database di ScreenWeek.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

mar
23
2011
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Hop e la sua campagna promozionale cross-mediatica

Hop è il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in questo post visto che ha intenzione di raddoppiare la produzione dello studio dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.

Hop Poster Italia 2

Hop è il primo banco di prova della Illumination dopo i fasti dello scorso anno: si tratta di un film che mescola sapientemente CG e live action e ha come protagonisti in carne ed ossa James MarsdenKaley Cuoco, mentre le voci di personaggi animati in lingua originale sono di Russell BrandHugh Laurie e tanti altri.

Il regista del film è Tim Hill, che ha già una notevole esperienza nel mix CG-live action visto che ha diretto in passato Alvin Superstar (360 milioni di dollari!).

Nonostante la lavorazione di Hop sia durata anni, il trailer con le prime immagini è è stato mostrato solo a febbraio. Prima del Super Bowl si sapeva non molto della pellicola e l’intera promozione è sbocciata proprio con l’evento sportivo e televisivo più seguito d’America.

Dopo il trailer sono iniziati a piovere numerosi materiali ogni settimana, ma il punto forte della campagna è senza dubbio il ricco ventaglio di proposte di interazione e promozione collegate ai social network, ai dispositivi mobili e ad altri tipi di media.

Basta andare sul sito ufficiale del film (http://www.iwantcandy.com/) per capire la portata del fenomeno.

Abbiamo un classico collegamento alla pagina Facebook ufficiale del film, che attualmente vanta già ben 370mila fan, un numero considerevole per un film a due settimane dalla sua uscita che non fa parte di un franchise noto al grande pubblico.

Nella pagina ci sono numerose modalità di interazione e intrattenimento per tutte le fasce d’età, che vanno da giochi a concorsi istantanei, e il numero di fan è già indice del suo successo.

Nel sito sono presente inoltre cinque videogame, molto semplici e coinvolgenti, ma anche il link ad una App per iPhone e iPad. Si tratta di “Hop On Drums” ed è un’applicazione gratuita che permette agli utenti di suonare la batteria proprio come il divertente protagonista del film.

Ma la vera novità consiste in quello che è stato definito come “il primo cross-over in un gioco per un dispositivo mobile”.

Infatti Doodle Jump è un noto game per iPhone e iPod Touch creato da Lima Sky scaricato negli scorsi mesi in diverse milioni di copie. I suoi giocatori da pochi giorni hanno a disposizione un aggiornamento gratuito che gli permette di continuare a giocare al loro videogame però utilizzando nuovi livelli in cui il protagonista diventa appunto E.B., il protagonista di Hop.

Per tutte le persone che scaricheranno il gioco per la prima volta, il livello sarà invece già compreso. Con l’avvicinarsi della Pasqua, non può che incrementare il successo del gioco stesso e della pellicola. Non è la prima volta che un gioco per iPhone si presta ad un film, visto che qualche settimana fa vi avevamo presentato l’esempio di Angry Birds- Rio, ma in quel caso era un videogame creato ad hoc per la promozione della pellicola e non una potenziale integrazione come per Doodle Jump, quindi sono casi simili di promozione ma non identici.

Si può notare come ultimamente si stanno sperimentando sempre di più campagne transmediali cinematografiche, e i risultati di Rio e Hop (se fossero estremamente positivi) potrebbero far optare su questa strada anche le più importanti pellicole in uscita nei prossimi mesi.

Non è tutto: sempre dal sito ufficiale un link indirizza verso un concorso associato a Xfinity Tv, un sistema di intrattenimento on-demand molto popolare che fornisce tramite internet film e serie televisive. La possibilità di vincere un computer al giorno è decisamente allettante e anche in questo caso la promozione reciproca è sicuramente un successo.

Ci si rende sempre più conto di come si stia passando dal promuovere film con i principali brand (alimentari e non) verso prodotti d’intrattenimento virtuali, che sulla carta possono sembrare meno concreti di un gadget per bambini nei cereali, ma che sembrano avere grande appeal sui giovani e sugli adulti. Perché anche se si tratta di un film per bambini, ricordiamo che sono sempre i “grandi” a tirar fuori i soldi per i biglietti.

Hop sarà nelle sale italiane e americane dal 1 aprile 2011. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.

Fonti: ScreenWeek, The Hollywood Reporter, Facebook

mar
22
2011
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I danni collaterali di Google

Basta questo infografico a dare un’idea delle difficoltà legate al SEO? Nel cinema non se ne parla molto perché la realtà è che il SEO è un lavoro di medio/lungo termine mentre i film nascono e muoiono e non si fa quasi in tempo a fare niente di concreto su questo fronte. Certo, delle opportunità ci sarebbero anche, ma anche volendo perseguirle ecco perché è un lavoro che non finisce mai.

Google's SEO Cat & Mouse.

Infographic by SEO Book

mar
10
2011
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Web’s Power: Cappuccetto Rosso Sangue

Domani, venerdì 11 marzo, sbarcherà in 3030 cinema americani Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood), un thriller col sapore dell’horror diretto da Catherine Hardwicke, regista di Twilight,scritto da David Johnson e prodotto dalla Appian Way di Leonardo di Caprio.

Il film inaugura il “filone delle fiabe” che Hollywood ha intenzione di cavalcare per almeno due anni (visto il gran numero di produzioni in corso) dopo il successo di Alice in Wonderland.

Infatti è una particolare rivisitazione in chiave horror della favola di Cappuccetto Rosso. La protagonista è Amanda Seyfried che interpreta Valerie, una giovane donna contesa tra due uomini. Lei innamorata di quello che la famiglia non approva, e deciderà di fuggire  con l’altro.

Ma la morte della sorella di Valerie per mano di un lupo mannaro mette in serie difficoltà il loro piano. Nel cast troviamo anche Julie Christie,Virginia MadsenLukas HaasGary Oldman.

Scopriamo quali sono i punti di forza della pellicola sul web,

Cappuccetto Rosso Sangue Teaser Poster Italia

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Cappuccetto Rosso Sangue”: 166mila

- Numero di risultati su Google per la voce “Red Riding Hood”:16.4 milioni

- Video su Youtube per la voce “Red Riding Hood”: 5580 video

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 2.1 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook Red Riding Hood”: 60.627

- Profilo ufficiale TwitterRed Riding Hood”: assente

- Numero di followers dell’account TwitterWarner Bros: 134.481

Red Riding Hood Poster USA 02

Il sito ufficiale ci fa capire che il target del film (almeno quello sperato) è trasversale. Si punta ad un pubblico giovane, grazie al nome della Hardwicke, di Twilight della Seyfried, ma anche con un sito interattivo ben strutturato.

Tantissimi i materiali a disposizione del film, a cui si aggiungono alcuni passatempi piuttosto curati come un programma per modificare le proprie foto, un test sul destino e altri, e l’immancabile link alla sezione merchandising: le giovani e giovanissime non possono che essere soddisfatte.

Allo stesso tempo si punta molto anche sugli altri nomi, tra cui Gary Oldaman e Julie Christie, più una serie di titoli di recensioni positive (su media più o meno famosi) che scorrono incessantemente nella home, per far capire anche al pubblico adulto che non si tratta semplicemente di un film per ragazzine.

Tra l’altro è difficile capire dove le abbiano prese queste recensioni positive, visto che gli indici sui più comuni aggregatori di recensioni on-line sono veramente scarsi:

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 12% (3/27), voto medio: 3.9

- Votazione media su Metacritic: 30/100 (11)

Red Riding Hood Amanda Seyfried Catherine Hardwicke Foto dal Set 01

Ma quanto potrà incassare Cappuccetto Rosso Sangue nel suo primo weekend di programmazione americano, in cui ricordiamo avrà contro il fantascientifico World Invasion: Battle Los Angeles e il cartoon Milo su Marte?

Aiutiamoci con il sito Boxoffice.com e l’analisi di alcuni particolari indici per cercare di fornire la previsione più accurata. Analizzando ad esempio il numero di tweet che parlano del film nella settimana precedente l’uscita di una pellicola, si può provare a fare una stima.

Il problema di Cappuccetto Rosso Sangue è che ha avuto un trend particolare durante questi ultimi giorni, ma non in senso positivo. Infatti di solito il numero di tweet relativi aumentano gradualmente, mentre il film dai 1776 di lunedì, è sceso a 1621 martedì per poi addirittura crollare mercoledì con solo 968 tweet (uno dei calo peggiori degli ultimi 18 mesi). Questo fa capire che il film non è riuscito ad attrarre ed a creare un buzz sufficiente nemmeno nel target delle giovani.

Il numero è tornato a salire oggi e siamo a quota 1286 e la quota di mercato è di circa l’8%, un dato discreto. Questo significa che si prevede un esordio nella giornata di venerdì da 6 milioni di dollari circa, per chiudere il weekend intorno ai 16.5 milioni.

Anche altri siti hanno fatto previsioni simili e sembra a questo punto che il film non sia destinato a sfondare, ma allo stesso tempo non sarà nemmeno un flop anche grazie agli incassi internazionali. Ha un potenziale per superare i 100 milioni globali, forse può anche raggiungere i 150 ma non di più.

In Italia arriverà il 22 aprile nel weekend pasquale, e avrà un po’ più di spazio a disposizione grazie al fatto che Amici amanti e… con Natalie Portman, inizialmente programmato per la stessa data, è stato anticipato a marzo.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

mar
08
2011
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Sucker Punch di Zack Snyder e la sua campagna on-line

Sucker Punch è il nuovo attesissimo film del regista Zack Snyder, che è diventato famoso con 300 (456 milioni di dollari), si è confrontato poi con la difficile trasposizione della graphic novel Watchmen (un successo più di critica che di pubblico) ed ha provato pure a sbarcare nel mondo dell’animazione con La Leggenda dei Guardiani lo scorso anno.

Se c’è un filo che accomuna tutte le sue pellicole è sicuramente l’aspetto visivo, che è unico e curatissimo. Colpisce lo spettatore prima e dopo la visione e vi rimarrà impresso per molto tempo.

Non fa eccezione questa sua nuova pellicola, definita un “Alice in Wonderland con le mitragliette”. E’ un progetto personalissimo di Snyder visto che è suo non solo il soggetto ma anche la sceneggiatura.

Sucker Punch Teaser Poster Orizzontale USA

La trama è la seguente: siamo negli anni ’50 e Baby Doll, una ragazzina, viene rinchiusa dal padre in un istituto di igiene mentale pronta per essere lobotomizzata entro pochi giorni. Per sfuggire alla prigionia e al dolore si rifugerà in un mondo immaginario da lei creato, dove con le sue amiche tenterà la fuga. Ma dovranno trovare e rubare cinque oggetti per riuscirci, combattendo con samurai, draghi e altri temibili pericoli.

Non essendoci alla base una graphic novel, il regista si è affidato all’artista Alex Pardee per la trasposizione in immagini di ciò che aveva in mente. Pardee è un disegnatore e uno scrittore americano che è un pioniere nell’arte trans-mediale: ha lavorato per film, fumetti, film d’animazione, progetti musicali e tanti altri.

La campagna promozionale della pellicola si è affidata quasi esclusivamente sulle immagini create dall’artista, a cui poi ovviamente hanno collaborato molti altri collaboratori.

I disegni non sono stati fatti al computer ma a mano ed in seguito sono stati rielaborati e adattati per diventare il punto di forza della campagna stessa. E’ stato impiegato molto tempo e numerosi sforzi per ottenere la grafica stilistica giusta per il film, più di quanto si possa pensare.

Oltre ai trailer e alle clip sono state diffuse un’infinita di immagini, poster, banner (anche animati) che sono poi stati raccolti attentamente nel bellissimo sito ufficiale del film, in cui si può scegliere lo sfondo tra 3 enormi background animati per poi cercare tutti i materiali della pellicola.

Se in Watchmen si puntava soprattutto a coinvolgere i fan della graphic novel di Alan Moore, in Sucker Punch come in 300 il regista vuole attirare gli spettatori proprio con uno stile visivo unico, che è stato mostrato incessantemente fin dallo scorso ComicCon.

Sucker Punch Babydoll Character Poster

Hanno riscosso moltissimo interesse e apprezzamento cinque poster in stile retrò, sempre disegnati da Pardee, anche in questo caso davvero unici nel suo genere e bellissimi.

L’arte di Sucker Punch è così importante che è stato pubblicato anche un libro (Sucker Punch: The Art of the Movie ,andato a ruba) che illustra tutti gli aspetti della progettazione del film, dalla pre-produzione fino ai materiale finali utilizzati per il marketing. Grande spazio è stato dato anche alla progettazione architettonica delle scenografie e dei costumi.

Nonostante il target giovanile della pellicola, non è stata associata alcuna campagna di marketing virale. Nessun sito particolare, nessuna caccia al tesoro per scoprire i dettagli della trama e nemmeno un gioco on-line.

In ogni caso sembra di rivivere i momenti precedenti l’uscita di 300, in cui malgrado si trattasse di un progetto di un regista poco noto (ai tempi) e senza grandi star di Hollywood, si era rimasti estremamente colpiti dallo stile visivo del trailer e delle sue immagini tanto da garantirgli “fiducia sulla carta”.

Riuscirà Zack Snyder a ripetere tale successo? Sucker Punch a questo punto sembra un prodotto un po’ meno adatto alle masse rispetto a 300, e paradossalmente l’hype nei confronti della pellicola è alle stelle in alcuni target particolari come quello degli artisti o più in generale delle persone con interessi in campo artistico per motivi personali o lavorativi (a giudicare dai commenti a dir poco entusiastici che si trovano su molti siti della categoria). Senza dimenticare però il gran numero di fan che Snyder ormai ha acquisito con le sue poche ma acclamate pellicole.

Lo scorso anno fu Inception di Christopher Nolan a ricevere la palma di film più originale dell’anno, e gli spettatori lo hanno premiato (nonostante i grandi dubbi prima della sua uscita). Sucker Punch, prodotto anch’esso dalla Warner Bros, riuscirà ad ottenere gli stessi consensi in un anno dominato dai sequel e dalla quasi assenza di prodotti originali?

Lo scopriremo tra qualche settimana visto che uscirà in 3D il 25 marzo 2011 sia negli USA che in Italia. Per tutte le news, le immagini, i poster e i video della pellicola cliccate sulla scheda qui sotto.

Fonti: ScreenWeek, Blogomatic3000, SlashFilm

mar
03
2011
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Web’s Power: Rango con Johnny Depp

Domani, venerdì 4 marzo, arriverà in oltre 3700 cinema americani Rango, un film d’animazione di Gore Verbinski con le voci di Johnny DeppIsla FisherBill NighyAbigail Breslin,Timothy OlyphantAlfred Molina.

Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp è realmente il protagonista della pellicola visto che Rango, il camaleonte in crisi d’identità, è stato disegnato ed animato tenendo conto proprio dell’espressività dell’attore, delle sue movenze e del modo in cui ha realmente interpretato il copione della pellicola.

Pur non trattandosi di un processo di motion capture, Johnny Depp è stato trasformato in Rango ed è il vero protagonista assoluto di questo cartoon (come si può vedere in questo video).

La coppia Verbinki-Depp si riunisce dopo il grande successo della trilogia de I Pirati dei Caraibi (2.7 miliardi raccolti in tutto il mondo) e sembra che anche Rango sia destinato al successo.

Iniziamo a scoprire quali sono i punti di forza della pellicola sul web e su che cosa si è puntato per la sua campagna promozionale, Italia compresa.

Rango Poster Italia 4

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Rango”: 87.6 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Rango movie”: 22.9 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Gore Verbinski“: 908mila

- Numero di risultati su Google per la voce “Johnny Depp”: 35.4 milioni

- Video su Youtube per la voce “Rango”: 5670 video

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 1.18 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina FacebookRango”: 271.890

- Profilo ufficiale TwitterRango”: assente

- Numero di followers dell’account Twitter “Paramount Pictures”: 72.129

- Trailer: 2

- Video e clip ufficiali pubblicati sul sito oltre al trailer: 1

Foto ufficiali pubblicate sul sito: 15

- Altro: sezione personaggi (20!), downloads (screensaver, icone, wallpaper), sezione acquisto videogame per tutte le piattaforme (comprese 7 recensioni del gioco).

Rango Teaser Poster Outdoor USA 01

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 81% (34/42), voto medio: 7.2

- Votazione media su Metacritic: 71/100 (15)

Anche in Italia le prime recensioni sono stati per la maggior parte positive, e l’esordio di marzo per un cartoon (aprendo la vera e propria stagione cinematografica) sembra portare fortuna per quanto riguarda i favori di critica e pubblico, un po’ come avvenuto lo scorso anno per Dragon Trainer.

La promozione della pellicola sembra essere stata simile alla maggior parte dei film di animazione, anche se in questo caso il fatto di non avere alle spalle un brand d’animazione noto al grande pubblico come Dreamworks Animation o Pixar faceva partire in lieve svantaggio (vedi Zack Snyder e La Leggenda dei Guardiani, rivelatosi poi un flop).

Questo svantaggio è stato totalmente recuperato grazie al nome di Johnny Depp, una vera e propria garanzia per gli spettatori. Da notare infatti come il numero di visualizzazioni del trailer non sia eccessivo (poco più di un milione), eppure le previsioni d’incasso parlano di cifre tra i 40 e i 50 milioni di dollari.

Il fatto di puntare molto sull‘identificazione tra Johnny Depp e Rango piuttosto che puntare sul semplice “Con la voce di...” è stata la mossa vincente dell’intera campagna e il pubblico sembra interessato a vedere il film proprio perché ci sarà protagonista Depp, più che per essere stato condizionato dalla visione del trailer o da materiali simili.

In ogni caso è stata associata per gli appassionati una piccola campagna virale creata intorno a Mr. Timms, il pesciolino arancione che fin dal Comic Con dell’estate scorsa è stato preso in simpatia da tutti.

A Mr.Timms è stato dedicato anche un blog (http://www.mrtimms.com/) dove si possono vedere le foto di tutti i luoghi del mondo in cui il personaggio (inanimato) di Rango è stato ritrovato. Un virale di nicchia, praticamente per gli appassionati, visto che la pagina su Facebook a cui si rimanda ha solo 489 fan. Con il successo del film l’attenzione nei confronti del pesciolino potrebbe tuttavia esplodere, e non a casa è pronto un bello store per venderli in ogni formato.

Per quanto riguarda le stime di incasso, il sito Boxoffice.com crede che il film avrà un esordio addirittura al di sopra delle aspettative. Infatti il trend di crescita dei Tweet riguardanti la pellicola è comparabile con quello di Dragon Trainer dello scorso anno (che esordì con 43 milioni) mentre la crescita dei fan su Facebook è stata impressionante, visto che settimana scorsa si è passati in pochi giorni da 65mila a 165mila fan, e diventati addirittura 270mila dopo solo 3 giorni.

Un grande successo come Cattivissimo Me aveva il martedì precedente l’uscita 135mila fan e aveva poi esordito nel weekend con 56 milioni. La previsione attuale del sito è di 46 milioni di dollari nei 3 giorni, ma diverse altre previsioni parlano di cifre al di sopra della soglia dei 50.

In poche parole un successo preannunciato, almeno negli USA. Nel nostro paese arriverà tra una settimana e probabilmente non ripeterà gli incassi americani (un cartoon in Italia supera con grande difficoltà i 10 milioni di euro), ma sarà un utile test per vedere quanti italiani riuscirà a portare in sala il nome di Johnny Depp nonostante si tratti di un prodotto d’animazione.

Fonti: screenweek, boxoffice.com, google, facebook, twitter

mar
02
2011
0

Il Gioiellino e la sua campagna virale on-line

Quando parliamo di web marketing virale cinematografico abbiamo sempre parlato di produzioni hollywoodiane, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse).

Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, Il Gioiellino di Andrea Molaioli (che nel 2007 diresse il successo La Ragazza del Lago).

Infatti la campagna de Il Gioiellino è una delle poche pellicole italiane, almeno al momento attuale, ad essersi avvalsa dei più moderni e attuali mezzi di promozione sviluppando una campagna virale di durata media e piuttosto articolata.

Il film “romanza” (neanche più di tanto) il crac Parmalat e parla di un’azienda italiana produttrice di latte (Leda) che continua ad espandersi senza sosta in nuovi mercati e settori. Ma i propri manager, di livello non adeguato, per coprire alcuni errori iniziano a falsare i bilanci alzando il livello di rischio fino al pesante crollo che graverà sulle spalle di investitori e piccoli risparmiatori.

Il gioiellino Poster Italia

La campagna virale è stata ideata da Estrogeni e si è basata sulla promozione della fantomatica azienda Leda s.p.a., creandone il suo sito ufficiale.

Nel sito cliccando su “Oltre al latte noi produciamo i valori” andiamo sul sito vero e proprio dell’azienda, con la presentazione delle tre qualità di latte (intero, scremato, parzialmente scremato).

Cliccandoci si passa poi alla scoperta del mondo Leda con tanto di “mission aziendale”, presentazione di tutti i prodotti del pianeta Leda. La presentazione dei vari prodotti (diverse decine) è avvenuta gradualmente nel corso dei mesi con associate delle vere e curate ricette culinarie.

C’è anche la sezione dedicata alle campagne promozionali della Leda con tanto di spot rv (estremamente curati) e manifesti retrò che ricordano le prime pubblicità della famiglia Restelli quando non aveva ancora creato il proprio impero.

Cliccando su “gioca” di viene rimandati ad una applicazione Facebook chiamata “Consegne a domicilio” che consiste in un bellissimo gioco dove bisogna guidare un moto per consegnare il latte evitando ostacoli. Prima di giocare bisogna cliccare sull’immancabile “mi piace” della pagina Facebook della Leda, che conta oltre 11500 iscritti (un numero piuttosto consistente). C’è anche l’account Twitter associato (@LatteLeda) che consta invece di 126 follower.

Non sono tuttavia gli unici social network utilizzati per il virale. E’ stato creato anche un mini-blog su Tumblr (collettivo03) che è la voce della protesta nei confronti della Leda, che mostra alcuni video di manifestazioni da parte di allevatori decisamente realistici.

Solo pochi giorni fa è stato rivelato il reale collegamento tra i siti e i social a marchio Leda e Il Gioiellino, e sulla pagine Facebook sono comparsi alcuni video che terminavano con la promozione della pellicola.

Il risultato è ottimo: estrema cura per ogni dettaglio, elevato grado di verosomiglianza, grande attenzioni per i social network.

Il gioiellino Toni Servillo foto dal film 6

Ma perché alle pellicole italiane, soprattutto le più importanti e attese, viene associata così raramente una buona campagna virale nonostante sia ormai la prassi all’estero?

Qualche risposta ce l’ha fornita Francesco Del Franco, esperto ed ideatore di campagne di viral marketing per il mondo del cinema per la società Estrogeni (che ha creato proprio il virale de Il Gioiellino) intervenuto a Border-Radio durante la diretta della notte degli Oscar.

Del Franco ha spiegato che le differenze abissali in questo tipo di campagne tra Italia e Hollywood dipendono ovviamente dai budget a disposizione, visto che un film come Tron: Legacy ha avuto decine di milioni di dollari a disposizione per creare una campagna virale durata addirittura anni.

E’ un caso estremo, ma ben rappresentativo. Tuttavia paradossalmente ha aggiunto che in Italia sono invece le case di distribuzione più piccole, come BIM, a credere e investire nel marketing virale cinematografico mentre i grandi nomi puntano unicamente sulla promozione classica (come abbiamo esaminato settimana scorsa per Manuale d’Amore 3, che non aveva nemmeno la pagina Facebook ufficiale e decisione che, visti gli scarsi risultati, forse Filmauro dovrebbe rivalutare in futuro).

Del Franco ha spiegato infine che i social network sono tutti importanti, ma bisogna fare molta attenzione al loro target visto che Facebook, Twitter e Tumblr li hanno totalmente diversi e creare sezioni diversificate della campagna. Per questo anche analizzandone le cifre bisogna tener conto che 1 follower su Twitter non equivale necessariamente ad 1 fan di Facebook.

Speriamo in futuro di poter assistere ad un maggiore sviluppo di questa modalità di promozione anche in Italia, in modo da poterle analizzare e confrontare per comprenderne meglio i punti di forza e di debolezza.

Fonti: estrogeni, sonosoloparolesparse, corriere