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Istat: italiani tra gli ultimi in Europa per frequenza di connessione – Il 33% è sul web tutti i giorni

Solo un terzo della popolazione italiana fa uso quotidiano della Rete, mentre il nostro Paese si colloca tra gli ultimi posti in Europa per numero di utenti anche a livello settimanale (53% delle persone dai 16 ai 74 anni). A mettere in luce il gap tecnologico che ancora ci distingue rispetto a gran parte del Continente è il sesto rapporto Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, tra cui sono presenti anche quelle riguardo al web. Nel complesso, a connettersi è quasi il 55% degli italiani sopra i sei anni, di cui però solo il 33,5% con cadenza giornaliera. La quota sale giusto tra i giovani: tra i 15 e i 29 anni usano la Rete 9 individui su 10, e oltre la metà lo fa quotidianamente. Aumenta comunque in modo costante la fetta di utenti dell’online, cresciuta di 27 punti percentuali dal 2001, e quintuplicata se si considera invece la sola quota di chi si connette tutti i giorni.

istat Noi Italia uso web

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Video online: meglio caricarli direttamente su Facebook o postare link a YouTube?

I video sono una delle forme di comunicazione più efficaci online e YouTube un hub di riferimento per questo tipo di contenuti, forte del suo legame con Google e di 800 milioni di utenti in tutto il mondo. Ecco perché spesso anche i gestori delle Fan Page di Facebook preferiscono postare link al portale piuttosto che caricare contenuti audiovisivi direttamente sul social network. Ma quanto è efficace questo tipo di strategia? Se l’è chiesto la società di misurazione SocialBakers, che ha calcolato come, ad esempio, lo scorso gennaio gli amministratori delle pagine social abbiano caricato solo 458 video nativi su Facebook, contro 3.684 link a YouTube, vale a dire circa 8 volte tanto. Peccato che nonostante la notevole disparità di cifre, entrambe le tipologie di contenuti abbiano generato reazioni quantitativamente simili da parte degli utenti, in particolare in termini di “mi piace”, condivisioni e commenti.

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2012: ecco i film più popolari su Facebook [INFOGRAPHIC]

Nuovo anno, nuove classifiche. Ma a parlare non è solo il box office: ormai la popolarità dei film si misura anche sui social network, perciò ecco un’infografica, elaborata da Expion, con le top 5 dei titoli più amati dagli utenti di Facebook. Per quanto riguarda il numero delle fan actions, appare imbattuta la saga di Twilight, che ne conta più di 18 milioni, seguita con ampio distacco da The Hunger Games, con 6,6 milioni di feedback da parte della sua base di appassionati,  mentre The Avengers, nonostante sia l’incasso maggiore dell’anno al botteghino mondiale, si guadagna solo la terza posizione.

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YouTube cancella 2 miliardi di visualizzazioni dai canali musicali di Sony e Universal: sono dei fake?

Una guerra dei click si è scatenata in Rete, o più precisamente una controversia tra chi pensa che YouTube stia semplicemente riconteggiando le views dei suoi canali, e chi invece sostiene che il portale stia mettendo in atto una politica di controllo più severa nei confronti delle finte visualizzazioni e delle attività generate da account fake, o comunque pagati per “gonfiare” le performance dei video. A scatenare la questione, le drastiche “pulizie invernali” effettuate la settimana scorsa da Google nei confronti di alcuni canali YouTube, che non solo hanno fatto crollare il numero di visualizzazioni di etichette come Sony/BMG (che ha perso più di 850 milioni di visualizzazioni), Universal (meno un miliardo) o RCA Records (meno 159 milioni), ma hanno colpito anche artisti quali Michael Jackson, Chris Brown, Beyoncé e Avril Lavigne. Parallelamente, come ha sottolineato il sito The Daily Dot, molti utenti individuali hanno cominciato a ricevere delle notifiche per violazione dei termini di servizio del portale, in particolare di quelli descritti al punto 4 sezione H, riguardanti per l’appunto metodi automatici di aumento delle visualizzazioni. L’argomento sarebbe diventato anche il tema più discusso di un blog denominato Black Hat World, dove di solito vengono scambiati consigli su come ottenere risultati in maniera non proprio lecita nel campo delle attività di SEO.

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Uno sguardo alla “Generazione Z”

Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

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La storia della pubblicità su Facebook

In The Social Network abbiamo visto tutti una parte della storia dell’advertising su Facebook, così come è invece raccontata in questo infografico che ovviamente la sovrappone alla storia delle principali modifiche tecnologiche della piattaforma di social network stesso.

Raccontata da chi lo usa anche per lavoro, la storia è molto semplice. All’inizio c’erano le persone, poi con le pagine sono arrivate anche le aziende che, con strumenti analoghi a quelli delle persone, avevano molta facilità a “socializzare” e costruire un network di propri fan. Così come le persone che alimento Facebook con i loro contenuti e le loro storie, le aziende hanno portato tanto a Facebook, rendendolo sempre più ricco anche di contenuti importanti. Se guardiamo alle aziende cinematografiche e più in generale dell’entertainment gli apporti di fotografie, anticipazioni, informazioni sono stati veramente tanti. Ma mentre i contenuti crescevano e contribuivano a fare sempre più forte e ricco Facebook gli strumenti per socializzare a disposizione delle pagine sono stati resi via via meno efficaci, rendendo sempre più necessaria la pubblicità per emergere. Oggi Facebook è una parte di internet talmente grande e significativa e gli strumenti a disposizione delle pagine/brand per accrescere il proprio network ridotti in efficacia che la pubblicità è essenziale, senza non si viene più visti, come su internet, quella vera.

E’ solo uno spunto di riflessione, le qualità che hanno reso lo strumento così popolare ormai non esistono più, forse conviene ricominciare a farsi le cose a casa propria e chi non ha mai smesso sta comunque meglio degli altri.

Mashable infographics facebook advertising 902

Web’s Power, HOP

Venerdì 1 aprile sbarca in oltre 3000 cinema americani e in 360 sale italiane HOP, il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri che arriva dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me (530 milioni di dollari). Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.

Diretto da Tim Hill, HOP è una pellicole che mescola sapientemente la migliore animazione in CG con classiche riprese live action ed attori in carne ossa, come James Marsden e la bella Kaley Cuoco, mentre la voce del protagonista è di Russell Brand.

Abbiamo esaminato la particolare campagna transmediale del film settimana scorsa in questo post. Scopriamo ora quali sono invece i punti di forza della pellicola sul web, per cercare di capire quanto incasserà la pellicola:

Hop Poster Italia 2

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Hop”: non valutabile

- Video su Youtube per la voce “Hop”: non valutabile

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 726mila

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook HOP”: 534.306

- Profilo ufficiale TwitterHOP”: assente

- Numero di followers dell’account TwitterUniversal Pictures”: 83.993

Hop James Marsden
Ecco invece le prime recensioni della critica, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 21% (7/34), voto medio: 4.1

- Votazione media su Metacritic: 35/100 (9)

Siamo chiari, Hop non avrà lo stesso impatto che ha avuto Cattivissimo Me sul boxoffice. Però si è ritagliato una buona fetta di pubblico grazie alla sua ottima campagna, che è composto soprattutto da famiglie e giovanissimi.

Per questo alcuni indicatori solitamente usati dal sito Boxoffice.com come il Twitter Index sono praticamente immobili, visto che gli utenti principali del social network non rientrano nel target del film. Solo l’1.88% dei tweet riguardanti il cinema parla di Hop, una percentuale molto bassa.

Hop Kaley Cuoco Foto dal film 6

D’altro canto è impressionante il numero di fan della pagina ufficiale del film su Facebook, che ha superato quota 500mila. Si tratta della decima pagina più attiva riguardante una pellicola o una saga in assoluto, e il tasso di crescita dallo scorso lunedì è stato di ben 25mila fan. Cattivissimo Me aveva “solamente” 135mila fan il mercoledì antecedente la sua uscita.

Bisogna considerare inoltre che Hop non godrà del sovrapprezzo 3D (a differenza di Cattivissimo Me), ma Rango ha recentemente dimostrato che un film d’animazione può attirare ed incassare bene anche senza sfruttare la terza dimensione. Il sito Fandango, il più importante per quanto riguarda la prevendita on-line di biglietti, ha inoltre fatto sapere che il film fa registrare il 23% circa delle vendita dei biglietti, un buon dato.

Tirando le somme sembra che HOP tranquillamente esordirà in prima posizione, senza strafare. La previsione è di circa 23 milioni di dollari per il weekend, ma avrà altre due settimane libere davanti a sé prima che un altro film d’animazione arrivi a contrastarlo, vale a dire Rio della rivale Fox. Con un buon passaparola tra le famiglie e la Pasqua fissata per fine mese, il film potrebbe arrivare anche a sfiorare i 100 milioni totali negli USA o forse più. In Italia invece dovrebbe essere l’unica pellicola che riuscirà a superare il milione di euro nei 3 giorni, visto che ci si aspetta un altro weekend di deboli incassi.

Hop sarà nelle sale italiane e americane dal 1 aprile 2011. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

Web’s Power: Sucker Punch di Zack Snyder

Oggi, venerdì 25 marzo, è sbarcato in oltre 3000 cinema americani e in 280 sale italiane Sucker Punch, il nuovo film del regista Zack Snyder, che questa volta è riuscito a portare sullo schermo un suo progetto personale.

Nel cast troviamo Emily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jena Malone, Jamie Chung, Carla Gugino, Scott Glenn, Jon Hamm e Oscar Isaac, e l’intera produzione è costata circa 82 milioni di dollari (cifra riferita dalla Warner Bros).

Una delle pellicole più originali dell’anno senza dubbio, che ha colpito per il suo stile visivo unico e ricercatissimo (come abbiamo analizzato in questo post). Ma quanti spettatori riuscirà ad attirare in sala Snyder, oltre ai suoi fedelissimi, con un film così particolare?

Per cercare di capirlo, scopriamo innanzitutto quali sono i punti di forza della pellicola sul web,

Sucker Punch Teaser Poster Italia

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Sucker Punch”: 29.5 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Zack Snyder”: 3.71 milioni

- Video su Youtube per la voce “Sucker punch”: 20200 video

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 3.229.045

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook Sucker Punch”: 147.900

- Profilo ufficiale TwitterSucker Punch”: assente

- Numero di followers dell’account TwitterWarner Bros: 141.224

Sucker Punch Blondie Character Poster

Sucker Punch è una di quelle pellicole di cui è estremamente difficile prevedere gli incassi cinematografici. L’hype su internet tra i giovanissimi e gli appassionati del regista è alle stelle come dimostrano i dati elencati sopra.

Ma come ben sappiamo per ottenere grandi incassi non basta far leva solo sulla fetta di spettatori, che tra l’altro hanno già deciso mesi fa di andare a vedere la pellicola. Film come Scott Pilgrim, Kick-Ass o lo stesso Watchmen di Snyder, che in quel caso godeva anche dei numerosi fan della graphic novel di Frank Miller, hanno poi ottenuto al botteghino risultati decisamente al di sotto delle aspettative.

Grazie all’arte di Sucker Punch, curatissima e ben sviluppata, si è riusciti a coinvolgere anche potenziali spettatori di altre fasce, ma parliamo sempre di nicchie.

Se il numero di biglietti staccati dipendesse dalle recensioni della critica, le cose andrebbero decisamente male. Infatti ecco quali sono le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 21% (18/85), voto medio: 3.9

- Votazione media su Metacritic: 36/100 (23)
Sucker Punch Zack Snyder foto dal set 2

Appoggiandoci al sito Boxoffice.com e alle sue analisi di particolare trend on-line proviamo a cercare di capire quanto incasserà la pellicola in questo primo weekend di programmazione mondiale. Ricordiamo che nonostante il cast tutto al femminile provi ad attirare anche le ragazze, il target principale rimane i maschi tra i 18 e i 34 anni

Per quanto riguarda la pagina Facebook l’aumentato è stato di 15mila fan in pochi giorni, ma il totale non è esaltate (140mila). Per fare qualche confronto, The Green Hornet ne aveva 190mila il mercoledì precedente la sua uscita e Paul 160mila (e il primo ha esordito poi con 33 milioni e il secondo con poco più di 12).

Le cose non vanno molto bene nemmeno su Twitter, dove ha dovuto una performance poco brillante in questi ultimi ed essenziali giorni. Mercoledì ha avuto 1.533 tweet (quota di mercato del 6,98%), in crescita di appena l’11% dal Martedì (1.375 tweet e quota di mercato del 6,39%). Al confronto Kick Ass aveva 3.123 tweet nel mercoledì prima della sua uscita, Beastly 2.408 e Resident Evil: Afterlife 2.631.

A questo punto il sito prevede un incasso di solamente 6 milioni di dollari per la giornata d’esordio, e di 16 milioni nell’intero weekend. Nei dati è stata considerata anche la percentuale di vendita sul totale dei biglietti della società Fandango, leader negli USA per i ticket cinematografici on-line, che si aggira intorno al 15%.

Zack Snyder sembra non aver ancora il “peso” sufficiente a garantire incassi elevati ad un blockbuster solamente con il suo nome sul cartellone, come ci ha anche dimostrato il bellissimo La Leggenda dei Guardiani. Ci si chiede ancora oggi come abbia fatto 300, un film R-rated di un regista allora sconosciuto e con un cast di attori poco noti, ad incassare 70 milioni di dollari all’esordio USA e 210 milioni totali (10 milioni di euro in Italia!), e nonostante Sucker Punch abbia ottenuto il blando visto PG-13 (non si vede una goccia di sangue in tutto il film, nonostante la violenza) rischia di superare a fatica i 50 milioni di dollari negli Usa e i 150 nel mondo.

Sucker Punch è da oggi nelle sale italiane. Per tutte le news, video e immagini vi rimando alla scheda sul database di ScreenWeek.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

Hop e la sua campagna promozionale cross-mediatica

Hop è il nuovo film della Illumination Entertainment di Chris Meledandri, di cui abbiamo proprio parlato nei giorni scorsi in questo post visto che ha intenzione di raddoppiare la produzione dello studio dopo il grandissimo successo di Cattivissimo Me. Il piccolo studio che collabora con la Universal Pictures ha intenzione di crescere e di camminare sulle sue gambe, e il suo fondatore ha grandi aspettative per i prossimi anni.

Hop Poster Italia 2

Hop è il primo banco di prova della Illumination dopo i fasti dello scorso anno: si tratta di un film che mescola sapientemente CG e live action e ha come protagonisti in carne ed ossa James MarsdenKaley Cuoco, mentre le voci di personaggi animati in lingua originale sono di Russell BrandHugh Laurie e tanti altri.

Il regista del film è Tim Hill, che ha già una notevole esperienza nel mix CG-live action visto che ha diretto in passato Alvin Superstar (360 milioni di dollari!).

Nonostante la lavorazione di Hop sia durata anni, il trailer con le prime immagini è è stato mostrato solo a febbraio. Prima del Super Bowl si sapeva non molto della pellicola e l’intera promozione è sbocciata proprio con l’evento sportivo e televisivo più seguito d’America.

Dopo il trailer sono iniziati a piovere numerosi materiali ogni settimana, ma il punto forte della campagna è senza dubbio il ricco ventaglio di proposte di interazione e promozione collegate ai social network, ai dispositivi mobili e ad altri tipi di media.

Basta andare sul sito ufficiale del film (http://www.iwantcandy.com/) per capire la portata del fenomeno.

Abbiamo un classico collegamento alla pagina Facebook ufficiale del film, che attualmente vanta già ben 370mila fan, un numero considerevole per un film a due settimane dalla sua uscita che non fa parte di un franchise noto al grande pubblico.

Nella pagina ci sono numerose modalità di interazione e intrattenimento per tutte le fasce d’età, che vanno da giochi a concorsi istantanei, e il numero di fan è già indice del suo successo.

Nel sito sono presente inoltre cinque videogame, molto semplici e coinvolgenti, ma anche il link ad una App per iPhone e iPad. Si tratta di “Hop On Drums” ed è un’applicazione gratuita che permette agli utenti di suonare la batteria proprio come il divertente protagonista del film.

Ma la vera novità consiste in quello che è stato definito come “il primo cross-over in un gioco per un dispositivo mobile”.

Infatti Doodle Jump è un noto game per iPhone e iPod Touch creato da Lima Sky scaricato negli scorsi mesi in diverse milioni di copie. I suoi giocatori da pochi giorni hanno a disposizione un aggiornamento gratuito che gli permette di continuare a giocare al loro videogame però utilizzando nuovi livelli in cui il protagonista diventa appunto E.B., il protagonista di Hop.

Per tutte le persone che scaricheranno il gioco per la prima volta, il livello sarà invece già compreso. Con l’avvicinarsi della Pasqua, non può che incrementare il successo del gioco stesso e della pellicola. Non è la prima volta che un gioco per iPhone si presta ad un film, visto che qualche settimana fa vi avevamo presentato l’esempio di Angry Birds- Rio, ma in quel caso era un videogame creato ad hoc per la promozione della pellicola e non una potenziale integrazione come per Doodle Jump, quindi sono casi simili di promozione ma non identici.

Si può notare come ultimamente si stanno sperimentando sempre di più campagne transmediali cinematografiche, e i risultati di Rio e Hop (se fossero estremamente positivi) potrebbero far optare su questa strada anche le più importanti pellicole in uscita nei prossimi mesi.

Non è tutto: sempre dal sito ufficiale un link indirizza verso un concorso associato a Xfinity Tv, un sistema di intrattenimento on-demand molto popolare che fornisce tramite internet film e serie televisive. La possibilità di vincere un computer al giorno è decisamente allettante e anche in questo caso la promozione reciproca è sicuramente un successo.

Ci si rende sempre più conto di come si stia passando dal promuovere film con i principali brand (alimentari e non) verso prodotti d’intrattenimento virtuali, che sulla carta possono sembrare meno concreti di un gadget per bambini nei cereali, ma che sembrano avere grande appeal sui giovani e sugli adulti. Perché anche se si tratta di un film per bambini, ricordiamo che sono sempre i “grandi” a tirar fuori i soldi per i biglietti.

Hop sarà nelle sale italiane e americane dal 1 aprile 2011. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.

Fonti: ScreenWeek, The Hollywood Reporter, Facebook

I danni collaterali di Google

Basta questo infografico a dare un’idea delle difficoltà legate al SEO? Nel cinema non se ne parla molto perché la realtà è che il SEO è un lavoro di medio/lungo termine mentre i film nascono e muoiono e non si fa quasi in tempo a fare niente di concreto su questo fronte. Certo, delle opportunità ci sarebbero anche, ma anche volendo perseguirle ecco perché è un lavoro che non finisce mai.

Google's SEO Cat & Mouse.

Infographic by SEO Book