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	<title>CineGuru &#187; virale</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 12:19:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Uno sguardo alla &#8220;Generazione Z&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Infographic]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[viral]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grafico per riassumere le caratteristiche dei nativi digitali, ossia di quella generazione che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e quasi neppure dell'iPad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla spesso dei <strong>nativi digitali</strong>, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa <em><strong>Generation Z</strong></em>? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della <em>broadband</em>? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito <strong><a href="http://infographiclabs.com/"><em>Infographiclabs</em></a></strong>, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire <strong>caratteristiche</strong>, <strong>comportamento</strong>, <strong>impiego</strong>, <strong>educazione</strong> e qualche <strong>previsione</strong> per il futuro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3124" title="Gen-Z_1" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_1.jpg" alt="" width="595" height="737" /></p>
<p><span id="more-3123"></span></p>
<p>Intanto, un premessa: i grafici sono stilati prendendo in considerazione i <strong>nati tra il 1992 e il 2010</strong>, che andrebbero a costituire circa <strong>il 18% della popolazione mondiale</strong>. Per quanto riguarda le <strong>caratteristiche</strong>, è ovvio come la maggioranza di loro si sia formata in ampia parte su e attraverso la Rete, e ciò implica un cambiamento nei modi della comunicazione, che sul web si svolge tipicamente in maniera non verbale. Essendo così spesso a contatto con <strong>prodotti ad alto contenuto tecnologico</strong>, i nativi digitali sono inoltre abituati all’istantaneità, ad avere una risposta immediata alle proprie azioni e a soddisfare le proprie esigenze in maniera estemporanea. Risultato? Secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em> la <strong>Generazione Z</strong> è <strong>individualista</strong>, fortemente c<strong>oncentrata sul sé</strong> e <strong>per nulla interessata alla socializzazione face-to-face</strong>, a cui vengono preferite le comunità online, <strong>Google</strong> e i <strong>social network</strong>, in particolare <strong>Facebook</strong>. Ne consegue anche una minore predisposizione ad accettare le norme sociali e scomodarsi a uscire dall’ambiente domestico per qualsivoglia motivo.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>comportamento</strong>, l’infografica sottolinea come la <strong>metà dei teenager</strong> che navigano su Internet siano anche dei <strong>consumatori</strong> che svolgono acquisti sul web; più di quattro su cinque userà il social network nel prossimo anno mentre è  il<strong> 96% dei ragazzi tra i 12 e 17 anni</strong>, almeno negli Stati Uniti, a connettersi<strong> in Rete una volta al mese o più</strong>. L’accessorio tecnologico preferito è l’<strong>iPad</strong>, grazie alla sua intuitività, sono predisposti alla condivisione e piuttosto vaccinati rispetto al marketing tradizionale. Non a caso, è il <strong>viral</strong> la strategia per superare le barriere immunitarie che hanno sviluppato nei confronti della pubblicità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3125" title="Gen-Z_3" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_3.jpg" alt="" width="595" height="663" /></p>
<p>I riflessi forse meno esplorati di queste nuove consuetudini di vita sono però quelli sull&#8217;<strong>impiego</strong>: data la centralità dell’io all’interno della galassia digitale, per la <strong>Generazione Z</strong> gli<strong> ambienti di lavoro tradizionali</strong> risultano <strong>frustranti e improduttivi</strong>, e non riescono a generare il giusto <em>commitment</em>. Ecco anche perché molti nativi digitali possono aspettarsi di passare molto più tempo dei loro predecessori nella ricerca di un impiego, o magari di uno nuovo e più interessante, di non riuscire a raggiungere lo stesso livello di reddito dei propri genitori e di avere <strong>più difficoltà a mantenersi</strong>. Ovviamente, l’<strong>accesso a Internet e social network</strong> sul posto di lavoro è considerato <strong>diritto inalienabile</strong>. Per quanto riguarda l’<strong>educazione</strong>, vengono consigliate <strong>nuove forme di insegnamento e di apprendimento</strong>, come testi interattivi, <em>visual learning</em>, blog, podcast e altre forme di lavori di gruppo online, con un focus maggiore sullo sviluppo del pensiero critico e dell’abilità nel problem-solving piuttosto che sulla semplice memorizzazione dei programmi di studio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3126" title="Gen-Z_4" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/12/Gen-Z_4.jpg" alt="" width="595" height="819" /></p>
<p>Le <strong>previsioni</strong> per il futuro di questa generazione sono in fin dei conti <strong>ottimistiche</strong>: secondo <em><strong>Infographiclabs</strong></em>, sarà ben organizzata e abile stratega,  ben disposta al <strong>dialogo</strong> e “<strong>la più leale</strong>” che si sia vista, almeno dagli anni ’70. Le industrie sono perciò avvertite: non basterà solo l’impegno, con i clienti del futuro ci vorrà una vera propria interazione, e <strong>brand</strong> capaci di comunicare molto più che in precedenza.</p>
<p>Il grafico intero sul <a href="http://infographiclabs.com/infographic/born-into-tech-generation-z/">sito</a> di <em><strong>Infographiclabs.</strong></em></p>
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		<title>Web&#8217;s Power: Rango con Johnny Depp</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/03/webs-power-rango-con-johnny-depp-1843</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 21:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, venerdì 4 marzo, arriverà in oltre 3700 cinema americani Rango, un film d&#8217;animazione di Gore Verbinski con le voci di Johnny Depp, Isla Fisher, Bill Nighy, Abigail Breslin,Timothy Olyphant e Alfred Molina. Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp è realmente il protagonista della pellicola visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, <strong>venerdì 4 marzo</strong>, arriverà in oltre <strong>3700 cinema </strong>americani <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango">Rango</a></strong>, un film d&#8217;animazione di <a href="http://www.screenweek.it/star/7036-Gore-Verbinski">Gore Verbinski</a> con le voci di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/1420-Johnny-Christopher-Depp">Johnny Depp</a></strong>, <a href="http://www.screenweek.it/star/1537-Isla-Fisher">Isla Fisher</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/1730-Bill-Nighy">Bill Nighy</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/495-Abigail-Breslin">Abigail Breslin</a>,<a href="http://www.screenweek.it/star/1518-Timothy-Olyphant">Timothy Olyphant</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/2642-Alfred-Molina">Alfred Molina</a>.</p>
<p>Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp<strong> è realmente il protagonista della pellicola</strong> visto che Rango, il camaleonte in crisi d&#8217;identità, è stato disegnato ed animato tenendo conto proprio dell&#8217;espressività dell&#8217;attore, delle sue movenze e del modo in cui<strong> ha realmente interpretato il copione</strong> della pellicola.</p>
<p>Pur non trattandosi di un processo di <em>motion capture</em>, Johnny Depp è stato trasformato in Rango ed è il vero protagonista assoluto di questo cartoon (come si può vedere in <a href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/video/110504">questo video</a>).</p>
<p>La coppia <strong>Verbinki-Depp</strong> si riunisce dopo il grande successo della trilogia de <strong>I Pirati dei Caraibi </strong>(2.7 miliardi raccolti in tutto il mondo) e sembra che anche Rango sia destinato al successo.</p>
<p>Iniziamo a scoprire quali sono<strong> i punti di forza della pellicola sul web </strong>e su che cosa si è puntato per la sua campagna promozionale, Italia compresa.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/poster/114228"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/1/rango-poster-italia-4_mid.jpg" alt="Rango Poster Italia 4" width="314" height="448" /></a></p>
<ul>
<li>Ecco <strong>qualche cifra significativa</strong> della pellicola:</li>
</ul>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Rango”: 87.6</em> milioni</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Rango movie”: 22.9</em> milioni</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Gore Verbinski</em>“: 908mila</p>
<p>- Numero di risultati su <strong>Google </strong>per la voce <em>“Johnny Depp”: </em>35.4 milioni</p>
<p>- Video su <strong>Youtube </strong>per la voce “<em>Rango”: </em>5670 video</p>
<p>- Numero massimo di visualizzazioni del <em>trailer del film:</em> 1.18 milioni</p>
<ul>
<li><em><strong><em>Per quanto riguarda i social network</em></strong> ecco i numeri degli <strong>account ufficiali </strong>della pellicola:</em></li>
</ul>
<p>- Numero di fan della pagina <strong>Facebook</strong> “<em>Rango”: 271.890</em></p>
<p>- Profilo ufficiale <strong>Twitter</strong> “<em>Rango”: </em>assente</p>
<p>- Numero di followers dell’account Twitter “<strong><em>Paramount Pictures”</em></strong>: 72.129</p>
<ul>
<li><strong><em>Sito ufficiale della pellicola</em></strong>: <a href="http://www.rangomovie.com/">http://www.rangomovie.com/</a></li>
</ul>
<p><strong>- Trailer: 2</strong></p>
<p><strong>- Video e clip </strong>ufficiali pubblicati sul sito oltre al trailer: <strong>1</strong></p>
<p>- <strong>Foto ufficiali</strong> pubblicate sul sito: <strong>15</strong></p>
<p><strong>- Altro: </strong>sezione personaggi (20!), downloads (screensaver, icone, wallpaper), sezione acquisto videogame per tutte le piattaforme (comprese 7 recensioni del gioco).</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19881-Rango/poster/88949"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2010/7/13/Rango-Teaser-Poster-Outdoor-USA-01_mid.jpg" alt="Rango Teaser Poster Outdoor USA 01" width="576" height="275" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Recensioni </strong>della pellicola (parziali):</li>
</ul>
<p>- Percentuale di recensioni positive su <strong>RottenTomatoes</strong><strong>: 81%</strong> (34/42), voto medio: <strong>7.2</strong></p>
<p>- Votazione media su<strong> Metacritic</strong>: <strong>71/100 </strong>(15)</p>
<p>Anche in Italia le prime recensioni sono stati per la <strong>maggior parte positive</strong>, e l&#8217;esordio di marzo per un cartoon (aprendo la vera e propria stagione cinematografica) sembra portare fortuna per quanto riguarda i favori di critica e pubblico, un po&#8217; come avvenuto lo scorso anno per <strong>Dragon Trainer.</strong></p>
<p>La promozione della pellicola sembra essere stata <strong>simile </strong>alla maggior parte dei film di animazione, anche se in questo caso il fatto di <strong>non avere alle spalle un brand</strong> d&#8217;animazione noto al grande pubblico come Dreamworks Animation o Pixar faceva partire in lieve svantaggio (vedi Zack Snyder e <strong>La Leggenda dei Guardiani, </strong>rivelatosi poi un flop).</p>
<p>Questo svantaggio è stato totalmente recuperato<strong> grazie al nome di Johnny Depp</strong>, una vera e propria garanzia per gli spettatori. Da notare infatti come il numero di visualizzazioni del trailer non sia eccessivo (poco più di un milione), eppure le previsioni d&#8217;incasso parlano di cifre tra i<strong> 40 e i 50 milioni di dollari.</strong></p>
<p>Il fatto di puntare molto sull<strong>&#8216;identificazione tra Johnny Depp e Rango</strong> piuttosto che puntare sul semplice &#8220;<em>Con la voce di..</em>.&#8221; è stata la mossa vincente dell&#8217;intera campagna e il pubblico sembra interessato a vedere il film proprio perché ci sarà protagonista Depp, più che per essere stato condizionato dalla visione del trailer o da materiali simili.</p>
<p>In ogni caso è stata associata per gli appassionati<strong> una piccola campagna virale</strong> creata intorno a <strong>Mr. Timms</strong>, il pesciolino arancione che fin dal <em>Comic Con</em> dell&#8217;estate scorsa è stato preso in simpatia da tutti.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/mr.timms_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1845" title="mr.timms" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2011/03/mr.timms_.jpg" alt="" width="500" height="359" /></a></p>
<p>A Mr.Timms è stato dedicato anche <strong>un blog</strong> (<a href="http://www.mrtimms.com/">http://www.mrtimms.com/</a>) dove si possono vedere le foto di tutti i luoghi del mondo in cui il personaggio (inanimato) di Rango è stato ritrovato. Un <strong>virale di nicchia</strong>, praticamente per gli appassionati, visto che la <a href="http://www.facebook.com/MrTimmsFans?ref=ts">pagina su Facebook </a>a cui si rimanda ha solo 489 fan. Con il successo del film l&#8217;attenzione nei confronti del pesciolino potrebbe tuttavia esplodere, e non a casa<strong> è pronto un bello <em>store</em> </strong>per venderli in ogni formato.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>stime di incasso</strong>, il sito<strong> <a href="http://www.boxoffice.com/statistics/facebook_article/2011-03-rango-delivers-huge-surge">Boxoffice.com</a> </strong>crede che il film avrà un esordio addirittura <strong>al di sopra delle aspettative</strong>. Infatti il <strong>trend di crescita dei Tweet</strong> riguardanti la pellicola è comparabile con quello di Dragon Trainer dello scorso anno (che esordì con 43 milioni) mentre la<strong> crescita dei fan su Facebook </strong>è stata impressionante, visto che settimana scorsa si è passati in pochi giorni da 65mila a 165mila fan, e diventati addirittura 270mila dopo solo 3 giorni.</p>
<p>Un grande successo come <strong>Cattivissimo Me</strong> aveva il martedì precedente l&#8217;uscita 135mila fan e aveva poi esordito nel weekend con 56 milioni. La previsione attuale del sito è di <strong>46 milioni di dollari nei 3 giorni</strong>, ma diverse altre previsioni parlano di cifre al di sopra della soglia dei 50.</p>
<p>In poche parole un <strong>successo preannunciato</strong>, almeno negli USA. Nel nostro paese arriverà tra una settimana e probabilmente non ripeterà gli incassi americani (un cartoon in Italia supera con grande difficoltà i 10 milioni di euro), ma sarà <strong>un utile test</strong> per vedere quanti italiani riuscirà a portare in sala il nome di Johnny Depp nonostante si tratti di un prodotto d&#8217;animazione.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 19881, { 'width':650, 'theme':'default' });</script></p>
<p>Fonti:<em> screenweek, boxoffice.com, google, facebook, twitter</em></p>
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		<title>Il Gioiellino e la sua campagna virale on-line</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 09:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[virale]]></category>
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		<category><![CDATA[campagna promozionale]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
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		<category><![CDATA[Leda]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando parliamo di web marketing virale cinematografico abbiamo sempre parlato di produzioni hollywoodiane, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse). Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, Il Gioiellino di Andrea Molaioli (che nel 2007 diresse il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di web <strong>marketing virale</strong> cinematografico abbiamo sempre parlato di <strong>produzioni hollywoodiane</strong>, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse).</p>
<p>Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino">Il Gioiellino </a></strong>di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/19144-Andrea-Molaioli">Andrea Molaioli</a> </strong>(che nel 2007 diresse il successo <em>La Ragazza del Lago</em>).</p>
<p>Infatti la campagna de Il Gioiellino è una delle<strong> poche pellicole italiane</strong>, almeno al momento attuale, ad essersi avvalsa dei più moderni e attuali mezzi di promozione sviluppando una <strong>campagna virale</strong> di durata media e piuttosto articolata.</p>
<p>Il film &#8220;romanza&#8221; (neanche più di tanto) il <strong>crac Parmala</strong>t e parla di un&#8217;azienda italiana produttrice di latte (Leda) che continua ad espandersi senza sosta in nuovi mercati e settori. Ma i propri manager, di livello non adeguato, per coprire alcuni errori iniziano a falsare i bilanci alzando il livello di rischio fino al pesante crollo che graverà sulle spalle di investitori e piccoli risparmiatori.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino/poster/120115"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/28/il-gioiellino-poster-italia_mid.jpg" alt="Il gioiellino Poster Italia" width="314" height="448" /></a></p>
<p>La campagna virale è stata ideata da <a href="http://www.estrogeni.net/">Estrogeni</a> e si è basata sulla<strong> promozione della fantomatica azienda Leda s.p.a.</strong>, creandone il suo <a href="http://www.latteleda.it/">sito ufficiale</a>.</p>
<p>Nel sito cliccando su <em>&#8220;Oltre al latte noi produciamo i valori</em>&#8221; andiamo sul <a href="http://www.latteleda.it/index2.php">sito vero e proprio dell&#8217;azienda</a>, con la presentazione delle tre qualità di latte (intero, scremato, parzialmente scremato).</p>
<p>Cliccandoci si passa poi alla scoperta del mondo Leda con tanto di &#8220;<strong>mission aziendale&#8221;,</strong> presentazione di tutti i prodotti del pianeta Leda. La <strong>presentazione dei vari prodotti </strong>(diverse decine) è avvenuta gradualmente nel corso dei mesi con associate delle vere e curate ricette culinarie.</p>
<p>C&#8217;è anche la sezione dedicata alle <strong>campagne promozionali </strong>della Leda con tanto di spot rv (estremamente curati) e manifesti retrò che ricordano le prime pubblicità della famiglia Restelli quando non aveva ancora creato il proprio impero.</p>
<p>Cliccando su &#8220;gioca&#8221; di viene rimandati ad una <strong>applicazione Facebook </strong>chiamata &#8220;<a href="http://apps.facebook.com/gioco_leda/">Consegne a domicilio</a>&#8221; che consiste in un bellissimo gioco dove bisogna guidare un moto per consegnare il latte evitando ostacoli. Prima di giocare bisogna cliccare sull&#8217;immancabile &#8220;mi piace&#8221; della <strong><a href="http://www.facebook.com/latteleda">pagina Facebook </a></strong>della Leda, che conta oltre <strong>11500 iscritti </strong>(un numero piuttosto consistente). C&#8217;è anche l&#8217;account Twitter associato (<a href="http://twitter.com/#!/LatteLeda">@LatteLeda</a>) che consta invece di <strong>126 follower.</strong></p>
<p>Non sono tuttavia gli unici social network utilizzati per il virale. E&#8217; stato creato anche un mini-blog su <strong>Tumblr</strong> (<a href="http://collettivo03.tumblr.com/">collettivo03</a>) che è<strong> la voce della protesta </strong>nei confronti della Leda, che mostra alcuni video di manifestazioni da parte di allevatori decisamente realistici.</p>
<p>Solo pochi giorni fa è stato rivelato il reale collegamento tra i siti e i social a marchio Leda e Il Gioiellino, e sulla pagine Facebook sono comparsi alcuni video che terminavano con la promozione della pellicola.</p>
<p><strong>Il risultato è ottimo</strong>: estrema cura per ogni dettaglio, elevato grado di verosomiglianza, grande attenzioni per i social network.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/25260-Il-gioiellino/galleria/120273"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/2/28/il-gioiellino-toni-servillo-foto-dal-film-6_mid.jpg" alt="Il gioiellino Toni Servillo foto dal film 6" width="576" height="383" /></a></p>
<p><em><strong>Ma perché alle pellicole italiane, soprattutto le più importanti e attese, viene associata così raramente una buona campagna virale nonostante sia ormai la prassi all&#8217;estero?</strong></em></p>
<p>Qualche risposta ce l&#8217;ha fornita<strong> Francesco Del Franco</strong>, esperto ed ideatore di campagne di viral marketing per il mondo del cinema per la società <strong>Estrogeni </strong>(che ha creato proprio il virale de Il Gioiellino) intervenuto a <strong><a href="http://www.border-radio.it/">Border-Radio</a></strong> durante la diretta della notte degli Oscar.</p>
<p>Del Franco ha spiegato che le differenze abissali in questo tipo di campagne tra Italia e Hollywood dipendono ovviamente dai <strong>budget a disposizione</strong>, visto che un film come <strong>Tron: Legacy</strong> ha avuto decine di milioni di dollari a disposizione per creare una campagna virale durata addirittura anni.</p>
<p>E&#8217; un caso estremo, ma ben rappresentativo. Tuttavia <strong>paradossalmente</strong> ha aggiunto che in Italia sono invece <strong>le case di distribuzione più piccole</strong>, come <em>BIM</em>, a credere e investire nel marketing virale cinematografico mentre i grandi nomi puntano unicamente sulla promozione classica (come abbiamo esaminato settimana scorsa per<a href="http://cineguru.screenweek.it/2011/02/web%E2%80%99s-power-manuale-damore-3-1792"> Manuale d&#8217;Amore 3</a>, che non aveva nemmeno la pagina Facebook ufficiale e decisione che, visti gli scarsi risultati, forse <em>Filmauro</em> dovrebbe rivalutare in futuro).</p>
<p>Del Franco ha spiegato infine che i social network sono tutti importanti, ma bisogna fare <strong>molta attenzione al loro target</strong> visto che Facebook, Twitter e Tumblr li hanno totalmente diversi e creare <strong>sezioni diversificate</strong> della campagna. Per questo anche analizzandone le cifre bisogna tener conto che 1 follower su Twitter non equivale necessariamente ad 1 fan di Facebook.</p>
<p>Speriamo in futuro di poter assistere ad un <strong>maggiore sviluppo di questa modalità di promozione</strong> anche in Italia, in modo da poterle analizzare e confrontare per comprenderne meglio i punti di forza e di debolezza.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 25260, { 'width':640, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonti: <em><strong>estrogeni</strong>, <a href="http://www.soloparolesparse.com/2011/02/svelato-il-virale-de-il-gioiellino/">sonosoloparolesparse</a>, <strong>corriere</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>World Invasion: Battle Los Angeles e la sua campagna on-line</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/02/world-invasion-battle-los-angeles-e-la-sua-campagna-on-line-1785</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 16:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[Webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[World Invasion: Battle Los Angeles è uno dei più importanti kolossal di inizio 2011. Come farà a distinguersi dalle altre pellicole sugli alieni in uscita nel corso dell'anno? Con un'ottima campagna virale e non, che sfrutta anche...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/19028-World-Invasion-Battle-Los-Angeles">Battle: Los Angeles</a></strong> di <a href="http://www.screenweek.it/star/9216-Jonathan-Liebesman">Jonathan Liebesman</a> con <a href="http://www.screenweek.it/star/1591-Aaron-E-Eckhart">Aaron E. Eckhart</a> e <a href="http://www.screenweek.it/star/2382-Michelle-Rodriguez">Michelle Rodriguez</a> è uno dei più importanti e attesi kolossal di questa prima parte del 2011.</p>
<p>Il 2011 è stato definito come <strong>l&#8217;anno degli alieni</strong> ad Hollywood, vista l&#8217;enorme quantità di film in uscita con &#8220;omini verdi&#8221; e invasioni extraterrestri: arriveranno infatti<strong> <a href="http://www.screenweek.it/film/15280-Paul">Paul</a></strong> (solo una settimana dopo), <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8">Super 8</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/23119-Cowboys-Aliens">Cowboys and Aliens</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/22131-Transformers-Dark-of-the-Moon">Transformers 3</a></strong>, <strong>The Darkest Hour, Apollo 18, Area 51, Milo su Marte </strong>mentre <strong>Sono il numero quattro</strong> è già uscito lo scorso fine settimana in Italia e nel mondo.</p>
<p>Come fare a <strong>distinguersi dalla massa</strong> ed attirare gli spettatori, considerando anche l&#8217;elevato costo di produzione stimato in oltre 100 milioni di dollari?</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19028-World-Invasion-Battle-Los-Angeles/poster/112903"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/25/world-invasion-battle-los-angeles-poster-usa_mid.jpg" alt="World Invasion Battle Los Angeles poster USA" width="345" height="512" /></a></p>
<p>Ovviamente strutturando un&#8217;<strong>ottima campagna on-line</strong> che va avanti ormai da molti mesi, fin dall&#8217;inizio della produzione della pellicola, a cui è associata una <strong>campagna virale</strong> tra le migliori viste in questo anno.</p>
<p>Su <strong><em>ScrenWEEK</em></strong> stanno seguendo il virale già da tempo (<a href="http://blog.screenweek.it/2011/01/continua-il-virale-di-world-invasionbattle-los-angeles-109748.php">qui un post riassuntivo</a>) il cui scopo principale è quello di creare una solida base di &#8220;credibilità storica&#8221; e veridicità ad un film che è solamente pura fantascienza.</p>
<p>Il virale è composto dal sito della<a href="http://www.reportthreats.org/"><strong> W.A.T.C.H.</strong> </a>(<em>worldwide assessment of threats concerning humankind</em>) strutturato in varie sezioni dove si possono guardare una serie di &#8220;mockumentary&#8221; creati ad arte come<strong> testimonianze storiche di eventi alieni </strong>passati o anche assistere a dei notiziari (ce n&#8217;è uno anche in italiano) per conoscere le ultime notizie sull&#8217;invasione attuale.</p>
<p>C&#8217;è anche una <a href="http://battlela.com/interactivemap/">mappa interattiva</a> dove scoprire ed analizzare tutte <strong>le testimonianze aliene</strong> più importanti degli ultimi anni dal 1940 in poi, ma anche <a href="http://www.unidentifiedenemy.com/">un ulteriore sito </a>dove capire e <strong>studiare le tecnologie aliene, la loro biologia</strong>, il loro linguaggio e le loro armi.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19028-World-Invasion-Battle-Los-Angeles/galleria/112178"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2011/1/20/interactivemapbattle2_mid.jpg" alt="interactivemapbattle2" width="576" height="277" /></a></p>
<p>Un virale che più che approfondire la trama e i personaggi del film vuole creare <strong>una base concreta di informazioni </strong>per i fan, in modo che possano muoversi agevolmente tra le varie nozioni e andare in sala preparati al meglio (e magari contagiando anche con un po&#8217; del loro entusiasmo amici e parenti).</p>
<p>Per il fan-base tipicamente nerd, che viene attirato come una calamita da questo genere di prodotti, non a caso è stato messo a disposizione anche un <strong>videogame on-line </strong>con molti livelli a disposizione, utile per capire la gerarchia non solo dei militari ma anche degli alieni (si combattono sempre più grossi e pericolosi).</p>
<p>Al virale è affiancata una <strong>campagna promozionale classica</strong> che non si risparmia niente: la quantità di poster, video, <strong>featurette</strong> (<a href="http://blog.screenweek.it/2011/02/la-storia-della-battaglia-di-los-angeles-nella-featurette-sottotitolata-di-world-invasion-114384.php">qui un bellissimo esempio</a>) e altri materiali è <strong>davvero notevole </strong>e nonostante il genere sia piuttosto rischioso (non sono molti i film sulle invasioni aliene andati bene al botteghino, ancor meno quelli non facenti parte di un franchise) World Invasion è una delle pellicola più attese di questa primavera.</p>
<p>Interessante come la Columbia Pictures voglia probabilmente<strong> sfruttare il fan base di un&#8217;altra pellicola </strong>simile che ha prodotto tramite la sua Tristar nel 2009, l&#8217;acclamato <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/17124-District-9">District 9</a> </strong>che incassò 115 milioni di dollari negli USA (210 nel mondo) ottenendo anche <strong>4 candidature agli Oscar </strong>tra cui Miglior Film, Sceneggiatura e Montaggio.</p>
<p>Sulla <strong>pagina Facebook ufficiale di </strong><a href="http://www.facebook.com/District9"><strong>District 9</strong> </a>(<strong>620mila</strong> fan), ormai in home video da tempo, il 19 febbraio è stato postato un video di un avvistamento alieno con una navetta molto simile a quella viste nei trailer di World Invasion (segnalazione grazie al sito <a href="http://www.soloparolesparse.com/2011/02/district-9-lancia-battle-los-angeles/">sonosoloparolesparse</a>). Non venivano fatti aggiornamenti dal settembre scorso, e i fan hanno mangiato subito la foglia che si trattava di qualcosa riguardante il film in uscita: <strong>oltre 300 commenti</strong> in pochi giorni e quasi 1300 &#8220;mi piace&#8221;, numeri impressionanti per chi possa credere che una pagina di questo tipo possa essere considerata <strong>&#8220;morta&#8221;</strong> e inutilizzabile dopo l&#8217;uscita di una pellicola.</p>
<p>Aspettiamoci <strong>nuovi aggiornamenti incrociati </strong>nelle prossime settimane, che saranno sicuramente cruciali per il virale e la campagna del film.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/19028-World-Invasion-Battle-Los-Angeles/galleria/103853"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2010/11/18/World-Invasion-Battle-Los-Angeles-Aaron-Eckhart-foto-dal-film_mid.jpg" alt="World Invasion Battle Los Angeles Aaron Eckhart foto dal film" width="576" height="384" /></a></p>
<p>Nelle sale americane World Invasion arriverà l<strong>&#8217;11 marzo</strong> mentre in quelle italiane il<strong> 22 aprile</strong>, proprio in occasione del <strong>weekend pasquale</strong>, dove dovrà scontarsi con <a href="http://www.screenweek.it/film/23039-Cappuccetto-Rosso-Sangue">Cappuccetto Rosso Sangue</a>,<a href="http://www.screenweek.it/film/24312-Amici-Amanti-e-"> Amici amanti e&#8230;</a>,<em> Faccio un salto all&#8217;Avana, Come l&#8217;Acqua per elefanti </em>e <em>Winnie the Pooh</em>.</p>
<p><em><a href="http://www.screenweek.it/film/17124-District-9">District 9</a></em> nonostante l&#8217;enorme successo negli USA e il nome di <em>Peter Jackson</em> come produttore <strong>non andò molto bene</strong> nel nostro paese: solo 600mila euro all&#8217;esordio per un totale di <strong>1.9 milioni</strong>. World Invasion è sicuramente più &#8220;kolossal&#8221; di quanto non lo fosse District 9, e il weekend pasquale e una concorrenza non esagerata (almeno non negli stessi target) sono due fattori che possono aiutare la pellicola a raggiungere un buon risultato.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 19028, { 'width':650, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonte: <em>imdb, screenWEEK, boxofficemojo</em></p>
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		<title>Super 8: J.J. Abrams e le sue campagne on-line</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2011/02/super-8-j-j-abrams-e-le-sue-campagne-on-line-1684</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 15:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leotruman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>

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		<description><![CDATA[J.J.Abrams è noto per le campagne mediatiche dei suoi film, pieni di misteri ed estremamente affascinanti. Con Super 8 non solo non si smentisce, ma ha portato il marketing virale a livelli decisamente inediti, e qualche giorno fa ne ha spiegato il perché.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra <a href="http://blog.screenweek.it/2011/02/super-bowl-gli-spot-di-captain-america-thor-super-8-e-pirati-dei-caraibi-112334.php"><strong>gli spot</strong> cinematografici </a>trasmessi domenica notte durante la <a href="http://www.screenweek.it/eventi/96-45-edizione-de-Super-Bowl">finale del <strong>Super Bowl</strong></a><strong> </strong>negli Stati Uniti sicuramente <strong>uno dei più attesi era quello di <a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8">Super 8</a></strong>, su cui praticamente non si sapeva ancora nulla.</p>
<p>Il regista <a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8"><strong>J.J.Abrams</strong></a> è noto per riuscire a creare <strong>un livello di curiosità e di <em>hype</em></strong> attorno alle sue pellicole e produzioni decisamente al di sopra della media, e riesce a farlo <strong>dosando a piccoli frammenti</strong> tutte le news, informazioni, immagini e video che le riguardano.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/4127-Cloverfield/poster/4950"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2008/6/19/CloverField-Poster-Teaser-USA6_mid.jpg" alt="CloverField Poster Teaser USA6" width="350" height="512" /></a></p>
<p>Lo aveva fatto molto bene con <a href="http://www.screenweek.it/film/4127-Cloverfield"><strong>Cloverfield</strong></a> nel 2008, film da lui prodotto, che possiamo definire come <strong>una delle prime pellicole </strong>a cui è stata accompagnata una vera campagna di marketing virale. La cosa funzionò benissimo: costato 25 milioni ne incassò <strong>170 in tutto il mondo</strong>, di cui credo una percentuale vicina al 50% nel primo weekend di programmazione.</p>
<p>Infatti una volta svelato il &#8220;mistero&#8221; e svanito l&#8217;effetto sorpresa, Cloverfield ebbe dei cali molto elevati in tutti i paesi (ma rimane un piccolo cult del genere monsters, e la critica lo accolse positivamente).</p>
<p>Con la sua versione di <a href="http://www.screenweek.it/film/4418-Star-Trek"><strong>Star Trek</strong></a>, reboot di grandissimo (e insperato) successo soprattutto negli USA (257 milioni) ci fu una <strong>campagna virale più &#8220;morbida&#8221;</strong>, forse perché il materiale di partenza era ovviamente a conoscenza di tutti ed era difficile proporre qualcosa di originale ai fan più accaniti (che sono lo zoccolo duro di una campagna virale).</p>
<p>Con <a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8"><strong>Super 8</strong></a> Abrams torna a fare il ruolo del misterioso e non solo è riuscito a girare la pellicola <strong>in totale segretezza</strong> senza che uscisse un briciolo di trama o qualche rumor, ma la totale assenza di informazioni è durata fino al <strong>primo teaser trailer.</strong></p>
<p>Per chi non lo ricordi (lo trovate a <a href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8/video/82137">questo link</a>) nell&#8217;assaggio proposto ci veniva mostrato un furgone che a velocità folle sterza sui binari di una ferrovia facendo deragliare un treno merci dell&#8217;esercito degli Stati Uniti, che <strong>stava trasportando &#8220;qualcosa&#8221; dall&#8217;Area 51 </strong>ad un sito più sicuro nell&#8217;Ohio (come ci viene detto da un paio di scritte nel teaser). Nella scena finale il portellone di uno dei vagoni rovesciati viene fatto saltare dall&#8217;interno, come spinto da un &#8220;essere fortissimo&#8221;.</p>
<p>E&#8217; logico che se metti nella stessa frase <strong>&#8220;Area 51&#8243; e &#8220;mostro&#8221;</strong> vuoi fare capire che si tratta di un alien movie, magari proprio sullo stile Cloverfield visto che il budget della pellicola si era scoperto non essere molto elevato (meno di 50 milioni di dollari).</p>
<p>Solo diverso tempo dopo si è capito che <strong>Super 8 non era né il prequel, né il sequel </strong>e nemmeno niente di simile a Cloverfield.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Il teaser <strong>diede il via alla campagna virale</strong> della pellicola, visto che nella lente della videocamera erano presenti dei fotogrammi che davano informazioni per raggiungere il sito virale.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8/poster/105271"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2010/12/1/Super-8-Teaser-Poster-USA_mid.jpg" alt="Super 8 Teaser Poster USA" width="338" height="512" /></a></p>
<p>La campagna non solo è <strong>una delle più originali di sempre</strong>, ma è anche una <strong>delle più complesse</strong> (la stiamo <a href="http://blog.screenweek.it/2011/02/numerosi-aggiornamenti-dal-virale-di-super-8-111491.php">seguendo attentamente su <strong>ScreenWEEK</strong></a>). Se in pellicole come<em> Il Cavaliere Oscuro</em> il virale è servito per creare e riempire la time-line antecedente all&#8217;inizio del film, ma venne fatto in maniera molto diretta, in quella di Super 8 è come trovarsi in una vera e propria <strong>caccia al tesoro</strong>.</p>
<p>Io stesso ho avuto molta difficoltà a raccogliere tutti gli elementi e le informazioni, e l&#8217;ho potuto solo fare appoggiandomi ad altri siti di fan. Uno dei siti è addirittura strutturato come un <strong>computer remoto</strong> e solo inserendo comandi esatti e determinate password si può accedere a nuove sottosezioni e aree segrete.</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, Abrams sta facendo le cose in grande e<strong> il motivo di tutto questo</strong> <strong>&#8220;impegno&#8221;</strong> lo ha proprio spiegato in occasione del Super Bowl.</p>
<p>Ecco qualche dichiarazione del regista:</p>
<p>&#8220;<em>Sento che <strong>abbiamo bisogno di farci notare di più</strong>, perché stiamo andando a scontrarci con enormi franchise e marchi conosciuti, e la maggior parte delle persone non sa cosa significhi ‘Super 8′. Siamo un’anomalia in un’estate di grossi film, e non vogliamo presentarci come silenziosi e timidi, facendo sì che la gente non si interessi o non senta parlare di noi</em>”.</p>
<p>“<em>Questo film per noi è una grande sfida</em>”, conclude il regista, “<em>perchè anche se abbiamo il nome di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/1557-Steven-Spielberg">Steven Spielberg</a></strong> e il mio – per quanto possa valere – <strong>non abbiamo famosi supereroi o un franchise pre-esistente</strong>, il nostro non è un sequel e non ha attori conosciuti. Non c’è nessun libro, giocattolo, fumetto. Non c’è niente. Non ho nulla, nemmeno un gioco da tavolo, ecco come sto messo. Ma credo che abbiamo per le mani un grande film</em>”.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/24593-Super-8/galleria/82141"><img class="aligncenter" src="http://static.screenweek.it/2010/5/7/Super-8-Bootleg-Trailer-Caps-Sequenza-C-4_mid.jpg" alt="Super 8 Bootleg Trailer Caps Sequenza C 4" width="576" height="324" /></a></p>
<p>Abrams più che preoccupato di soccombere dietro a grandi kolossal e sequel come <a href="http://www.screenweek.it/film/4094-Thor">Thor</a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/17323-Pirati-dei-Caraibi-4-Oltre-i-confini-del-Mare">Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare</a>,<a href="http://www.screenweek.it/film/7750-Kung-Fu-Panda-The-Kaboom-of-Doom"> Kung Fu Panda 2</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/22131-Transformers-Dark-of-the-Moon">Transformers: dark of the moon</a>, ha intenzione di giocare tutte le sue carte e <strong>di creare entro l&#8217;inizio di giugno un grado di <em>hype</em> sufficiente</strong> a garantirgli una sfida alla pari con queste enormi produzioni.</p>
<p>Visto <strong>il successo dello spot </strong>di soli 30 secondi di qualche giorno fa, sembra che ci stia riuscendo e chissà quali altre sorprese tirerà fuori nei prossimi mesi.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/j/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swEmbed('movie', 24593, { 'width':650, 'theme':'dark' });</script></p>
<p>Fonti: <em>screenweek, boxofficemojo</em></p>
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		<title>Online il canale ufficiale YouTube di Tron</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/10/online-il-canale-ufficiale-youtube-di-tron-1440</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 15:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Dellacasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche settimana ormai è entrata nel vivo la campagna per il lancio di Tron Legacy, che sta vivendo un momento chiave in queste ore con l&#8217;anteprima mondiale di 23 minuti che si è svolta ieri al Festival di Roma (e in contemporanea in tutto il mondo) e con la &#8220;lunga Tron Night&#8221; che termina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche settimana ormai è entrata nel vivo la campagna per il lancio di <a href="http://www.screenweek.it/film/12363-Tron-Legacy">Tron Legacy</a>, che sta vivendo un momento chiave in queste ore con l&#8217;anteprima mondiale di 23 minuti che si è svolta ieri al <a href="http://www.screenweek.it/eventi/92-5-edizione-de-Festival-Internazionale-del-Film-di-Roma?event=92-5-edizione-de-Festival-Internazionale-del-Film-di-Roma">Festival di Roma</a> (e in contemporanea in tutto il mondo) e con la &#8220;lunga Tron Night&#8221; che termina questa sera con la <a href="http://blog.screenweek.it/2010/10/tron-night-allarcadia-di-melzo-con-screenweek-99693.php">proiezione degli stessi frammenti del film anche a Milano</a>.</p>
<p>La campagna del film è iniziata da tempo, anche con eventi molto particolari come la <a href="http://blog.screenweek.it/2010/04/annuncio-speciale-da-parte-della-encom-72091.php">conferenza stampa della Encom a San Francisco</a> e prosegue anche ad un uso sempre più articolato e massiccio di internet.</p>
<p>Proprio in questi giorni è stato <a href="http://www.screenweek.it/link/58916">aperto anche il canale ufficiale YouTube del film</a> in italiano ed oggi è <a href="http://blog.screenweek.it/2010/10/nuova-clip-da-tron-legacy-tutti-in-auto-con-quorra-99635.php">uscita una nuova clip tratta proprio dai 23 minuti presentati nei cinema</a>, che introduce Quorra, il personaggio interpretato da <a href="http://www.screenweek.it/star/678-Olivia-Jane-Wilde">Olivia Wilde</a>.</p>
<p><script src="http://www.screenweek.it/film/12363/embed.js" type="text/javascript"></script><script type="text/javascript">swMovieEmbed();</script></p>
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		<title>Il virale di Tron Legacy si ferma</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/05/il-virale-di-tron-legacy-si-ferma-1214</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 05:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[tron legacy]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Cominciare con &#8220;io l&#8217;avevo detto&#8221; è forse poco elegante. Non c&#8217;è dubbio però che quello che si sta verificando era facilmente prevedibile a meno di non ipotizzare poteri paranormali per chi lavora intorno al marketing virale di Tron Legacy. Come ricorderete abbiamo seguito il virale di questo film sin dalle prime battute. Era febbraio (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciare con &#8220;io l&#8217;avevo detto&#8221; è forse poco elegante.<br />
Non c&#8217;è dubbio però che quello che si sta verificando era facilmente prevedibile a meno di non ipotizzare poteri paranormali per chi lavora intorno al <em>marketing virale</em> di <a href="http://www.screenweek.it/film/12363-Tron-Legacy"><strong>Tron Legacy</strong></a>.</p>
<p>Come ricorderete abbiamo seguito il virale di questo film <a href="http://www.cineguru.biz/2010/02/conto-alla-rovescia-cifrato-per-tron-legacy-865">sin dalle prime battute</a>.<br />
Era febbraio (e qualcosina prima si era già mosso) e da lì sono successe un sacco di cose, da siti nascosti a giochi misteriosi ad eventi reali.<br />
L&#8217;ultima mossa è stata pochi giorni fa, l&#8217;uscita dell&#8217;attesissimo <a href="http://blog.screenweek.it/2010/05/viral-point-space-paranoids-online-76556.php"><strong>Space Paranoids</strong></a>, il gioco online creato da Flynn.</p>
<p><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/12363-Tron-Legacy/galleria/82187"><img src="http://static.screenweek.it/2010/5/10/Tron-Legacy-24_mid.jpg" alt="Tron Legacy 24" width="500" height="485" /></a></p>
<p>Quindi qual è il problema?<br />
Il problema è che <em>il film è ancora ben lontano dall&#8217;arrivare in sala</em> ed il materiale virale che ci ha invaso è talmente tanto e tanto complesso che più volte mi sono chiesto se non avessero fatto partire il tutto un po&#8217; troppo presto.<br />
Ora sappiamo che la risposta è: <em>probabilmente si</em>.</p>
<p>Probabilmente si perchè l&#8217;ultimo annuncio ci fa sapere che <em>il carrozzone si ferma per un po&#8217;</em>, giusto il tempo di approfondire alcune questioni relative alla <strong>Encom</strong>.<br />
L&#8217;avviso dichiara che ci sono talmente tante cose in ballo, talmente tante novità da proporre che è il caso di fermarsi un momento per riorganizzare le idee.<br />
<em>Il risultato è però che il virale si ferma &#8220;per qualche settimana&#8221;</em> lasciando un vuoto nel flusso di notizie a cui eravamo abituati.<br />
Un vuoto che si sentirà senza dubbio ed al momento di ripartire non sarà facile tornare a tessere le fila di quello che è stato interrotto.</p>
<p>Sul <a href="http://www.screenweek.it/link/41679">forum <strong>Flynn Lives</strong></a> ci sono inevitabili considerazioni sullo stop.</p>
<p>Ed anche gli <em>account</em> con tanta fatica conquistati sul sito della <strong>Encom</strong> sono al momento <em>bloccati e inaccessibili</em>.<br />
Ma qualcuno <a href="http://www.screenweek.it/link/41680">ha fatto uno screenshot</a> di una delle ultime pagine disponibili.</p>
<p>Per quello che vale il mio parere avrei aspettato qualche mese a far partire il tutto ma avrei evitato questo stop.<br />
Non escludo però che tutto il mio discorso possa essere inutile perchè (visto quello a cui ci hanno finora abituati) non sarei sorpreso che l&#8217;annuncio nascondesse invece novità inimmaginabili al momento.</p>
<p>Al solito, staremo a vedere&#8230;</p>
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		<title>Viral Point: come funzionano le macchine di Avatar</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/04/viral-point-come-funzionano-le-macchine-di-avatar-1118</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[virale]]></category>
		<category><![CDATA[Avatar]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;evoluzione naturale del viral marketing cinematografico è il suo utilizzo anche per l&#8217;uscita in dvd dei film. Così finisce che il virale introduce l&#8217;arrivo del film, ne accompagna la programmazione e poi prosegue anche dopo, almeno fino all&#8217;uscita della versione home video. Naturale quindi che Avatar ci regali nuovi materiali in attesa del 5 maggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione naturale del <em>viral marketing cinematografico</em> è il suo utilizzo anche per l&#8217;uscita in dvd dei film.<br />
Così finisce che il virale introduce l&#8217;arrivo del film, ne accompagna la programmazione e poi prosegue anche dopo, almeno fino all&#8217;uscita della versione <strong>home video</strong>.</p>
<p>Naturale quindi che <a href="http://www.screenweek.it/film/4062-Avatar"><strong>Avatar</strong></a> ci regali nuovi materiali in attesa del <em>5 maggio</em>, data di uscita del<strong> dvd/blu-ray</strong>.<br />
Il canale per veicolare il nuovo viral è il sito <a href="http://www.screenweek.it/link/38368"><strong>AVTR</strong></a>, una via di mezzo tra la promozione del film, i racconti provenienti da Pandora e la pubblicità dello sponsor con le bollicine che invade ogni angolo della pagina web.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/avatar.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1119" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/avatar.jpg" alt="" width="500" height="282" /></a></p>
<p>I nuovi materiali sono dei video che interesseranno non poco gli amanti degli aspetti di <em>sci-fi</em> del film.</p>
<p>Ricordate tutti i <em>macchinari meccanici</em> ultratecnologici che gli uomini utilizzano per vivere e sopravvivere su <strong>Pandora</strong>?<br />
I video rilasciati sono delle vere e proprie <em>schede tecniche</em> dei macchinari in questione, delle presentazioni che mostrano funzioni, equipaggiamento, prestazioni di macchine, armi e robot.</p>
<p>Riusciamo così a scoprire come funziona l&#8217;<strong>Amp Suit</strong>, il robot in cui <a href="http://www.screenweek.it/star/7634-Stephen-Lang"><strong>Stephen Lang</strong></a> si accomoda per la battaglia finale.<br />
Possimo vedere le armi nascoste del <strong>Dragon</strong>, la nave madre da combattimento, e quelle dello <strong>Scorpion</strong>, il super elicottero pilotato da <a href="http://www.screenweek.it/star/2382-Michelle-Rodriguez"><strong>Michelle Rodriguez</strong></a>.<br />
Ma anche scopriamo il funzionamento di macchinari non da guerra ma da lavoro, sebbene di lavoro distruttivo si tratti.<br />
Così vediamo come funzionano lo <strong>Slash Cutter</strong> e lo <strong>Swan</strong>, il cui compito è quello di abbattere boschi e foreste.</p>
<p>Materiale quindi <em>decisamente interessante</em> che continua nell&#8217;idea di farci vivere su Pandora presentandoci il quotidiano più che lo straordinario.<br />
Il sito <strong>AVTR</strong> è probabilmente uno tra i meglio realizzati dal punto di vista tecnico tra quelli dedicati al virale dei film, pur con le sue caratteristiche di <em>spazio promozionale</em>.</p>
<p>La cosa curiosa è che la versione <em>home video</em> in arrivo dovrebbe essere quella <strong>senza contenuti speciali</strong> (in attesa di una seconda uscita più completa), il che vuol dire che i video che vi abbiamo presentato non dovrebbero esserci.</p>
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		<title>Viral Point: Chi è Salt?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 05:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[angelina jolie]]></category>
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		<description><![CDATA[Così capita che anche la bella Angiolina Jolie faccia il suo esordio nel mondo del marketing virale grazie a Salt, film di cui è protagonista in uscita a luglio. Il giochino è quello (ormai abbastanza sperimentato) di trasferire nella realtà parte della storia del film. Così ci troviamo di fronte un primo sito che invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così capita che anche la bella <a href="http://www.screenweek.it/star/1431-Angelina-Jolie"><strong>Angiolina Jolie</strong></a> faccia il suo esordio nel mondo del <em>marketing virale</em> grazie a <a href="http://www.screenweek.it/film/11580-Salt"><strong>Salt</strong></a>, film di cui è protagonista in uscita a luglio.</p>
<p>Il giochino è quello (ormai abbastanza sperimentato) di trasferire nella realtà parte della storia del film.<br />
Così ci troviamo di fronte <a href="http://www.screenweek.it/link/38261">un primo sito</a> che invece di raccontarci qualcosa del film (fa anche questo, non disperate) prova a tirarci in ballo direttamente domandandoci <strong>Chi è Salt?</strong></p>
<p><strong><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/salt.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1102" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/salt.jpg" alt="" width="500" height="232" /></a><br />
</strong></p>
<p>Salt è la Jolie nella sua versione agente segreto, ma è evidente che il personaggio nasconde non pochi segreti.<br />
Per scoprire chi è Salt il primo passo è quello di <em>guardare il trailer</em>.<br />
Un trailer ricco di azione. Sparatorie, inseguimenti, esplosioni, davvero nel più classico stile 007.</p>
<p>Se però guardate il trailer con attenzione vi accorgerete che al minuto 1&#8217;46 c&#8217;è una moto in fuga con una curiosa targa.<br />
La targa è <strong>dayXexists.com</strong>, indirizzo internet che rimanda ad <a href="http://www.screenweek.it/link/38262">un secondo sito</a> (e qui entriamo nel virale vero e proprio).<br />
Nel nuovo sito infatti si viene invitati ad iscriversi per <em>partecipare alla ricerca</em> (o forse sarebbe più corretto definirla caccia) di Salt.<br />
Una serie di indicazioni verranno date nelle prossime settimane per capire chi è veramente questa donna, se gioca coni i buoni o con i cattivi, se ci possiamo fidare.<br />
E sarano i futuri spettatori ad entrare subito nel gioco in attesa di vedere il film.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/dayxexists.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1103" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/dayxexists.jpg" alt="" width="500" height="299" /></a></p>
<p>Le novità, i suggerimenti per scovare Salt arriveranno <em>sul sito</em>, presumibilmente <em>via mail</em> e certamente attraverso il <em>canale Twitter</em> del film, che già ha iniziato a muoversi.</p>
<p>Ed ora che siamo entrati in un nuovo circolo vizioso viral, non ci resta che farci trascinare dalla corrente&#8230;</p>
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		<title>Viral Point: Ecco il teaser di Space Paranoids</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/04/viral-point-ecco-il-teaser-di-space-paranoids-1128</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Farina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricorderete che abbiamo lasciato il virale di Tron Legacy con la conferenza stampa di qualche settimana fa alla quale Brad.dd ha avuto la fortuna di assistere dal vivo. In quell&#8217;occasione, schivando la protesta dei fans di Flynn, era stata annunciata l&#8217;imminente uscita di Space Paranoids, l&#8217;ultimo videogioco realizato da Kevin Flynn prima di scomparire. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorderete che abbiamo lasciato il virale di <a href="http://www.screenweek.it/film/12363-Tron-Legacy"><strong>Tron Legacy</strong></a> con la <em>conferenza stampa</em> di qualche settimana fa alla quale <strong>Brad.dd</strong> ha avuto la fortuna di <a href="http://blog.screenweek.it/2010/04/annuncio-speciale-da-parte-della-encom-72091.php">assistere dal vivo</a>.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, schivando la protesta dei fans di Flynn, era stata annunciata l&#8217;imminente uscita di <strong>Space Paranoids</strong>, l&#8217;ultimo videogioco realizato da <strong>Kevin Flynn</strong> prima di scomparire.<br />
Il videogioco non è ancora disponibile (ma a questo punto la febbre sale) però sul sito <a href="http://www.screenweek.it/link/37718"><strong>Flynn Lives</strong></a> è apparso un <em>teaser di lancio</em>.</p>
<p><a href="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/space-paranoids.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1130" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2010/04/space-paranoids.jpg" alt="" width="500" height="282" /></a></p>
<p>Come potete vedere la grafica è decisamente datata (del resto Flynn è scomparso da anni) ma la notizia è che <em>il videogioco esiste</em> e che probabilmente (ma su questo non possiamo mettere la mano sul fuoco)  lo vedremo veramente&#8230; e ben prima dell&#8217;uscita del film.<br />
In realtà nel teaser manca la data di uscita di <strong>Space Paranoids</strong>, che ci saremmo aspettati ma che probabilmente verrà annunciata in un passaggio successivo.<br />
Del resto è bene ricordare che il film uscirà a dicembre e quindi c&#8217;è tutto il tempo per far crescere questo viral a dismisura.</p>
<p>Notizie nascoste nel teaser?<br />
Non è da escludere.<br />
C&#8217;è anche <a href="http://www.screenweek.it/link/38661">chi pensa</a> che nasconda qualche messaggio di Flynn da decifrare e la frase &#8220;<em>Il passato riconosce il futuro</em>&#8221; che appare sul finale potrebbe significare qualcosa di più di ciò che sembra, magari è un modo per dirci che sta cercando di contattarci.</p>
<p>Come sempre rimaniamo in attesa degli sviluppi&#8230; che a questo punto siamo sicurissimi che non mancheranno.</p>
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