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The Hunger Games: una scommessa virale.

Esce oggi nelle sale statunitensi The Hunger Games, uno dei film più attesi della stagione cinematografica in corso. Firmato dal regista Gary Ross e interpretato da Jennifer Lawrence (che nonostante la giovane età può già vantare una candidatura all’Oscar per Un gelido inverno e un Premio Mastroianni per la miglior esordiente vinto a Venezia qualche anno con The Burning Plain), il film distribuito dalla Lionsgate è costato un po’ meno di 100 milioni di dollari e si prevede che li recuperi tutti ampiamente già nel primo weekend, battendo tra l’altro ogni record registrato da un film uscito negli USA in questo periodo dell’anno. Perché tante aspettative? Le ragioni sono molteplici, e tutte stanno facendo il giro della stampa a livello internazionale. Non c’è solo il grande successo della saga letteraria di Suzanne Collins da cui è tratto, che ha fatto subito sperare in un Twilight-bis, ma anche una strategia di marketing molto particolare, e soprattutto economica: 45 milioni di dollari contro i 70-80 o più che le big di Hollywood spendono per i propri blockbuster, rischiando anche flop clamorosi come quello di John Carter, che si stima porterà alla Disney un “buco” di circa 100 milioni di dollari a fronte di altrettanti spesi per la promozione. Comunque vadano gli incassi, The Hunger Games non corre il rischio di un gap così clamoroso, perché per diffondere la “febbre” dei giochi ha scelto una strategia virale che si è esplicata soprattutto sul web…

 

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Uno sguardo alla “Generazione Z”

Si parla spesso dei nativi digitali, ossia di quella schiera di ragazzi che non ha conosciuto il mondo prima della diffusione capillare del web, e di tutti i dispositivi hi-tech che ne derivano. Ma quali sono le peculiarità  di questa Generation Z? Quali saranno le conseguenze pratiche di avere a portata di mano un serbatoio potenzialmente infinto di conoscenze e una pluralità vastissima di mezzi di espressione, ma anche un rapporto quasi viscerale con le apparecchiature tecniche e l’obbligo di vivere in un mondo che va alla velocità della broadband? Ha provato a riassumerle visivamente e numericamente il sito Infographiclabs, dividendo la sua ricerca  per temi, vale a dire caratteristiche, comportamento, impiego, educazione e qualche previsione per il futuro.

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Web’s Power: Rango con Johnny Depp

Domani, venerdì 4 marzo, arriverà in oltre 3700 cinema americani Rango, un film d’animazione di Gore Verbinski con le voci di Johnny DeppIsla FisherBill NighyAbigail Breslin,Timothy OlyphantAlfred Molina.

Si è puntato molto sul fatto che nel film è presente più che un semplice processo di doppiaggio. Infatti Depp è realmente il protagonista della pellicola visto che Rango, il camaleonte in crisi d’identità, è stato disegnato ed animato tenendo conto proprio dell’espressività dell’attore, delle sue movenze e del modo in cui ha realmente interpretato il copione della pellicola.

Pur non trattandosi di un processo di motion capture, Johnny Depp è stato trasformato in Rango ed è il vero protagonista assoluto di questo cartoon (come si può vedere in questo video).

La coppia Verbinki-Depp si riunisce dopo il grande successo della trilogia de I Pirati dei Caraibi (2.7 miliardi raccolti in tutto il mondo) e sembra che anche Rango sia destinato al successo.

Iniziamo a scoprire quali sono i punti di forza della pellicola sul web e su che cosa si è puntato per la sua campagna promozionale, Italia compresa.

Rango Poster Italia 4

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Rango”: 87.6 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Rango movie”: 22.9 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Gore Verbinski“: 908mila

- Numero di risultati su Google per la voce “Johnny Depp”: 35.4 milioni

- Video su Youtube per la voce “Rango”: 5670 video

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 1.18 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina FacebookRango”: 271.890

- Profilo ufficiale TwitterRango”: assente

- Numero di followers dell’account Twitter “Paramount Pictures”: 72.129

- Trailer: 2

- Video e clip ufficiali pubblicati sul sito oltre al trailer: 1

Foto ufficiali pubblicate sul sito: 15

- Altro: sezione personaggi (20!), downloads (screensaver, icone, wallpaper), sezione acquisto videogame per tutte le piattaforme (comprese 7 recensioni del gioco).

Rango Teaser Poster Outdoor USA 01

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 81% (34/42), voto medio: 7.2

- Votazione media su Metacritic: 71/100 (15)

Anche in Italia le prime recensioni sono stati per la maggior parte positive, e l’esordio di marzo per un cartoon (aprendo la vera e propria stagione cinematografica) sembra portare fortuna per quanto riguarda i favori di critica e pubblico, un po’ come avvenuto lo scorso anno per Dragon Trainer.

La promozione della pellicola sembra essere stata simile alla maggior parte dei film di animazione, anche se in questo caso il fatto di non avere alle spalle un brand d’animazione noto al grande pubblico come Dreamworks Animation o Pixar faceva partire in lieve svantaggio (vedi Zack Snyder e La Leggenda dei Guardiani, rivelatosi poi un flop).

Questo svantaggio è stato totalmente recuperato grazie al nome di Johnny Depp, una vera e propria garanzia per gli spettatori. Da notare infatti come il numero di visualizzazioni del trailer non sia eccessivo (poco più di un milione), eppure le previsioni d’incasso parlano di cifre tra i 40 e i 50 milioni di dollari.

Il fatto di puntare molto sull‘identificazione tra Johnny Depp e Rango piuttosto che puntare sul semplice “Con la voce di...” è stata la mossa vincente dell’intera campagna e il pubblico sembra interessato a vedere il film proprio perché ci sarà protagonista Depp, più che per essere stato condizionato dalla visione del trailer o da materiali simili.

In ogni caso è stata associata per gli appassionati una piccola campagna virale creata intorno a Mr. Timms, il pesciolino arancione che fin dal Comic Con dell’estate scorsa è stato preso in simpatia da tutti.

A Mr.Timms è stato dedicato anche un blog (http://www.mrtimms.com/) dove si possono vedere le foto di tutti i luoghi del mondo in cui il personaggio (inanimato) di Rango è stato ritrovato. Un virale di nicchia, praticamente per gli appassionati, visto che la pagina su Facebook a cui si rimanda ha solo 489 fan. Con il successo del film l’attenzione nei confronti del pesciolino potrebbe tuttavia esplodere, e non a casa è pronto un bello store per venderli in ogni formato.

Per quanto riguarda le stime di incasso, il sito Boxoffice.com crede che il film avrà un esordio addirittura al di sopra delle aspettative. Infatti il trend di crescita dei Tweet riguardanti la pellicola è comparabile con quello di Dragon Trainer dello scorso anno (che esordì con 43 milioni) mentre la crescita dei fan su Facebook è stata impressionante, visto che settimana scorsa si è passati in pochi giorni da 65mila a 165mila fan, e diventati addirittura 270mila dopo solo 3 giorni.

Un grande successo come Cattivissimo Me aveva il martedì precedente l’uscita 135mila fan e aveva poi esordito nel weekend con 56 milioni. La previsione attuale del sito è di 46 milioni di dollari nei 3 giorni, ma diverse altre previsioni parlano di cifre al di sopra della soglia dei 50.

In poche parole un successo preannunciato, almeno negli USA. Nel nostro paese arriverà tra una settimana e probabilmente non ripeterà gli incassi americani (un cartoon in Italia supera con grande difficoltà i 10 milioni di euro), ma sarà un utile test per vedere quanti italiani riuscirà a portare in sala il nome di Johnny Depp nonostante si tratti di un prodotto d’animazione.

Fonti: screenweek, boxoffice.com, google, facebook, twitter

Il Gioiellino e la sua campagna virale on-line

Quando parliamo di web marketing virale cinematografico abbiamo sempre parlato di produzioni hollywoodiane, spesso kolossal, con associate campagne promozionali lunghe e costose (costano molto più delle pellicole italiane stesse).

Per un volta possiamo invece parlare del nostro paese e di un film in uscita questo venerdì, Il Gioiellino di Andrea Molaioli (che nel 2007 diresse il successo La Ragazza del Lago).

Infatti la campagna de Il Gioiellino è una delle poche pellicole italiane, almeno al momento attuale, ad essersi avvalsa dei più moderni e attuali mezzi di promozione sviluppando una campagna virale di durata media e piuttosto articolata.

Il film “romanza” (neanche più di tanto) il crac Parmalat e parla di un’azienda italiana produttrice di latte (Leda) che continua ad espandersi senza sosta in nuovi mercati e settori. Ma i propri manager, di livello non adeguato, per coprire alcuni errori iniziano a falsare i bilanci alzando il livello di rischio fino al pesante crollo che graverà sulle spalle di investitori e piccoli risparmiatori.

Il gioiellino Poster Italia

La campagna virale è stata ideata da Estrogeni e si è basata sulla promozione della fantomatica azienda Leda s.p.a., creandone il suo sito ufficiale.

Nel sito cliccando su “Oltre al latte noi produciamo i valori” andiamo sul sito vero e proprio dell’azienda, con la presentazione delle tre qualità di latte (intero, scremato, parzialmente scremato).

Cliccandoci si passa poi alla scoperta del mondo Leda con tanto di “mission aziendale”, presentazione di tutti i prodotti del pianeta Leda. La presentazione dei vari prodotti (diverse decine) è avvenuta gradualmente nel corso dei mesi con associate delle vere e curate ricette culinarie.

C’è anche la sezione dedicata alle campagne promozionali della Leda con tanto di spot rv (estremamente curati) e manifesti retrò che ricordano le prime pubblicità della famiglia Restelli quando non aveva ancora creato il proprio impero.

Cliccando su “gioca” di viene rimandati ad una applicazione Facebook chiamata “Consegne a domicilio” che consiste in un bellissimo gioco dove bisogna guidare un moto per consegnare il latte evitando ostacoli. Prima di giocare bisogna cliccare sull’immancabile “mi piace” della pagina Facebook della Leda, che conta oltre 11500 iscritti (un numero piuttosto consistente). C’è anche l’account Twitter associato (@LatteLeda) che consta invece di 126 follower.

Non sono tuttavia gli unici social network utilizzati per il virale. E’ stato creato anche un mini-blog su Tumblr (collettivo03) che è la voce della protesta nei confronti della Leda, che mostra alcuni video di manifestazioni da parte di allevatori decisamente realistici.

Solo pochi giorni fa è stato rivelato il reale collegamento tra i siti e i social a marchio Leda e Il Gioiellino, e sulla pagine Facebook sono comparsi alcuni video che terminavano con la promozione della pellicola.

Il risultato è ottimo: estrema cura per ogni dettaglio, elevato grado di verosomiglianza, grande attenzioni per i social network.

Il gioiellino Toni Servillo foto dal film 6

Ma perché alle pellicole italiane, soprattutto le più importanti e attese, viene associata così raramente una buona campagna virale nonostante sia ormai la prassi all’estero?

Qualche risposta ce l’ha fornita Francesco Del Franco, esperto ed ideatore di campagne di viral marketing per il mondo del cinema per la società Estrogeni (che ha creato proprio il virale de Il Gioiellino) intervenuto a Border-Radio durante la diretta della notte degli Oscar.

Del Franco ha spiegato che le differenze abissali in questo tipo di campagne tra Italia e Hollywood dipendono ovviamente dai budget a disposizione, visto che un film come Tron: Legacy ha avuto decine di milioni di dollari a disposizione per creare una campagna virale durata addirittura anni.

E’ un caso estremo, ma ben rappresentativo. Tuttavia paradossalmente ha aggiunto che in Italia sono invece le case di distribuzione più piccole, come BIM, a credere e investire nel marketing virale cinematografico mentre i grandi nomi puntano unicamente sulla promozione classica (come abbiamo esaminato settimana scorsa per Manuale d’Amore 3, che non aveva nemmeno la pagina Facebook ufficiale e decisione che, visti gli scarsi risultati, forse Filmauro dovrebbe rivalutare in futuro).

Del Franco ha spiegato infine che i social network sono tutti importanti, ma bisogna fare molta attenzione al loro target visto che Facebook, Twitter e Tumblr li hanno totalmente diversi e creare sezioni diversificate della campagna. Per questo anche analizzandone le cifre bisogna tener conto che 1 follower su Twitter non equivale necessariamente ad 1 fan di Facebook.

Speriamo in futuro di poter assistere ad un maggiore sviluppo di questa modalità di promozione anche in Italia, in modo da poterle analizzare e confrontare per comprenderne meglio i punti di forza e di debolezza.

Fonti: estrogeni, sonosoloparolesparse, corriere

 

World Invasion: Battle Los Angeles e la sua campagna on-line

Battle: Los Angeles di Jonathan Liebesman con Aaron E. EckhartMichelle Rodriguez è uno dei più importanti e attesi kolossal di questa prima parte del 2011.

Il 2011 è stato definito come l’anno degli alieni ad Hollywood, vista l’enorme quantità di film in uscita con “omini verdi” e invasioni extraterrestri: arriveranno infatti Paul (solo una settimana dopo), Super 8, Cowboys and Aliens, Transformers 3, The Darkest Hour, Apollo 18, Area 51, Milo su Marte mentre Sono il numero quattro è già uscito lo scorso fine settimana in Italia e nel mondo.

Come fare a distinguersi dalla massa ed attirare gli spettatori, considerando anche l’elevato costo di produzione stimato in oltre 100 milioni di dollari?

World Invasion Battle Los Angeles poster USA

Ovviamente strutturando un’ottima campagna on-line che va avanti ormai da molti mesi, fin dall’inizio della produzione della pellicola, a cui è associata una campagna virale tra le migliori viste in questo anno.

Su ScrenWEEK stanno seguendo il virale già da tempo (qui un post riassuntivo) il cui scopo principale è quello di creare una solida base di “credibilità storica” e veridicità ad un film che è solamente pura fantascienza.

Il virale è composto dal sito della W.A.T.C.H. (worldwide assessment of threats concerning humankind) strutturato in varie sezioni dove si possono guardare una serie di “mockumentary” creati ad arte come testimonianze storiche di eventi alieni passati o anche assistere a dei notiziari (ce n’è uno anche in italiano) per conoscere le ultime notizie sull’invasione attuale.

C’è anche una mappa interattiva dove scoprire ed analizzare tutte le testimonianze aliene più importanti degli ultimi anni dal 1940 in poi, ma anche un ulteriore sito dove capire e studiare le tecnologie aliene, la loro biologia, il loro linguaggio e le loro armi.

interactivemapbattle2

Un virale che più che approfondire la trama e i personaggi del film vuole creare una base concreta di informazioni per i fan, in modo che possano muoversi agevolmente tra le varie nozioni e andare in sala preparati al meglio (e magari contagiando anche con un po’ del loro entusiasmo amici e parenti).

Per il fan-base tipicamente nerd, che viene attirato come una calamita da questo genere di prodotti, non a caso è stato messo a disposizione anche un videogame on-line con molti livelli a disposizione, utile per capire la gerarchia non solo dei militari ma anche degli alieni (si combattono sempre più grossi e pericolosi).

Al virale è affiancata una campagna promozionale classica che non si risparmia niente: la quantità di poster, video, featurette (qui un bellissimo esempio) e altri materiali è davvero notevole e nonostante il genere sia piuttosto rischioso (non sono molti i film sulle invasioni aliene andati bene al botteghino, ancor meno quelli non facenti parte di un franchise) World Invasion è una delle pellicola più attese di questa primavera.

Interessante come la Columbia Pictures voglia probabilmente sfruttare il fan base di un’altra pellicola simile che ha prodotto tramite la sua Tristar nel 2009, l’acclamato District 9 che incassò 115 milioni di dollari negli USA (210 nel mondo) ottenendo anche 4 candidature agli Oscar tra cui Miglior Film, Sceneggiatura e Montaggio.

Sulla pagina Facebook ufficiale di District 9 (620mila fan), ormai in home video da tempo, il 19 febbraio è stato postato un video di un avvistamento alieno con una navetta molto simile a quella viste nei trailer di World Invasion (segnalazione grazie al sito sonosoloparolesparse). Non venivano fatti aggiornamenti dal settembre scorso, e i fan hanno mangiato subito la foglia che si trattava di qualcosa riguardante il film in uscita: oltre 300 commenti in pochi giorni e quasi 1300 “mi piace”, numeri impressionanti per chi possa credere che una pagina di questo tipo possa essere considerata “morta” e inutilizzabile dopo l’uscita di una pellicola.

Aspettiamoci nuovi aggiornamenti incrociati nelle prossime settimane, che saranno sicuramente cruciali per il virale e la campagna del film.

World Invasion Battle Los Angeles Aaron Eckhart foto dal film

Nelle sale americane World Invasion arriverà l’11 marzo mentre in quelle italiane il 22 aprile, proprio in occasione del weekend pasquale, dove dovrà scontarsi con Cappuccetto Rosso Sangue, Amici amanti e…, Faccio un salto all’Avana, Come l’Acqua per elefanti e Winnie the Pooh.

District 9 nonostante l’enorme successo negli USA e il nome di Peter Jackson come produttore non andò molto bene nel nostro paese: solo 600mila euro all’esordio per un totale di 1.9 milioni. World Invasion è sicuramente più “kolossal” di quanto non lo fosse District 9, e il weekend pasquale e una concorrenza non esagerata (almeno non negli stessi target) sono due fattori che possono aiutare la pellicola a raggiungere un buon risultato.

Fonte: imdb, screenWEEK, boxofficemojo

Super 8: J.J. Abrams e le sue campagne on-line

Tra gli spot cinematografici trasmessi domenica notte durante la finale del Super Bowl negli Stati Uniti sicuramente uno dei più attesi era quello di Super 8, su cui praticamente non si sapeva ancora nulla.

Il regista J.J.Abrams è noto per riuscire a creare un livello di curiosità e di hype attorno alle sue pellicole e produzioni decisamente al di sopra della media, e riesce a farlo dosando a piccoli frammenti tutte le news, informazioni, immagini e video che le riguardano.

CloverField Poster Teaser USA6

Lo aveva fatto molto bene con Cloverfield nel 2008, film da lui prodotto, che possiamo definire come una delle prime pellicole a cui è stata accompagnata una vera campagna di marketing virale. La cosa funzionò benissimo: costato 25 milioni ne incassò 170 in tutto il mondo, di cui credo una percentuale vicina al 50% nel primo weekend di programmazione.

Infatti una volta svelato il “mistero” e svanito l’effetto sorpresa, Cloverfield ebbe dei cali molto elevati in tutti i paesi (ma rimane un piccolo cult del genere monsters, e la critica lo accolse positivamente).

Con la sua versione di Star Trek, reboot di grandissimo (e insperato) successo soprattutto negli USA (257 milioni) ci fu una campagna virale più “morbida”, forse perché il materiale di partenza era ovviamente a conoscenza di tutti ed era difficile proporre qualcosa di originale ai fan più accaniti (che sono lo zoccolo duro di una campagna virale).

Con Super 8 Abrams torna a fare il ruolo del misterioso e non solo è riuscito a girare la pellicola in totale segretezza senza che uscisse un briciolo di trama o qualche rumor, ma la totale assenza di informazioni è durata fino al primo teaser trailer.

Per chi non lo ricordi (lo trovate a questo link) nell’assaggio proposto ci veniva mostrato un furgone che a velocità folle sterza sui binari di una ferrovia facendo deragliare un treno merci dell’esercito degli Stati Uniti, che stava trasportando “qualcosa” dall’Area 51 ad un sito più sicuro nell’Ohio (come ci viene detto da un paio di scritte nel teaser). Nella scena finale il portellone di uno dei vagoni rovesciati viene fatto saltare dall’interno, come spinto da un “essere fortissimo”.

E’ logico che se metti nella stessa frase “Area 51″ e “mostro” vuoi fare capire che si tratta di un alien movie, magari proprio sullo stile Cloverfield visto che il budget della pellicola si era scoperto non essere molto elevato (meno di 50 milioni di dollari).

Solo diverso tempo dopo si è capito che Super 8 non era né il prequel, né il sequel e nemmeno niente di simile a Cloverfield.

Ma procediamo con ordine. Il teaser diede il via alla campagna virale della pellicola, visto che nella lente della videocamera erano presenti dei fotogrammi che davano informazioni per raggiungere il sito virale.

Super 8 Teaser Poster USA

La campagna non solo è una delle più originali di sempre, ma è anche una delle più complesse (la stiamo seguendo attentamente su ScreenWEEK). Se in pellicole come Il Cavaliere Oscuro il virale è servito per creare e riempire la time-line antecedente all’inizio del film, ma venne fatto in maniera molto diretta, in quella di Super 8 è come trovarsi in una vera e propria caccia al tesoro.

Io stesso ho avuto molta difficoltà a raccogliere tutti gli elementi e le informazioni, e l’ho potuto solo fare appoggiandomi ad altri siti di fan. Uno dei siti è addirittura strutturato come un computer remoto e solo inserendo comandi esatti e determinate password si può accedere a nuove sottosezioni e aree segrete.

Non c’è che dire, Abrams sta facendo le cose in grande e il motivo di tutto questo “impegno” lo ha proprio spiegato in occasione del Super Bowl.

Ecco qualche dichiarazione del regista:

Sento che abbiamo bisogno di farci notare di più, perché stiamo andando a scontrarci con enormi franchise e marchi conosciuti, e la maggior parte delle persone non sa cosa significhi ‘Super 8′. Siamo un’anomalia in un’estate di grossi film, e non vogliamo presentarci come silenziosi e timidi, facendo sì che la gente non si interessi o non senta parlare di noi”.

Questo film per noi è una grande sfida”, conclude il regista, “perchè anche se abbiamo il nome di Steven Spielberg e il mio – per quanto possa valere – non abbiamo famosi supereroi o un franchise pre-esistente, il nostro non è un sequel e non ha attori conosciuti. Non c’è nessun libro, giocattolo, fumetto. Non c’è niente. Non ho nulla, nemmeno un gioco da tavolo, ecco come sto messo. Ma credo che abbiamo per le mani un grande film”.

Super 8 Bootleg Trailer Caps Sequenza C 4

Abrams più che preoccupato di soccombere dietro a grandi kolossal e sequel come Thor, Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare, Kung Fu Panda 2 e Transformers: dark of the moon, ha intenzione di giocare tutte le sue carte e di creare entro l’inizio di giugno un grado di hype sufficiente a garantirgli una sfida alla pari con queste enormi produzioni.

Visto il successo dello spot di soli 30 secondi di qualche giorno fa, sembra che ci stia riuscendo e chissà quali altre sorprese tirerà fuori nei prossimi mesi.

Fonti: screenweek, boxofficemojo

Online il canale ufficiale YouTube di Tron

Da qualche settimana ormai è entrata nel vivo la campagna per il lancio di Tron Legacy, che sta vivendo un momento chiave in queste ore con l’anteprima mondiale di 23 minuti che si è svolta ieri al Festival di Roma (e in contemporanea in tutto il mondo) e con la “lunga Tron Night” che termina questa sera con la proiezione degli stessi frammenti del film anche a Milano.

La campagna del film è iniziata da tempo, anche con eventi molto particolari come la conferenza stampa della Encom a San Francisco e prosegue anche ad un uso sempre più articolato e massiccio di internet.

Proprio in questi giorni è stato aperto anche il canale ufficiale YouTube del film in italiano ed oggi è uscita una nuova clip tratta proprio dai 23 minuti presentati nei cinema, che introduce Quorra, il personaggio interpretato da Olivia Wilde.

Il virale di Tron Legacy si ferma

Cominciare con “io l’avevo detto” è forse poco elegante.
Non c’è dubbio però che quello che si sta verificando era facilmente prevedibile a meno di non ipotizzare poteri paranormali per chi lavora intorno al marketing virale di Tron Legacy.

Come ricorderete abbiamo seguito il virale di questo film sin dalle prime battute.
Era febbraio (e qualcosina prima si era già mosso) e da lì sono successe un sacco di cose, da siti nascosti a giochi misteriosi ad eventi reali.
L’ultima mossa è stata pochi giorni fa, l’uscita dell’attesissimo Space Paranoids, il gioco online creato da Flynn.

Tron Legacy 24

Quindi qual è il problema?
Il problema è che il film è ancora ben lontano dall’arrivare in sala ed il materiale virale che ci ha invaso è talmente tanto e tanto complesso che più volte mi sono chiesto se non avessero fatto partire il tutto un po’ troppo presto.
Ora sappiamo che la risposta è: probabilmente si.

Probabilmente si perchè l’ultimo annuncio ci fa sapere che il carrozzone si ferma per un po’, giusto il tempo di approfondire alcune questioni relative alla Encom.
L’avviso dichiara che ci sono talmente tante cose in ballo, talmente tante novità da proporre che è il caso di fermarsi un momento per riorganizzare le idee.
Il risultato è però che il virale si ferma “per qualche settimana” lasciando un vuoto nel flusso di notizie a cui eravamo abituati.
Un vuoto che si sentirà senza dubbio ed al momento di ripartire non sarà facile tornare a tessere le fila di quello che è stato interrotto.

Sul forum Flynn Lives ci sono inevitabili considerazioni sullo stop.

Ed anche gli account con tanta fatica conquistati sul sito della Encom sono al momento bloccati e inaccessibili.
Ma qualcuno ha fatto uno screenshot di una delle ultime pagine disponibili.

Per quello che vale il mio parere avrei aspettato qualche mese a far partire il tutto ma avrei evitato questo stop.
Non escludo però che tutto il mio discorso possa essere inutile perchè (visto quello a cui ci hanno finora abituati) non sarei sorpreso che l’annuncio nascondesse invece novità inimmaginabili al momento.

Al solito, staremo a vedere…

Viral Point: come funzionano le macchine di Avatar

L’evoluzione naturale del viral marketing cinematografico è il suo utilizzo anche per l’uscita in dvd dei film.
Così finisce che il virale introduce l’arrivo del film, ne accompagna la programmazione e poi prosegue anche dopo, almeno fino all’uscita della versione home video.

Naturale quindi che Avatar ci regali nuovi materiali in attesa del 5 maggio, data di uscita del dvd/blu-ray.
Il canale per veicolare il nuovo viral è il sito AVTR, una via di mezzo tra la promozione del film, i racconti provenienti da Pandora e la pubblicità dello sponsor con le bollicine che invade ogni angolo della pagina web.

I nuovi materiali sono dei video che interesseranno non poco gli amanti degli aspetti di sci-fi del film.

Ricordate tutti i macchinari meccanici ultratecnologici che gli uomini utilizzano per vivere e sopravvivere su Pandora?
I video rilasciati sono delle vere e proprie schede tecniche dei macchinari in questione, delle presentazioni che mostrano funzioni, equipaggiamento, prestazioni di macchine, armi e robot.

Riusciamo così a scoprire come funziona l’Amp Suit, il robot in cui Stephen Lang si accomoda per la battaglia finale.
Possimo vedere le armi nascoste del Dragon, la nave madre da combattimento, e quelle dello Scorpion, il super elicottero pilotato da Michelle Rodriguez.
Ma anche scopriamo il funzionamento di macchinari non da guerra ma da lavoro, sebbene di lavoro distruttivo si tratti.
Così vediamo come funzionano lo Slash Cutter e lo Swan, il cui compito è quello di abbattere boschi e foreste.

Materiale quindi decisamente interessante che continua nell’idea di farci vivere su Pandora presentandoci il quotidiano più che lo straordinario.
Il sito AVTR è probabilmente uno tra i meglio realizzati dal punto di vista tecnico tra quelli dedicati al virale dei film, pur con le sue caratteristiche di spazio promozionale.

La cosa curiosa è che la versione home video in arrivo dovrebbe essere quella senza contenuti speciali (in attesa di una seconda uscita più completa), il che vuol dire che i video che vi abbiamo presentato non dovrebbero esserci.

Viral Point: Chi è Salt?

Così capita che anche la bella Angiolina Jolie faccia il suo esordio nel mondo del marketing virale grazie a Salt, film di cui è protagonista in uscita a luglio.

Il giochino è quello (ormai abbastanza sperimentato) di trasferire nella realtà parte della storia del film.
Così ci troviamo di fronte un primo sito che invece di raccontarci qualcosa del film (fa anche questo, non disperate) prova a tirarci in ballo direttamente domandandoci Chi è Salt?


Salt è la Jolie nella sua versione agente segreto, ma è evidente che il personaggio nasconde non pochi segreti.
Per scoprire chi è Salt il primo passo è quello di guardare il trailer.
Un trailer ricco di azione. Sparatorie, inseguimenti, esplosioni, davvero nel più classico stile 007.

Se però guardate il trailer con attenzione vi accorgerete che al minuto 1’46 c’è una moto in fuga con una curiosa targa.
La targa è dayXexists.com, indirizzo internet che rimanda ad un secondo sito (e qui entriamo nel virale vero e proprio).
Nel nuovo sito infatti si viene invitati ad iscriversi per partecipare alla ricerca (o forse sarebbe più corretto definirla caccia) di Salt.
Una serie di indicazioni verranno date nelle prossime settimane per capire chi è veramente questa donna, se gioca coni i buoni o con i cattivi, se ci possiamo fidare.
E sarano i futuri spettatori ad entrare subito nel gioco in attesa di vedere il film.

Le novità, i suggerimenti per scovare Salt arriveranno sul sito, presumibilmente via mail e certamente attraverso il canale Twitter del film, che già ha iniziato a muoversi.

Ed ora che siamo entrati in un nuovo circolo vizioso viral, non ci resta che farci trascinare dalla corrente…