Esce oggi nelle sale statunitensi The Hunger Games, uno dei film più attesi della stagione cinematografica in corso. Firmato dal regista Gary Ross e interpretato da Jennifer Lawrence (che nonostante la giovane età può già vantare una candidatura all’Oscar per Un gelido inverno e un Premio Mastroianni per la miglior esordiente vinto a Venezia qualche anno con The Burning Plain), il film distribuito dalla Lionsgate è costato un po’ meno di 100 milioni di dollari e si prevede che li recuperi tutti ampiamente già nel primo weekend, battendo tra l’altro ogni record registrato da un film uscito negli USA in questo periodo dell’anno. Perché tante aspettative? Le ragioni sono molteplici, e tutte stanno facendo il giro della stampa a livello internazionale. Non c’è solo il grande successo della saga letteraria di Suzanne Collins da cui è tratto, che ha fatto subito sperare in un Twilight-bis, ma anche una strategia di marketing molto particolare, e soprattutto economica: 45 milioni di dollari contro i 70-80 o più che le big di Hollywood spendono per i propri blockbuster, rischiando anche flop clamorosi come quello di John Carter, che si stima porterà alla Disney un “buco” di circa 100 milioni di dollari a fronte di altrettanti spesi per la promozione. Comunque vadano gli incassi, The Hunger Games non corre il rischio di un gap così clamoroso, perché per diffondere la “febbre” dei giochi ha scelto una strategia virale che si è esplicata soprattutto sul web…

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