Archivio per la categoria ‘Video’

giu
05
2010
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Download legale in Italia su PlayStation

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Nonostante qualche iniziativa per il download legale di film e serie TV sia partita anche in Italia (purtroppo tutte con l’uso del DRM di Windows Media) siamo molto lontani dall’avere un servizio in tal senso appartenente a questo secolo, cosa che invece è arrivata di recente addirittura in Francia.

Una passo importante per far assomigliare l’Italia ad un mercato evoluto lo ha fatto, ha partire dal 20 maggio, la Sony, che ha aperto la sezione Video del PlayStationStore anche in Italia.

Molti, di tutte le Major, e di sicuro appeal i titoli in distribuzione, a cominciare da Alice in Wonderland della Disney.

Il canale console da gioco è sicuramente uno dei più interessanti nuovi veicoli di distribuzione legale del cinema, visto che ha il grosso vantaggio di essere già collegato al televisore di casa e, nel caso della PS3, di essere già, per molte famiglie, non solo un oggetto con cui giocare ma già un apparecchio per la visione di film, visto che in molti utilizzano l’apparecchio della Sony come lettore Blu-Ray.

Dall’altra parte il limite di questo canale distributivo sta nel fatto che questi device sono comunque ben più specializzati di un computer e non offrono tutta quella flessibilità cui un consumatore auspica nel momento in cui investe cifre significative, fino a 20 Euro, nell’acquisto di un download.

Una volta acquistato un film, che sia su DVD o in download, il consumatore sente (e secondo me ha) il diritto di disporne come meglio crede, il che include la possibilità di vederselo su quanti più apparecchi possibili e anche quello di farsene un back-up, cosa che non mi è molto chiaro come si possa ottenere su PS3, che comunque ha il vantaggio di avere, nella PSP, anche un apparecchio portatile con cui godere dei film acquistati in mobilità.

Comunque sia applaudo l’ingresso di Sony in questo mercato, che in Italia stenta a decollare, mentre si spendono parole a non finire su una lotta alla pirateria persa in partenza in assenza di un’offerta legale appartenente al nostro secolo.

giu
03
2010
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I primi 5 minuti di Get Him to the Greek

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Universal ha messo online i primi 5 minuti di Get Him to the Greek.

Non è certo la prima volta che vengono messe online clip anche molto lunghe di un film ma in questo caso mi sento di fare la segnalazione anche qui perché l’inizio del film è non solo godibile ma anche emblematico di quanto ormai internet sia presente nel media mix con cui si riassume la caduta del protagonista di un film. Una volta ci sarebbero state solo copertine dei giornali e frammenti di TV, ora è internet a farla da padrona, direttamente o indirettamente, in un montaggio davvero interessante.

mag
11
2010
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Web 3.0 e Web Semantico, pronti alla nuova ondata?

Sostanza o nuova leva di marketing per proporre le stesse cose di sempre con termini nuovi? Staremo a vedere, intanto un video ricco di riflessioni ed idee.

Posted via web from braddd’s posterous

Scritto da Davide in Video

apr
20
2010
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Viral Point: come funzionano le macchine di Avatar

L’evoluzione naturale del viral marketing cinematografico è il suo utilizzo anche per l’uscita in dvd dei film.
Così finisce che il virale introduce l’arrivo del film, ne accompagna la programmazione e poi prosegue anche dopo, almeno fino all’uscita della versione home video.

Naturale quindi che Avatar ci regali nuovi materiali in attesa del 5 maggio, data di uscita del dvd/blu-ray.
Il canale per veicolare il nuovo viral è il sito AVTR, una via di mezzo tra la promozione del film, i racconti provenienti da Pandora e la pubblicità dello sponsor con le bollicine che invade ogni angolo della pagina web.

I nuovi materiali sono dei video che interesseranno non poco gli amanti degli aspetti di sci-fi del film.

Ricordate tutti i macchinari meccanici ultratecnologici che gli uomini utilizzano per vivere e sopravvivere su Pandora?
I video rilasciati sono delle vere e proprie schede tecniche dei macchinari in questione, delle presentazioni che mostrano funzioni, equipaggiamento, prestazioni di macchine, armi e robot.

Riusciamo così a scoprire come funziona l’Amp Suit, il robot in cui Stephen Lang si accomoda per la battaglia finale.
Possimo vedere le armi nascoste del Dragon, la nave madre da combattimento, e quelle dello Scorpion, il super elicottero pilotato da Michelle Rodriguez.
Ma anche scopriamo il funzionamento di macchinari non da guerra ma da lavoro, sebbene di lavoro distruttivo si tratti.
Così vediamo come funzionano lo Slash Cutter e lo Swan, il cui compito è quello di abbattere boschi e foreste.

Materiale quindi decisamente interessante che continua nell’idea di farci vivere su Pandora presentandoci il quotidiano più che lo straordinario.
Il sito AVTR è probabilmente uno tra i meglio realizzati dal punto di vista tecnico tra quelli dedicati al virale dei film, pur con le sue caratteristiche di spazio promozionale.

La cosa curiosa è che la versione home video in arrivo dovrebbe essere quella senza contenuti speciali (in attesa di una seconda uscita più completa), il che vuol dire che i video che vi abbiamo presentato non dovrebbero esserci.

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing, Video, virale
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apr
16
2010
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Viral Point: Chi è Salt?

Così capita che anche la bella Angiolina Jolie faccia il suo esordio nel mondo del marketing virale grazie a Salt, film di cui è protagonista in uscita a luglio.

Il giochino è quello (ormai abbastanza sperimentato) di trasferire nella realtà parte della storia del film.
Così ci troviamo di fronte un primo sito che invece di raccontarci qualcosa del film (fa anche questo, non disperate) prova a tirarci in ballo direttamente domandandoci Chi è Salt?


Salt è la Jolie nella sua versione agente segreto, ma è evidente che il personaggio nasconde non pochi segreti.
Per scoprire chi è Salt il primo passo è quello di guardare il trailer.
Un trailer ricco di azione. Sparatorie, inseguimenti, esplosioni, davvero nel più classico stile 007.

Se però guardate il trailer con attenzione vi accorgerete che al minuto 1′46 c’è una moto in fuga con una curiosa targa.
La targa è dayXexists.com, indirizzo internet che rimanda ad un secondo sito (e qui entriamo nel virale vero e proprio).
Nel nuovo sito infatti si viene invitati ad iscriversi per partecipare alla ricerca (o forse sarebbe più corretto definirla caccia) di Salt.
Una serie di indicazioni verranno date nelle prossime settimane per capire chi è veramente questa donna, se gioca coni i buoni o con i cattivi, se ci possiamo fidare.
E sarano i futuri spettatori ad entrare subito nel gioco in attesa di vedere il film.

Le novità, i suggerimenti per scovare Salt arriveranno sul sito, presumibilmente via mail e certamente attraverso il canale Twitter del film, che già ha iniziato a muoversi.

Ed ora che siamo entrati in un nuovo circolo vizioso viral, non ci resta che farci trascinare dalla corrente…

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing, Video, virale
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apr
15
2010
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Viral Point: Ecco il teaser di Space Paranoids

Ricorderete che abbiamo lasciato il virale di Tron Legacy con la conferenza stampa di qualche settimana fa alla quale Brad.dd ha avuto la fortuna di assistere dal vivo.

In quell’occasione, schivando la protesta dei fans di Flynn, era stata annunciata l’imminente uscita di Space Paranoids, l’ultimo videogioco realizato da Kevin Flynn prima di scomparire.
Il videogioco non è ancora disponibile (ma a questo punto la febbre sale) però sul sito Flynn Lives è apparso un teaser di lancio.

Come potete vedere la grafica è decisamente datata (del resto Flynn è scomparso da anni) ma la notizia è che il videogioco esiste e che probabilmente (ma su questo non possiamo mettere la mano sul fuoco)  lo vedremo veramente… e ben prima dell’uscita del film.
In realtà nel teaser manca la data di uscita di Space Paranoids, che ci saremmo aspettati ma che probabilmente verrà annunciata in un passaggio successivo.
Del resto è bene ricordare che il film uscirà a dicembre e quindi c’è tutto il tempo per far crescere questo viral a dismisura.

Notizie nascoste nel teaser?
Non è da escludere.
C’è anche chi pensa che nasconda qualche messaggio di Flynn da decifrare e la frase “Il passato riconosce il futuro” che appare sul finale potrebbe significare qualcosa di più di ciò che sembra, magari è un modo per dirci che sta cercando di contattarci.

Come sempre rimaniamo in attesa degli sviluppi… che a questo punto siamo sicurissimi che non mancheranno.

apr
12
2010
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L’impero (di Google) colpisce ancora full trailer

Dura quanto il full trailer di un blockbuster che si rispetti e riassume tutto l’impero di Google in 2:46.

Via Pandemia.

Scritto da Davide in Infographic, Internet, Video

apr
09
2010
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Il Crocevia del 3D

Jeffrey Katzenberg è stato uno dei principali promotori del 3D ma il suo impegno nel convincere il mondo della bontà di questa nuova tecnologia non lo ha ancora ricompensato dello sforzo, visto che il risultato dell’ultima fatica della sua DreamWorks Animation sta ottenendo meno di quanto meriterebbe al box office.

Non solo, nonostante siano in molti a sostenere che il 3D dia il massimo proprio nei film d’animazione, i record di Avatar e Alice in Wonderland confrontati con i risultati dei film d’animazione stanno convincendo molti che, dal punto di vista commerciale, il 3D sia più utile ai film per adolescenti/adulti che per quelli “per bambini”, categoria in cui stanno purtroppo precipitando nuovamente i film d’animazione, che invece negli ultimi 10 anni avevano guadagnato anche fette di pubblico più adulto.

Penso vada letta con queste premesse in mente l’intervista a Katzenberg pubblicata oggi da Variety in cui il CEO della DWA dice chiaramente che il 3D in questo momento si trova ad un crocevia (della morte verrebbe da dire ricordando il film dei Coen) uscito dal quale il 3D potrebbe confermarsi 1) la più grossa innovazione e opportunità di crescita per il cinema su grande schermo da decenni” oppure b) “in pericolo di sparire entro un anno” o c) “entrambe le cose”.

Inutile dire che per Katzenberg la risposta è C e che torna sull’argomento oggi, forte delle critiche unanimi accumulate dal 3D di Scontro tra Titani, per sottolineare che la sua critica alla conversione dei film pensati per il 2D in 3D non nasce dalla paura di perdere sale per Dragon Trainer (anche se l’annuncio della Warner dell’uscita del film convertito a ridosso della sua data lo aveva fatto infuriare), ma dal rischio che in un momento in cui gli spettatori non hanno ancora capito bene cosa sia il 3D, operazioni del genere possano finire per distruggere la grande opportunità rappresentata dal nuovo formato, confondendo gli spettatori e facendogli pensare che questo 3D non è poi una grande cosa.

Dopo aver definito Avatar il punto più alto della breve storia del 3D, Katzenberg non si fa certo scrupolo di definire Clash of Titans il suo punto più basso e prosegue la sua intervista chiarendo una cosa che non è ancora ben chiara a tutti, cioè che ogni film in 3D ha una storia a se stante, perché la conversione dei film in 3D può avere un senso, se fatta a certe condizioni, su cui si è di recente espresso, prendendo una posizione che hanno applaudito in molti, anche Michael Bay.

Così mentre c’è chi si domanda se non sia giusto pubblicizzare la differenza tra il 3D reale e il 3D tarocco, come è stato soprannominato qui in Italia già dall’uscita di Alice, il film oggetto di questo dibattito sta per arrivare anche nelle nostre sale, dove la montatura degli occhiali 3D ha già danneggiato in modo palese un mercato su cui siamo ancora più confusi che in altri paesi.

Sono molti gli spettatori, infatti, che pensano al 3d ancora come a quello dei trucchetti degli anni ‘70 e ‘80, e sostengono, usciti ad esempio dalla visione di Avatar, che “il film non era tutto in 3D”.

Qui da noi, ancor più che in mercati che hanno minor confusione e maggiore cultura tecnologica, anche sul 3D e su cosa significa dal punto di vista cinematografico, penso sarà molto importante lavorare con convinzione per la diffusione di una maggior cultura di questa forma di proiezione che rappresenta, davvero, una più coinvolgente esperienza cinematografica, nella mia esperienza anche per i film dedicati ai più piccoli.

Scritto da Davide in 3D, Cinema, Distribuzione, Esercizio, Film, Video
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apr
02
2010
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Cronache da San Francisco: Pixar, 3D, Wondercon, Tron e iPad Mania

ScreenWeek.it @ Pixar

Certo dei giorni più intensi per la mia visita a San Francisco erano difficili da trovare. Intanto ieri sono stato in visita alla Pixar, dove ho visto Toy Story 3 e Day & Night, introdotto a sorpresa da John Lasseter e devo ammettere che è stata la ciliegina sulla torta di una giornata mitica vederlo entrare a sorpresa in sala reso immediatamente riconoscibile da una delle sue mitiche camice.

Durante la giornata ho avuto modo di incontrare sia il regista e il produttore esecutivo di Day & Night, che molte delle figure coinvolte nella realizzazione di Toy Story 3, a cominciare dal regista Lee Unkrich, e l’occasione è stata ghiotta anche per sentirsi raccontare delle cose molto interessanti su come viene visto il 3D alla Pixar ed è evidente che quando te lo raccontano loro di persona il tutto è molto più interessante, con qualche annotazione da fare sulla “montatura orribile” che abbiamo vissuto in Italia.

Restando sempre in area 3D è uscito ieri qui negli USA Clash of the Titans e mi sono quindi precipitato a vederlo, spero presto di riuscire a scriverne in relazione alle tante polemiche che ha sollevato la sua conversione in 3D di cui ho parlato ampiamente anche qui su Cineguru.

Oggi, tanto per avere una giornata tranquilla, apre il WonderCon e questa sera ci sarà una conferenza stampa della Encom che si preannuncia molto accesa.

In tutto questo bisogna anche mettersi in fila all’Apple Store, perché domani è il grande giorno, l’iPad sta arrivando, e la febbre è sempre più alta, ha contagiato anche Letterman.

mar
27
2010
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L’era del post-advertising

Un finto documentario racconta la scomparsa delle agenzie pubblicitarie. Al di là della simpatia di quello che in realtà è uno spot del FITC Toronto – The Design & Technology Festival
non credo che andrà proprio così.

Nel settore dei (new)media siamo stati abituati a pensare che la velocità sia tutto, ma spesso finiamo per fare il lavoro sporco, ma la solidità finanziaria e di relazioni da tempo a chi ce l’ha di evolversi e anche se in futuro saremo tutti più social e le persone giuridiche e i brad finiranno per avere una propria personalità sociale, ci sarà sempre chi agisce per loro conto.

Il rapporto cinema-agenzie, comunque, non è confrontabile a quello dei brand.

The Last Advertising Agency On Earth from FITC on Vimeo.

(via Marketing Usabile)