Tecnologia

Arriva anche in Italia Chromecast, la chiavetta di Google per connettere la tv a Internet

Il mercato italiano delle tv connesse in Rete ha da oggi un nuovo operatore, che si chiama Google e che potrebbe dunque giocare un ruolo importante nello sviluppo di un segmento tecnologico ancora  poco sfruttato dall’industria dell’intrattenimento. È stata infatti appena lanciata anche da noi Chromecast, la chiavetta di Big G che permette di trasmettere sul proprio televisore tutti i contenuti che normalmente si navigano da computer o da dispositivi mobili.

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Facebook compra WhatsApp: ancora più forte la sua impronta nel mobile

Se avete uno smartphone o un iPhone, in Italia, c’è l’81% delle possibilità che questa notizia vi riguardi. Non solo perché si parla di Facebook, social network più popolare nel nostro Paese con oltre 22 milioni di utenti mensili, ma soprattutto perché si parla di WhatsApp, la popolarissima applicazione per la messaggistica istantanea attraverso connessione mobile. La popolarità dello strumento è tale che non ha bisogno di grandi presentazioni: il servizio sta per raggiungere il miliardo di utenti a livello globale, mentre è usato da 450 milioni di persone ogni mese, e dal 70% di loro a livello giornaliero. I numeri non solo si avvicinano a quelli degli sms, ma anche a quelli del social network di Zuckerberg, che ha perciò deciso di acquistare l’app per una somma pari a 19 miliardi di dollari.  Per l’esattezza, 4 miliardi cash, 12 in azioni Facebook e altri 3 in pacchetti di titoli riservati a manager e dipendenti della società, nata nel 2009 e guidata dal co-fondatore e CEO Jan Koum.

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Istat: italiani tra gli ultimi in Europa per frequenza di connessione – Il 33% è sul web tutti i giorni

Solo un terzo della popolazione italiana fa uso quotidiano della Rete, mentre il nostro Paese si colloca tra gli ultimi posti in Europa per numero di utenti anche a livello settimanale (53% delle persone dai 16 ai 74 anni). A mettere in luce il gap tecnologico che ancora ci distingue rispetto a gran parte del Continente è il sesto rapporto Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, tra cui sono presenti anche quelle riguardo al web. Nel complesso, a connettersi è quasi il 55% degli italiani sopra i sei anni, di cui però solo il 33,5% con cadenza giornaliera. La quota sale giusto tra i giovani: tra i 15 e i 29 anni usano la Rete 9 individui su 10, e oltre la metà lo fa quotidianamente. Aumenta comunque in modo costante la fetta di utenti dell’online, cresciuta di 27 punti percentuali dal 2001, e quintuplicata se si considera invece la sola quota di chi si connette tutti i giorni.

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Google, Samsung: il legame si rafforza con un accordo decennale sui brevetti

Un’intesa di dieci anni, volta a comprendere non solo smartphone e tablet ma tutte le possibili tecnologie sviluppate nel periodo coperto dall’accordo. Questo è quanto hanno stabilito il colosso coreano dell’high-tech Samsung e Google, proprietaria di Android, con la conclusione di una nuova partnership sui brevetti, che sembra voler contrastare non da ultimo eventuali attacchi da parte dei competitor, in particolare Apple. È infatti lungi dall’essere risolto il contenzioso che vede Samsung opposta a Cupertino e che a febbraio potrebbe entrare in una fase ancora più calda se le due aziende non dovessero trovare un accordo extragiudiziale e ripassare la palla al tribunale della California.

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Apple TV: una nuova versione in arrivo entro metà 2014

Il set-top box di Cupertino potrebbe godere presto di un aggiornamento incentrato sui games e sull’accesso all’App Store. A rivelarlo sono indiscrezioni trapelate su diversi siti di tecnologia, secondo cui Apple sarebbe prossima alla realizzazione di un nuovo hardware per il suo dispositivo dedicato al piccolo schermo, che in effetti non conosce modifiche significative dal 2012.

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Mobile: iTunes è il primo operatore di streaming per gradimento degli utenti, sopra Netflix e HBO [INFOGRAFICA]

Il mobile è un comparto sempre più centrale nel consumo online di contenuti d’informazione e d’intrattenimento. Ma quali sono i fattori chiave nel generare la soddisfazione e dunque la fidelizzazione degli utenti? Questo è quanto indagato in uno studio del centro di ricerca ForeSee, specializzato nell’analisi della user experience: un’indagine che mette in luce non solo la crescente importanza, per gli operatori del mercato audiovisivo, di app e siti ottimizzati per dispositivi mobili, ma che stila anche una classifica dei migliori portali di streaming  in rapporto alla capacità di rispondere alle necessità dei propri consumatori. A vincere, come prevedibile data la leadership nel comparto della distribuzione digitale di film e serie tv, è un colosso degli store online quale iTunes.

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Hasbro: non solo cinema ma anche giochi per mobile

Hasbro si espande nel mobile. Il noto brand di giocattoli ha infatti acquistato una partecipazione del 70% nei Backflip Studios, produttore di game per dispositivi mobili con base a Boulder, in Colorado, cui si devono app quali Dragonvale,  NinJump e Paper Toss. Si tratta della prima volta che la società riceve un finanziamento esterno da quando è stata fondata, nel 2009. Da allora le sue creazioni hanno ricevuto 300 milioni di download, anche grazie a successi come il gioco di simulazione Dragonvale, che consente agli utenti di “crescere” piccoli draghi e che si è mantenuto costantemente nella top 20 USA dei giochi più lucrativi per dispositivi iOS.

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Apple TV amplia il suo menu di contenuti con Time Warner Cable

La programmazione di Time Warner Cable starebbe per arrivare sulla Apple TV, secondo quanto rivelato da indiscrezioni riportate da Bloomberg. L’accordo, che dovrebbe essere perfezionato nel corso di pochi mesi, segue altri due con cui la società di Cupertino ha già assicurato agli utenti del suo set-top box alcuni contenuti di due altri popolari canali statunitensi quali HBO e il network controllato da Disney ESPNLa Apple TV, al momento disponibile al costo di 99 dollari, deve infatti vedersela con altri concorrenti particolarmente attivi nella ricerca di intese con i broadcaster tradizionali con cui alimentare la propria offerta on demand. Tra questi senza dubbio Roku, ma anche la console per videogame di Microsoft, Xbox.

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Il possibile accordo con Time Warner Cable, inoltre, confermerebbe l’intenzione della Apple TV di lavorare gomito a gomito con la pay-tv e il suo business consolidato, piuttosto che andare alla ricerca di nuovi modelli o di una programmazione live esclusiva. Strada, quest’ultima, sempre più percorsa invece da portali di video on demand come Netflix o Amazon Instant e Prime, nonché da altri giganti tecnologici come Intel che sarebbe in trattative con diverse media company per realizzare un servizio online in diretta concorrenza con le emittenti satellite e via cavo.

La via dell’esclusività non sembra d’altra parte andare troppo a genio ai broadcaster, come dimostrano le intese già in atto di Time Warner Cable, secondo operatore via cavo statunitense, i cui contenuti sono già disponibili appunto tramite il set-top box Roku, la console Xbox e presto sulle smart tv Samsung. Parte della sua programmazione è inoltre fruibile da iPhone, iPad e dispositivi Android tramite l’applicazione TWC TV.

Ricordiamo come la Apple TV si sia evoluta da apparecchiatura per fruire di film e serial acquistati su iTunes a un servizio molto più ampio, che offre accesso a contenuti gratuiti e a pagamento di molti altri partner quali Netflix, YouTube, Sky News, oltre che le applicazioni dei campionati sportivi statunitensi. I possessori di iPhone e iPad possono anche vedere in streaming i contenuti presenti su tali dispositivi mobili tramite la tecnologia AirPlay.

 

Fonte: Bloomberg

Facebook lancia gli hashtag, Twitter invita i suoi affezionati ad autopromuoversi con #Followme

Hashtag mania? Ora che il social network di Mark Zuckerberg ha fatto debuttare ufficialmente le etichette contrassegnate dal tipico cancelletto, la guerra con la piattaforma di microblogging sembra più aperta che mai. Ecco come è stata giustificata in una nota l’introduzione della nuova feature:

“Gli utenti generano miliardi di conversazioni al giorno su Facebook riguardo ad argomenti che sono interessanti per il marketing. Ci sono infatti 4,75 miliardi di contenuti  condivisi ogni giorno. In più, ogni sera nella fascia oraria prime time, dalle 8 alle 11 di sera, Facebook vede  tra gli 88 e i 100 milioni di visitatori. Per i brand e gli inserzionisti, questa rappresenta una reale opportunità per prendere parte a tali conversazioni in modo significante, pertinente e con tempismo. Il lancio degli hashtag è il primo passo compiuto da Facebook per facilitare la scoperta in tempo reale delle conversazioni esistenti su specifici argomenti o interessi”.

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E&Y: il settore dei media e dell’entertainment pronto a vedere il “sorpasso” del digitale

Il digitale ha rivoluzionato il modo di fruire e acquistare musica, e con il video on demand sta influenzando fortemente anche il mercato audiovisivo. L’intero settore dell’intrattenimento, tuttavia,  vede una porzione sempre più ampia del proprio giro d’affari migrare verso la nuova tecnologia, tanto che i ricavi del comparto digitale si avvicinano a  sorpassare la pietra miliare del 50% rispetto a quelli provenienti dai metodi distributivi tradizionali. A metterlo in luce è un rapporto Ernst & Young intitolato , Digital agility now! Creating a high-velocity media and entertainment organization in the age of transformative technology (Adattabilità al digitale ora! Creare un’organizzazione operante ad alta velocità nei media e nell’entertainment nell’era della tecnologia trasformativa), bastato su un’indagine condotta su oltre 550 senior executive di multinazionali operanti nel settore. Ne è emerso come il 47% del fatturato provenga già dal digitale, e si appresti a raggiungere  i 57 punti percentuali entro il 2015.

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