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	<title>Cineguru.biz &#187; Produzione</title>
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	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
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		<title>I soldi sono i muscoli di Dio</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/03/i-soldi-sono-i-muscoli-di-dio-942</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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Non so se qualcuno se ne è accorto ma ultimamente ho preso l&#8217;abitudine di titolare i post su questo blog con parafrasi di titoli di film o con citazioni dagli stessi, qualcuno si ricorda per caso da dove viene il titolo di questo post?
Detto questo la mia crescente passione per gli infographic è rimasta stupita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2010%2F03%2Fi-soldi-sono-i-muscoli-di-dio-942"><br />
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<p>Non so se qualcuno se ne è accorto ma ultimamente ho preso l&#8217;abitudine di titolare i post su questo blog con parafrasi di titoli di film o con citazioni dagli stessi, qualcuno si ricorda per caso da dove viene il titolo di questo post?</p>
<p>Detto questo la mia crescente passione per gli <strong>infographic</strong> è rimasta stupita questa mattina dalla scoperta di questa bellissima immagine che riassume <strong>&#8220;alcune statistiche da dietro le quinte&#8221; dell&#8217;industria del cinema</strong> americana, sottolineando quanto, nonostante la crisi, l&#8217;industria del cinema sia più che fiorente.</p>
<p>Da notare: al punto 3), le quote di mercato del 2009, il 4) peso del mercato Europeo (più Medio Oriente e Africa) quasi equivalente a quello del mercato USA, la 5) distribuzione del prezzo del biglietto tra esercenti (45%) e studios (55%) che a loro volta spendono il 21% del totale in ADV, il 17% in produzione, l&#8217;11% in distribuzione e il 6% per gli attori, la 6) con Bay che guadagna più di Cameron (ma non ci credo).</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.onlinemba.com/film/"><img src="http://www.onlinemba.com/film/film.gif" alt="Film industry by the numbers" width="500" height="2321"  border="0" /></a><br />Via: <a href="http://www.onlinemba.com">Online MBA</a></p>
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		<title>Alice&#8230; attraverso la finestra</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/alice-attraverso-la-finestra-863</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 20:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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[UPDATE del 17/2: un articolo di Variety di ieri fa il punto sulla situazione, osservando che i cinema USA, che inizialmente avevano accettato tranquillamente la posizione Disney comprendendo l'esigenza di una maggiore flessibilità, potrebbero a loro volta irrigidirsi a seguito delle reazioni inglesi, italiane e olandesi.]
Mentre finivo il mio post sul 3D tarocco è esploso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2010%2F02%2Falice-attraverso-la-finestra-863"><br />
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<p>[UPDATE del 17/2: un <a href="http://www.screenweek.it/link/32380">articolo di Variety di ieri</a> fa il punto sulla situazione, osservando che i cinema USA, che inizialmente avevano accettato tranquillamente la posizione Disney comprendendo l'esigenza di una maggiore flessibilità, potrebbero a loro volta irrigidirsi a seguito delle reazioni inglesi, italiane e olandesi.]</p>
<p>Mentre finivo il mio <a href="http://www.cineguru.biz/2010/02/alla-ricerca-del-3d-tarocco-811">post sul 3D tarocco</a> è esploso anche in Italia il <a href="http://blog.screenweek.it/2010/02/forse-alice-in-wonderland-non-arrivera-mai-nelle-nostre-sale-65232.php">caso Disney vs esercenti con al centro Alice in Wonderland</a> (<a href="http://latimesblogs.latimes.com/the_big_picture/2010/02/are-movie-theater-owners-playing-the-heavy-in-alice-in-wonderland-dvd-controversy.html">qui un articolo sul problema a livello internazionale</a>).</p>
<p>Si tratta dell&#8217;ennesimo, in questo caso penso importante, capitolo di una questione decisiva per il futuro del <strong>cinema</strong>, che fino ad oggi è quasi sinonimo di <strong>film</strong>, e della loro distribuzione.</p>
<p>Un breve riepilogo:</p>
<p>- L&#8217;oggetto del contendere sono le <strong>windows</strong>, ovvero quelle finestre temporali che regolamentano (in alcuni paesi per accordi, in altri con vere e proprie leggi) l&#8217;uscita di un film prima al cinema e poi in home video e in tutti gli altri canali via via più &#8220;poveri&#8221;.</p>
<p>- Da una parte ci sono gli <strong>esercenti</strong>, cioè i gestori dei cinema, che vogliono che le windows siano il più lunghe possibile: se oggi esce un film nuovo è evidente che più tempo passerà prima che arrivi in home video e/o in tv più lo spettatore è incentivato ad andarlo a vedere nei cinema.</p>
<p>- Dall&#8217;altra ci sono i <strong>distributori</strong>, cioè che produce/distribuisce il film al cinema, che iniziano ad essere tentati e/o costretti a ridurre queste windows, soprattutto la prima, perché gli investimenti fatti per lanciare un film sarebbero ottimizzati se si potesse venderlo contestualmente su più canali e perché la pirateria sta sbriciolando l&#8217;home video.</p>
<p>Tutte le parti hanno le loro ragioni. I <strong>cinema</strong> difendono un settore che continuerebbe ad esistere, ma subirebbe comunque una grossa ridimensionata dall&#8217;uscita in contemporanea di un film anche su altri supporti home. I <strong>distributori</strong> vogliono ottimizzare le risorse. Tutti hanno il problema <strong>pirateria</strong>, che allontana la gente dai cinema, divora l&#8217;home video, cresce ogni giorno e finisce, in questo modo, per danneggiare soprattutto la produzione.</p>
<p>Il problema è che alla fine il rischio per chi produce e distribuisce film è che <strong>il guadagno ottenuto difendendo le sale cinematografiche venga superato dalla perdita di non poter vendere, subito, i film anche in home video</strong> (e su tutti gli altri personal media emergenti), rinunciando così al &#8220;pagamento del prezzo del biglietto&#8221; dei tanti che finiscono per essere pirati semplicemente perché c&#8217;è la domanda (di film, subito disponibili sui personal media), ma manca l&#8217;offerta legale degli stessi.</p>
<p>Tutto il settore ha <strong>consapevolezza</strong> di questo problema (si, c&#8217;è ancora chi non crede che internet sia un canale distributivo, ma diciamo che si stanno estinguendo), solo che l&#8217;avvicinamento ad un nuovo <strong>equilibrio</strong> non può avvenire gradualmente e con consapevolezza, ma attraverso momenti di continua e progressiva rottura cui dovremmo abituarci.</p>
<p>Credo infatti che mentre da una parte, nonostante l&#8217;evidenza della necessità di reagire all&#8217;evoluzione del mercato assecondandone le esigenze, la resistenza al cambiamento sarà estrema, dall&#8217;altra il bisogno di guadagnare maggiori gradi di libertà nella gestione della distribuzione di un prodotto che viene trattato tutto allo stesso modo sia ormai imprescindibile.</p>
<p>Il momento per fare questa operazione è <strong>propizio</strong> e <strong>unico</strong> perché i film in 3D, almeno finché non avremo i televisori 3D, si vanno a vedere <strong>solo al cinema</strong>. In questo caso i cinema non hanno bisogno della protezione della window per riempire le sale, perché il prodotto è unico ed irripetibile nella sua esperienza 3D solo in una sala cinematografica, mentre tutto il pubblico che al cinema non andrebbe comunque e per alcun motivo è perso in quanto si sarà sicuramente procurato la copia pirata del film.</p>
<p>E&#8217; quindi inevitabile che i distributori provino ora, con la variabile 3D in gioco, a forzare la mano su <strong>una questione che è di vitale importanza per il futuro dell&#8217;intero settore</strong>. </p>
<p>Dall&#8217;altra parte capisco la resistenza dell&#8217;esercizio nel creare un precedente che finirebbe per valere, una volta passato, anche per i film non in 3D, e nel dare il via ad un fenomeno che comunque ridurrebbe il peso delle sale sul bilancio finale di un film e metterebbe in crisi, nel tempo, tante strutture, investimenti e posti di lavoro.</p>
<p>La finestra aperta dal 3D, che rende solo palese una cosa che cuor nostro tutti già sappiamo su quanto ci siano film da cinema e film che possono essere visti tranquillamente anche a casa, è però un&#8217;opportunità per tutti. Perché continuare a lasciare insoddisfatta una domanda di mercato che vuole alternative al cinema, soprattutto per certi film, significa solo perdere spettatori.</p>
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		<title>Alla ricerca del 3D tarocco</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2010/02/alla-ricerca-del-3d-tarocco-811</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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Prendendo spunto da un&#8217;ANSA (o viceversa, questo non l&#8217;ho ben capito) è uscito qualche giorno fa sulla La Stampa un articolo ripreso da più parti che fa di tutta l&#8217;erba un fascio e parla di film in 3D tarocchi dando l&#8217;avvio al tipo di  confusione che ipotizzavamo quando abbiamo dato la notizia della conversione [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>Prendendo spunto da un&#8217;<a href="http://www.nuovasocieta.it/spettacoli/4308-arriva-il-3d-tarocco.html">ANSA</a> (o viceversa, questo non l&#8217;ho ben capito) è uscito qualche giorno fa sulla <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/artnopub/201002articoli/51804girata.asp">La Stampa</a> un articolo ripreso da più <a href="http://www.diggita.it/story.php?title=Boom_dei_falsi_film_in_3D">parti</a> che fa di tutta l&#8217;erba un fascio e parla di <strong>film in 3D tarocchi</strong> dando l&#8217;avvio al tipo di  confusione che <a href="http://www.cineguru.biz/2010/01/avatar-la-guerra-dei-record-e-harry-potter-in-3d-766">ipotizzavamo</a> quando abbiamo dato la <a href="http://blog.screenweek.it/2010/01/3d-mania-anche-harry-potter-62822.php">notizia della conversione al 3D degli ultimi due capitoli di Harry Potter e di Scontro di Titani</a>.</p>
<p>Nel calderone dei &#8220;tarocchi&#8221;, almeno per certa approssimativa stampa italiana, è <a href="http://www.diggita.it/story.php?title=Boom_dei_falsi_film_in_3D">finito</a> anche <a href="http://www.screenweek.it/film/17209-Alice-in-Wonderland">Alice in Wonderland</a>, pur se l&#8217;<a href="http://www.screenweek.it/link/30988">articolo di Slate da cui tutto ha avuto origine</a> non mette proprio sullo stesso piano i film che diventano improvvisamente <a href="http://www.screenweek.it/link/30989">3D a 5 milioni di $ l&#8217;uno dopo il successo di Avatar</a> e quelli che, pur avendo un diverso procedimento produttivo rispetto ad <strong>Avatar</strong> e ad altri film &#8220;ripresi con due telecamere&#8221;, nascono comunque <strong>concepiti in 3D anche se diventano tali in post-produzione</strong>.</p>
<p>Il primo a criticare <strong>Tim Burton</strong> (vittima in questi giorni di ancor più <a href="http://www.screenweek.it/link/32163">ridicoli incidenti di malainformazione nostrana</a>) per non aver girato il film in 3D, ma lavorarlo in tal senso in post-produzione, è stato <a href="http://www.screenweek.it/link/30994">proprio Cameron in tempi non sospetti</a> perché secondo lui &#8220;non ha senso girare in 2D e poi convertire in 3D&#8221;, ma devo ammettere che pur essendo un estimatore del lavoro fatto dal Re del Mondo con <strong>Avatar non mi è mica tanto chiaro neppure nel suo film cosa sia &#8220;girato in 3D&#8221; e cosa sia post-prodotto in 3D</strong>  quando la quasi totalità di quello che si vede è in <strong>CGI</strong> e non sono certo i primi piani di <strong>Worthington</strong> o degli altri membri del cast in quei pochissimi momenti in cui sono ripresi dal vivo in ambienti reali a fare il 3D del film.</p>
<p>Penso che la <strong>differenza tra un 3D tarocco e uno che non lo è</strong> stia nel come un film è <strong>concepito</strong>, <strong>pensato</strong>, <strong>scritto</strong>, <strong>immaginato</strong> dalla mente del regista e poi dallo stesso realizzato, non solo nell&#8217;uso o meno della ripresa stereoscopica, che è un fattore certo fondamentale del 3D, ma non l&#8217;unico ad avere un impatto decisivo sull&#8217;esperienza finale dello spettatore, che potrà risultare convincente anche in altri casi.</p>
<p>Qui sotto (<a href="http://www.screenweek.it/link/30651">qui</a> un altro articolo più breve) c&#8217;è un frammento dell&#8217;articolo di <a href="http://www.screenweek.it/link/30988">Slate</a> che parla di come viene realizzata questa lavorazione in post-produzione e la sensazione è che anche in &#8220;semplici&#8221; conversioni, come quelle attraverso cui passerà <a href="http://www.screenweek.it/film/7913-Scontro-tra-Titani">Clash of the Titans</a> e gli ultimi due capitoli di <a href="http://www.screenweek.it/film/15585-Harry-Potter-e-i-Doni-della-morte-Parte-I">Harry Potter</a>, ci possa essere un contributo tecnico/artistico di notevole livello. </p>
<blockquote><p>Una volta fatto questo, il computer prende il sopravvento. Il software crea una nuova immagine dell&#8217;uomo muovendo le varie regioni del contorno della mappa a destra o a sinistra e rende tutto più pulito. La parte della punta del naso dell&#8217;uomo, per esempio, verrebbe spostata il più lontano possibile, mentre le parti più distanti &#8211; la parte posteriore della sua spalla &#8211; verrebbero spostate un po&#8217; di meno. Quindi il processo dovrebbe essere ripetuto per gli altri due livelli dell&#8217;immagine: il muro e il cielo. (Il primo si muoverà solo leggermente, il secondo quasi niente.) In generale, questo processo deve essere completato per ogni oggetto in ogni inquadratura di tutto il film &#8211; un impegno che potrebbe richiedere mesi, anche con un team di 30 o più artisti. (Il carico di lavoro dipende in parte dalla quantità di movimento caotico nella scena. Se un oggetto è relativamente immobile, l&#8217;artista può tracciare alcuni fotogrammi rappresentativi e lasciare il computer ad interpolare il resto. In caso contrario, deve lavorare frame-by-frame).</p>
<p>Ma allora come fa un film convertito in 3-D a reggere il confronto con uno girato con una vera e propria camera 3-D? Non ha la stessa qualità ma probabilmente non si noterebbe la differenza, a meno che non si è esperti dei trucchi 3-D. Durante il processo di conversione, gli artisti e il software devono riempire un sacco di spazi vuoti. Si consideri l&#8217;esempio di cui sopra, dove l&#8217;immagine di un uomo è spostata sullo sfondo di un muro di mattoni. Questo spostamento lascia uno spazio vuoto nell&#8217;immagine &#8211; la porzione del muro dietro di lui che non era presente nell&#8217;immagine originale. A quel punto l&#8217;artista deve tagliare un pezzo di immagine da altre parti dello sfondo e incollarlo nel buco a forma di uomo. Se questo lavoro di taglia-incolla non è fatto alla perfezione, anche uno spettatore inesperto avrà la sensazione che qualcosa non quadra. Un altro problema deriva dal fatto che l&#8217;immagine è stata convertita in tre, quattro o otto strati di profondità, un po&#8217; come la musica digitale, che è composta una serie di istantanee piuttosto che un&#8217;onda continua del suono. Una fotocamera stereoscopica utilizza un numero infinito di livelli, in modo da produrre un&#8217;immagine che assomigli il più possibile a quella percepita dall&#8217;occhio umano.</p>
<p>Tuttavia, alcuni registi di film 3-D decidono di convertire dopo aver girato, piuttosto che utilizzare le camere stereo nelle riprese. Uno dei motivi è il costo. Gli stereografi chiedono milioni di dollari per i lungometraggi. Una conversione completa da 2-D a 3-D di solito costa un po&#8217; di meno, ma può sempre arrivare alle sette cifre. (Alcune aziende di conversione ora decidono di risparmiare con l&#8217;outsourcing del lavoro in Asia.) Un&#8217;altra ragione per la conversione è la familiarità. Girare un film in 3-D richiede una certa capacità decisionale: in particolare si deve trovare il modo di massimizzare l&#8217;effetto di profondità riducendo al minimo il potenziale di affaticamento degli occhi. Alcuni registi si sentono vincolati da queste limitazioni. In ogni caso, non tutti i registi 3-D sono convinti che la conversione funzioni altrettanto bene. James Cameron, per esempio, ha criticato Tim Burton per l&#8217;utilizzo di questo approccio nel suo film di prossima uscita, Alice nel paese delle meraviglie: &#8220;Non ha alcun senso girare in 2-D e poi convertire in 3-D&#8221;, ha detto.</p></blockquote>
<p>Nonostante le critiche di <strong>Cameron</strong> ad <strong>Alice in Wonderland</strong>, è chiaro da questo breve passaggio che, anche parlando di semplice conversione dal 2D al 3D, ci sono una tale quantità di variabili e di contributi ad entrare in gico che, per paradosso, un film convertito potrebbe risultare, se questa conversione è fatta con grande cura, forse anche più convincente di un film girato male in stereoscopia. </p>
<p>Per avere un&#8217;idea un po&#8217; più precisa di come avvengono queste conversioni segnalo su <a href="http://www.screenweek.it/link/32177">questo sito</a>, purtroppo in tedesco, un video (il secondo) che rende velocemente l&#8217;idea di come può essere realizzata la trasformazione di un filmato 2D in 3D.</p>
<p>Detto questo, quindi, indubbiamente ci sono e ci saranno titoli che vengono <a href="http://www.screenweek.it/film/19798-Il-Richiamo-Della-Foresta-in-3D">convertiti</a> in 3D solo al fine di salvare il salvabile, per dare cioè al pubblico, magari ancora confuso, un motivo per andare a vedere qualcosa che magari non avrebbe nemmeno preso in considerazione. Furbe operazioni di questo tipo sono state sicuramente <a href="http://www.screenweek.it/film/7102-Viaggio-al-centro-della-Terra-3D">Viaggio al centro della terra 3D</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/18318-San-Valentino-di-sangue-in-3-D">San Valentino di Sangue 3D</a>, indipendentemente da qualsiasi giudizio sul loro 3D.</p>
<p>Poi ci sono titoli come <a href="http://www.screenweek.it/film/7913-Scontro-tra-Titani">Scontro di Titani</a> e gli <strong>Harry Potter</strong> di cui sopra, ma si mormora anche di un <a href="http://www.screenweek.it/link/31962">doppio finale Twilight</a> e di <a href="http://www.transformersblog.it/2010/02/03/la-paramount-vuole-transformers-3-in-3d/">Transformers 3</a>, che non sono nati in 3D, sono fortemente voluti in tale formato innanzitutto <a href="http://www.cineguru.biz/2010/01/avatar-la-guerra-dei-record-e-harry-potter-in-3d-766">per non sfigurare al Box Office futuro</a>, ma che potrebbero essere <strong>realizzati in 3D in modo eccellente</strong>, trattandosi tra l&#8217;altro di film in momenti ben diversi del loro processo di realizzazione e con intere sequenze realizzate in CGI.</p>
<p>Infine ci sono i film, come <strong>Alice in Wonderland</strong> nello specifico, in cui il 3D entra in un modo o nell&#8217;altro fin dall&#8217;ideazione del film, che poi ogni regista realizza con gli strumenti che ritiene più opportuni, in base alla propria sensibilità e alla proprie capacità.</p>
<p>Partire dal presupposto che i film non girati in stereoscopia sono 3D tarocchi mi sembra quindi un&#8217;affermazione quantomeno <strong>approssimativa</strong>. Cosa dovremmo dire allora dei film in animazione CGI, dove di sicuro non c&#8217;è niente di reale da &#8220;riprendere&#8221;, tantomeno in stereoscopia? Eppure sono proprio i film d&#8217;animazione che ci sono stati presentati in 3D per primi e avremmo presto più di un esempio, con <a href="http://www.screenweek.it/film/21164-Toy-Story-Il-mondo-dei-giocattoli-3D">Toy Story 1</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/21164-Toy-Story-Il-mondo-dei-giocattoli-3D">2</a>, di come un film possa rinascere nel nuovo formato, pur non essendo stato concepito per quello scopo, dato che sui film d&#8217;animazione e sulla possibilità di renderizzarli in stereoscopia bisognerebbe aprire tutta una lunga, apposita parentesi.</p>
<p>Tutto questo per dire attenzione a mettere tutto il 3D in un unico calderone, abbiamo la fortuna di vivere in tempi interessanti e bisognerà giudicare caso per caso.</p>
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		<title>La Disney acquisisce la Marvel!!!</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/08/la-disney-acquisisce-la-marvel-556</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 16:10:28 +0000</pubDate>
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Che dire, questa si che è una notizia bomba (già data su ScreenWEEK.it): la Disney e la Marvel hanno raggiunto un accordo in base al quale la Casa di Topolino acquisiste la Casa delle Idee per la modica cifra di 4 miliardi di dollari, in parte cash e in parte in azioni.
Come dice Cinematical si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
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<p>Che dire, questa si che è una notizia bomba (<a href="http://blog.screenweek.it/2009/08/notizia-bomba-la-disney-acquisisce-la-marvel-51103.php">già data su ScreenWEEK.it</a>): la <strong>Disney</strong> e la <strong>Marvel</strong> hanno raggiunto un accordo in base al quale la Casa di Topolino acquisiste la Casa delle Idee per la modica cifra di 4 miliardi di dollari, in parte cash e in parte in azioni.</p>
<p>Come dice <a href="http://www.cinematical.com/2009/08/31/shocking-disney-buys-marvel-entertainment/">Cinematical</a> si tratta di una notizia pesantissima, destinata ad avere enormi conseguenze sul business dell&#8217;entertainment, molto di più rispetto a quanto accadde a suo tempo con l&#8217;acquisizione della <strong>Pixar</strong>.</p>
<p>Intanto ecco qui il <a href="http://www.marketwatch.com/story/disney-to-acquire-marvel-entertainment-2009-08-31-9050">comunicato stampa in inglese</a>.</p>
<p>PS: <a href="http://nextscreen.blogosfere.it/2009/08/la-disney-compra-la-marvel-mentre-ice-age-3d-batte-un-sacco-di-record.html">su Next Screen</a> ho pubblicato un più lungo commento a questa news, visto che era lì che avevo dato la notizia di un&#8217;altra grande acquisizione Disney.</p>
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		<title>CineGuru.biz Cold News # 25</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/06/cineguru-biz-cold-news-25-515</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 17:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cold News]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

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Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.
- Non so se lo avevo già segnalato, ma anche questo blog ha un suo account su Twitter. Si tratta di un account che verrà aggiornato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
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<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p>- Non so se lo avevo già segnalato, ma <a href="http://twitter.com/cineguru">anche questo blog ha un suo account su Twitter</a>. Si tratta di un account che verrà aggiornato prevalentemente in modo automatico, dedicato quindi a chi preferisce usare Twitter al posto di feed RSS o newsletters. Il <a href="http://twitter.com/braddd">mio account personale su Twitter</a>, invece è <a href="http://twitter.com/braddd">@Braddd</a> e si tratta di un account che aggiorno &#8220;manualmente&#8221; con notizie e commenti dalla rete, così come a volte scrivo anche sul nostro <a href="http://twitter.com/screenweek">@screenweek</a>, che è invece gestito dalla redazione di ScreenWEEK.it.</p>
<p>- In una <a href="http://www.giornaledellospettacolo.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=2768&#038;Itemid=1">intervista al Giornale dello Spettacolo</a> <a href="http://www.screenweek.it/tag/Di%20Bonaventura%20Pictures/produzioni">Di Bonaventura</a>, produttore di <a href="http://www.screenweek.it/film/4467-Transformers-La-vendetta-del-Caduto">Transformers</a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/2983-G-I-Joe-La-nascita-dei-cobra">GI Joe</a>, parla della pirateria come (con)causa della diminuzione dei titoli in circolazione. Sarà vero, ma se ci si organizzava prima per la distribuzione legale era meglio.</p>
<p>- <a href="http://www.transformersblog.it/2009/06/22/transformers-2-apre-alla-grande-in-gran-bretagna-e-giappone/">Transformers apre benissimo in Giappone e Regno Unito</a>, queste erano le <a href="http://www.cineguru.biz/2009/06/box-office-anticipazioni-giugno-489">nostre previsioni per l&#8217;Italia</a>, mentre negli USA si parla di 150-170 milioni nei primi 5 giorni.</p>
<p>- E&#8217; disponibile anche in Italia dal 19 giugno il nuovo <a href="http://www.apple.com/it/iphone/">IPhone 3Gs</a>, <a href="http://www.appleinsider.com/articles/09/06/19/second_iphone_3g_s_tear_down_filmed_with_another_iphone_3g_s.html">qui lo potete vedere scomposto in ogni suo pezzo</a>. Nel primo weekend ne sono stati venduti <a href="http://www.melablog.it/post/9047/1-milione-di-iphone-3g-s-venduti-in-un-weekend">1 milione</a>.</p>
<p>- <a href="http://blog.screenweek.it/2009/06/nuovo-accordo-di-distribuzione-tra-ripleys-home-video-e-cecchi-gori-46963.php">Accordo di distribuzione tra Ripley e Cecchi Gori HV</a>, ma all&#8217;online non ci pensa nessuno?</p>
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		<title>Produzione pubblicitaria, nasce THINK&#124;CATTLEYA</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/06/produzione-pubblicitaria-nasce-thinkcattleya-487</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2009/06/produzione-pubblicitaria-nasce-thinkcattleya-487#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 12:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cattleya]]></category>

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E&#8217; appena arrivato in redazione di ScreenWEEK.it un comunicato stampa molto interessante che ripubblico integralmente.
NASCE LA SOCIETA’ DI PRODUZIONE PUBBLICITARIA “THINK&#124;CATTLEYA”
Con l’entrata di Monica Riccioni, parte una nuova sfida per Cattleya: dopo cinema e televisione, la pubblicità.
ROMA, 10 giugno 2009 – Dopo aver stipulato un accordo con Universal Pictures e Focus Features International agli inizi [...]]]></description>
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<p>E&#8217; appena arrivato in redazione di ScreenWEEK.it un comunicato stampa molto interessante che ripubblico integralmente.</p>
<p><em>NASCE LA SOCIETA’ DI PRODUZIONE PUBBLICITARIA “<strong>THINK|CATTLEYA</strong>”</p>
<p>Con l’entrata di <strong>Monica Riccioni</strong>, parte una nuova sfida per Cattleya: dopo cinema e televisione, la pubblicità.</p>
<p>ROMA, 10 giugno 2009 – Dopo aver stipulato un accordo con Universal Pictures e Focus Features International agli inizi del 2009, Cattleya prosegue nel suo percorso di ampliamento e diversificazione con l’avvio di think|cattleya, società di produzione pubblicitaria.</p>
<p>Guidata da <strong>Riccardo Tozzi</strong>, <strong>Giovanni Stabilini</strong> e <strong>Marco Chimenz</strong>, Cattleya vanta  numerosi film all’attivo, tra cui “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “Romanzo criminale” di Michele Placido, “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti e il recente “Diverso da chi?” di Umberto Carteni, primo frutto della collaborazione con Universal Pictures, e “Questione di Cuore” di Francesca Archibugi.</p>
<p>Oltre ad una produzione annua di 6-8 film, Cattleya è attiva anche nella produzione televisiva: la serie “Romanzo Criminale” è stata trasmessa sui canali Sky Cinema con grande successo di pubblico e critica.</p>
<p>Insieme a Monica Riccioni Cattleya dà ora vita a think|cattleya, che si propone come un soggetto produttivo di primario livello. La grande esperienza in campo pubblicitario di Monica Riccioni, unita alla rete di contatti di Cattleya, fa sì che la nuova società possa affacciarsi sul mercato con un vastissimo network di talenti nazionali e internazionali, un’approfondita conoscenza del mezzo e delle sue peculiarità e una grande capacità negoziale.</p>
<p>think|cattleya, infatti, può offrire alle aziende la possibilità di accedere a registi, direttori della fotografia e attori italiani e internazionali proprio attraverso i canali Cattleya e Universal Pictures e, allo stesso tempo, può dare ai registi cinematografici italiani l’occasione di misurarsi con il linguaggio pubblicitario e le sue modalità espressive spesso fortemente innovative.</p>
<p>think|cattleya sarà guidata da Monica Riccioni, che ha collaborato per 20 anni con la FilmMaster realizzando oltre 500 spot pubblicitari per prestigiosi brand italiani e internazionali, tra cui Gucci, Bulgari, Telecom Italia, Lavazza, Fiat,  Campari, Enel, Rai, Poste italiane e tanti altri.<br />
Il General Manager sarà Francesca Carignani che viene da Ferrovie dello Stato dove era Responsabile Pubblicità, Brand e Corporate Image di Gruppo e ha alle spalle una esperienza di 15 anni in Armando Testa come Group Client Director.<br />
L’Executive Producer sarà Philip Rogosky che, con la sua ventennale esperienza in campagne pubblicitarie girate in Italia e all’estero per tutte le maggiori agenzie, garantisce alla società una profonda conoscenza degli scenari produttivi internazionali.</p>
<p>L’esordio di think|cattleya è previsto nei prossimi giorni con il nuovo spot Gioco del Lotto (agenzia JWT Roma).<br />
Dichiara Riccardo Tozzi “Sono certo che think|cattleya sarà un’avventura molto stimolante ed è un onore avere come partner Monica Riccioni, riconosciuta da tutti come uno dei produttori pubblicitari più brillanti. Desideriamo che idee e tecnica possano circolare in modo dinamico, passare attraverso il cinema, la televisione e la pubblicità, per ricavarne spinte sempre nuove e sperimentare linguaggi inconsueti. Inoltre, grazie alla preziosa presenza del nostro partner Universal, contiamo di dare alla nuova società un’impronta fortemente internazionale”<br />
Monica Riccioni aggiunge: “think|cattleya è per me una spinta adrenalinica verso il futuro. L’incontro con partner di esperienze diverse dalle mie è estremamente stimolante e mi affascina la possibilità di mettere a frutto tutte le sinergie che si possono creare tra cinema, televisione e pubblicità”.<br />
Christian Grass, Co-CEO della Focus Features International conferma: &#8220;Siamo molto contenti della creazione di think|cattleya che è un importante passo nella direzione della diversificazione e internazionalizzazione dell&#8217;attività di Cattleya.  In particolare, crediamo che i nostri sforzi congiunti permetteranno a questa nuova società di collaborare proficuamente coi maggiori registi e talenti internazionali&#8221;</em></p>
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		<title>David Carradine trovato morto a Bangkok</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/06/david-corradine-trovato-morto-a-bangkok-474</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 15:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BoxOfficeClub</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

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FONTE THE NATION &#8211; Secondo la polizia thailandese, che ritiene possa trattarsi di suicidio, la star di &#8220;Kill Bill&#8221; e &#8220;Kung Fu&#8221; si è impiccato in un hotel di Bangkok nella notte di mercoledì.
Carradine, 72 anni, si trovava a Bangkok per girare il suo ultimo film, Stretch, e dal 2 giugno alloggiava nella Suite 352 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2009%2F06%2Fdavid-corradine-trovato-morto-a-bangkok-474&amp;source=cineguru&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;service_api=R_1201758c62b5117a7cb3cb6427ab714a" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>FONTE THE NATION &#8211; Secondo la polizia thailandese, che ritiene possa trattarsi di suicidio, la star di &#8220;Kill Bill&#8221; e &#8220;Kung Fu&#8221; si è impiccato in un hotel di Bangkok nella notte di mercoledì.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-476" title="corradine" src="http://www.cineguru.biz/wp-content/uploads/2009/06/corradine.jpg" alt="corradine" width="238" height="240" />Carradine, 72 anni, si trovava a Bangkok per girare il suo ultimo film,<span style="color: #800000;"><strong> Stretch</strong></span>, e dal 2 giugno alloggiava nella Suite 352 del Park Nai Lert Hotel a Wireless Road.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corpo è stato ritrovato alle 10 di mattina di giovedì da un&#8217;inserviente dell&#8217;albergo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini della polizia hanno dimostrato che Carradine si è impiccato con la corda usata per le tende della stanza. Sul corpo non sono stati rivenuti segni di lotta o colluttazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ultime apparizioni cinematografiche di Carradine sono state in<strong> <span style="color: #800000;">Break </span></strong>e <span style="color: #800000;"><strong>Crank 2</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per celebrarne la memoria, vi proponiamo due video. Il primo mostra Carradine in una celebre scena di <span style="color: #800000;"><strong>Kill Bill</strong></span>, mentre il secondo è un&#8217;intervista insieme a Quentin Tarantino.</p>
<p style="text-align: justify;"><object width="500" height="340" data="http://www.youtube.com/v/OQwTMs-X5-w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OQwTMs-X5-w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/eK1qkA-TBRM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eK1qkA-TBRM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CineGuru.biz Cold News # 23</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/05/cinegurubiz-cold-news-23-452</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2009/05/cinegurubiz-cold-news-23-452#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cold News]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nielsen]]></category>
		<category><![CDATA[Pirateria]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>

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Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.
- Un post di Michael Lynton, il CEO della Sony Pictures Entertainment, su come &#8220;preservare la creatività online&#8221; ha scatenato centinai di commenti e almeno due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2009%2F05%2Fcinegurubiz-cold-news-23-452&amp;source=cineguru&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;service_api=R_1201758c62b5117a7cb3cb6427ab714a" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.cineguru.biz/categoria/cold-news">Cineguru.biz Cold News</a> è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.</p>
<p>- Un <a href="http://www.huffingtonpost.com/michael-lynton/guardrails-for-the-intern_b_207459.html">post di Michael Lynton</a>, il CEO della Sony Pictures Entertainment, su come &#8220;preservare la creatività online&#8221; ha scatenato centinai di commenti e almeno due risposte significative. <a href="http://techdirt.com/articles/20090526/1159125014.shtml">TechDirt gli risponde punto per punto</a>, <a href="http://mashable.com/2009/05/27/sony-ceo-internet/">Mashable gli da addirittura del matto</a>, eppure i suoi obiettivi, così come molti punti di vista di chi le cose le produce e deve continuare ad avere dei buoni motivi per farlo, non sono certo sbagliati, ma il modo in cui sembra concepire internet è assolutamente limitato. Possibile che nei due schieramenti contrapposti debbano esserci solo visioni parziali e di parte di due realtà che potrebbero farsi reciprocamente un gran bene e invece non sono in grado di trovare una mediazione?</p>
<p>- <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/26/fatta-internet-ci-vuole-la-cultura-digitale-non-mi-fa-paura-google-ma-il-mio-vicino-che-lo-usa-per-conoscermi/">Zambardino intervista Francesco Pizzetti, presidente per l’Autorità garante dei dati personali</a>. Assolutamente, ci vuole cultura digitale prima di ogni altra cosa, nel discutere di leggi e regolamentazioni bisognerebbe poi distinguere in base alla dimensione dell&#8217;iniziativa di cui si parla.</p>
<p>- <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/22/perche-il-comitato-antipirateria-e-sbagliato/">Due</a> <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2009/05/nuova-nomina-del-coordinatore-del-comitato-sul-contrasto-alla-pirateria-nellinteresse-di-chi-.html">commenti</a> sulla nomina del comitato <strong>antipirateria</strong>. Condivido il punto sul conflitto di interessi e, ovviamente, sul fatto che il <a href="http://antipirateria.governo.it/">comitato</a> sembra più insediato per punire che per &#8220;combattere&#8221; costruendo l&#8217;alternativa legale che è l&#8217;unico modo per debellare realmente la pirateria. </p>
<p>- <strong>E-duesse.it</strong> ristruttura il sito e aggiunge la possibilità di interagire lasciando i commenti e inserendo un forum. <a href="http://www.e-duesse.it/Editorial-ist-i/Antonio-Autieri/VIRTUAL-PRINT-FREE-ALL-ITALIANA#comments">Ho presentato i miei omaggi</a> e mi complimento per il passo avanti, anche se mettere qualche link verso l&#8217;universo esterno, soprattutto se si <a href="http://www.e-duesse.it/News/Cinema/Wok-un-portale-per-il-cinema">parla di siti internet</a>, non guasterebbe.</p>
<p>- <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/20/serialita-all%27italiana-.aspx">Idee per nuove serie tv provenienti dalla rete</a>, condivido i dubbi di Gabriele, il guaio però è che con la rete si guadagna ancora nulla.</p>
<p>- <a href="http://iab.blogosfere.it/2009/05/nielsen-media-research-gli-investimenti-pubblicitari-nel-periodo-gennaiomarzo-2009.html">Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-marzo 2009 secondo Nielsen Media Research</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.dariosalvelli.com/2009/05/lo-stato-del-broadband-in-italia-tariffe-basse-ed-alta-qualita">Lo stato della banda larga in Italia</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.minimarketing.it/2009/05/il-mio-piccolo-contributo-al-dibattito.html">Interessante contributo/analisi sul futuro della stampa online</a>. </p>
<p>- <a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=7932&#038;Itemid=81">BadTaste analizza il caso homevideo di Twilight</a>, che è, appunto, un caso. Col &#8220;marchio&#8221; Twilight, a quel target di riferimento, si potrebbe vendere qualsiasi cosa. In chiusura del post si affronta l&#8217;argomento su cui ho insisto più volte: <a href="http://www.cineguru.biz/2009/04/dobbiamo-battere-la-pirateria-con-unofferta-piu-ganza-373">la pirateria non verrà mai sconfitta senza un&#8217;offerta legale competitiva</a>.</p>
<p>- <a href="http://www.melablog.it/post/8626/apple-brevetta-il-chiosco-itunes">Apple ha brevettato i chioschi per il download di film, serie tv e musica dove non c&#8217;è possibilità d&#8217;accesso via wi-fi ad iTunes</a>, tipo mi scarico un film prima di partire per un ungo viaggio.</p>
<p>- <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/news/e3i4b78d64d1d19f896755bb07f108f27f2">La famosa copia lavorazione &#8220;pesce d&#8217;aprile&#8221; di Wolverine è stata scaricata più di 4 milioni di volte</a>, sapere se questo sia stato effettivamente o meno und anno per Fox è impossibile da dimostrare, ma il film è stato comunque un successo.</p>
<p>- <a href="http://marketsaw.blogspot.com/2009/05/reald-introduces-reald-lp-worlds-first.html">RealD ha annunciato il primo proiettore mobile in 3D, io lo voglio, anche se non saprei cosa vederci</a>.</p>
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		<title>Quentin Tarantino Story &#8211; Pulp Fiction</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 16:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BoxOfficeClub</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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&#8220;&#8221;Great artists don&#8217;t pay homage, they steal&#8221; (Quentin Tarantino)
&#8220;Bad artists copy. Great artists steal&#8221; (Pablo Picasso)

Inglorious Basterds, il VII lungometraggio di Quentin Tarantino,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un&#8217;altro protagonista del Festival Di Cannes, UP, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s&#8217;interrogano da sempre sul grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2009%2F05%2Fquentin-tarantino-story-pulp-fiction-421"><br />
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;&#8221;Great artists don&#8217;t pay homage, they steal&#8221; (Quentin Tarantino)</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Bad artists copy. Great artists steal&#8221; (Pablo Picasso)<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.screenweek.it/film/7008-Bastardi-senza-gloria" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Inglorious Basterds</strong></span></a>, il VII lungometraggio di<a href="http://www.screenweek.it/star/1547-Quentin-Tarantino"> <strong>Quentin Tarantino</strong></a>,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un&#8217;altro protagonista del Festival Di Cannes, <a href="http://www.screenweek.it/film/2418-Up" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>UP</strong></span></a>, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s&#8217;interrogano da sempre sul grado di  genialità del 46enne regista americano nativo di Knoxville, uno dei più visionari e controversi del cinema contemporaneo, <strong>Premio Oscar e Palma D&#8217;Oro alla tenera età di 31 anni</strong>, noi ci permettiamo di gettare uno sguardo sul lato meno artistico della Tarantino story, quello più gretto e sordido: <strong>il vil denaro</strong>. In particolare, prenderemo in analisi 6 film di Quentin tralasciando, per insufficienza di dati, <span style="color: #800000;"><strong>Le Iene</strong></span>, cioè il film d&#8217;esordio, cui faremo comunque riferimento all&#8217;interno dei singoli post. La prima puntata è dunque dedicata al suo secondo lungometraggio, <a href="http://www.screenweek.it/film/1326-Pulp-Fiction" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1994 &#8211; PULP FICTION</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-440 aligncenter" title="pulp-fiction-title1" src="http://www.cineguru.biz/wp-content/uploads/2009/05/pulp-fiction-title1.jpg" alt="pulp-fiction-title1" width="495" height="223" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Bruce Willis, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth</em> e, soprattutto, <em><strong>John Travolta</strong></em>, attore letteralmente caduto in disgrazia dopo i fasti di <span style="color: #800000;"><strong>Grease</strong></span>. <a href="http://www.screenweek.it/film/1326-Pulp-Fiction"><span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction</strong></span></a> arriva a Cannes di corsa, giusto in tempo per vincere il premio più ambito, la Palma D&#8217;Oro. Ad annunciarne la vittoria, niente di meno che un mito, <strong>Clint Eastwood</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/cGHmtvWHZ2Q&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cGHmtvWHZ2Q&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Quell&#8217;anno <span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction</strong></span> sarà insignito di ben 7 candidature all&#8217;Oscar (che coinvolgono praticamente tutto lo straordinario cast per finire alla regia di Tarantino). Il bottino finale è una statuetta per la migliore sceneggiatura originale, che gli frutta anche un Golden Globe. D&#8217;altronde contro quell&#8217;avversario insuperabile di <span style="color: #800000;"><strong>Forrest Gump</strong></span> i margini di visibilità erano pochissimi e di più non si poteva proprio fare. La sensazione è che questo fan di Howard Hawks e Brian De Palma venuto dal Tennessee venga apprezzato ma guardato con sospetto, circospezione. Non c&#8217;è di che stupirsi, d&#8217;altronde: dopo <strong><em>$3M</em></strong> scarsi di <span style="color: #800000;"><strong>Reservoir Dogs</strong></span>, <span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction</strong></span>, distribuito da Miramax per un budget di <strong><em>$8M</em></strong>, ne incassa oltre<strong><em> $200M</em></strong> (fonte BoxOfficeMojo), equamente divisi tra domestic e international. Quell&#8217;anno <span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction</strong></span> è il decimo film per valore in U.S. e precede produzioni ben più esose e accreditate come <a href="http://www.screenweek.it/film/1328-Intervista-col-vampiro" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Intervista Col Vampiro</strong></span></a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/1337-Maverick" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Maverick</strong></span></a>, <a href="http://www.screenweek.it/film/1348-Stargate" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Stargate</strong></span></a>. Tutto questo con un film sopra le righe e anti-convenzionale, che Variety non esita a definire  &#8220;un&#8217;esibizione spattacolare di cultura pop&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-432 alignleft" title="pulp-fiction-2" src="http://www.cineguru.biz/wp-content/uploads/2009/05/pulp-fiction-2.jpg" alt="pulp-fiction-2" width="291" height="413" />In Italia <span style="color: #800000;"><strong>Pulp Fiction </strong></span>esce il 28 ottobre 1994 da Cecchi Gori e incassa quasi <strong>10 miliardi</strong>, rientrando nella Top15 dei film più visti dell&#8217;anno. In controtendenza agli Stati Uniti, incassa meno de <span style="color: #800000;"><strong>Intervista Col Vampiro</strong></span> ma quasi il doppio di <a href="http://www.screenweek.it/film/1323-Speed" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Speed</strong></span></a>: un risultato degno di assoluto rilievo, soprattutto alla luce del divieto ai minori di 18 anni,  che anche in Italia porta alla ribalta il nome di Quentin Tarantino, praticamente passato inosservato  col suo primo lungometraggio, <a href="http://www.screenweek.it/film/945-Le-iene-Cani-da-rapina" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Le Iene</strong></span></a>, che nel 1992 non arrivò neppure a <strong>100 milioni di Lire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, presto fatto e Tarantino è già un&#8217;icona. <span style="color: #800000;"><strong>Le Iene</strong></span> diventa un Cult in Home Video e Miramax si sfrega le mani, tanto che per il prossimo progetto del regista,<span style="color: #800000;"><strong> <span style="color: #800000;"><a href="http://www.screenweek.it/film/2891-Jackie-Brown" target="_blank">Jackie Brown</a></span></strong></span>, decide di puntare forte sul Natale&#8230;(<em>continua</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il Cinema Online secondo Niola (e non solo)</title>
		<link>http://cineguru.screenweek.it/2009/05/il-cinema-online-secondo-niola-e-non-solo-428</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 19:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Gabriele Niola]]></category>
		<category><![CDATA[Geek Files]]></category>

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Il nostro &#8220;agente critico&#8221; Gabriele Niola è stato ospite il 7 maggio della trasmissione Geek Files di Current in una puntata tutta dedicata al cinema online che ha ospitato anche un intervento di Simone Damiani, regista/promotore del progetto Torno Subito, il primo film italiano da scaricare gratis online.
La puntata è visibile nel video qui sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2009%2F05%2Fil-cinema-online-secondo-niola-e-non-solo-428"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcineguru.screenweek.it%2F2009%2F05%2Fil-cinema-online-secondo-niola-e-non-solo-428&amp;source=cineguru&amp;style=normal&amp;service=bit.ly&amp;service_api=R_1201758c62b5117a7cb3cb6427ab714a" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Il nostro &#8220;agente critico&#8221; <a href="http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com/2009/05/la-colonizzazione-dei-vecchi-media-fase.html">Gabriele Niola</a> è stato ospite il 7 maggio della trasmissione <a href="http://geekfiles.tv/">Geek Files</a> di <strong>Current</strong> in una puntata tutta dedicata al cinema online che ha ospitato anche un intervento di <a href="http://www.screenweek.it/link/2467">Simone Damiani</a>, regista/promotore del progetto <a href="http://www.screenweek.it/film/17627-Torno-subito">Torno Subito</a>, il primo film italiano da <a href="http://www.screenweek.it/link/1692">scaricare gratis online</a>.</p>
<p>La puntata è visibile nel video qui sotto e offre spunti molto interessanti con una serie di considerazioni che vanno al di là della sola questione distributiva, retroagendo, come è logico, sul lato creativo e sui modelli di finanziamento della produzione, cosa ne pensate?</p>
<p><object width="500" height="423"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4667363&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4667363&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="500" height="423"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/4667363">Geek Files del 07/05/09</a> from <a href="http://vimeo.com/user1755158">Gabriele Niola</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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