Online

Ultraviolet cresce: 20 milioni di utenti nel 2014

Il 2014 si chiude in crescita per Ultraviolet, il sistema cloud per la visione online dei titoli già acquistati in DVD e Blu-ray. Il servizio conta infatti oltre 20 milioni di utenti a livello mondiale contro i 15 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno (+33%). Il 2014 dovrebbe quindi concludersi con 100 milioni di diritti registrati e un portfolio di oltre 14.5o0 film e show televisivi compatibili con Ultraviolet. Inaugurato a ottobre 2011, il servizio è sostenuto dal Digital Entertainment Content System (o DECE), consorzio che unisce i principali studios hollywoodiani, ad eccezione di Disney che a febbraio ha lanciato il proprio servizio alternativo: Disney Movies Anywhere in partnership con iTunes.

Schermata 2014-12-17 alle 12.16.36

Leggi tutto

Sony e il “caso” The interview. I cinema liberi di non proiettare il film

Si complica la situazione per Sony dopo che la società ha subito un pesante attacco informatico da parte di un gruppo di hacker che si fa chiamare Guardians of Peace, molto probabilmente di derivazione Nord Coreana per aver realizzato il film The Interview, in cui James Franco e Seth Rogen cercano di assassinare Kim Jong-Un, il leader nordcoreano. La major ha reso noto che ha in programma di posticipare l’uscita del film (prevista negli Stati Uniti per il 25 dicembre) e ha lasciato liberi gli esercenti che hanno già prenotato il film di decidere se propiettarlo o meno, affermando che avrebbe supportato ogni loro decisione in merito. La catena Carmike Cinemas (278 cinema per 2.917 schermi ha già reso noto che non programmerà il film. Inoltre è stata cancellata l’anterprima della pellicola a New York che avrebbe dovuto tenersi presoo Landmark Sunshine Cinema, pare proprio per volontà del cinema stesso.

the interview

Leggi tutto

Lo stop di Pirate Bay non ferma i pirati

Il sito di The Pirate Bay, dedito al file sharing illegale, è stato messo fuori combattimento dall’operazione di sequestro dei server da parte della Polizia Svedese, operazione avvenuta il 9 dicembre scorso. Ma quanto la debacle del dominio più celebre di download illecito, nato nel 2003, ha effettivamente influito sull’andamento della pirateria online? E quanto ne ha fermato la crescita? Secondo i dati forniti da Excipio, società internazionale specializzata nel monitorare l’andamento della pirateria online, l’8 dicembre un totale di 101.5 milioni di indirizzi internet erano coinvolti in azioni di download illecito (non solo di film, ma anche di show televisivi, musica, videogame, ecc).

the-pirate-bay

Leggi tutto

Chili Tv con Esselunga offre in streaming l’animazione

Chili TV, la piattaforma italiana digitale di download e streaming digitale, ha ideato con Esselunga una promozione riservata ai clienti della catena della grande distribuzione: dall’11 dicembre al 2 gennaio 2015, ogni settimana, Chili offre ai clienti Esselunga un codice che abilita alla visione in streaming su www.chili.tv di un film di animazione. I titoli che fanno parte di questa iniziativa sono quattro, uno alla settimana: Scooby Doo e la leggenda del vampiro, Il Regno di Ga’Hoole, Polar Express e Happy Feet.

Schermata 2014-12-12 alle 10.53.03
Leggi tutto

Pirate Bay, sequestro in Svezia: offline il sito pirata

È la fine di Pirate Bay, il maggiore sito internet di file sharing illegale? La Polizia svedese ha sequestrato martedì server, computer o ogni tipo di altra attrezzatura che The Pirate Bay aveva in una località nei pressi di Stoccolma. In seguito all’operazione, che le forze di Polizia hanno effettuato contro la violazione del diritto d’autore, il sito è andato offline e non è risultato accessibile da chi si collegava, salvo ricomparire qualche ora dopo con un dominio del Costa Rica. Ma non si trattava di un nuovo sito vero e proprio, ma di un proxy-mirror, ovvero di una copia del sito originale da cui però è impossibile scaricare i contenuti.

the-pirate-bay

Leggi tutto

Amazon Prime, al via lo streaming in 4K

Negli Stati Uniti Amazon tha iniziato la distribuzione in streaming, ai propri clienti del servizio Prime Instant Video, di contenuti in Ultra HD. Il nuovo servizio è diponibile senza costi aggiuntivi. I film, i programmi e le serie televisive in 4K sono compatibili con le Smart Tv Ultra HD. Tra i primi titoli disponibili nel nuovo formato La tigre e il dragone, Funny Girl, Hitch e Philadelphia e molte le serie tv, da Transparent a Alpha House. «Vogliamo dare la migliore esperienza d’intrattenimento e offrire film e programmi tv in Ultra HD innalza l’asticella della qualità e dell’innovazione, due fattori che i nostri clienti si aspettano da Amazon» ha dichiarato Michael Paull, Vice President, Amazon Digital Video. «Siamo molto felici che L’Ultra HD sia solo l’ultimo dei vantaggi dei clienti di Amazon Prime, offrendo l’oro l’opportunità di avere istantaneo accesso a grandi film e spettaoli tv in una risoluzione di prima qualità e senza costi aggiuntivi».

Amazon Prime Instant video on demand

Leggi tutto

Al via ad aprile il servizio VOD di HBO. E intanto Netflix lancia Marco Polo

Il servizio di video on demand online di HBO, sganciato dall’abbonamento alla pay tv, potrebbe essere lanciato gìà ad aprile del 2015. La mossa, che porterebbe l’emittente americana a pagamento, che fa capo al gruppo Time Warner, in stretta concorrenza con Netflix nel mercato della distribuzione digitale online, avverrebbe quindi, secondo quanto riportato da Fortune, in concomitanza con il lancio, il 6 aprile, della nuova stagione della popolare serie tv Il Trono di spade. Inoltre sembra che HBO abbia rinunciato a sviluppare il nuovo servizio internamente (tale progetto si chiamava Maui ed è stato formalmente cancellato) affidandosi invece alla società MLB Advanced Media, leader nell’offrire servizi di streaming online. Ancora non è chiaro quali effetti questo avrà su HBO Go, il servizio esistente di streaming attivo per i sottoscrittori via cavo che comunque sarà mantenuto.

got

Leggi tutto

Indiegogo: lancia il “forever funding” per i film

Il crowdfunding è una forma di finanziamento ancora poco esplorata dall’industria cinematografica italiana, ma in contesti più avanzati è già arrivata a un tale livello di maturità che si comincia già a  pensare a metodi più flessibili di supporto alla realizzazione di un film. La piattaforma Indiegogo, in particolare, ha pensato ai ritardatari e a tutti coloro che scoprono dell’esistenza di un progetto cui vogliono contribuire solo dopo che quest’ultimo ha già concluso la propria campagna o raggiunto gli obiettivi di budget. La formula si chiama “forever funding” ed è stata lanciata prima per altre categorie per poi essere estesa al cinema a partire da una ristretta selezione di titoli pilota, tra cui il controverso documentario Gosnell.

Schermata 2014-12-05 alle 16.03.04

Leggi tutto

Web advertising: il sorpasso si prepara nel Regno Unito

Nonostante percentuali in costante crescita, finora la raccolta pubblicitaria digitale è sempre arrivata al secondo posto rispetto a quella dei media tradizionali. Caratterizzate da livelli di spesa di gran lunga inferiori, le inserzioni online non sono ancora riuscite a compensare le perdite registrate dai canali di distribuzione nati con l’analogico, evidenziando un gap e una dispersione di risorse finanziarie che, secondo alcune analisi, starebbe arrecando danno alle routine produttive e dunque alla qualità di tutti gli editori di contenuti. La cavalcata del web però non si ferma e, anzi, nel Regno Unito starebbe quasi per raggiungere il tanto atteso sorpasso. Dei 15,7 miliardi di sterline di raccolta previsti per il 2015, oltre 8 miliardi proverranno infatti dagli investimenti sull’online  (in crescita di 12,8 punti percentuali anno su anno), facendo della Gran Bretagna il primo mercato dove la pubblicità sui nuovi media supera quella tradizionale su carta stampata, affissionistica, tv e radio.

rob_gonda_digital_advertising_landscape_20151

Leggi tutto

Italia fanalino di coda in Europa per la banda larga

I timori di Netflix e degli altri operatori di piattaforme streaming relativi all’arretratezza “teconologica” italiana trovano conferme nelle parole di Angelo Cardiani presidente dell’Agcom. I giganti dello streaming mondiale, infatti, non sono ancora sbarcati nel nostro paese a causa, soprattutto, della scarsa diffusione delle banda larga e dell’analfabetismo tecnologico di gran parte della popolazione. Cardiani, in un’intervista a Corriere Economia spiega che nella banda larga e soprattutto ultralarga «siamo il fanalino di coda in Europa, con una copertura pari al 21%. Un fatto inaccettabile per uno dei maggiori Paesi industriali del mondo.

bandalarga

Leggi tutto