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Apple mette in stand-by la tv per concentrarsi sul video on demand

Steve Jobs ne aveva parlato nella sua biografia postuma e sono anni che il mondo dell’high tech aspetta di veder comparire in salotto uno schermo marchiato dall’inconfondibile mela. Eppure i piani per un apparecchio televisivo targato Apple sono stati accantonati da più di un anno, a causa della forza sul mercato di competitor come Samsung e dei bassi margini offerti da una tecnologia dispendiosa, “ingorda” di aggiornamenti e pronta a inglobare tutte le innovazioni lanciate nell’elettronica di consumo. A rivelare la svolta è stato il Wall Strret Journal che, citando fonti a conoscenza dei fatti, ha smentito sul nascere le previsioni fatte dal magnate dell’alta finanza Carl Icahn, secondo cui la tv di Cupertino avrebbe dovuto debuttare entro settembre 2016. Il colosso guidato da Tim Cook avrebbe infatti un altro obiettivo nel breve-medio termine: mettere insieme un’offerta audiovisiva in streaming e ad abbonamento, non tanto sul modello di Netflix quanto dei nuovi OTT come Sling TV o Playstation Vue, che stanno pian piano trasferendo online un business prima  appannaggio della pay tv satelliteare o via cavo.

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Video on demand: il RIFF inaugura Indiefilmchannel.tv

Con valori ancora lontani da quelli dei principali mercati europei e il continuo ingresso di nuovi operatori, lo scenario dell’offerta legale online di film e serie tv in Italia è ancora molto frastagliato. A combattere la battaglia più difficile sono però “gli indipendenti”, che esistono già anche nel mondo del video on demand: sono i servizi privi di legami con emittenti televisive, telco, colossi del web o dell’elettronica di consumo,  cui dal nostro piccolo e angusto mercato spetta il compito di scontrarsi con giganti quali Apple, Google e presto probabilmente anche Netflix. La sfida non ha però intimorito il RIFF, il Rome Independent Film Festival, che giunto alla sua quattordicesime edizione ha deciso di compiere un balzo verso il web con una nuova piattaforma dedicata al prodotto d’autore e di ricerca, Indiefilmchannel.tv

INDIEFILMCHANNEL   Video On Demand del Cinema Indipendente   Indie cinema on VOD  on indie film channel

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Netflix sbarca in Italia a ottobre?

Ancora nulla di ufficiale ma i rumors sullo sbarco nel nostro paese di Netflix, il servizio di SVOD attivo ormai in 50 territori, si fanno sempre più insistenti. E pare probabile che l’approdo della società in Italia possa avvenire in autunno, presumibilmente nel mese di ottobre. Lo riporta Variety citando alcune fonti raccolte in occasione di INCONTRI #5 il convegno organizzato dalla BLS Sudtirol Alto -Adige e svoltosi dal 22 al 24 aprile. All’incontro anno partecipato oltre 50 esponenti del settore cinematografico e televisivo ed è stato focalizzato sull’evoluzione delle produzioni nell’era del digitale e sull’attrattività delle coproduzioni europee.

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Il sogno di Tidal è già finito?

Era stata rilanciata in grande meno di un mese fa, con un evento ricco di star a New York, ma ora Tidal, definita l’anti Spotify della musica in streaming, sembra già navigare in cattive acque. Il servizio, sviluppato dalla società norvegese Aspiro, era stato acquistato dal rapper Jay-Z e poteva vantare tra i suoi sotenitori e co-proprietari star del calibro di Madonna, Rihanna, Alicia Keys, Beyoncé, Alicya Keys e Usher. Al rilancio, in grande stile, prevedeva una nuova formula di abbonamento da 9,99 dollari al mese, più economica rispetto a quella premium (che costava 19,99 euro). Al contrario di Spotify, infatti, Tidal non prevede una versione gratuita con inserti pubblicitari. Ma proprio questa scelta, difesa da Jay-Z con la motivazione di rispettare maggiormente gli artisti rispetto alla concorrente Spotify (Tidal paga il 75% di royalties a tutti gli artisti), non sembra aver dato i suoi frutti e l’App è uscita dalla lista delle 750 App più scaricate nell’App Store. E si parla già di sonoro flop.

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Twitter Cinema Tags & #BoxOfficeItalia: Avengers senza rivali, ma Veltroni batte Moretti

Con un incasso di oltre 7 milioni di euro e quasi un milione di spettatori in cinque giorni di programmazione, era abbastanza prevedibile che uno dei film più attesi dell’anno come Avengers: Age of Ultron facesse faville non solo al botteghino ma anche sui nostri social network. Nell’ultima settimana, il nuovo cinecomic Marvel, già  super nelle sale mondiali, si è conquistato anche il 42% dei cinguettii a tema cinematografico del pubblico italiano, lasciando ben poco spazio agli altri titoli sullo schermo. A indicarlo è la nostra infografica interattiva Twitter Cinema Tags, che come sempre ci permette di confrontare i risultati al box office con quelli online.

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YouTube ha 10 anni, Facebook 4 miliardi di views al giorno

Settimana movimentata per il mondo dei video online: ieri YouTube ha festeggiato la decima ricorrenza dal primo caricamento di un contenuto sul portale mentre lunedì cominceranno i Digital Content Newfronts, l’incontro annuale in cui i canali audiovisivi del web mostrano ai potenziali inserzionisti la loro nuova programmazione, sulla scia di un modello già consolidato in ambito televisivo. Ma soprattutto mercoledì, presentando al mercato i suoi risultati finanziari, Facebook ha colto l’occasione per snocciolare le cifre dell’ultimo asset su cui ha deciso di incentrare la propria strategia commerciale, cioè i video. Il social network ha così rivelato di aver raggiunto 4 miliardi di views al giorno, in netto aumento rispetto ai 3 miliardi di gennaio e il miliardo di settembre, quando il fenomeno è diventato chiaro dopo il cambiamento nell’algoritmo con cui vengono scelti i post da mostrare nel newsfeed e dopo  il caso Ice Bucket Challenge.

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Comcast: marcia indietro su Time Warner Cable?

Doveva essere una delle fusioni più importanti del panorama mediatico statunitense ma potrebbe non vedere la luce, a causa dei suoi dubbi effetti sulla concorrenza nel settore delle TLC. Stiamo parlando dell’acquisto di Time Warner Cable da parte di Comcast: un’operazione annunciata ormai più di un anno fa per un valore di quasi 50 miliardi di dollari, che nelle intenzioni avrebbe dovuto portare il ramo del “cavo” del colosso Warner sotto il controllo di un altro gigante del settore delle comunicazioni, cui fanno capo per altro NBCUniversal e Universal Pictures. Stando alle indiscrezioni riportate dall’agenzia di stampa Bloomberg, tuttavia, sembra che Comcast abbia infine deciso di rinunciare al progetto in vista del sempre più probabile diniego del nulla osta da parte delle autorità federali. Se fosse confermato, lo stop segnerebbe una clamorosa vittoria per Netflix e per tutti gli operatori OTT che sin dall’annuncio dell’accordo hanno protestato contro la creazione di un soggetto non solo così forte sul mercato dell’audiovisivo, ma anche integrato verticalmente nella produzione e distribuzione dei contenuti, nonché nella gestione dei canali necessari per la fruizione degli stessi.

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Pirateria: il 61% degli italiani considera il download illegale “normale”

E’ abbastanza allarmante il quadro che emerge da una ricerca pubblicata dalla Business Software Alliance su dati di Lorien Consulting: il 61% degli italiani ritiene che scaricare file illegalmente (ovvero senza pagare ai relativi detentori dei diritti d’autore) sia un atteggiamento normale, lecito o quantomeno tollerabile. Un numero ottenuto sommando diverse percentuali: il 22% del campione ignora che scaricare file senza copyright sia contro la legge, il 39% lo ritiene “illecito ma tollerabile”, il 16% lo considera “scorretto ma non illegale”, e per il 6% è addirittura un comportamento lecito.

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Avengers domina la chart dei top trailer di YouTube nel Q1 con ben due video

I Vendicatori sbarcano oggi nelle sale pronti a mostrare di nuovo i loro superpoteri al botteghino italiano, prima, e mondiale, poi. Intanto il nuovo cinecomic Marvel ha già guadagnato un podio non indifferente come quello del trailer più popolare su YouTube nei primi tre mesi del 2015. A rivelarlo è lo stesso portale video, controllato dal colosso di Mountain View, sul suo apposito sito di intelligence dedicato all’advertising e chiamato Thinkwithgoogle.com, da cui emerge per altro come Avengers: Age of Ultron abbia ben due spot in classifica, al primo e al quinto posto. Il top video, cioè il trailer 3, a oggi vanta 30 milioni e mezzo di views e 179 mila “mi piace”, e c’è da notare come sia stato pubblicato appena il 4 marzo.

YouTube Trailers Leaderboard Winter 2015 – Think with Google

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Mediaset: accordo con Telecom e Vivendi “fantascienza”, TLC in fermento

Sembrerebbe smentire tutte le voci circolate negli scorsi giorni la secca dichiarazione di Gina Nieri, consigliere Mediaset, secondo cui “per ora è fantascienza” ipotizzare un accordo con Telecom (già reduce da un’intesa per distribuire tramite fibra ottica i contenuti di Sky) coinvolgendo magari anche il colosso francese delle comunicazioni Vivendi. Stando alla smentita sarebbe “prematuro” parlare di un qualsiasi accordo, ciò non significa però che sia impensabile considerando che sono stati i vertici dello stesso operatore italiano di TLC a confermare la presenza di “discussioni avanzate” con il broadcaster per far transitare online quantomeno i contenuti premium attualmente forniti tramite decoder. Una partnership simile a quella appena annunciata con il leader del satellite, che in teoria sembra riguardare solo questioni tecniche ma in pratica darebbe a Internet una rilevanza tale da scuotere fortemente il settore mediatico italiano, per ora legato ancora con il cordone ombelicale al DTT.

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