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Vine debutta su Android: si espande l’universo dei mini-video

L’attesa per tutti i refrattari all’iPhone è finita: Vine, l’applicazione di Twitter che permette di girare e montare simultaneamente mini-video da 6 secondi, è stata rilasciata infine anche per i dispositivi Android, dalla versione 4.0 in su. Forte di 13 milioni di utenti, questa nuova declinazione di Vine è stata lanciata con qualche feature in meno rispetto all’app disponibile per iPhone e iPad ormai già da 5 mesi.

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Gli effetti speciali di Star Trek a portata di iPhone e iPad con l’app della Bad Robot

Se i visual effects rappresentanto un asset fondamentale per la maggior parte dei blockbuster hollywoodiani, perché non dovrebbero esserlo anche per i video che sempre più gli utenti girano e condividono da mobile? A trasferire alcuni divertenti VFX d’azione dal grande al piccolissimo schermo ci ha pensato già da qualche tempo la  Bad Robot, la casa di produzione del guru dei film ad alto contenuto tecnologico J.J.Abrams, che già nel 2011 ha lanciato un’applicazione per dispositivi Apple in grado di riprodurre, sui video degli utenti, alcuni effetti speciali di base come macchine che si capovolgono, missili che esplodono ecc.

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Tutti i numeri della Rete [infographic]

Quasi 2 miliardi e mezzo di utenti a livello mondiale, in aumento del 566% rispetto al 2000 e pari al 37,3% della popolazione del globo, la connessione via mobile che raddoppia di anno in anno, il predominio di Google con l’88% di quota di mercato per quanto riguarda le ricerche online. I numeri del web crescono in continuazione e tendono a diventare sempre più clamorosi. Solo su Facebook, ogni giorno vengono caricati 300 milioni di nuove foto e scambiate informazioni per 500 terabyte. Tutti questi dati però vengono spesso diffusi in maniera distinta e sommaria, tanto che non appare sempre facile cogliere le dimensioni globali di Internet, né della sua “geopolitica”, che vede ad esempio il cinese quale seconda lingua più diffusa del web dopo l’inglese, seguita da spagnolo, giapponese e portoghese.

Offrire una carrellata quanto più esaustiva su tutta questa mole di dati e misure è lo scopo dell’infografica A Day in the Life of the Internet, elaborata dalla compagnia Hostgator.com, che spazia dall’utilizzo complessivo della Rete a un focus sui social network più popolari. Non tutti i numeri sono aggiornatissimi: YouTube, ad esempio, ha da poco annunciato il superamento del miliardo di utenti unici e un consumo mensile di contenuti pari a 6 miliardi di ore, cioè circa 200 milioni al giorno. Vi proponiamo comunque l’infografica, che ci sembra in ogni caso uno strumento utile per farsi almeno un’idea delle dinamiche che si agitano nel complesso panorama della Rete:

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Fonte: Hostgator.com

Italiani e Internet: Audiweb svela le caratteristiche del popolo dell’online

Come si compone l’audience online del nostro Paese? È quanto illustrano i dati di Audiweb Trends, report elaborato dall’organismo che si occupa della misurazione del traffico Internett nel nostro Paese, in collaborazione con Doxa. Dallo studio emerge come, nel 2012, siano state 14,5 milioni le famiglie italiane che hanno dichiarato di avere a disposizione un accesso a Internet nella propria abitazione, non solo attraverso computer ma anche televisore o console per videogames.

 

 

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ScreenWEEK App: il cinema a portata di mano sui tuoi dispositivi mobile

Per tutti gli appassionati di cinema, segnaliamo l’arrivo della nuova App di ScreenWEEK.it dedicata a chi desidera essere sempre aggiornato sui film in uscita, sulle news dal mondo della settima arte e sulla programmazione dei propri titoli preferiti nelle sale.

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Instagram: dal mobile al web.

Non si arresta l’evoluzione di Instagram, che dopo aver debuttato come app per iPhone un paio di anni fa, ha raccolto talmente tanto successo da estendersi ad Android, prima, e soprattutto da essere acquistata da Facebook la scorsa primavera al costo di circa un miliardo di dollari, forte di un bacino all’epoca corrispondente a 30 milioni di utenti. Ora Instagram espande le possibilità offerte ai membri della sua comunità di photo sharing, lanciando dei nuovissimi profili per il web, che ricordano da vicino la grafica del Diario di Faebook.

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Traffico web: discrepanze nella misurazione anche in USA, ma contano trasparenza e qualità.

Nelle ultime settimane abbiamo ripreso l’approfondimento portato avanti da Il Fatto Quotidiano in merito alle metodologie di Audiweb e, più in generale, alle problematiche riguardanti la trasparenza dei dati sul traffico in Rete. Dopo aver illustrato i punti più controversi del sistema di rilevazione adottato dalla società partecipata dalle associazioni di editori e inserzionisti online (il nostro articolo QUI), nonché l’opacità di alcuni accorpamenti editoriali sul web (che trovate QUI), la mini-inchiesta passa ora al confronto col contesto internazionale, dove sembrano vigere più o meno gli stessi nodi e le stesse preoccupazioni. A fare luce su tale scenario, è stata chiamata Layla Pavone, AD dell’agenzia digitale Isobar, presidente della Consulta Digitale di Assocomunicazione e presidente onorario di Iab Italia, l’associazione che rappresenta gli operatori del mercato della comunicazione digitale interattiva nel nostro Paese.

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Italiani e digitale: l’evoluzione del rapporto con mobile e online in una ricerca comScore.

Si parla spesso del gap tecnologico del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi ritrovati dell’hi-tech. Ma come si rapportano davvero gli italiani rispetto all’evoluzione dei dispositivi e delle piattaforme che sfruttano l’esplosione del digitale? Ad analizzarlo, una ricerca presentata in occasione dello Iab Forum di Milano dal vicepresidente internazionale di comScore, Beth Uyenco, e da Fabrizio Angelini di Demoskopea.

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HTML5: perché prenderà il sopravvento [INFOGRAPHIC].

Tra le rivoluzioni innestate dalla crescita esponenziale del mobile, non c’è solo quella nella tipologia di fruizione e di offerta dei contenuti, quella delle app e quella relativa all’advertising: a cambiare è stato anche “l’alfabeto” della Rete, che dopo un doping da Flash sta vedendo l’adozione sempre più ampia di HTML5. Un linguaggio di programmazione che mantiene la semplicità di codifica del classico HTML ma ne aumenta la flessibilità, rendendolo l’ideale per la creazione di siti Internet pensati già per il mobile, nonché di applicazioni per i sistemi operativi di smartphone e tablet. Ecco un riassunto grafico del perché l’HTML5 abbia guadagnato terreno dopo un periodo di relativa “oscurità” rispetto ad altri codici.

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Italiani e media: tv mezzo più pervasivo, ma cresce il consumo di Internet e comincia l’era biomediatica.

Rispetto all’anno passato, la porzione del nostro Paese connessa in Rete è cresciuta del 9%, salendo al 62,1% degli italiani. Aumentati del 10% anche gli utenti di smartphone (che sono il 54,8% dei giovani), mentre continua a diminuire la readership dei quotidiani, in calo di altri 2,3 punti percentuali. Questi i tratti salienti della nuova relazione tra Italia e media, descritta nel 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, secondo cui l’incremento della fruizione di web e social network, in parallelo alle perdite registrate dai tradizionali organi di informazione, evidenzierebbe l’incipt di una nuova era, che viene definita “biomediatica”. Un’epoca in cui predominano non solo i palinsesti multimediali personali, ma in cui sono gli individui stessi a produrre i contenuti e a plasmare i mezzi per consumarli.

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