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SnapperHero: dal web serial all’app-serial per Snapchat

Se ormai le web series sono un fenomeno ben consolidato sia a livello di audience che di meccanismi produttivi, questa forma di intrattenimento sembra già pronta per procedere verso il suo prossimo step evolutivo, vale a dire un contenuto seriale pensato per la distribuzione via app mobile. Un esempio? La nuova serie SnapperHero, finanziata nientemeno che dal colosso telefonico AT&T per debuttare su Snapchat, il servizio di messaggistica online dove le comunicazioni scambiate via chat scompaiono dopo 10 secondi dalla visualizzazione e che spopola in particolare tra gli adolescenti.

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Trimestre record per Apple

Proprio mentre sono iniziate le riprese, a San Francisco di Steve Jobs, il film biografico targato Universal diretto da Danny Boyle e incentrato sull’ex CEO della Apple, intepretato da Michael Fassbender (trovate altre info sul progetto qui) la società di Cupertino ha reso noti i risultati fiscali relativi all’ultimo trimestre (con termine al 27 dicembre 2014), risultati che sono più che positivi, rimarcando un nuovo record: Apple ha infatti registrato 18 miliardi di dollari di ricavi con un fatturato pari a 71,6 miliardi, il miglior risultato trimestrale mai raggiunto nella sua storia. Il trimestre corrispondente dello scorso anno aveva infatti registrato 57,6 miliardi di fatturato con ricavi pari a 13,1 miliardi.

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Francia, Carrefour si lancia nel VOD con Nolim Films

Se c’è spazio per Netflix, ce ne deve essere anche per la versione online dei videostore della grande distribuzione: il mercato dell’on demand francese continua a espandersi, e lo fa tramite la nota catena di supermercati Carrefour che ha deciso di far debuttare un nuovo portale web per l’acquisto e il noleggio di film e serie tv. Il servizio si chiama Nolim Films e mira a competere con le formula ad abbonamento del noto operatore americano sia con l’offerta di nuove uscite non disponibili in SVOD, sia con una forte integrazione con Ultraviolet, cioè il sistema che permette di vedere sul web i titoli già acquistati in DVD e Blu-ray.

Carrefour nolim films

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Investimenti pubblicitari gen-nov 2014, cinema -24,7%

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi 11 mesi del 2014 ha chiuso complessivamente a -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 153 milioni in meno. I primi 10 mesi dell’anno si erano chiusi a -3,4%. Se a livello globale i risultati sono incoraggianti, il bilancio, secondo i dati Nielsen, è particolarmente pesante per quanto riguarda il settore cinematografico che conferma l’andamentto negativo dei mesi precedenti: meno di 16,2 milioni di euro totalizzati contro i 21,5 milioni dello stesso periodo del 2013 con una flessione del 24,7%, il dato più alto tra i mezzi considerati.

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Accordo (rinnovato) tra Disney e DirecTV

Stati Uniti. The Walt Disney Company e DirectTv, piattaforma che trasmette via satellite canali televisivi digitali, hanno stretto un accordo di distribuzione che darà accesso ai clienti di DirectTV alla programmazione Disney in fatto di eventi sportivi, news, bambini e contenuti per l’intrattenimento via televisione, computer, smartphone, tablets, console di gioco e altri device connessi. L’accordo infatti permette l’accesso ai contenuti VOD di ESPN, dei newtwork via cavo Disneye da ABC. Inoltre i servizi online Disney Watch, che include WatchESPN, Watch Disney Channel, Watch Disney XD, Watch Disney Junior, Watch ABC Family and Watch ABC, saranno disponibili per lo streaming dai device internet abilitati a inizio 2015.

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Nexus Player, ecco l’Android TV

Che non si dica che Google non mantiene le promesse: annunciata ufficialmente a giugno è già pronta a fare il suo ingresso sul mercato Android TV, lo standard con cui il colosso di Mountain View intende ritagliarsi una larga fetta del settore delle tv connesse in rete. A dare il via alla corsa è un nuovo set-top box realizzato dalla taiwanese Asus, il Nexus Player, con cui i consumatori americani potranno collegare il piccolo schermo al web e fruire dell’offerta di Netflix, Hulu Plus, Google Play, YouTube e molti altri operatori della distribuzione online, più altre feature smart non consentite da Chromecast.

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Sky investe sui video online di Pluto.tv

500 mila dollari in arrivo per la tv online che riorganizza l’offerta gratuita di YouTube in canali tematici, dai più classici a quelli più strambi come quello dedicato unicamente alla canzone Happy di Pharell Williams. L’aggregatore di contenuti si chiama Pluto.tv mentre il suo nuovo finanziatore è nientemeno che l’emittente satellitare inglese BSkyB, interessata a quanto pare a incrementare la propria presenza nel campo dei video online, in particolare di video organizzati secondo un modello televisivo.

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Venezia 71 – Cambia Canali: le associazioni dell’audiovisivo unite per la riforma della Rai

Si autodefinisce “il fronte unito delle associazioni degli autori e dei produttori dell’industria creativa”, quella che abbraccia la tutti i mezzi in cui è possibile vedere film, serial, video, immagini e musica in movimento, e come fronte è pronto a “combattere” per un radicale cambiamento della tv statale. Uno che investa non solo le strutture ma il concetto stesso di “servizio pubblico”, nato in un contesto sociale, economico e soprattutto tecnologico molto diverso, in cui non c’erano la Rete, il digitale e tutti i nuovi dispositivi di cui ora è affollata la vita quotidiana degli italiani. I promotori della riforma sono 100Autori, Agpci, Anac, Anica, Apt, Art, DOC/IT, PMI Cinema e Audiovisivo e l’occasione per discutere della loro proposta è stata un incontro tenutosi ieri, a Venezia, nell’abito della 71. Mostra del Cinema, intitolato significativamente “Cambia Canali.

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Gli italiani? Veri “onnivori digitali” [INFOGRAPHIC]

Il 44% degli italiani è dotato di tutti i principali dispositivi tecnologici necessari per connettersi: non più solo laptop ma anche smartphone e tablet, in un mix high-tech cui si accompagna anche una maggior voracità nel consumo di contenuti online. A rivelarlo è un’indagine di Deloitte svolta tra marzo e aprile 2014 su oltre 2 mila consumatori del nostro Paese, da cui si evidenzia non solo la diffusione dei telefonini di ultima generazione (posseduti dall’85% degli intervistati), ma anche il peso crescente dei tablet, che rispetto al 2013 hanno aumentato di ben il 20% la loro incidenza sulla dotazione tecnologica del campione. Insieme alla penetrazione dei dispositivi aumenta dunque la porzione dei cosiddetti “onnivori digitali”, distribuiti in modo equo tra uomini e donne (il 46% del totale) e tra le diverse fasce d’età. Perfino un quarto dei maturi, dai 67 ani in su, possiede sia tablet che laptop che smartphone,  dato in crescita fino al 52% passando ai millenials (14-24 anni) e che trova la sua massima espressione (54%) nella generazione X, cioè i primi alfabeti digitali tra i 31 e i 47 anni.

Deloitte onnivori digitali
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Caso Fox-Time Warner: questione di streaming

Quanto valgono Game of Thrones, Boardwalk Empire, True Detective e le altre serie tv di successo del noto network americano HBO? Secondo Wall Street ben 20 miliardi di dollari: dopo la notizia della tentata scalata di Rupert Murdoch a Time Warner, fonti vicine a questo mercato hanno rivelato il vero obiettivo del leader di 21st Century Fox, cioè il canale televisivo  premium controllato dal colosso mediatico. Degli 80 miliardi offerti per l’acquisizione del gruppo, secondo Bloomberg un quarto sarebbero da ricondurre solo a HBO, alla sua programmazione conosciuta in tutto il mondo e, non da ultimo, al suo servizio di streaming HBO Go, tra i principali player statunitensi del video on demand.

HBO-GO

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