Marketing

Video Shorts: Amazon punta sulle clip e sfida YouTube, ma non troppo

Una nuova sezione gratuita dedicata a video brevi di ogni genere, dai trailer, ai tutorial, a quelli musicali. È questa l’ultima mossa del colosso dell’eCommerce per affermarsi quale piattaforma principe del consumo audiovisivo. Mentre YouTube sta per assottigliare in modo sostanziale la sua offerta pubblica di contenuti, almeno secondo indiscrezioni sempre più insistenti, con l’intento di convertirsi a una formula ad abbonamento in stile Spotify, Amazon fa esordire la sua nuova sezione Video Shorts, dove si trovano bene in evidenza gli ultimissimi materiali promozionali dei film di maggior richiamo, ma anche Katy Perry e il vasto catalogo di VEVO, tra i partner più “irrequieti” e fondamentali della piattaforma di Google.

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#LaRagazzaDiFuocoRoma: la saga di Hunger Games conferma la sua strategia di marketing sul web

Sin dal primo capitolo campione di incassi, la saga The Hunger Games ha scelto per diffondere la “febbre” dei giochi di Panem una strategia di marketing di grande successo e incentrata  quasi completamente sul web, distinguendosi così rispetto alla promozione di altri titoli magari con budget più alti, ma con risultati meno clamorosi al box office. Oggi vogliamo dunque analizzare l’ultima campagna lanciata online per promuovere il secondo capitolo del franchise, The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco, incentrata su un concorso a premi ad estrazione, che prende il nome dal proprio hashtag ufficiale: #LaRagazzaDiFuocoRoma


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Gli effetti speciali di Star Trek a portata di iPhone e iPad con l’app della Bad Robot

Se i visual effects rappresentanto un asset fondamentale per la maggior parte dei blockbuster hollywoodiani, perché non dovrebbero esserlo anche per i video che sempre più gli utenti girano e condividono da mobile? A trasferire alcuni divertenti VFX d’azione dal grande al piccolissimo schermo ci ha pensato già da qualche tempo la  Bad Robot, la casa di produzione del guru dei film ad alto contenuto tecnologico J.J.Abrams, che già nel 2011 ha lanciato un’applicazione per dispositivi Apple in grado di riprodurre, sui video degli utenti, alcuni effetti speciali di base come macchine che si capovolgono, missili che esplodono ecc.

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Quale pirateria? BitTorrent si allea con Cinedigm per la promozione di Arthur Newman

Il P2P e la distribuzione cinematografica possono andare d’amore e d’accordo, o almeno è quanto punta a dimostrare una nuova insolita partnership che vede coinvolto il celebre sito per il filesharing BitTorrent e Cinedigm, società statunitense specializzata nel fornire film e contenuti alternatavi digitali al grande schermo. Con questo accordo, infatti, quella che viene solitamente considerata una delle principali destinazioni per lo scambio di materiali piratati, verrà usata a scopo promozionale per il lancio di Arthur Newman, titolo che vede come protagonisti due nomi importanti come Colin Firth ed Emily Blunt.

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Super Bowl: è il trailer di Fast & Furious 6 a vincere la partita del buzz online [INFOGRAPHIC]

Come ogni anno, il Super Bowl che si è svolto domenica scorsa decretando la squadra vincitrice della National Football League americana, è stato non solo un evento sportivo seguitissimo ma anche l’occasione per scoprire qualcosa di più sui film più attesi della prossima stagione.  Da Fast & Furious 6 a Iron Man 3, passando per il prossimo Star Trek, The Lone Ranger, Il Grande e Potente Oz e il fantascientifico World War Z, molti sono i trailer e gli spot che si sono assicurati un (oneroso) spazio promozionale all’interno del match. Per rivederli vi rimandiamo al blog di ScreenWEEK, qui invece vi proponiamo un’infografica elaborata dall’agenzia inglese WayToBlue, per illustrare il maggiore o minore successo riscosso dai materiali dei diversi film sui social network.

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E il beccaccino dove lo mettiamo?

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Il direttore di Best Movie Sito Giorgio Viaro e il direttore editoriale di Best Movie Luca Maragno discutono via rispettivi blog di due metodi alternativi per la lotta alla pirateria che vedrebbero contrapposti tanto da farci un sondaggio tra favole e illusioni. I due metodi però non sono alternativi, ma ingredienti di una ricetta ben più complessa e potenzialmente esplosiva con cui l’industria evita di confrontarsi a muso duro perché significherebbe prendere decisioni dolorose e pericolose per la sopravvivenza dell’intero settore.

La disponibilità dei film pirata è un risultato cui si arriva grazie all’attività esplicitamente criminale di alcuni, ad un ragionamento comprensibile ma non sempre intellettualmente onesto dei sostenitori della libera circolazione delle “informazioni”, all’indifferenza complice dell’industria delle TLC, ma soprattutto grazie alla semplice “ignoranza” di una generazione cui non si può sollevare nemmeno una questione morale visto che sta crescendo dando per scontato che “sia giusto così” (a volte addirittura pagando, credendosi nel giusto, i siti pirata). Ma tutto questo sarebbe infinitamente meno rilevante se la disponibilità online dei contenuti audiovisivi seguisse, per canali legali, la realtà della rete.

Internet è un po’ come il Melange di Frank Herbert e annulla lo spazio ed il tempo, tanto che un contenuto (FILM) che viene reso pubblico in qualsiasi punto della rete in modo più o meno “sporco” (CAM o HD) si propaga moltiplicandosi (infinite copie) evolvendosi (pure sottotitolate) rendendo vana qualsiasi forma di lotta alla sua circolazione illegale che non sia il circolarlo legalmente e per giunta con le stesse capacità di online marketing dei “pirati” (cosa di cui l’industria non è minimamente capace).

Il problema non è il day & date, ma come ho scritto anche qui più volte il full day & date, ovvero l’abbattimento di qualsiasi protezione, compresa l’ultima window rimasta a difesa dell’uscita in sala, per un’uscita contestuale attraverso tutti i canali.

Il cinema al cinema rimarrebbe protetto solo dalla sua specificità di esperienza collettiva, altamente spettacolare e sociale in sala (forse un po’ poco, non lo so), ovvero ci sarebbe l’andare al cinema come esperienza ben diversa dal vedere un film, e per il resto il film (anche l’opera televisiva narrativa in generale) sarebbe disponibile dove si vuole, quando si vuole e come si vuole, in base ad offerte che verrebbero via via definite dagli operatori di questo nuovo mercato (che iniziano ad essere interessanti anche nel nostro paese).  

Cosa significherebbe questo? Probabilmente la chiusura del 30-40% dei cinema in 3-5 anni (questo è quello che penso io per il mercato italiano) con il serio rischio che i maggiori introiti derivanti dalle altre nuove forme di vendita del film non siano tali da compensare le perdite derivanti dal calo dell’incasso theatrical, almeno in paesi come il nostro, ovvero più arretrati nell’offerta (non parlo di banda larga, ma di capacità tecnologiche e di marketing online) e con minore rispetto della legalità.

Il dilemma non è quindi se, ma quando e, soprattutto, se fa più male all’industria tergiversare e vederlo accadere lentamente mentre la pirateria guadagna quote di mercato e crea generazioni sempre meno disponibili ad acquistare o abbracciare rapidamente questa soluzione, con tutti i rischi che comporta. Nel frattempo possiamo anche non parlarne, perché non è questione di struzzo o di talpa, ma di beccaccini.

I LOVE FOX: quando la campagna punta all’engagement

Come aumentare il coinvolgimento del proprio pubblico tramite un’iniziativa promozionale? L’emittente televisiva FOX ha pensato di farlo invitando tutti i fan delle sue serie tv a dichiarare il proprio amore per i loro programmi preferiti. Se di engagement si tratta, d’altra parte, perché non esprimerlo proprio in termini affettivi, sottolineando il rapporto particolarissimo che lega i serial e i loro spettatori più fedeli? La campagna, sviluppata a livello internazionale, si chiama I LOVE FOX e punta su pochi semplici elementi, impiegando però non solo i canali pubblicitari tradizionali ma anche i social network, in modo da stimolare la partecipazione attiva dei suoi destinatari.

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Lucca Movie: QMI ci parla dell’organizzazione dell’evento e del bilancio del 2012.

QMI è una società che si occupa dell’Entertainment Marketing in diversi settori, come quello cinematografico, televisivo, musicale e dei videogiochi. Non c’è perciò da stupirsi se per il secondo anno collabora con un festival complesso e sfaccettato come il Lucca Comics & Games, che si è chiuso la settimana scorsa con un record assoluto di presenze. Con oltre 180 mila visitatori in 4 giorni, il festival toscano si è confermato infatti uno dei principali eventi mondiali di questo genere, e QMI vi ha collaborato partecipando all’organizzazione dell’area Movie, con anteprime nazionali e proiezione di footage di alcuni dei titoli più attesi della stagione, quali  Iron Man 3, Ralph Spaccatutto e Django Unchained. Abbiamo chiesto al presidente Giovanni Cova di parlarci della presenza di QMI al Lucca Movie Comics & Games.

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Lucca Movie 2012: i film di Lucky Red #luccamovie

Ha preso ieri il via il Lucca Comics & Games 2012 e con esso l’offerta della sezione Lucca Movie, che ospita alcuni dei titoli più attesi della prossima stagione cinematografica. Tra le distribuzioni che presenteranno al festival i loro film, anche Lucky Red, con La Collina dei papaveri di Goro Miyazaki (presto in arrivo nelle sale), con Moonrise Kingdom di Wes Anderson, Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà e Pinocchio di Enzo D’Alò. Abbiamo chiesto a Gabriele D’Andrea, responsabile marketing di Lucky Red di parlarci della proposta della distribuzione al Lucca Movie Comics & Games.

 

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