Internet

Cina, intrattenimento e telefonia sempre più legati

Nello sterminato mercato cinese si sta sempre più diffondendo la passione per le nuove tecnologie e ad oggi si stima che il 60% degli abitanti abbiano accesso ai contenuti attraverso device mobili, come smartphone e tablet. Un fattore che certamente ha spinto il gruppo attivo nel settore dell’entertainment LeTV a progettare di debbuttare con una propria serie di telefoni cellulari nei prossimi tre mesi. LeTV, che è nota sopratutto come società che offre servizi di video streaming (la terza della Cina), ha una divisione dedicata alla produzione cinematografica, LeVision Pictures, che figura tra i finanziatori di I Mercenari 3 e ha prodotto Coming Home di Zhang Yimou, oltre a essere coinvolta  nella realizzazione dell’epico The Crossing di John Woo.

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Francia, Carrefour si lancia nel VOD con Nolim Films

Se c’è spazio per Netflix, ce ne deve essere anche per la versione online dei videostore della grande distribuzione: il mercato dell’on demand francese continua a espandersi, e lo fa tramite la nota catena di supermercati Carrefour che ha deciso di far debuttare un nuovo portale web per l’acquisto e il noleggio di film e serie tv. Il servizio si chiama Nolim Films e mira a competere con le formula ad abbonamento del noto operatore americano sia con l’offerta di nuove uscite non disponibili in SVOD, sia con una forte integrazione con Ultraviolet, cioè il sistema che permette di vedere sul web i titoli già acquistati in DVD e Blu-ray.

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Twitter lancia i video da 30 secondi e le chat di gruppo

Parliamo di Social Network. Twitter ha ufficialmente annunciato due novità. La prima riguarda la possibilità di registrare, editare, twittare e condividere video di una durata fino a 30 secondi direttamente sul proprio profilo. Si tratta di video nativi che non hanno bisogno quindi di app esterne come Vine (resta comunque la possibilità, complementare, di produrre clip da 6 secondi tramite Vine stessa).

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Usa: i dispositivi di streaming raggiungeranno il 40% delle famiglie entro il 2017. E Apple brevetta il file sharing legale

Uno studio della società di ricerca internazionale NPD Group riporta che negli Stati Uniti i device che offrono servizi di streaming (come Roku, Apple TV, Google Chromecast e Amazon Fire TV) raggiungeranno entro il 2017 il 40% di penetrazione nelle famiglie americane. All’inizio del 2014 la percentuale di diffusione di questi dispositivi era del 16% e si ritiene che ad oggi sia intorno al 24%. Le prime cinque applicazioni attualmente utilizzate per lo streaming dei contenuti sono, nell’ordine, Netflix, YouTube, Amazon Prime Movies, Amazon Prime Instant Video, Hulu Plus e HBO Go. Sempre secondo lo studio il numero di dispositivi in grado di fornire servizi di streaming raggiungerà i 211 milioni di unità entro il primo trimestre del 2017.

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Pirateria, oscurati dalla GDF 124 siti di streaming

Sono 124 i siti che offrivano illegalmente in streaming live e on demand contenuti coperti da copyright, che la Guardia di Finanza ha oscurto in seguito a un’operazione chiamata Match off. I finanzieri del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche hanno avviato un’attività di controllo grazie a una denuncia di Sky Italia. Le indagini sviluppate con la collaborazione del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria, hanno consentito di verificare come i siti in questione, tutti con “sede” all’estero, « trasmettessero numerosi eventi sportivi ed interi campionati di più discipline sportive, nonché concerti musicali e numerosissime opere cinematografiche e televisive senza possedere i relativi diritti, appartenenti a molteplici operatori delle TV a pagamento e non, nazionali ed estere» è spiegaot in una nota della Guardia di Finanza

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Sempre più film per Netflix, accordo con i fratelli Duplass, re del cinema indie

Netflix continua nella politica di assicurasi contenuti esclusivi a livello cinematografico per la propria piattaforma di SVOD attraverso accordi diretti con star e produttori. Dopo l’accordo con Adam Sandler annunciato a ottobre, grazie al quale la società di è aggiudicata l’esclusiva di 4 film prodotti dalla casa dell’attore (la Happy Madison Productions), Netflix ha raggiunto un’intesa anche con i fratelli Mark e Jay Duplass. I due, registi e produttori affermati e richiestissimi nel mondo del cinema indipendente americano, realizzaranno quattro film che saranno distribuiti da Netflix a breve distanza dal passaggio nelle sale cinematografiche.

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Netflix a quota 57,4 milioni di utenti nel 2014. E adesso arriva The Interview

Netflix ha reso noti i risultati fiscali relativi all’ultimo trimestre del 2014: a livello di sottoscrizioni la società ha quadagnato soltato nell’ultimo trimestre 4,33  nuovi utenti (1,9 milioni negli Stati Uniti e 2,43 internazionalmente), 13 milioni in tutto il 2014 arrivando a un totale, nel mondo, di 57,4 milioni di utenti. E le aspettative per il 2016 sono ancora di crescita prevedendo di raggiungere quota 61,4 milioni complessivi (con 4,05 nuovi utenti solo nel primo trimestre del 2015). Con un’annotazione: mentre negli Stati Uniti Netflix si sta stabilizzando e la crescita di nuovi clienti sta decelerndo, l’espansione in nuovi territori guida l’incremento delle sottoscrizioni. Anche i numeri finanziari mostrano tutti il segno “+”: nel trimestre in questione la società ha raggiunto un fatturato di 1,484 miliardi di dollari (con ricavi netti pari a 83 milioni), +26% rispetto al trimestre corrispondente del 2013 con un fatturato di 1,175 miliardi per ricavi pari a 48 milioni.

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Amazon Studios produrrà film per le sale e per il VOD (con finestra corta)

Amazon Studios ha annunciato che comincerà a produrre e ad acquistare film sia per la distribuzione nelle sale cinematografiche che per la distribuzione in online attraverso il suo servizio VOD Amazon Prime Instant Video prevedendo una window molto corta. Mentre tradizionalmente i film hanno una finestra in Usa dalle 39 alle 52 settimane prima di essere distribuiti nei canali VOD, i film Amazon Original debutteranno su Prime Instan Video negli Stati Uniti solo 4 settimane dopo l’uscita theatrical.

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Web alla conquista dell’audiovisivo: Allen per Amazon, Wong Kar-Wai per Alibaba

Non ci sono solo le cifre sborsate per aggiudicarsi i diritti sui film e le serie tv più popolari, che superano già i 5 miliardi di dollari all’anno nei soli Stati Uniti: i giganti del web e gli OTT ormai sembrano destinati ad affermarsi quali referenti di primo piano nella produzione audiovisiva, anche su scala mondiale e con nomi che hanno poco da invidiare alla “vecchia” industria dell’entertainment. Dopo la vittoria di un Golden Globe con il suo serial comico Transparent, ieri Amazon ha annunciato un nuovo progetto originale di alto profilo, firmato da un regista che di commedia brillante ne sa qualcosa come Woody Allen.

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Musica on Demand: Spotify raggiunge i 15 milioni di iscritti nel 2014

Il 2014 è stato sicuramente un anno di grossa crescita per Spotify il servizio musicale che offre in streaming on demand una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti (incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal). La società ha annunciato iln un breve post che alla fine dell’anno appena concluso i sotoscrittori dell’abbonamento a pagamento del servizio avevano superato quota 15 milioni. Non solo ma Spotify ha anche rivelato che gli “ascolatori attivi” (quindi anche quelli che utilizzano la versione “free”) sono in totale 60 milioni. Nell’ultima parte dell’anno quindi si è avuto un ulteriore incremento degli utenti dato che la società a maggio riportava 10 milioni di abbonati e 40 milioni di “ascolatatori attivi”. A novembre si contavano invece a 12,5 milioni di iscritti al servizio a pagamento con 50 milioni di ascoltatori.

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