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Android vs iPhone

Un infografico sulla cui attendibilità statistica non scommetterei e sicuramente non applicabile all’Italia questo, che mette in relazione il telefono Apple con l concorrente Google (i concorrenti in realtà), ma adatto all’ombrellone, perché comunque interessante e anche divertente da leggere.

Droid vs ios inline

L’albero delle mele ci racconta 35 anni di prodotti Apple

Ritorno a fare un piccolo post su questo blog dopo parecchi giorni di assenza solo per l’ennessimo off-topic dedicato ad un infografico che ho trovato questa mattina su Mashable.

Si tratta di un “albero” che riassume 35 anni di prodotti realizzati dalla casa di Cupertino. Alcuni hanno avuto infinito successo, altri un po’ meno, in gran parte hanno stravolto gli standard delle relative industrie (l’iPhone) o hanno creato nuovi mercati circoscrivendo nuovi bisogni (l’iPad), anche quelli che commercialmente hanno fallito hanno comunque lasciato il segno e definito una strada, per questo l’albero è un’ottima metafora del tutto.

Mashable apple tree infographics

AppStore ecco le statistiche più aggiornate

Sono oltre mezzo milione, 500.000, le applicazioni approvate e messe in vendita sull’AppStore della Apple, anche se “solo” 400.000 di queste sono attualmente live nel negozio americano.

Se da una parte si può dire che Facebook ha creato una sottoinsieme realmente significativo della grande internet, dall’altra i dispositivi Apple basati sull’iOS, iPhone e iPad, occupano a loro volta una posizione di assoluto dominio dei servizi mobile.

Un’opportunità promozionale e di contatto con i propri clienti cui via via si affiancherà per diffusione anche in Italia Adroid e con cui sarà sempre più importante confrontarsi. Ecco quindi via 148Apps un utile riepilogo dei traguardi numerici raggiunti dalle Applicazioni Apple.

500kAppsInfographic

La mappa di internet

Un po’ di anni fa per parlare di internet si usava l’analogia delle autostrade. Ecco, se internet fosse davvero una rete autostradale questa sarebbe la sua mappa. I “nodi di routing” sono gli svincoli, più o meno, e questa mappa visualizza come e dove i vari network che sono l’infrastruttura che tiene in piedi la rete, sono connessi tra loro.

Sul sito di chi la ha realizzata è possibile sia zommare all’interno dell’immagine per studiarla in modo approfondito, che scaricare il PDF in alta risoluzione ottimo anche per la stampa di un bel poster.

Map of the internet

I danni collaterali di Google

Basta questo infografico a dare un’idea delle difficoltà legate al SEO? Nel cinema non se ne parla molto perché la realtà è che il SEO è un lavoro di medio/lungo termine mentre i film nascono e muoiono e non si fa quasi in tempo a fare niente di concreto su questo fronte. Certo, delle opportunità ci sarebbero anche, ma anche volendo perseguirle ecco perché è un lavoro che non finisce mai.

Google's SEO Cat & Mouse.

Infographic by SEO Book

Le pietre miliari nella storia dei social media

Sto evidentemente lavorando troppo qui Social Media, diminuendo così la mia vita social e la social experience che adoro di più, andare al cinema. Ma visto che lamentarmi non cambia il risultato perché non condividere questo bell’inforgrafico appena trovato qui.

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Sucker Punch di Zack Snyder e la sua campagna on-line

Sucker Punch è il nuovo attesissimo film del regista Zack Snyder, che è diventato famoso con 300 (456 milioni di dollari), si è confrontato poi con la difficile trasposizione della graphic novel Watchmen (un successo più di critica che di pubblico) ed ha provato pure a sbarcare nel mondo dell’animazione con La Leggenda dei Guardiani lo scorso anno.

Se c’è un filo che accomuna tutte le sue pellicole è sicuramente l’aspetto visivo, che è unico e curatissimo. Colpisce lo spettatore prima e dopo la visione e vi rimarrà impresso per molto tempo.

Non fa eccezione questa sua nuova pellicola, definita un “Alice in Wonderland con le mitragliette”. E’ un progetto personalissimo di Snyder visto che è suo non solo il soggetto ma anche la sceneggiatura.

Sucker Punch Teaser Poster Orizzontale USA

La trama è la seguente: siamo negli anni ’50 e Baby Doll, una ragazzina, viene rinchiusa dal padre in un istituto di igiene mentale pronta per essere lobotomizzata entro pochi giorni. Per sfuggire alla prigionia e al dolore si rifugerà in un mondo immaginario da lei creato, dove con le sue amiche tenterà la fuga. Ma dovranno trovare e rubare cinque oggetti per riuscirci, combattendo con samurai, draghi e altri temibili pericoli.

Non essendoci alla base una graphic novel, il regista si è affidato all’artista Alex Pardee per la trasposizione in immagini di ciò che aveva in mente. Pardee è un disegnatore e uno scrittore americano che è un pioniere nell’arte trans-mediale: ha lavorato per film, fumetti, film d’animazione, progetti musicali e tanti altri.

La campagna promozionale della pellicola si è affidata quasi esclusivamente sulle immagini create dall’artista, a cui poi ovviamente hanno collaborato molti altri collaboratori.

I disegni non sono stati fatti al computer ma a mano ed in seguito sono stati rielaborati e adattati per diventare il punto di forza della campagna stessa. E’ stato impiegato molto tempo e numerosi sforzi per ottenere la grafica stilistica giusta per il film, più di quanto si possa pensare.

Oltre ai trailer e alle clip sono state diffuse un’infinita di immagini, poster, banner (anche animati) che sono poi stati raccolti attentamente nel bellissimo sito ufficiale del film, in cui si può scegliere lo sfondo tra 3 enormi background animati per poi cercare tutti i materiali della pellicola.

Se in Watchmen si puntava soprattutto a coinvolgere i fan della graphic novel di Alan Moore, in Sucker Punch come in 300 il regista vuole attirare gli spettatori proprio con uno stile visivo unico, che è stato mostrato incessantemente fin dallo scorso ComicCon.

Sucker Punch Babydoll Character Poster

Hanno riscosso moltissimo interesse e apprezzamento cinque poster in stile retrò, sempre disegnati da Pardee, anche in questo caso davvero unici nel suo genere e bellissimi.

L’arte di Sucker Punch è così importante che è stato pubblicato anche un libro (Sucker Punch: The Art of the Movie ,andato a ruba) che illustra tutti gli aspetti della progettazione del film, dalla pre-produzione fino ai materiale finali utilizzati per il marketing. Grande spazio è stato dato anche alla progettazione architettonica delle scenografie e dei costumi.

Nonostante il target giovanile della pellicola, non è stata associata alcuna campagna di marketing virale. Nessun sito particolare, nessuna caccia al tesoro per scoprire i dettagli della trama e nemmeno un gioco on-line.

In ogni caso sembra di rivivere i momenti precedenti l’uscita di 300, in cui malgrado si trattasse di un progetto di un regista poco noto (ai tempi) e senza grandi star di Hollywood, si era rimasti estremamente colpiti dallo stile visivo del trailer e delle sue immagini tanto da garantirgli “fiducia sulla carta”.

Riuscirà Zack Snyder a ripetere tale successo? Sucker Punch a questo punto sembra un prodotto un po’ meno adatto alle masse rispetto a 300, e paradossalmente l’hype nei confronti della pellicola è alle stelle in alcuni target particolari come quello degli artisti o più in generale delle persone con interessi in campo artistico per motivi personali o lavorativi (a giudicare dai commenti a dir poco entusiastici che si trovano su molti siti della categoria). Senza dimenticare però il gran numero di fan che Snyder ormai ha acquisito con le sue poche ma acclamate pellicole.

Lo scorso anno fu Inception di Christopher Nolan a ricevere la palma di film più originale dell’anno, e gli spettatori lo hanno premiato (nonostante i grandi dubbi prima della sua uscita). Sucker Punch, prodotto anch’esso dalla Warner Bros, riuscirà ad ottenere gli stessi consensi in un anno dominato dai sequel e dalla quasi assenza di prodotti originali?

Lo scopriremo tra qualche settimana visto che uscirà in 3D il 25 marzo 2011 sia negli USA che in Italia. Per tutte le news, le immagini, i poster e i video della pellicola cliccate sulla scheda qui sotto.

Fonti: ScreenWeek, Blogomatic3000, SlashFilm

Tutto il marketing online in un infografico

Ecco un bellissimo infografico da seguire punto per punto per attuare la strategia di marketing online perfetta. Dire che è diventato impegnativo è dire poco!

Comunque è bello scoprire quanto il cinema sia sempre stato avanti nel fare moltissime di queste cose prima di tutti gli altri.

(Fonte: The Noob Guide to Online Marketing via Cool Infographics)

Noob guide to marketing infographic 600

Facebook in Italia

Vincenzo Cosenza, con il suo Osservatorio Facebook, ha pubblicato una sua infografica sui dati italiani di Facebook.

18 milioni i registrati (su una popolazione internet attiva di 25), 12 milioni lo utilizzano tutti i giorni e 4 milioni lo fanno da un dispositivo mobile.

Nell’infografica c’è anche la distribuzione degli utenti per capoluoghi di provincia, e la distribuzione per età e per sesso.

Facebook in Italia

Una utilissima rappresentazione grafica del Box Office 2010

2010 US Movie Box Office.jpg

Con l’inizio del nuovo anno proseguono le analisi sul Box Office del 2010. Non mancano anche le rappresentazioni grafiche del Box Office e tra queste quella realizzata da Zach Beane è ormai da un po’ di tempo una delle più interessanti.

Bisogna scorrere da sinistra verso destra tutto il grafico, seguendo questo link o cliccando sulla miniatura qui sotto per riscoprire, attraverso questa efficacissima rappresentazione grafica, quali sono stati i titoli più significativi dell’anno appena concluso e come si sono comportati al Box Office (ovviamente i dati sono USA).

2010thumbthumb.png

Spiccano per superficie occupata, ovviamente, Avatar a inizio anno, seguito da Alice in Wonderland, Iron Man 2, Shrek IV, Toy Story 3, Inception, Megamind ed Harry Potter.

L’infografico rende a mio avviso immediatamente l’idea di quanto siano diverse le dinamiche di alcuni titoli evento, come Twilight e Inception, col crollo verticale del primo dopo la prima settimana e la costanza del secondo, e rappresenta anche molto bene fenomeni come quello di Dragon Trainer, uno dei pochi titoli dalla tenitura lunga e in risalita alla terza, quarta e quinta settimana. Notare, infine, il rimbalzo effetto Oscar di Avatar, unico film, come si osservava l’anno scorso, ad aver beneficiato del premio.