Archivio per la categoria ‘Generale’

gen
20
2012
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Megaupload e Megavideo chiusi dall’FBI (e riaperti a tempo record?)

Un’operazione congiunta di FBI, Dipartimento della Giustizia americana e corpi di Polizia di cinque stati in quattro diversi continenti ha portato nella notte all’arresto di Kim “Dotcom“ Schmitz (Kim Tim Jim Vestor) insieme ad altre sei persone, e alla chiusura dei siti (18 domini) e delle società da lui fondate che possiamo riassumere con i termini Megaupload e Megavideo.

Una nota ufficiale del Dipartimento di Giustizia svela chiaramente il capo d’accusa:

Sette individui e due società sono state accusate di mascherare una presunta impresa criminale internazionale organizzata responsabile di massicci atti globali di pirateria on-line a danno di numerose opere protette da copyright, attraverso siti correlati al dominio Megaupload.com. Hanno generato più di $ 175 milioni di proventi illeciti causando più di mezzo miliardo di dollari di danni ai titolari dei copyright

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dic
16
2011
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Google Zeitgeist 2011, Rebecca Black è la più cercata dell’anno

Ogni anno Google pubblica il suo Zeitgeist, il resoconto sulle parole più cercate dell’anno sul motore di ricerca più popolare e usato al mondo, nonché sito con maggior numero di visite in assoluto.

Sono molte le sezioni in cui è divisa la presentazione e si può curiosare per ogni diverso stato del mondo quali sono state le parole, le persone e le frasi più cercate dell’anno. Cliccando sulle posizioni della top-ten si può leggere l’analisi di Google per ogni voce, davvero immediata e precisa.

Dando un’occhiata alla schermata globale, a sorpresa in prima posizione assoluta Rebecca Black: la giovanissima cantante americana (13 anni) è diventata popolare quando il suo singolo, Friday, è stato definito il “più brutto della storia“. Fans ed haters non hanno fatto altro che lavorare insieme per trasformarla nel personaggio più popolare dell’anno, con milioni di singoli venduti e 167 milioni di visite su Youtube per il suo primo video.

Su 10 posizioni, ben 3 sono occupate da parole legate al mondo Apple: iPhone 5 (telefono non ancora arrivato nei negozi!), iPad 2 (incredibili le vendite in questo anno solare) e ovviamente Steve Jobs, co-fondatore della società recentemente scoparso a soli 56 anni.

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Scritto da Leotruman in Generale,Internet,News
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nov
10
2011
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Siae contro tutti: le domande a cui non ha ancora risposto la Società Italiana degli Autori ed Editori.

Il rapporto tra la rete e il diritto d’autore è sempre stato un tema caldissimo. Ma stavolta (come abbiamo già scritto su queste pagine) non si parla di download illegale o di interi film divulgati in streaming, magari in contemporanea all’uscita nelle sale. Si parla di trailer, che promuovono film e che quindi tutti avevamo identificato come pubblicità. Magari più interessante di quella di un detersivo, ma pur sempre pubblicità. E invece no, per la Siae i trailer sono un mezzo di trasmissione per la musica (a volte quella delle colonne sonore, altre volte hit scelte appositamente dai produttori per spingere il film), e in quanto tale per essere diffuso via internet ha bisogno di un’apposita licenza, come se ci si mettesse a proiettare un DVD in una pubblica piazza…

 

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Scritto da Laura in Generale
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nov
04
2011
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I Soliti Idioti sfida La Kryptonite nella Borsa, le previsioni di incasso

Anche su questo fine settimana vengono riposte grandi aspettative sulle pellicole in uscita, ma anche su quelle già in sala da una settimana. Il maltempo in arrivo sulla nostra penisola (al nord già da oggi) certamente darà una mano per attirare gli spettatori in sala, di cui una buona fetta risulta latitante ormai da mesi.

Grande interesse suscita l’uscita della commedia I Soliti Idioti, di Enrico Lando con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, che sbarca addirittura in 485 sale. Segue Il Domani che verrà (200 sale), 140 le copie per La Kriptonite nella Borsa, 150 per Warrior, 45 sale Pina 3D (solo 15 in 3D), Il mio domani 15 sale e solo 10 per S(ex) List.

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni del sito Screenweek, pubblicate questa mattina a questo link:

I soliti idioti Poster Italia

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Scritto da Leotruman in Box Office,Generale

ott
21
2011
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L’Agis scrive a Governo e Parlamento: propone una ricetta per lo spettacolo da inserire nel Decreto Sviluppo

Adozione urgente di provvedimenti che non comportano maggiori oneri per lo Stato e  la conservazione di tax credit e tax shelter per il cinema: questi alcuni dei punti focali della serie di proposte inviate dalla presidenza dell’Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo) alle istituzioni italiane, in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan e alle commissioni parlamentari in cui pendono disegni legislativi che potrebbero apportare benefici concreti e immediati all’industria culturale.

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ott
19
2011
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Intervista a Cristina Loglio, coordinatrice del progetto Schermi di Qualità

Abbiamo parlato in diverse occasioni del progetto Schermi di Qualità, l’unico programma pubblico a sostegno delle sale che orientano la propria programamzione al prodotto d’autore. Durante l’ultimo Festival di Venezia erano stati presentati alcuni dati relativi al progetto insieme a considerazione di carattere generale (qui il nostro resoconto) mentre ai recenti Incontri del Cinema d’Essai di Mantova si è tenuta proprio una tavola rotonda dedicata.

Torniamo oggi a parlare di Schermi di Qualità con la sua coordinatrice Cristina Loglio, che ci ha raccontato come effettivamente è nato il progetto, di come si è evoluto negli anni e delle sue potenzialità.


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ott
18
2011
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Tutti pazzi per il VOD: dai 100Autori a De Laurentiis, cresce l’interesse per l’on demand

Nel mercato USA dell’intrattenimento è ormai chiaro come il VOD sia la prossima frontiera che le industrie del cinema e della tv cercheranno di conquistare a titolo di compensazione dei cali registrati in altri settori strategici. In questa direzione si dirigono gli Studios hollywoodiani come Universal Pictures, che nelle ultime settimane ha riempito le cronache con il tentativo, poi abbandonato a causa della ribellione degli esercenti, di lanciare la sua commedia di punta Tower Heist in premium VOD a sole tre settimane dall’uscita nelle sale e al prezzo di circa 60 dollari. In Italia, ovviamente, questa nuova modalità di distribuzione dei contenuti audiovisivi costituisce una realtà molto meno strutturata, ma  il VOD comincia comunque a insinuarsi con maggior insistenza nel dibattito riguardo al rilancio del mercato del cinema.

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ott
12
2011
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Parte UltraViolet, il sistema cloud con cui Hollywood spera di resuscitare l’home video

Finora il mondo dell’home video e dell’on line sono stati acerrimi nemici. Laddove cresceva l’offerta legale e illegale di film e serie tv sul web, il supporto fisico continuava a cedere quote di mercato, fino a cadere nello stato di crisi attuale. Ora, però, le major hollywoodiane si stanno adoperando affinché questo rapporto di netta opposizione cambi, e si trasformi in vera sinergia.

A partire da ieri è entrato infatti in piena operatività UltraViolet, un sistema cloud che consentirà ai suoi utenti di vedere  ovunque (online, via telefonino, iPhone o iPad) i film già acquistati in DVD o in Blu-ray. Non si tratta perciò di una semplice copia digitale come quelle già vendute con molti titoli di recente uscita, ma un sistema basato sul concetto di accesso, che nell’ottica degli Studios dovrebbe diventare l’oggetto principale dell’acquisto del consumatore. Una specie di “cassaforte digitale”, in cui conservare la propria library e fruirne in qualsiasi momento.

“Puntiamo sul concetto: compra uno e vedi dappertutto”, ha spiegato al Wall Street Journal Thomas Gewecke, responsabile del settore distribuzione digitale a Warner Bros, che con il suo Come ammazzare il capo …e vivere felici ha inaugurato ieri il nuovo servizio cloud di UltraViolet, su cui a partire da venerdì sarà disponibile anche Lanterna Verde. Non si tratta però dell’unica casa cinematografica ad aver aderito all’iniziativa: anche Sony e Paramount sono in prima linea, così come molte altre aziende hi-tech come Microsoft e Intel, la catena Best Buy e siti di streaming, ovviamente legale, come Netflix. Da qui la possibilità che UltraViolet si espanda presto ad altre piattaforme come le console per videogames.

Sull’iniziativa pendono però delle incognite, come la mancata inclusione di grandi player del mercato dell’entertainment e della tecnologia quali Disney, Apple e Amazon, tutte impegnate nell’implementazione dei propri sistemi per l’archiviazione online di contenuti video e audio.

Nato nel 2008 dalla formazione di un consorzio di 75 diverse compagnie, UltraViolet viene giudicato comunque da molti esperti un tentativo utile per risollevare il settore delle vendite home video, che negli USA, secondo i dati riportati dal Wall Street Journal, vale oggi circa 7,8 miliardi di dollari rispetto ai 13,7 del 2006, con una flessione pari al 43%. Solo tra il 2009 e il 2010 le perdite sono state del 20%, mentre in Italia l’ultimo rapporto Univideo parladi un calo complessivo (tra vendite e noleggio) del 10,6%.

ott
11
2011
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Netflix fa marcia indietro su Qwikster: lo streaming rimarrà legato al business dell’home video.

“I DVD resteranno su Netflix”, questo il titolo del post sul blog del famoso servizio di noleggio film e show televisivi che ieri ha agitato il mercato, suscitando la reazione immediata della Borsa (dopo un breve rialzo il titolo è caduto del 4,77%) e degli analisti. A firmare la nota lo stesso CEO della compagnia Reed Hasting, che ha esordito prendendo atto di come la notizia della creazione di due diversi siti per lo streaming e per l’affitto di DVD per corrispondenza non abbia soddisfatto gli utenti, per cui si sarebbe creata solo confusione e disfunzionalità.  Da qui la decisione di tornare sull’annuncio fatto appena un mese fa: “Nessun cambiamento, un solo sito, un solo account, una sola password… In poche parole, niente Qwikster.

Cade così definitivamente il progetto di scorporare il settore home video su un nuovo brand; scelta che in effetti, unita a quella di aumentare il costo del noleggio, aveva allontanato molti consumatori. Anche per questo, tra i punti centrali della nota diffusa da Hasting rientra la chiara promessa che quello stabilito a luglio sarà l’ultimo adeguamento di prezzo imposto  dalla compagnia ai suoi utenti.

L’uscita di scena del marchio e del sito internet Qwikster non risolve però il problema dell’aumento del tariffario di Netflix. Incremento che, come ricorda The Wrap, aveva già  fatto scuotere la testa a diversi analisti, ancor meno convinti della mossa, giudicata troppo affrettata, di scindere in due il business della compagnia, ponendo di fatto in difficoltà gli utenti interessati a fruire sia dello streaming che dei DVD. Un’iniziativa che, a detta del magazine, si è in seguito rivelata un boomerang, dando il via a una vera e propria nonché inaspettata emorragia di iscrizioni, frutto delle inadeguate stime di Netflix rispetto alla flessibilità dei propri utenti rispetto al prezzo del servizio offerto.

La reazione del mercato non è stata più indulgente: il titolo ha perso oltre metà del suo valore in Borsa, scendendo a circa 111 dollari rispetto ai 300 che quotava a luglio. E dopo una tale flessione, appare meno verosimile anche l’ipotesi dell’acquisizione di Netflix da parte del colosso delle vendite on line Amazon, ormai da anni impegnato a cercare di lanciare un proprio servizio di streaming.

 

Fonte: Netflix, The Wrap

ott
03
2011
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App per gustare le clip dei propri film preferiti, rimescolarli in maniera inedita e condividerli con gli amici: ecco il cinema “social”.

Continua la campagna delle major alla conquista di Facebook, un network diventato ufficialmente territorio di caccia da quando, a partire da marzo, la Warner Bros ha sdoganato questo nuovo canale di diffusione delle opere cinematografiche con un suo cavallo di battaglia quale The Dark Knight. Ma altri Studios non hanno fatto attendere la propria controffensiva. Come ha ricordato Variety in una recente intervista a Jessica Schell, da poco appuntata vice presidente esecutivo nei settori dello sviluppo commerciale e della pianificazione strategica di Universal Pictures, un esempio è quello del lancio via social network del Blu-ray del Grande Lebowski. Una release veicolata anche attraverso il web ma con una netta distinzione tra il video on the demand e Facebook, che secondo Schell costituisce una specifica “piattaforma promozionale” in grado di avvicinare in maniera proficua soprattutto i fan. Uno spazio in cui intercettare il proprio target quindi, piuttosto che un canale distributivo a sé stante, in cui fondamentale importanza viene ricoperta proprio dalla condivisione, dalla ricerca di amici e di “Like”.

Il servizio di streaming di Facebook, inaugurato appunto dall’ultimo Batman, offre in effetti opportunità diverse rispetto ad altre modalità di distribuzione dei film on line. La Paramount, ad esempio, ha utilizzato la pagina di Jackass 3D per noleggiare l’intera saga dedicata al pazzo gruppo di stuntmen, compresi gli speciali creati solo per l’home video Jackass 2.5 e Jackass 3.5. Più in generale, gli utenti Facebook possono usufruire di sconti da regalare agli amici attraverso l’opzione “Buy With Friends“, abbattendo il costo già abbastanza appetibile di 30 crediti (cioè più o meno 3 dollari) per 48 ore di affitto del film. Di questi, il 30% è ciò che spetta al gestore del social network, così come succede per chi offre giochi on line o simili.

La convenienza per le major, conferma Schell di Universal, è raggiungere in modo capillare i fan dei film, di sicuro un numero ben nutrito nel caso del capolavoro dei fratelli Coen, ma anche di intercettarne di nuovi attraverso l’app “social theater” tramite cui la compagnia ha reso accessibile il film su Facebook. Un dispositivo che non solo permette di commentare e lasciare il proprio “mi piace” nelle conversazioni con gli altri utenti dello streaming, ma anche di avere il quadro completo delle impressioni riportate dai propri amici sul social network durante la visione.

Ancora più interessante il discorso delle clip video fornite dalle case di distribuzione, come nel caso della ClipApp gratuita della serie Jackass, che permette di combinare a piacimento i vari contenuti estratti dai 5 diversi film della saga, customizzarli e condividerli tramite Facebook. Insomma, sempre alla caccia di nuovi “share” e nuovi “like” che costruiscono la linfa vitale del nuovo passaparola “social”.

Fonte: Variety