Distribuzione

L’American Film Market scalda i motori

Mentre è in corso la Mostra di Venezia (con annesso Venice Industry Office) e sta per aprire i battenti il Toronto International Film Festival (4-14 settembre), già inconmincia a delinearsi la prossima edizione dell’American Film Market (AFM) in programma dal 5 al 12 novembre a Santa Monica. L’importante appuntamento dell’industria cinematografica, organizzato dall’Independent Film & Television Alliance, ospiterà quest’anno, il 9 novembre, una tavola rotonda sullo sviluppo e la promozione del cinema africano attraverso le coproduzioni.

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VOD: Netflix farà crescere il mercato europeo del 35% all’anno

Si fa imminente l’espansione europea del potente competitor Netflix, leader americano dello streaming legale ad abbonamento di film e serie tv. A settembre il servizio aprirà i battenti in due territori fondamentali per l’audiovisivo comunitario quali Francia e Germania, più Belgio, Lussemburgo, Austria e Svizzera, alimentando già da ora le previsioni sull’impatto di tale ingresso sul mercato locale. Le nuove aree dovrebbero portare al l’operatore di SVOD (subscription video on demand) tra i 5 e i 6 milioni di nuovi utenti e, secondo l’istituto di ricerca IHS, l’Eropa arriverà a contare entro il 2015 per il 20% del suo bacino globale di abbonati. In parallelo, l’arrivo del competitor americano imprimerà una decisa accelerazione al video on demand del Vecchio Continente e in particolare alla formula dell’abbonamento, la cui crescita stimata è del 35% annuo per i prossimi 5 anni.

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Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Lo SVOD (subscription video on demand) sta diventando una fonte di entrate sempre più rilevante non solo per il settore audiovisivo nel suo complesso ma anche per i colossi mediatici. A sostenerlo il CEO di Time WarnerJeff Bewkes, che presentando i dati trimestrali della compagnia ha sottolineato anche le rilevanti aspettative di crescita riguardanti il ramo dello streaming ad abbonamento. Se nel 2013 la cessione di diritti a operatori quali Netflix, Amazon e Hulu ha generato ben 400 milioni di dollari, per l’anno in corso ci si aspetta una crescita percentuale a doppia cifra “e per questo non intendo 10 o 20% ma molto di più”, ha sottolineato il top manager. A renderlo così fiducioso nel comparto, non solo la diffusione di questo modello di consumo ma anche la crescente concorrenza tra gli operatori, che sta spingendo verso l’alto anche i margini delle major dell’intrattenimento. 

vod mix USA

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Wide: dalla Francia al Regno Unito grazie al VOD

Se il leader americano dello streaming ad abbonamento, Netflix, sta per lanciare la sua offensiva al Vecchio Continente, i servizi già presenti nel mercato europeo si stanno organizzando per contrattaccare in anticipo. La casa di produzione e distribuzione Wide sta ad esempio oltrepassato i confini francofoni, lanciandosi nella distribuzione on demand dei suoi titoli in Inghilterra e Irlanda. Lo farà attraverso una partnership con la piattaforma VOD FilmDoo, specializzata appunto nel prodotto indipendente locale e internazionale. Il primo film della casa cinematografica francese a uscire “su richiesta” oltremanica sarà un titolo già passato alla Berlinale, Supernova, che sarà portato ind ay-and-date anche nelle sale dal distributore locale Matchbox. L’intesa con FilmDoo al momento sarà limitata alle due aree inglesi e irlandesi, ma l’intenzione è di espanderla ad altri territori anglofoni.

Supernova

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Comic-Con: 6 consigli per le major di Hollywood

Ormai quella tra i grandi Studios e il mondo dei comics non è più una semplice relazione ma un matrimonio solido e soprattutto fruttuoso. Non si parla solo degli incredibili incassi dei film dedicati ai supereroi, costantemente al top delle classifiche internazionali, ma anche del modo in cui Hollywood riesce sempre più a mobilitare le schiere di fan legate in qualche modo a questo settore e alle sue dinamiche. Il Comic-Con di San Diego è l’esempio più lampante del connubio: l’evento infatti rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale non solo per gli amanti di fumetti, ma anche di videogame, fantasy, sci-fi e tanti altri ambiti affini, che costituiscono un bacino di pubblico preziosissimo per molti titoli cinematografici, non solo quelli legati ai personaggi Marvel e DC. Non a caso quest’anno, per l’edizione conclusasi la settimana sorsa, le immancabili anticipazioni su Batman v Superman: Dawn of Justice, con tanto di first look al personaggio di Wonder Woman, Avengers, Ant-Man e Guardiani della Galassia, sono state accompagnate da quelle su altri attesissimi blockbuster come Interstellar, Mad Max o Warcraft. Il penultimo capitolo della fortunatissima saga tra fantasy, teen e sci-fi Hunger Games - Il canto della rivolta: parte 1 si è addirittura ritagliato uno spazio a parte, in collaborazione con Samsung, fuori dai panel ufficiali della manifestazione. Vi rimandiamo allo speciale di ScreenWEEK per una descrizione dettagliata della pioggia di materiali, costumi e video presentati nel corso del Comic-Con 2014. Qui invece vi riportiamo i sei consigli che Variety, magazine di  punta del settore cinematografico, ha pensato di rivolgere a Hollywood per massimizzare l’ingente investimento sostenuto per portare i suoi titoli a San Diego, stimato tra 1 e 3 milioni di dollari per film.

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Film al PC? Cederanno il passo alla smart tv, parola di Wuaki

La possibilità di vedere film al computer, con tutta la flessibilità concessa dallo streaming, è stato uno dei vettori fondamentali di crescita del video on demand. Con la diffusione del mobile, della quantità e della qualità dei dispositivi connessi, le modalità di visione di prodotti cinematografici e televisivi sul web sembrano però destinate a un’ulteriore evoluzione, sempre più lontana dallo schermo del computer. Una tendenza confermata dai risultati di Wuaki.tv, la piattaforma di VOD controllata dal colosso giapponese dell’eCommerce Rakuten, attiva in Spagna e Regno Unito e secondo indiscrezioni prossima a un’espansione europea di maggior rilievo. L’operatore ha infatti reso noto che i suoi contenuti trasmessi direttamente su smart tv sono aumentati del 65% dall’introduzione di un’app nativa del servizio sugli apparecchi dei principali marchi, quali LG, Samsung e Panasonic. Anche le delivery su altri dispositivi connessi mostrano cifre in rialzo: un +25% è stato registrato ad esempio sullo streaming verso tablet, console Xbox, smartphone e la chiavetta smart di Google, Chromecast. 

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Video Shorts: Amazon punta sulle clip e sfida YouTube, ma non troppo

Una nuova sezione gratuita dedicata a video brevi di ogni genere, dai trailer, ai tutorial, a quelli musicali. È questa l’ultima mossa del colosso dell’eCommerce per affermarsi quale piattaforma principe del consumo audiovisivo. Mentre YouTube sta per assottigliare in modo sostanziale la sua offerta pubblica di contenuti, almeno secondo indiscrezioni sempre più insistenti, con l’intento di convertirsi a una formula ad abbonamento in stile Spotify, Amazon fa esordire la sua nuova sezione Video Shorts, dove si trovano bene in evidenza gli ultimissimi materiali promozionali dei film di maggior richiamo, ma anche Katy Perry e il vasto catalogo di VEVO, tra i partner più “irrequieti” e fondamentali della piattaforma di Google.

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Netflix: la Francia ridurrà la finestra SVOD per contrastare l’impatto dell’operatore straniero

Cedere terreno per contrattaccare. Questa sembra la mossa scelta dal sistema francese per contrastare l’arrivo di Netflix, potente player americano del video on demand. Come l’intera filiera audiovisiva, nel Paese d’oltralpe anche la fruizione di film e serie tv in Rete è soggetta infatti a un rigido sistema regolatorio, che attualmente prevede un periodo di 36 mesi affinché un titolo arrivi dal grande schermo al catalogo degli operatori di SVOD, quelli cioè che offrono contenuti on demand a fronte di un abbonamento, di solito mensile. Un tempo piuttosto lungo, che Netflix, operativa sul web francese a partire dal prossimo settembre, ha deciso di aggirare stabilendo la sede del proprio business in Lussenburgo, territorio a quanto pare più flessibile e non solo dal punto di vista fiscale.

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Speciale video on demand: intervista a Luca Argentero, direttore artistico di Megatube

Portali che offrono abbonamenti mensili, solitamente compresi tra 10 e 20 euro, altri che invece funzionano come vere videoteche sul web, dove acquistare o noleggiare singoli film o serie tv. Se questi sono i principali modelli di business che si sono affermati in campo internazionale per il video on demand online, in realtà la flessibilità del web consente anche altre opzioni, ritagliate sulle esigenze e le abitudini di consumo del pubblico. Vi abbiamo già parlato a questo proposito di Megatube, un canale tutto italiano e completamente free, ospitato su YouTube e dotato di due sezioni: una dedicata alle web serie e una ai film, con una selezione di piccoli cult, animazione giapponese e titoli di genere in grado di far gola a molti appassionati di settima arte. Abbiamo chiesto a Luca Argentero, direttore artistico del canale, di parlarci della particolare formula di Megatube e di come stanno cambiando i comportamenti dello spettatore italiano di fronte alle possibilità offerte dal video on demand (per una fotografia di questo mercato, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione su Cineguru). 

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Tv connesse: il mercato USA arriverà alla saturazione in 4 anni

Oltre 200 milioni di tv saranno connesse in Rete entro il 2017, cioè più del doppio dei nuclei abitativi con Internet previsti per quella data negli Stati Uniti. Queste le stime di crescita per un mercato che non comprende solo smart tv, ma anche una serie di altri dispositivi preposti a rendere il piccolo schermo una piattaforma da cui fruire della normale programmazione dei broadcaster così come di contenuti on demand, giochi, applicazioni e quanti più servizi consentiti dalle potenzialità del web. Nella previsione rientrano perciò anche console per videogame, lettori Blu-ray smart, e set-top box o chiavette per inviare in streaming i contenuti allo schermo.

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