Distribuzione

The Interview disponibile da oggi in VOD (su Chili e iTunes)

Anche nel nostro paese The Interview, la commedia interpretata da Seth Rogen e James Franco al centro di un caso diplomatico tra Stati Uniti e Corea del Nord nelle scorse settomane, viene distribuito in digital download. Il film da oggi è infatti disponibile su Chili,  piattaforma italiana indipendente di download e streaming digitale legale, che lo propone a noleggio al prezzo speciale di 1 euro (9.99 per l’acquisto, mentre per la versione HD i prezzi sono 4,99 euro (noleggio) e 10,99 euro (acquisto). La pellicola è disponibile anche su iTunes al prezzo di 4,99 euro per io noleggio (e 9,99 per l’acquisto).

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Il film, che narra le vicende di un popolare showman americano e del suo produttore, ingaggiati dalla CIA per assassinare il discusso e pericoloso leader nordcoreano Kim Jong-un durante un’intervista organizzata a Pyongyang, dopo le grandi polemiche seguite alle minacce da parte della Corea del Nord (e in seguito al pesante attacco informatico subito da Sony che ha realizzato il film) è stato ritirato per qualche tempo dal mercato. In Italia non è mai arrivato nelle sale: sarebbe infatti dovuto uscire per la distribuzione di Warner (che si occupa di distribuire il listino Sony nel nostro paese) ma questo punto sembra assai improbabile e definitivamente archiviata la sua distribuzione nelle nostre sale cinematografiche. Dal 25 marzo il film sarà infatti disponibile anche in Dvd. Negli Stati Uniti alla fine The Interview è stato distribuito da Sony a partire dal 25 dicembre in un numero limitato di sale totalizzando al box office, ad oggi, 6,1 milioni di dollari di incasso. Contemporaneamente il film era però disponibile anche su diverse piattaforme di streaming e VOD digitale: al 20 di gennaio il film aveva totalizzato 40 milioni di dollari a livello di vendite digitali.

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I giovani americani scappano dalla tv?

Le nuove generazioni di americani stanno gradualmnete abbandonando le tv tradizionali in favore di nuovi fonti di entertainment, compresi i vari servizi di Video on Demand (da Netflix a Hulu). Questa è la paura degli stessi grandi broadcaster Usa che hanno visto negli ultimi tempi un consistente calo nei risultati finanziari e una diminuzione di spettatori per alcuni o per tutti i loro canali. Ad esempio, come sottolinea il Financial Times, il colosso Viacom ha dovuto fare i conti nell’ultimo trimestre del 2014 con un calo di spettatori del 18%. BET ha registraot invece un calo del 22%; il canale per bambini Nickelodeon del 17% e MTV del 14%.

Connected TV

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Russia, niente quota per i film stranieri

La Russia ha deciso di non contingentare il numero di film stranieri distribuiti sul proprio territorio. «L’industria cinematografica Russa ha dimostrato di essere competitiva anche senza quote minime per i film locali» ha dichiarato il ministro della cultura sovietico Vladimir Medinsky in una conferenza stampa, riferendosi piuttosto all’idea di ipotizzare una quota di mercato minima per i film locali che a quella di restringere il numero della uscite straniere. Aggiungendo che in un momento di difficoltà economica come quello attuale ogni restrizione del prodotto straniero avrebbe conseguenze pesanti sull’esercizio.

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DreamWorks Animation in perdita. Katzenberg: “Fiduciosi nel futuro”

Continua il momento di difficoltà di DreamWorks Animation. La società ha registrato nell’ultimo trimestre del 204 (con termine al 31 dicembre) una perdita di 247,7 milioni di dollari dovuta principalmente al piani di ristrutturazione messi in atto dall’azienda, piani che prevedono un consistente taglio dei costi e una riduzione del personale. DreamWorks Animation ha anchconfermato di voler vendere per 185 milioni di dollari  propri uffici a Glendale. Il trimestre ha visto entrate in crescita: 234,2 milioni  di dollari (+14,7 rispetto allo stesso periodo del 2013) tuttavia la major d’animazione ha dovuto scontare lo scarso successo de I Pinguini di Madagascar: il film ha incassato complessivamente nel mondo 358 milioni di dollari ma ha contrinuito al trimestre con soli 6,9 milioni derivanti dalla distribuzione in mercati non “coperti” da 20th Century Fox. La major che distribuisce i prodotti della società di Jeffrey Katzenberg non ha riportano nel tirmestre entrate a favore di DreamWorks, in quanto non ha recuperato i costi di marketing e distribuzione.

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2014 in crescita per NBCUniversal

Il 2014 si è chiuso in positivo per NBCUniversal, conglomerato dell’entertainment di proprietà di Comcast. La società ha totalizzato 25,4 miliardi di dollari di ricavi in crescita del 7,5% rispetto al 2013 cnon un cash flow operativo in aumento del 18,1% (5,6 miliardi contro i 4,7 miliardi dell’anno precednete). Un risultato dovuto spopratutto alal crescita nei segmenti dei Parchi a tema e della Televisione, mentre il settore cinematografico ha mostrato un lieve calo, soprattutto per quanto riguarda le entrate nel settore dell’home entertainment.

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Fox Searchlight aumenta le copie in Usa di Birdman (già in VOD)

Dopo i quattro Oscar guadagnati Fox Searchlight ha annunciato di voler ampliare la distribuzione nelle sale americane di Birdman di Alejandro González Iñárritu. Il film ha totalizzato finora complessivamente 37,8 milioni di dollari sul mercato domesico; lo scorso weekend era proiettato in 407 cinema per un incasso di 877.586 dollari. Dal prossimo fine settimana i cinema nordamericani che proietteranno il film saranno oltre 1.00o, soprattutto sale arthouse e specializzate nel cinema di qualità, ma anche multiplex mainstream.

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Twitter & #Oscar2015: i vincitori italiani dei cinguettii in infografica!

Come ogni evento mediatico che si rispetti, ormai anche degli Academy Awards è difficile parlare se non con un bel # davanti, e per non lasciare nulla al caso è stato lo stesso Twitter a stilare sul proprio blog la classifica dei momenti più cinguettati della Notte degli #Oscar2015. Con buona pace di Hollywood, il social network sembra non aver ancora rinunciato alla sua love story con Lady Gaga, la cui performance a fianco di una leggenda del cinema come Julie Andrews (aka Mary Poppins) ha rappresentato l’episodio più twittato della serata in termini di post per minuto. A seguire è stata però la più tradizionale consegna della statuetta per il miglior film a Birdman, di Alejandro González Iñárritu, mentre il terzo “momento da Oscar” è stato il discorso di ringraziamento della Miglior Attrice Non Protagonista, Patricia Arquette, premiata per il suo ruolo in Boyhood. Birdman è risultato anche il film con il maggior numero di citazioni, seguito da Grand Budapest Hotel e di nuovo Boyhood. Ma come si è comportato il pubblico italiano del social network? Scopriamolo con un’infografica originale, basata sul tracciamento dei tweet pubblicati nella nostra lingua nelle ultime 24 ore.

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Avengers 2 sarà la maggiore uscita americana di sempre in India

Hollywood non guarda solo alla Cina, ma anche all’India, un’altro dei mercati emergenti cinematograficamente sempre più interessanti, anche se dotato di un sistema cinematografico interno molto potente e difficile da scalfire. Ma il fatto che il mercato indiano interessi sempre di più alle major hollywoodiane è testimoniato dalla decizione da parte di Disney di distribuire in uel paese il prossimo film dei Vendicatori Marvel Avengers: Age of Ultron non solo prima che negli Stati Uniti (il 24 aprile invece che l’1 maggio) ma con un numero di copie mai visto per il cinema hollywoodiano.

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Oscar 2015: incetta di premi per Birdman e Fox

Alla fine Hollywood ha deciso di celebrare se stessa e le dinamiche anche meno piacevoli dello showbiz, lasciando poco spazio all’invasione dei biopic. Stanotte l’87a edizione degli Academy Awards ha visto infatti il trionfo  di Birdman, commedia agrodolce su un attore che tenta ricostruire la propria carriera in declino, firmata dal regista Alejandro González Iñárritu. Al film sono andati 4 Oscar tra cui due di quelli “principe”, come Miglior Film e Miglior Regia. Altrettanti sono stati poi assegnati a un altro titolo Fox Searchlight, sempre dalla forte marca autoriale, come Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, premiato soprattutto nelle categorie tecniche. A seguire il film-sorpresa di questa Awards Season cioè  Whiplash, romanzo di formazione ambientato nel mondo della musica jazz, cui sono andate 3 delle prestigiose statuette, tra cui miglior montaggio e miglior attore non protagonista per J.K. Simmons. Vediamo ora come sono andati i riconoscimenti dal punto di vista dell’industria e delle distribuzioni.

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Box Office Usa, 50 sfumature perde il 73% ma resta in testa. E nel mondo supera i 400 milioni

Nonostante una perdita del 72,3% rispetto agli incassi dello scorso weekend, Cinquanta sfumature di Grigio resta in testa alla classifica degli incassi americani del fine settimana; il film, distribuito da Universal incassa 23,2 milioni di dollari in 3.655 sale, con una media 6.560 dollari e un incasso complessivo di 130,1 milioni. La pellicola globalmente ha superato i 400 milioni di incasso, e nei territori extra Usa nell’ultimo fine settimana ha totalizzato 68,1 milioni (-57% rispetto allo scorso weekend) arrivando a un totale di 280,5 milioni di dollari. Cinquanta sfumature di Grigio è ancora il film n° 1 in 50 mercati.

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