Digitale

Accordo Weinstein /Netflix per la distribuzione day and date de La tigre e il dragone 2

Netflix ha stretto un accordo con The Weinstein Co. Per la distribuzione in simultanea del sequel del La tigre e il dragone: Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend. Il film, prodotto dai fratelli Weinstein e la cui uscita sugli schermi IMAX è prevista per il 28 agosto 2015 uscirà in day and date anche sulla piattaforma di streaming.

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E sarà solo il primo di una serie di titoli di primo piano a debuttare simultaneamente in selezionati schermi IMAX e sul servizio SVOD di Netflix. Leggi tutto

Il nuovo album di Thom Yorke? Lo trovi (legalmente) su BitTorrent

Un paio di settimane fa gli U2 hanno dato una bella scossa al mercato musicale lasciando che iTunes, il potente store online della Apple, offrisse a tutti i suoi utenti il loro nuovo album Songs of innocence in forma assolutamente gratuita. Ora a dimostrare l’importanza delle piattaforme online nel nuovo assetto dell’industria musicale arriva anche Thom Yorke: il cantante dei Radiohead farà infatti debuttare il suo nuovo  lavoro da solista, Tomorrow’s Modern Boxes, al costo molto contenuto di 6 dollari e direttamente su BitTorrent. Nome spesso legato alla pirateria e all’offerta illegale, il servizio di file sharing si è ormai “ripulito” e lanciato seriamente nel campo della distribuzione digitale con i BitTorrent Bundle, un sistema che consente agli artisti di condividere con i fan le loro opere al prezzo e alle condizioni desiderate, anche gratis per scopo puramente divulgativo o promozionale.

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Il Tar del Lazio: regolamento Agcom anticostituzionale?

Il Tar del Lazio ha rinviato alla Corte Costituzionale il regolamento Agcom sulla tutela del diritto d’autore in rete, accentando sostanzialmente le tesi dei ricorrenti (Altroconsumo, Movimento Difesa del Cittadino, Assoprovider e Assintel. «Il Collegio – si legge nell’ordinanza – ritiene necessario sottoporre alla Corte Costituzionale la seguente questione incidentale di legittimità costituzionale, rilevante ai fini della definizione del giudizio a quo, ovvero ai fini della eventuale declaratoria di illegittimità del regolamento dell’Agcom».

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Netflix produce le Winx. In Italia nel 2016?

Se Netflix non va all’Italia, l’Italia, o almeno un po’ della sua produzione audiovisiva di maggior successo, va a Netflix. Il portale americano, leader nel video on demand ad abbonamento (SVOD), ha ufficialmente richiesto la realizzazione di uno spinoff di Winx Club, celebre serie animata nostrana che vede come protagoniste le fatine create da Iginio Straffi. Alla sua Rainbow sono state commissionate due nuove stagioni di un nuovo cartone, Winx Club WOW: World of Winx, che vedrà le magiche eroine impegnate in un tour intorno al mondo, alla scoperta dei poteri di tanti bambini talentuosi nello sport, nell’arte e nelle scienze.

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Over the top, ricavi per 42 miliardi entro il 2020

Il recente debutto di Netflix in sei nuovi mercati europei, tra cui Francia e Germania, ha messo definitivamente in evidenza il ruolo nell’audiovisivo mondiale degli operatori over the top, quelli cioè che sfruttano il web per offrire contenuti e servizi prima appannaggio di altri canali distributivi, fisici e non. Forte di 50 milioni di iscritti a livello mondiale, il leader americano dello SVOD (subscription video on demand) ha deciso di procedere con l’espansione anche in territori fortemente presidiati dai broadcaster e dai player tradizionali di tv e cinema,  aprendo la strada a quello che molti prevedono sarà un decisivo sviluppo del comparto. In Germania, secondo l’istituto di ricerca Futuresource, il nuovo competitor farà crescere i ricavi dell’on demand digitale del 50% entro l’anno. L’incremento complessivo atteso del settore video è del 2%, per un totale di 6,9 miliardi di euro, e nonostante il maggior contributo al comparto continuerà a venire dalle pay-tv, l’impulso alla transizione dei consumatori verso la visione online di film e serie tv è considerato inequivocabile.

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PlayStation TV, il set-top box di Sony al lancio ma senza OTT

Come preannunciato da indiscrezioni, verrà lanciato il 14 ottobre in Nord America un nuovo dispositivo multimediale per trasmettere in streaming i contenuti online al piccolo schermo di casa. Si tratta della PlayStation TV di Sony, che punta ad aggredire il comparto dei set-top box partendo dal suo core business, i giochi, che ora gli utenti potranno avere a disposizione su tutte le televisioni di casa. Leggero e maneggevole, il device messo a punto da Sony partirà infatti con 700 games in catalogo e promette di arricchire la propria offerta con nuove uscite di rilevo. Nonostante il dispositivo permetta in teoria di accedere online anche ad altri contenuti audiovisivi come film e serie tv, per ora il marchio non ha rivelato alcun accordo con servizi di video on demand come Netflix, Amazon Prime o simili. La PlayStation TV entra quindi in un mercato simile a quello di altri apparecchi per connettere le tv in Rete, come Roku e Apple TV, ma senza le funzionalità di un servizio over the top, collocandosi per ora al di fuori di un settore che invece fa sempre più gola a una serie di grandi player dell’intrattenimento e del web.

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La tv del futuro? Si guarda su YouTube

Con l’espansione dei servizi di video on demand e la loro crescente offerta di intrattenimento, anche autoprodotto, ci si aspetterebbe che fosse qualche grande portale ad abbonamento la destinazione online preferita per vedere film e serie tv. Il podio del consumo video online, compreso quello di prodotti audiovisivi classici, va invece sempre a YouTube e alla sua abbondante offerta di contenuti, ormai molto più evoluti dei filmini amatoriali di cui è composto in larga parte lo user generated content. A sostenerlo è uno studio condotto dalla Frank N. Magid Associates su un campione di 2.400 intervistati per sondarne le abitudini di consumo online in materia di programmi televisivi e cinema. Ne è emerso come il 38% dei partecipanti sia abituato a guardare la tv su YouTube, contro il 33% di Netflix, l’appena 17% di Hulu (portale sostenuto dalle principali media company americane che combina un’offerta free con una a pagamento) e il 14% di Amazon Prime.

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Mediaset Italia: la tv online anche dall’estero

Dopo aver lasciato la propria impronta sul mercato italiano dei film e delle serie tv on demand, Mediaset ha deciso di espandere la propria offerta online anche all’estero. L’obiettivo non sono però i mercati stranieri, bensì tutti gli spettatori italiani che non vivono in patria. Già attivo sui mezzi tradizionali come canale via cavo o via satellite, fa ora il suo debutto sul web Mediaset Italia, un sito da cui fruire previo abbonamento di una selezione del palinsesto di Canale 5, Italia 1, Retequattro e delle reti tematiche dell’emittente. Un’offerta accessibile da più Paesi ma da un’unica destinazione, online.mediasetitalia.com, che permetterà agli utenti di vedere film, fiction, telegiornali, programmi e soprattutto eventi sportivi in diretta, il tutto a un costo variabile a seconda dei Paesi ma intorno ai 5 euro al mese

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Roberto Paris (Universal) “Il 2014 anno da cogliere sull’Home Video”

«Il consumo di film c’è e c’è in maniera decisa. Ecco perché il 2014 è un anno da cogliere per l’Home Video». Escordisce così, in maniera soprendentemente positiva, nell’intervista di copertina pubblicata dal mensile Trade Consumer Electronics, Roberto Paris, amministratore delegato di Universal Pictures Italia.

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Nel 2015 i Blu Ray Disc 4K, ecco come saranno

Nei giorni scorsi la Blu Ray Disc Association ha annunciato che nella prima metà del 2015 (si parla di primavera o estate) sarà lanciato il nuovo formato Blu-ray 4K. Saranno quindi disponibili per i consumatori, in primis quelli americani, i primi 4K Blu-ray film e player.

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