Digitale

Ultraviolet cresce: 20 milioni di utenti nel 2014

Il 2014 si chiude in crescita per Ultraviolet, il sistema cloud per la visione online dei titoli già acquistati in DVD e Blu-ray. Il servizio conta infatti oltre 20 milioni di utenti a livello mondiale contro i 15 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno (+33%). Il 2014 dovrebbe quindi concludersi con 100 milioni di diritti registrati e un portfolio di oltre 14.5o0 film e show televisivi compatibili con Ultraviolet. Inaugurato a ottobre 2011, il servizio è sostenuto dal Digital Entertainment Content System (o DECE), consorzio che unisce i principali studios hollywoodiani, ad eccezione di Disney che a febbraio ha lanciato il proprio servizio alternativo: Disney Movies Anywhere in partnership con iTunes.

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Lo stop di Pirate Bay non ferma i pirati

Il sito di The Pirate Bay, dedito al file sharing illegale, è stato messo fuori combattimento dall’operazione di sequestro dei server da parte della Polizia Svedese, operazione avvenuta il 9 dicembre scorso. Ma quanto la debacle del dominio più celebre di download illecito, nato nel 2003, ha effettivamente influito sull’andamento della pirateria online? E quanto ne ha fermato la crescita? Secondo i dati forniti da Excipio, società internazionale specializzata nel monitorare l’andamento della pirateria online, l’8 dicembre un totale di 101.5 milioni di indirizzi internet erano coinvolti in azioni di download illecito (non solo di film, ma anche di show televisivi, musica, videogame, ecc).

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Chili Tv con Esselunga offre in streaming l’animazione

Chili TV, la piattaforma italiana digitale di download e streaming digitale, ha ideato con Esselunga una promozione riservata ai clienti della catena della grande distribuzione: dall’11 dicembre al 2 gennaio 2015, ogni settimana, Chili offre ai clienti Esselunga un codice che abilita alla visione in streaming su www.chili.tv di un film di animazione. I titoli che fanno parte di questa iniziativa sono quattro, uno alla settimana: Scooby Doo e la leggenda del vampiro, Il Regno di Ga’Hoole, Polar Express e Happy Feet.

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Stati Uniti: in 21mila schermi per il consorzio di distribuzione digitale DCDC

Nuovi circuiti di sale cinematografiche americane sono entrate nel Digital Cinema Distribution Coalition, il consorzio creato nel 2013 dalle catne cinematografiche AMC Theatres, Cinemark Theatres, Regal Entertainment Group e dalle major Universal Pictures e Warner Bros. per assicurare all’industria la distribuzione digitale dei film attraverso un network comprendente satelliti di ultima generazione e tecnologie di distribuzione terrestre. Il sistema di sistribuzione satellitare, in particolare, permette i fornitori di contenuti di spedire film o altri titpi di contenuti snza l’ausilio di supporti fisici e hard drive. A far parte del consorzio entrano così Carmike Cinemas e Marcus Theaters, rispettivalente la quarta e la quinta catena di sale del paese, insieme ai Wehrenberg Theaters.

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Pirate Bay, sequestro in Svezia: offline il sito pirata

È la fine di Pirate Bay, il maggiore sito internet di file sharing illegale? La Polizia svedese ha sequestrato martedì server, computer o ogni tipo di altra attrezzatura che The Pirate Bay aveva in una località nei pressi di Stoccolma. In seguito all’operazione, che le forze di Polizia hanno effettuato contro la violazione del diritto d’autore, il sito è andato offline e non è risultato accessibile da chi si collegava, salvo ricomparire qualche ora dopo con un dominio del Costa Rica. Ma non si trattava di un nuovo sito vero e proprio, ma di un proxy-mirror, ovvero di una copia del sito originale da cui però è impossibile scaricare i contenuti.

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Amazon Prime, al via lo streaming in 4K

Negli Stati Uniti Amazon tha iniziato la distribuzione in streaming, ai propri clienti del servizio Prime Instant Video, di contenuti in Ultra HD. Il nuovo servizio è diponibile senza costi aggiuntivi. I film, i programmi e le serie televisive in 4K sono compatibili con le Smart Tv Ultra HD. Tra i primi titoli disponibili nel nuovo formato La tigre e il dragone, Funny Girl, Hitch e Philadelphia e molte le serie tv, da Transparent a Alpha House. «Vogliamo dare la migliore esperienza d’intrattenimento e offrire film e programmi tv in Ultra HD innalza l’asticella della qualità e dell’innovazione, due fattori che i nostri clienti si aspettano da Amazon» ha dichiarato Michael Paull, Vice President, Amazon Digital Video. «Siamo molto felici che L’Ultra HD sia solo l’ultimo dei vantaggi dei clienti di Amazon Prime, offrendo l’oro l’opportunità di avere istantaneo accesso a grandi film e spettaoli tv in una risoluzione di prima qualità e senza costi aggiuntivi».

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Frozen domina le classifiche di iTunes del 2014, in Italia vince Scorsese [UPDATE]

Di record Frozen – Il Regno di Ghiaccio, ne ha già battuti parecchi: con due Oscar e quasi 1,3 miliardi di dollari guadagnati è in cima al box office mondiale del 2013 nonché il film di animazione con il maggior incasso di sempre. Ora però il titolo macina-successi della Disney si può fregiare anche di un altro primo posto, stavolta guadagnato nell’ambito dell’home entertainment digitale e on demand, sia cinematografico che musicale. Sul primo fronte, Frozen è diventato il film più scaricato dallo store online della Apple, e non solo per l’anno in corso, ma di sempre. Al secondo e terzo posto, limitatamente al 2014, si sono classificati The Lego Movie e The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, mentre sempre la Disney ha visto Guardiani della Galassia entrare in top 10 nonostante l’uscita sul portale sia di poche settimane fa.

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Al via ad aprile il servizio VOD di HBO. E intanto Netflix lancia Marco Polo

Il servizio di video on demand online di HBO, sganciato dall’abbonamento alla pay tv, potrebbe essere lanciato gìà ad aprile del 2015. La mossa, che porterebbe l’emittente americana a pagamento, che fa capo al gruppo Time Warner, in stretta concorrenza con Netflix nel mercato della distribuzione digitale online, avverrebbe quindi, secondo quanto riportato da Fortune, in concomitanza con il lancio, il 6 aprile, della nuova stagione della popolare serie tv Il Trono di spade. Inoltre sembra che HBO abbia rinunciato a sviluppare il nuovo servizio internamente (tale progetto si chiamava Maui ed è stato formalmente cancellato) affidandosi invece alla società MLB Advanced Media, leader nell’offrire servizi di streaming online. Ancora non è chiaro quali effetti questo avrà su HBO Go, il servizio esistente di streaming attivo per i sottoscrittori via cavo che comunque sarà mantenuto.

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Indiegogo: lancia il “forever funding” per i film

Il crowdfunding è una forma di finanziamento ancora poco esplorata dall’industria cinematografica italiana, ma in contesti più avanzati è già arrivata a un tale livello di maturità che si comincia già a  pensare a metodi più flessibili di supporto alla realizzazione di un film. La piattaforma Indiegogo, in particolare, ha pensato ai ritardatari e a tutti coloro che scoprono dell’esistenza di un progetto cui vogliono contribuire solo dopo che quest’ultimo ha già concluso la propria campagna o raggiunto gli obiettivi di budget. La formula si chiama “forever funding” ed è stata lanciata prima per altre categorie per poi essere estesa al cinema a partire da una ristretta selezione di titoli pilota, tra cui il controverso documentario Gosnell.

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Europa vs. Google: il Parlamento chiede la divisione

Quanti, oltre a possedere un account gmail, usano Chrome come browser, Android sullo smartphone e Google quale motore di ricerca? Bene, secondo il Parlamento Europeo la combinazione di questi servizi, anziché un valore per l’utente, rischia di configurare un abuso di posizione dominante, e ha chiesto alla Commissione di verificarne la compatibilità con le norme comunitarie sull’antitrust e prendere in considerazione l’ipotesi dell’unbundling del servizio di ricerca. La risoluzione in materia è stata adottata oggi dell’organismo UE e, come è bene ricordare, non possiede carattere legislativo né vincolante, ma pone comunque una certa pressione sui commissari intenti a indagare sulle pratiche commerciali di Big G e la loro concorrenzialità. Un’indagine che procede da cinque anni e che, ha sottolineato il portavoce della responsabile antitrust Margarethe Vestager, ha ancora bisogno di tempo per pervenire a una conclusione, in cui si terrà conto e verranno rispettati i diritti di tutte le parti in causa. Non è insomma detto che la Commissione adotti appieno la linea dura del Parlamento e una misura, come quella della divisione del motore di ricerca dagli altri servizi offerti da Google, così come da ogni altro operatore del web europeo. Provvedimento solitamente legato ai servizi essenziali gestiti dagli ex-monopolisti di Stato, giudicato sproporzionato quando non proprio folle dagli osservatori internazionali ma anche europei, che temono le ripercussioni di un simile approccio sulla competitività di tutte le aziende del Vecchio Continente.

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