Cinema 2.0

I make movies: l’antipirateria impara dalla Silicon Valley

Dopo anni di campagne  dal tono accusatorio e poliziesco, l’antipirateria ha imparato da quelli che prima considerava i suoi concorrenti, le industrie dell’high-tech e dal loro stile di comunicazione luminoso, evocativo, pregno di positività e di attenzione ai sogni e alle aspirazioni del suo target. Ecco così che anche la prossima campagna dell’MPAA, la Motion Pictures Association of America che riunisce le major statunitensi del cinema e dell’intrattenimento, ha deciso di mettere da parte i volti noti e le grandi star per valorizzare il lavoro delle maestranze e di professionisti con cui il grande pubblico potrebbe trovare più facile l’identificazione.  La campagna si chiama I make movies, partirà negli Stati Uniti tra due settimane  e ieri anche l’Italia ha potuto averne un piccolo assaggio grazie a una masterclass sul tema organizzata dall’ANICA al Maxxi in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.

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Lionsgate e Tribeca si alleano alla conquista del VOD d’autore

Cosa ci fanno insieme una major che si sta facendo strada nell’Olimpo hollywoodiano, soprattutto con franchise quali Hunger Games e Twilight, e uno dei principali appuntamenti festivalieri del cinema indipendente? La risposta è nei nuovi modelli di distribuzione e di visione del prodotto cinematografico, fondamentali soprattutto per quei titoli d’autore o di nicchia cui non sempre viene riservato grande spazio dai media internazionali. Ecco perciò che lo studio Lionsgate e la kermesse newyorkese Tribeca hanno deciso di allearsi per lanciare un nuovo portale di video on demand, con un ricambio settimanale di titoli, dove a contare non sarà la quantità di film offerti ma la cura nella loro selezione.

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Nexus Player, ecco l’Android TV

Che non si dica che Google non mantiene le promesse: annunciata ufficialmente a giugno è già pronta a fare il suo ingresso sul mercato Android TV, lo standard con cui il colosso di Mountain View intende ritagliarsi una larga fetta del settore delle tv connesse in rete. A dare il via alla corsa è un nuovo set-top box realizzato dalla taiwanese Asus, il Nexus Player, con cui i consumatori americani potranno collegare il piccolo schermo al web e fruire dell’offerta di Netflix, Hulu Plus, Google Play, YouTube e molti altri operatori della distribuzione online, più altre feature smart non consentite da Chromecast.

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Netflix: trimestrale sotto le aspettative e “inevitabile” scontro con HBO

Il CEO Reed Hastings lo va ripetendo da 3 anni e l’intera strategia recente di Netflix sembra essere stata tarata su questo preciso momento: quello in cui i colossi della tv tradizionale si sarebbero aperti ai nuovi modelli di distribuzione digitale, scendendo sullo stesso campo di gioco degli over the top. Così alla notizia che HBO è intenzionata  a lanciare negli USA, a stretto giro, un portale di video on demand indipendente dalla sua attività di pay-tv, il leader locale dello streaming ad abbonamento non si è scomposto, indicando nella lettera trimestrale agli azionisti come “inevitabile e sensato” lo scontro con il nuovo competitor.

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HBO fa il salto: on demand online (senza abbonamento tv) dal 2015

La notizia era attesa da tempo dai fan di tanti popolari serial: l’emittente americana a pagamento HBO lancerà nel 2015 (nei soli Stati Uniti) un servizio di video on demand online sganciato dall’abbonamento alla pay tv, aprendosi così a quella fascia di utenti interessati alla visione tramite internet,  ma non a quella “lineare”, cioè via cavo, satellite o altri canali di diffusione tradizionali. La mossa, che potrebbe finalmente portare al pubblico della rete in modo puntuale e legale titoli come Game of Thrones, GirlsBroadwalk Empire, è stata a lungo rimandata nonostante le proteste degli internauti, che qualche anno fa hanno addirittura lanciato una petizione sul web a tal proposito, e nonostante gli altissimi livelli di pirateria registrati a ogni nuova messa in onda delle serie più popolari. Stavolta però la tv sembra davvero pronta a fare il balzo e sganciare il suo servizio di streaming, HBO Go, dal pacchetto pay, anche se non sono state ancora rivelate le condizioni, i prezzi e il catalogo della nuova offerta, “per non dare troppo vantaggio ai competitor” come ha spiegato il CEO Richard Plepler.

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Netflix: svecchieremo l’antiquato sistema delle finestre

Raddoppiare l’offerta nei nuovi mercati europei entro i prossimi 12 mesi, preparare lo sbarco nell’area asiatica e svecchiare il sistema distributivo cinematografico, fermo a quasi 50 anni fa. Puntuale e ambizioso come sempre il programma di Netflix, servizio leader nel video on demand ad abbonamento (SVOD), che ha ribadito i propri obiettivi strategici per voce del suo responsabile dei contenuti, Ted Sarandos, intervenuto oggi al Mipcom, il mercato dei prodotti di intrattenimento di Cannes.  Tra gli argomenti più caldi affrontati, ovviamente ,quello delle window che regolano l’uscita dei film sulle diverse piattaforme di sfruttamento: oltre ad aver  scatenato l’opposizione degli esercenti americani per l’uscita day-and-date in sala e online de La Tigre e il Dragone 2, il portale di streaming ha appena portato a casa un accordo per distribuire direttamente sul web quattro nuovi film del popolare attore comico Adam Sandler. Entrambe mosse che colpiscono al cuore l’industria cinematografica e il suo modello di business e che, sottolinea Sarandos, non mirano a “uccidere le finestre” e la cronologia dei media, ma a “restituire scelta e opzioni” a consumatori sempre più connessi e sempre più via mobile.

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Da pay tv a OTT: Starz entra nel mercato internazionale dello streaming

Finora il nome di Starz nell’ambito del video on demand online è stato legato soprattutto al burrascoso rapporto con Netflix, di cui è stata tra i primi fornitori di contenuti e con cui ha poi rotto la partnership al crescere della popolarità del servizio di streaming ad abbonamento. Ora la pay tv statunitense ha invece deciso di entrare in prima persona in questo campo di gioco, sfruttando la distribuzione digitale per lanciarsi sul mercato audiovisivo internazionale.

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View Conference: i big del digitale e dell’animazione a Torino

Si terrà a Torino dal 13 al 17 ottobre View Conference, la principale conferenza di grafica digitale in Italia, giunta alla 15ª edizione. Attesi molti professionisti della grafica digitale che stanno dietro le quinte dei film animazione Disney, Pixar, Sony e DreamWorks insieme ad altri protagonisti della cultura multimediale che incontreranno esperti e studenti di tutta Europa.

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I nuovi linguaggi dell’audiovisivo in Wired Next Cinema

È stato presentato ieri a Roma WIRED NEXT CINEMA powered by Mazda, lo spazio che la nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, in collaborazione con la rivista Wired e con il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), dedica ai nuovi linguaggi dell’audiovisivo, senza distinzione di genere, durata, formato. Proseguendo nella fortunata esperienza di Extra e CinemaXXI, dal 17 al 26 ottobre WIRED NEXT CINEMA powered by Mazda ospiterà al MAXXI lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, prodotti per il cinema e per la televisione, incontri e approfondimenti, cineasti che hanno fatto la storia del grande schermo e star del web.

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Cina, i ricavi del digitale raggiungeranno presto quelli della sala

Nei primi 9 mesi del 2014 il box office cinese ha già raggiunto i 3,55 miliardi di dollari, con un incremento del 32% che lo ha portato già a raggiungere gli incassi di tutto il 2013. Secondo mercato mondiale per i ricavi theatrical, la Repubblica Popolare potrebbe aumentare ulteriormente il proprio peso nel settore cinematografico aggiungendo a queste cifre già sorprendenti quelle in uguale espansione della distribuzione digitale. A sostenerlo è il primo portale di video on demand del Paese, iQIYI, secondo cui il ramo online sta crescendo così rapidamente da poter raggiungere i livelli del botteghino entro 5 anni.

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