Cinema 2.0

Anche Nickelodeon diventa on demand

Seguendo la scia già tracciata da HBO e  CBS, un altro importante canale a pagamento statunitense sta per lanciarsi nel mondo degli over the top con un servizio online “stand-alone”, sganciato cioè dall’abbonamento televisivo tradizionale. L’emittente stavolta è Nickelodeon e la notizia appare di primo piano, trattandosi non solo di un gigante dell’intrattenimento, ma di un operatore specializzato con quel target infantile che tanto conta nel consumo audiovisivo e in particolare in quello domestico. Ad annunciare la svolta, che prenderà avvio prestissimo, a febbraio, è stato lo stesso Philippe Dauman, CEO della del colosso delle TLC Viacom cui fa capo anche il canale satellitare.

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Warner e Sony preparano un servizio di streaming nel SE asiatico

10 mila tra film hollywoodiani e serie tv, più un necessario assortimento di produzioni locali: se in Europa la diffusione del video on demand sembra passare obbligatoriamente per ls forzo di servizi OTT come Netflix, in altre zone del mondo sono le stesse distribuzioni ad attivarsi affinché questa modalità di fruizione del prodotto audiovisivo non resti in balìa dell’offerta illegale. Parliamo in particolare del  Sud-est asiatico, dove le major Warner Bros e Sony hanno stretto alleanza con la telco Singtel per il lancio di un portale di streaming video, chiamato HOOQ.

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Bene Amazon grazie a Prime

Conti decisamente positivi per Amazon che nel quarto trimestre 2014 riprende quota (dopo una serie di performance sotto le aspettative) registra un fatturato pari a 29,33 miliardi (+15 rispetto allo stesso periodo del 2013), mnetre per l’intero 2014 il fatturato è stato pai a 88,99 miliardi (+20%). Un risultato, trainato secondo lo stesso amministratore delegato della società Jeff Bezos, da Amazon Instan Prime, il servizio di SVOD offerto dal gruppo. Sebbene non siano stati resi noti i dati relativi a Prime (gli utendti dovrebbero aggirarsi attorno ai 40 milioni), quest’ultimo sembra essere sempre di più il servizio su cui la società intende puntare per risollevare le proprie casse, in un momento in cui  le spese continuano a crescere (le spese operative sono aumentate a 28,7 miliardi contro i 25,1 miliardi dello stesso periodo del 2013).

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Lionsgate guarda alla Cina

Secondo indiscrezioni Lionsgate sarebbe vicina a un accordo con la società cinese Hunan TV & Broadcast Intermediary, il secondo maggiore broadcaster cinese dopo China Central Television. L’intesa che riguarderebbe la produzione e la distribuzione di film e altre iniziative, prevederebbe linvestimento congiunto di 1,5 miliardi di dollari per la produzione di film per i prossimi tre anni. Hunan TV. Secondo il Los Angeles Times Hunan TV contribuirebbe per il 25% dei 1,5 miliardi stabiliti nell’accordo.

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Francia, Carrefour si lancia nel VOD con Nolim Films

Se c’è spazio per Netflix, ce ne deve essere anche per la versione online dei videostore della grande distribuzione: il mercato dell’on demand francese continua a espandersi, e lo fa tramite la nota catena di supermercati Carrefour che ha deciso di far debuttare un nuovo portale web per l’acquisto e il noleggio di film e serie tv. Il servizio si chiama Nolim Films e mira a competere con le formula ad abbonamento del noto operatore americano sia con l’offerta di nuove uscite non disponibili in SVOD, sia con una forte integrazione con Ultraviolet, cioè il sistema che permette di vedere sul web i titoli già acquistati in DVD e Blu-ray.

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Usa: i dispositivi di streaming raggiungeranno il 40% delle famiglie entro il 2017. E Apple brevetta il file sharing legale

Uno studio della società di ricerca internazionale NPD Group riporta che negli Stati Uniti i device che offrono servizi di streaming (come Roku, Apple TV, Google Chromecast e Amazon Fire TV) raggiungeranno entro il 2017 il 40% di penetrazione nelle famiglie americane. All’inizio del 2014 la percentuale di diffusione di questi dispositivi era del 16% e si ritiene che ad oggi sia intorno al 24%. Le prime cinque applicazioni attualmente utilizzate per lo streaming dei contenuti sono, nell’ordine, Netflix, YouTube, Amazon Prime Movies, Amazon Prime Instant Video, Hulu Plus e HBO Go. Sempre secondo lo studio il numero di dispositivi in grado di fornire servizi di streaming raggiungerà i 211 milioni di unità entro il primo trimestre del 2017.

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Pirateria, oscurati dalla GDF 124 siti di streaming

Sono 124 i siti che offrivano illegalmente in streaming live e on demand contenuti coperti da copyright, che la Guardia di Finanza ha oscurto in seguito a un’operazione chiamata Match off. I finanzieri del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche hanno avviato un’attività di controllo grazie a una denuncia di Sky Italia. Le indagini sviluppate con la collaborazione del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria, hanno consentito di verificare come i siti in questione, tutti con “sede” all’estero, « trasmettessero numerosi eventi sportivi ed interi campionati di più discipline sportive, nonché concerti musicali e numerosissime opere cinematografiche e televisive senza possedere i relativi diritti, appartenenti a molteplici operatori delle TV a pagamento e non, nazionali ed estere» è spiegaot in una nota della Guardia di Finanza

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Sempre più film per Netflix, accordo con i fratelli Duplass, re del cinema indie

Netflix continua nella politica di assicurasi contenuti esclusivi a livello cinematografico per la propria piattaforma di SVOD attraverso accordi diretti con star e produttori. Dopo l’accordo con Adam Sandler annunciato a ottobre, grazie al quale la società di è aggiudicata l’esclusiva di 4 film prodotti dalla casa dell’attore (la Happy Madison Productions), Netflix ha raggiunto un’intesa anche con i fratelli Mark e Jay Duplass. I due, registi e produttori affermati e richiestissimi nel mondo del cinema indipendente americano, realizzaranno quattro film che saranno distribuiti da Netflix a breve distanza dal passaggio nelle sale cinematografiche.

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Netflix, “La pirateria uno dei nostri maggiori competitor”

«La pirateria continua a essere uno dei nostri maggiori competitor». Lo afferma Netflix in una lettera indirizzata ai propri azionisti illustrando i risultati raggiunti nel corso del 2014. La società di SVOD, presente ormai in 50 paesi per un totale di oltre 57 milioni di abbonati non teme tanto i concorrenti legali , come HBO, ma quelli illegali, come Popcorn Time. Quest’ultimo ha infatti reso accessibile e più fruibile l’offerta di film pirata grazie alla sua semplice App dalla grafica accattivante e dall’utilizzo intuitivo.

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Contenuti alternativi: 160mila spettatori nel mondo per Musei Vaticani 3D

Musei Vaticani 3D ha totalizzato nel mondo ad oggi oltre 160.000 spettatori e più di 1,5 milioni di euro al box office e, comunica Nexo Digital in una nota «è ufficialmente il contenuto d’arte più visto nella storia del cinema a livello internazionale». Nexo lo ha distribuito in più di 2.000 sale cinematografiche sparse in 56 paesi: il documentario sul museo simbolo della storia dell’arte è stato prodotto da Sky 3D e da Sky Arte in collaborazione con la Direzione dei Musei Vaticani ed è un racconto tridimensionale che trasporta i telespettatori nel cuore dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, svelandone le opere d’arte più suggestive grazie all’utilizzo della tecnologia 3D.

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