Cinema 2.0

Contenuti alternativi per le sale – Nexo propone la diretta della Canonizzazione di Papa Roncalli e Wojtyla

Nella strategia di multiprogrammazione delle sale per intercettare pubblici diversi e sfruttare le potenzialità di un evento di importanza internazionale come la santificazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, Nexo Digital trasmetterà la diretta della cerimonia di Canonizzazione in più di 500 cinema dislocati non solo in Italia ma in 20 paesi del mondo.

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Pulp Fiction, Chicago, Il Paziente Inglese: i classici Miramax arrivano in streaming gratis su AOL

Chi dice che l’on demand non possa diventare gratuito e supportato dalla pubblicità, come nella tv tradizionale? Questa è la direzione in cui si muove l’accordo, appena annunciato, tra lo studio cinematografico Miramax e AOL, media company di primissimo piano nel panorama web d’oltroceano. La partnership consentirà a tutti gli utenti USA di fruire, senza bisogno di sostenere alcun tipo di costo, alcuni tra i titoli più noti della major, direttamente tramite la nuova sezione “movies” all’interno del network video di AOL, finora specializzato solo nella diffusione di clip e serial.

PULP FICTION miramax AOL

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Netflix pensa a un aumento dei prezzi mentre cresce la profittabilità delle operazioni internazionali

Uno o due dollari in più rispetto ai classici 7,99 è quanto potrebbero presto trovarsi a pagare i nuovi clienti di Netflix, il servizio leader nel settore americano del video on demand ad abbonamento (SVOD). L’aumento di prezzo, ha spiegato il CEO Reed Hastings in una nota agli azionisti, è da attendersi entro i prossimi tre mesi e varierà di paese in paese. Non riguarderà invece gli utenti attuali dell’operatore, cui sarà consentito di mantenere i costi sottoscritti per un “generoso periodo di tempo”. La mossa potrebbe sembrare rischiosa considerando l’emorragia di utenti causata dall’ultimo aumento di prezzi, imposto nel 2011 per aumentare la liquidità della compagnia. Il mercato però non sembra aver reagito bruscamente alla notizia, grazie alle buone performance messe a segno da Netflix anche nel primo trimestre 2014 in tutti i suoi rami di attività, in particolare in quel settore internazionale che, a detta del management, sta finalmente per raggiungere la profittabilità.

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Netflix batte Amazon in UK e tratta con Vodafone per una nuova partnership

Mentre si moltiplicano le indiscrezioni sui Paesi e le effettive modalità del suo massiccio lancio europeo, Netflix comincia già a imprimere il proprio marchio sul Continente battendo di diverse lunghezze il suo primo competitor nel Regno Unito, cioè Amazon. Sbarcato nel mercato inglese e irlandese a inizio 2012, secondo un nuovo studio il leader americano dello SVOD (video on demand ad abbonamento) starebbe ampliando in modo significativo il distacco da LoveFilm, servizio analogo offerto già da tempo in diversi territori europei dal colosso dell’ecommerce. I dati, per la precisione vengono dall’agenzia di digital consultancy Mediabug, e vedono la fetta di utenti web conquistata da Netflix cresciuta dal 10 al 14% negli ultimi 6 mesi. Di contro, nello stesso periodo, l’appeal del portale di Amazon (che ha anche impresso il proprio nome al servizio di streaming con un recentissimo rebranding) sarebbe sceso tanto da assicuragli le preferenze di appena il 6% degli spettatori online inglesi.

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Il 57% degli utenti web guarda film in rete [INFOGRAPHIC]

Che il video on demand fosse una modo sempre più polare di vedere film e serial  tv, è stato reso ormai chiaro anche dalla proliferazione di piattaforme dedicate. A quantificare il fenomeno ha provato Global Web Index, mettendo a confronto la fruizione online di cinema e programmi televisivi tra l’ultimo trimestre 2012 e 2013. Ne è emersa  una crescita netta in tutti i comparti: i film mantengono la preferenza dei naviganti, oltre la metà dei quali (57%) ha dichiarato di averne visto almeno uno sul web nel mese precedente al sondaggio. La crescita maggiore è stata registrata invece dallo streaming degli show televisivi, passato dal 45 al 53%, per un totale di circa 157 milioni di nuovi spettatori migrati verso tale forma di visione. Lo studio di Global Web Index non specifica purtroppo in che misura si tratti di consumi legali o illegali, ma appare comunque indicativa di una tendenza consolidata e in continuo aumento, per altro in una fascia che comprende tutti gli utenti internet tra i 16 e i 64 anni. Ecco l’infografica elaborata a partire dall’indagine della società di ricerca:

 

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Fonte: Global Web Index

Direct to Digital Award: 42 si aggiudica il riconoscimento ideato da ScreenWEEK

È stato decretato il vincitore del Direct to Digital Award 2013, premio pensato e istituito dal magazine ScreenWEEK per sensibilizzare su questa innovativa modalità di distribuzione, basata interamente sul web. Son sempre più infatti i tioli cinematografici che sfruttano le piattaforme di video on demand per raggiungere il proprio pubblico sul web, saltando il passaggio in sala, e tra quelli usciti l’anno scorso una giuria preposta ha scelto di premiare 42. Biopic sportivo diretto dal premio Oscar Brian Helgeland, il film racconta la storia del giocatore di basbell Jackie Robinson e della sua lotta contro il razzismo.

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Home Entertainment: Fox con YouTube e Google Glass per il lancio di Walter Mitty

Non si sono ancora affermati come il “terzo schermo” per la fruizione domestica di film e programmi tv, al posto magari di smartphone e tablet. I Google Glass cominciano però a far breccia nel mondo di Hollywood, stavolta supportando la strategia di marketing di una major come 20th Century Fox. L’occasione è il lancio in home entertainment de I Sogni Segreti di Walter Mitty, ultimo film di Ben Stiller tutto giocato sull’idea di lanciarsi alla ventura ed esplorare il mondo. Come promuoverlo al meglio sui social media se non chiedendo a una star di YouTube di compiere, come Mitty, un viaggio nell’incontaminata natura  islandese  e di riportarlo tramite i Google Glass?

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Amazon Fire TV: il colosso dell’eCommerce svela il suo device per lo streaming sul piccolo schermo

Come previsto dal mercato, la conferenza fissata ieri da Amazon è servita a presentare finalmente il suo set-top box per connettere la tv in Rete. Molto atteso e oggetto di numerose indiscrezioni, Amazon Fire TV è un dispositivo di piccole dimensioni e di facile utilizzo, che punta a quel settore già presidiato dai concorrenti Apple TV e Roku, con occhio attento ai giochi e al video on demand, in particolare quello offerto tramite lo stesso servizio ad abbonamento del portale di eCommerce,  Prime Instant Video.

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Copyright: mentre in Italia entra in vigore il regolamento AGCOM, il Regno Unito dà impulso al fair use

Ieri è stata una giornata significativa per il diritto d’autore: è infatti entrato in vigore il nuovo regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, volto a rendere più veloce ed efficace il blocco di siti e contenuti web che violino in qualsiasi modo la proprietà intellettuale. Comparso per la prima volta lo scorso luglio, il testo della normativa è stato accompagnato sin dall’inizio, e lo è tuttora, dal plauso dell’industria culturale e dalle critiche dei provider. Severo però anche il giudizio di diversi giuristi secondo cui il provvedimento offrirebbe una “corsia preferenziale” ai detentori di diritti, cui viene messo a disposizione un sistema ultra-rapido per la rimozione dei materiali da loro stessi incriminati, slegato da quella giustizia ordinaria cui dovranno invece appellarsi gli utenti per impugnare eventuali decisioni dell’AGCOM.  Mentre in Italia si continua perciò a discutere del confine tra blocchi e censura e del conflitto tra diritti fondamentali, in ambito anglosassone la via scelta sembra propendere sempre di più verso il fair use, vale a dire un regime meno stringente di norme che preveda la possibilità di derogare alla tutela del copyright per gli “usi corretti” ed equilibrati dello stesso, in alcune fattispecie ben determinate.

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Nasce AnicaOnDemand: non un concorrente ma un incentivo allo sviluppo del VOD

Non è proprio un caso che il lancio, a lungo atteso, del portale VOD dell’ANICA sia arrivato il 31 marzo, in contemporanea con l’entrata in vigore del nuovo regolamento AGCOM contro la pirateria. A metterlo in luce è stato il presidente dell’associazione italiana delle industrie della settima arte, Riccardo Tozzi, nell’ambito della presentazione ufficiale del portale AnicaOnDemand, da oggi accessibile in Rete attraverso il noto sito di informazione cinematografica Mymovies.it Un servizio che vuole essere una risposta al ritardo italiano nello sviluppo dell’offerta legale di prodotti audiovisivi online: altra faccia quanto mai necessaria di quella lotta alla violazione del copyright ancora prioritaria per i creatori di contenuti. Con 350 titoli già in catalogo e la prospettiva di aggiungerne costantemente di nuovi, ampliando anche il numero dei fornitori coinvolti, AnicaOnDemand diventa così operativo, con una formula che intende dare pari visibilità ai classici e ai titoli di uscita più recente, e con un occhio ben rivolto al cinema “di nicchia” e a nuove formule di distribuzione del prodotto, basate principalmente sul web (leggi direct to digital e day and date).

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