Cinema 2.0

Film al PC? Cederanno il passo alla smart tv, parola di Wuaki

La possibilità di vedere film al computer, con tutta la flessibilità concessa dallo streaming, è stato uno dei vettori fondamentali di crescita del video on demand. Con la diffusione del mobile, della quantità e della qualità dei dispositivi connessi, le modalità di visione di prodotti cinematografici e televisivi sul web sembrano però destinate a un’ulteriore evoluzione, sempre più lontana dallo schermo del computer. Una tendenza confermata dai risultati di Wuaki.tv, la piattaforma di VOD controllata dal colosso giapponese dell’eCommerce Rakuten, attiva in Spagna e Regno Unito e secondo indiscrezioni prossima a un’espansione europea di maggior rilievo. L’operatore ha infatti reso noto che i suoi contenuti trasmessi direttamente su smart tv sono aumentati del 65% dall’introduzione di un’app nativa del servizio sugli apparecchi dei principali marchi, quali LG, Samsung e Panasonic. Anche le delivery su altri dispositivi connessi mostrano cifre in rialzo: un +25% è stato registrato ad esempio sullo streaming verso tablet, console Xbox, smartphone e la chiavetta smart di Google, Chromecast. 

Wuaki

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Video Shorts: Amazon punta sulle clip e sfida YouTube, ma non troppo

Una nuova sezione gratuita dedicata a video brevi di ogni genere, dai trailer, ai tutorial, a quelli musicali. È questa l’ultima mossa del colosso dell’eCommerce per affermarsi quale piattaforma principe del consumo audiovisivo. Mentre YouTube sta per assottigliare in modo sostanziale la sua offerta pubblica di contenuti, almeno secondo indiscrezioni sempre più insistenti, con l’intento di convertirsi a una formula ad abbonamento in stile Spotify, Amazon fa esordire la sua nuova sezione Video Shorts, dove si trovano bene in evidenza gli ultimissimi materiali promozionali dei film di maggior richiamo, ma anche Katy Perry e il vasto catalogo di VEVO, tra i partner più “irrequieti” e fondamentali della piattaforma di Google.

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Netflix: la Francia ridurrà la finestra SVOD per contrastare l’impatto dell’operatore straniero

Cedere terreno per contrattaccare. Questa sembra la mossa scelta dal sistema francese per contrastare l’arrivo di Netflix, potente player americano del video on demand. Come l’intera filiera audiovisiva, nel Paese d’oltralpe anche la fruizione di film e serie tv in Rete è soggetta infatti a un rigido sistema regolatorio, che attualmente prevede un periodo di 36 mesi affinché un titolo arrivi dal grande schermo al catalogo degli operatori di SVOD, quelli cioè che offrono contenuti on demand a fronte di un abbonamento, di solito mensile. Un tempo piuttosto lungo, che Netflix, operativa sul web francese a partire dal prossimo settembre, ha deciso di aggirare stabilendo la sede del proprio business in Lussenburgo, territorio a quanto pare più flessibile e non solo dal punto di vista fiscale.

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Speciale video on demand: intervista a Luca Argentero, direttore artistico di Megatube

Portali che offrono abbonamenti mensili, solitamente compresi tra 10 e 20 euro, altri che invece funzionano come vere videoteche sul web, dove acquistare o noleggiare singoli film o serie tv. Se questi sono i principali modelli di business che si sono affermati in campo internazionale per il video on demand online, in realtà la flessibilità del web consente anche altre opzioni, ritagliate sulle esigenze e le abitudini di consumo del pubblico. Vi abbiamo già parlato a questo proposito di Megatube, un canale tutto italiano e completamente free, ospitato su YouTube e dotato di due sezioni: una dedicata alle web serie e una ai film, con una selezione di piccoli cult, animazione giapponese e titoli di genere in grado di far gola a molti appassionati di settima arte. Abbiamo chiesto a Luca Argentero, direttore artistico del canale, di parlarci della particolare formula di Megatube e di come stanno cambiando i comportamenti dello spettatore italiano di fronte alle possibilità offerte dal video on demand (per una fotografia di questo mercato, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione su Cineguru). 

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Tv connesse: il mercato USA arriverà alla saturazione in 4 anni

Oltre 200 milioni di tv saranno connesse in Rete entro il 2017, cioè più del doppio dei nuclei abitativi con Internet previsti per quella data negli Stati Uniti. Queste le stime di crescita per un mercato che non comprende solo smart tv, ma anche una serie di altri dispositivi preposti a rendere il piccolo schermo una piattaforma da cui fruire della normale programmazione dei broadcaster così come di contenuti on demand, giochi, applicazioni e quanti più servizi consentiti dalle potenzialità del web. Nella previsione rientrano perciò anche console per videogame, lettori Blu-ray smart, e set-top box o chiavette per inviare in streaming i contenuti allo schermo.

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Netflix: 50 milioni di abbonati nel mondo in attesa dell’espansione europea del prossimo autunno

A tre mesi dal suo sbarco sul mercato francese, previsto per settembre, Netflix conta già su 50 milioni di abbonati a livello mondiale. Lo rivela l’ultima trimestrale del leader americano dello SVOD (subscription video on demand), che indica 1,69 milioni di nuovi utenti aggiunti tra aprile e giugno 2014, vale a dire il 16% in più di quanto atteso dagli analisti. 1,12 milioni di questi nuovi clienti provengono inoltre dai territori internazionali, mentre negli Stati Uniti se ne sono contati altri 570 mila. Il totale è di 13,8 milioni di iscritti al di fuori dell’area americana, in aumento del +78% rispetto all’anno scorso.

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Caso Fox-Time Warner: questione di streaming

Quanto valgono Game of Thrones, Boardwalk Empire, True Detective e le altre serie tv di successo del noto network americano HBO? Secondo Wall Street ben 20 miliardi di dollari: dopo la notizia della tentata scalata di Rupert Murdoch a Time Warner, fonti vicine a questo mercato hanno rivelato il vero obiettivo del leader di 21st Century Fox, cioè il canale televisivo  premium controllato dal colosso mediatico. Degli 80 miliardi offerti per l’acquisizione del gruppo, secondo Bloomberg un quarto sarebbero da ricondurre solo a HBO, alla sua programmazione conosciuta in tutto il mondo e, non da ultimo, al suo servizio di streaming HBO Go, tra i principali player statunitensi del video on demand.

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Lionsgate insieme a Samsung per il trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta

Dopo la Notte degli Oscar il celebre marchio Samsung è pronto ad una nuova incursione nel mondo del cinema, e questa volta lo fa in associazione con Lionsgate. Lo studio ha infatti scelto il brand come partner ufficiale per lanciare il primo teaser trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 durante il al Comic-Con 2014, che si svolgerà a San Diego dal 24 al 27 luglio.

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IN BREVE 18/07/14 – I titoli Disney in esclusiva su Netflix in Canada

Netflix sarà l’unico operatore a offrire i film Disney nella finestra della pay-tv, almeno in Canada: il leader statunitense dello streaming ad abbonamento (SVOD) e la major hanno annunciato ieri l’accordo di esclusiva per il territorio nordamericano, senza rivelare però i termini finanziari dell’ampia intesa.

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VOD: un mercato da 750 milioni, in Germania

Con una crescita annua di abbonati a servizio SVOD (subscription video on demand) pari al 50%, il mercato tedesco dei contenuti audiovisivi fruiti su richiesta è destinato a crescere fino a 750 milioni di euro. A sostenerlo è la società di consulenza Goldmedia, secondo cui tale cifra sarà raggiunta intorno al 2019, alla luce della buona predisposizione degli utenti del web rilevata in un sondaggio condotto su un campione di oltre mille naviganti.

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