Berlino: perché Hollywood ne ha ancora bisogno.
Dopo la serata di apertura con Les adieux à la reine di Benoît Jacquot, alla presenza della “Maria Antonietta” Diane Kruger, Léa Seydoux e Virginie Ledoyen, comincia oggi la 62esima edizione della Berlinale e, per Hollywood Reporter, sarà ancora una volta una fucina di progetti e di scambi in grado di condizionare il panorama cinematografico del prossimo anno a livello internazionale. Nonostante siano solo due i titoli afferiti agli Studios (Molto forte, incredibilmente vicino per Warner e Young Adult per Paramount) secondo il magazine la kermesse tedesca si distinguerà per il mercato e per film indipendenti capaci di lasciare il segno. Un po’ come l’anno passato, in cui dal Festival sono uciti diversi candidati agli Academy Awards, quali Pina 3D di Wim Wenders e Una separazione dell’iraniano Asghar Farhadi.
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