Archivio per la categoria ‘Cinema’

ago
27
2010
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Una domanda a Marco D’Andrea

Shrek e vissero felici e contenti 3D Poster Italia

Si è appena conclusa la possibilità di giocare al round di questa settimana della Box Office Cup, con Shrek, ovviamente assoluto protagonista del riavvio della stagione.

Abbiamo deciso di inaugurare la sua nuova veste con una previsione d’eccezione, quella del Direttore Commerciale della Universal Marco D’Andrea, che ipotizza per l’incasso del solo weekend (venerdì-domenica, cioè l’intervallo per cui si gioca nei round del nostro gioco di pronostici) un risultato che potrebbe arrivare ai 3,7 milioni di Euro.

Unica incognita, inutile dirlo, viene dal caldo. La previsione media dei giocatori della BOC è più alta. A lunedì per i risultati.

ago
26
2010
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Una domanda a Paul Zonderland

Toy Story 3 The Great Escape Poster Internazionale sz Tagline

Disney è stata praticamente l’unica protagonista dell’estate cinematografica italiana, correndo grandi (e da alcuni contestati) rischi con Toy Story 3 (più grande incasso nella storia dei cartoni animati) e uscendo praticamente a Ferragosto con L’Apprendista Stregone, che dopo settimane di vuoto ha sorpreso con un ottimo risultato.

Ho domandato a Paul Zonderland: “Dopo la coraggiosa uscita di Toy Story 3 a luglio un ottimo esordio per Un apprendista Stregone che arriva nelle nostre sale praticamente a Ferragosto! Quanto siete soddisfatti dell’estate Disney?

Ecco la risposta, in inglese, ma tanto chiara che non penso siano necessarie traduzioni.

We’re very pleased that the 3 films Disney placed in the summer period (Prince of Persia,Toy Story 3 and Sorcerer Apprentice) have brought a combined €30m box office to the traditional slow summer season.

We believe that the italian theatrical market should have 12 and not 9 strong month comparable to other leading territories in europe and that this development is essential in sustaining growth and prolongs the screen life of titles that is now the shortest in europe.

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Intanto è arrivato nelle nostre sale il quarto capitolo di Shrek, quale migliore occasione per provare la nostra nuova Box Office Cup?

Scritto da Davide in Box Office, Cinema, Film, Una domanda
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ago
26
2010
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Se il web è morto anche Google non si sente tanto bene

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Se il web sta effettivamente morendo, come può sentirsi il più grande motore di ricerca di tutti i tempi? Male secondo un articolo pubblicato durante il mese di agosto da Fortune, che non è certo la sola pubblicazione e/o blog a parlare della crisi del colosso di Mountain View.

Non è certo solo l’autore del grafico qui sotto a prevedere il sorpasso da parte di Facebook nei prossimi 18-24 mesi. Il tema della crisi di Google è argomento di dibattito ormai da tempo e comunque, inutile negarlo, basta cogliere qualche frammento di conversazione in giro per strada per rendersi conto della popolarità e pervasività raggiunte dal più pervasivo e invasivo social network di sempre.

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Personalmente non amo Facebook e non sono certo il non amarlo. Lo uso, è una realtà con cui bisogna fare i conti, ma non l’ho mai trovato particolarmente stupefacente, come per altri colossi del passato mi è sempre sembrato una copia ben fatta di uno, dieci, cento altri servizi online, che però sono stati sapientemente riuniti tutti in un unico posto, mettendo ordine nel caos di servizi e di account che uno deve avere in rete per fare delle cose, e mettendo tutto questo a portata di mano anche delle fasce meno esperte di navigatori che arrivano su internet in questi anni, generazione accomunata più di altre anche dal desiderio di apparire.

Il tema della privacy e di come venga trattata con molta maggiore disinvoltura di quanto abbia fatto fino ad ora lo stesso Google, che pure di informazioni su di noi ne raccoglie moltissime, è poi cosa su cui non si dovrebbe mai smettere di parlare, anche se invano perché all’atto pratico sembra essere l’ultima delle preoccupazioni di chi quotidianamente lo usa.

Il Cinema usa e abusa del social network per le campagne di lancio dei propri film, con strategie e risultati alterni, correndo il rischio di dimenticare che per fortuna su internet c’è ancora e sempre molto di più, perché a dispetto dell’affermazione di qualche player l’effervescenza del momento è totale ed assoluta. Inoltre nel focalizzare le proprie strategie su Facebook ci si dimentica spesso che si sta creando valore (in termini di contenuti e costruzione delle comunità) presso un sito terzo, sul quale non si esercita alcun controllo, che ha già dato dimostrazione di enorme disinvoltura non solo nel trattamento dei dati dei propri utenti, ma anche nel modificare le regole con cui permette di gestire ai terzi, applicazioni, fortum e, soprattutto, le apgine, che sono diventate il principale punto di contatto tra aziende e pubblico.

Quindi per me continua a valere il principio che se devo costruire valore online lo devo fare dove ho il massimo controllo possibile sulla mia presenza, Facebook va poi benissimo, come altri strumenti, per amplificare tale presenza e dargli risonanza, ma per evitare prevedibili spiacevoli sorprese è bene diffidare dell’azienda fondata da Mark Zuckerberg.

Forse The Social Network, il film di David Fincher sulle origini del sito, riuscirà a esprimere più di mille parole le perplessità suscitate da questa realtà, cui infatti il film non piace. Nel frattempo accontentiamoci di dare un’occhiata al trailer e alle nostre interviste al cast e ritorniamo a parlare di Google.

Ha fatto discutere, sempre durante le vacanze, un annuncio congiunto di Google e Verizon sulla Net Neutrality che potrebbe essere un’ulteriore sgradevole evoluzione della competizione su internet, cui lo stesso Facebook ha strumentalmente risposto.

Personalmente non penso che sia questa la via per la soluzione dei problemi di Mountain View (magari perché sogno un’improbabile implosione di Facebook) che potrà perdere colpi, ma rimane una realtà molto più articolata e complessa di Facebook. L’allarmistica copertina di Fortune è arrivata con l’uscita della loro applicazione per iPad. Come hanno detto i detrattori dell’articolo di Wired sulla fine del web probabilmente è solo un modo per vendere di più.

Non darei Google per affondato, può aver perso la battaglia sui social network (vedi grafico qui sotto) ma anche la loro stagione non durerà in eterno e la rete continua ad evolversi in direzioni inaspettate.

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lug
19
2010
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Cineguru.biz è ora cineguru.screenweek.it

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Da oggi questo blog, dedicato a Cinema, Innovazione e Business Cineguru.biz, rientra anche a livello di nome dominio nell’orbita di ScreenWeek.it cui appartiene fin dalle origini ed è quindi raggiungibile all’indirizzo http://Cineguru.ScreenWeek.it.

Visto che il suo obiettivo è sempre stato quello di essere l’anima b2b di ScreenWEEK.it abbiamo deciso di rendere ancora più saldo questo legame rendendolo esplicito anche a livello di URL.

Il network di ScreenWEEK.it, quindi, oltre al sito principale www.ScreenWeek.it e al suo blog, cha ha una sua anima dedicata ai bambini con ScreenWEEK.it Kids e una sua componente più orientata al business con Cineguru.biz stesso.

Questo cambiamento porterà anche alcune modifiche editoriali che scopriremo insieme nelle prossime settimane.

Scritto da Davide in Cinema, Internet
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giu
05
2010
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Altri 20 anni di vita per il DVD, anche da noi?

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Netflix, il colosso americano del noleggio di DVD via posta, ipotizza nella presentazione che potete vedere qui sotto che il suo core business toccherà un picco nel 2013, prima di iniziare un declino meno rapido di quanto si possa pensare, visto che prevede altri 20 anni di vita per il DVD.

Netflix continuerebbe a crescere ancora un po’ mentre il mercato si contrae proprio a causa delle tante chiusure di videoteche e rivendite di DVD, probabilmente più rapida del calo della domanda.

Questo lascerebbe al servizio di streaming di Netflix, che tra l’altro permette di vedere i film in streaming sulla Nintendo Wii, il tempo necessario a crescere tanto da compensare la riduzione del core business.

Voi che ne pensate, il DVD ha anche da noi altri 20 anni di vita?

Scritto da Davide in Cinema, Distribuzione, Film
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giu
03
2010
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I primi 5 minuti di Get Him to the Greek

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Universal ha messo online i primi 5 minuti di Get Him to the Greek.

Non è certo la prima volta che vengono messe online clip anche molto lunghe di un film ma in questo caso mi sento di fare la segnalazione anche qui perché l’inizio del film è non solo godibile ma anche emblematico di quanto ormai internet sia presente nel media mix con cui si riassume la caduta del protagonista di un film. Una volta ci sarebbero state solo copertine dei giornali e frammenti di TV, ora è internet a farla da padrona, direttamente o indirettamente, in un montaggio davvero interessante.

mag
27
2010
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In difesa della Casa del Cinema

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La Casa del Cinema in questi anni ha mantenuto fede alla promessa contenuta nel suo nome diventando davvero un luogo di incontro per il nostro cinema, con presentazioni, dibattiti e proiezioni.

Mi unisco quindi al coro di preoccupazioni per il suo futuro e rilancio questo comunicato relativo alla conferenza stampa che si svolgerà il 31 maggio proprio per chiedere all’amministrazione capitolina delucidazioni sul futuro della struttura.

In Difesa della Casa del Cinema.jpg

Scritto da Davide in Cinema, News
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mag
25
2010
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Il virale di Tron Legacy si ferma

Cominciare con “io l’avevo detto” è forse poco elegante.
Non c’è dubbio però che quello che si sta verificando era facilmente prevedibile a meno di non ipotizzare poteri paranormali per chi lavora intorno al marketing virale di Tron Legacy.

Come ricorderete abbiamo seguito il virale di questo film sin dalle prime battute.
Era febbraio (e qualcosina prima si era già mosso) e da lì sono successe un sacco di cose, da siti nascosti a giochi misteriosi ad eventi reali.
L’ultima mossa è stata pochi giorni fa, l’uscita dell’attesissimo Space Paranoids, il gioco online creato da Flynn.

Tron Legacy 24

Quindi qual è il problema?
Il problema è che il film è ancora ben lontano dall’arrivare in sala ed il materiale virale che ci ha invaso è talmente tanto e tanto complesso che più volte mi sono chiesto se non avessero fatto partire il tutto un po’ troppo presto.
Ora sappiamo che la risposta è: probabilmente si.

Probabilmente si perchè l’ultimo annuncio ci fa sapere che il carrozzone si ferma per un po’, giusto il tempo di approfondire alcune questioni relative alla Encom.
L’avviso dichiara che ci sono talmente tante cose in ballo, talmente tante novità da proporre che è il caso di fermarsi un momento per riorganizzare le idee.
Il risultato è però che il virale si ferma “per qualche settimana” lasciando un vuoto nel flusso di notizie a cui eravamo abituati.
Un vuoto che si sentirà senza dubbio ed al momento di ripartire non sarà facile tornare a tessere le fila di quello che è stato interrotto.

Sul forum Flynn Lives ci sono inevitabili considerazioni sullo stop.

Ed anche gli account con tanta fatica conquistati sul sito della Encom sono al momento bloccati e inaccessibili.
Ma qualcuno ha fatto uno screenshot di una delle ultime pagine disponibili.

Per quello che vale il mio parere avrei aspettato qualche mese a far partire il tutto ma avrei evitato questo stop.
Non escludo però che tutto il mio discorso possa essere inutile perchè (visto quello a cui ci hanno finora abituati) non sarei sorpreso che l’annuncio nascondesse invece novità inimmaginabili al momento.

Al solito, staremo a vedere…

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing, virale
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mag
17
2010
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L’industria del cinema 2009 in numeri

Dopo settimane di distrazioni ecco un infografico che più in tema non si può. Ne avevo già pubblciato uno del genere, ma questo è riferito ai dati del 2009 e prende in considerazione i 518 film usciti nell’anno. Buona visione.

Film industry by the numbers
Via: Online MBA

Scritto da Davide in Box Office, Cinema, Infographic, Online
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mag
17
2010
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Occhiali 3D: la Consensus Conference della Società Oftalmologica Italiana

A due mesi circa dalla montatura orribile degli Occhiali 3D arrivano i risultati di una Consensus Conference della Sociatà Oftalmologica Italiana che sembra affrontare il problema a tutto tondo e rassicurare tutti gli interessati, anche i bambini sotto i 6 anni (ma maggiore di 2, che tanto al cinema non ci vanno), riproduco qui di seguito il testo del comunicato.

CONSENSUS CONFERENCE

Indicazioni per l’utilizzo di sistemi per visione tridimensionale virtuale (3D)

Introduzione

La Società Oftalmologica Italiana (SOI) fondata nel 1879 è un Ente Morale giuridicamente riconosciuto che agisce da oltre 130 anni a difesa della vista. La SOI rappresenta il riferimento istituzionale dei 7000 oculisti italiani. Compito statutario della SOI è “la tutela e salvaguardia della salute visiva della collettività, ispirandosi ai principi della prevenzione, cura e riabilitazione sanciti nelle convenzioni internazionali e nella costituzione italiana in materia di diritto alla salute” (Titolo 1 – Articolo 1 dello Statuto SOI).

La SOI – in seguito alla Circolare del Ministero della Salute del 13 marzo 2010 avente come oggetto “Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici”, che regolamenta l’accesso all’utilizzo delle tecnologie 3D – è stata sollecitata da molteplici richieste da parte di istituzioni, organizzazioni e singoli cittadini ad approfondire le potenziali conseguenze dell’utilizzo delle tecnologie 3D sulla popolazione. In risposta a queste richieste, la SOI – seguendo linee guida internazionalmente riconosciute – ha riunito un Panel di Esperti (allegato 1) in una Consensus Conference che ha elaborato le presenti indicazioni sull’adeguato utilizzo di queste tecnologie, strumento utile al confronto con ogni attore istituzionale.

Premessa

Allo stato attuale non esistono indagini su campioni rappresentativi della popolazione generale che valutino gli effetti dell’uso della visione tridimensionale virtuale (3D) sull’apparato visivo o sulla salute in generale. In particolare è opportuno segnalare che:
- non esistono dati sperimentali che possano far ipotizzare che l’osservazione di filmati 3D, basati sulla separazione delle immagini che raggiungono gli occhi, possa essere dannosa per l’apparato visivo o per la salute in generale
- per i tempi di esposizione attualmente più diffusi (inferiori a 3 ore consecutive) sono stati segnalati in soggetti ipersuscettibili esclusivamente episodi di malessere transitorio senza danni irreversibili alla salute.
Dovendo ipotizzare una espansione di questa tecnologia con incremento del numero dei soggetti esposti e del tempo di esposizione a sistemi 3D, diviene necessario individuare – dapprima sul piano concettuale e quindi attraverso indagini su campioni significativi di popolazione – i soggetti ipersuscettibili, cioè chi si ritiene possa avere un maggior rischio di sviluppare segni e sintomi.

Visione tridimensionale virtuale

I filmati visibili in 3D sono realizzati con apposite videocamere dotate di due obiettivi distanti tra loro sul piano orizzontale circa 6 cm. – valore simile alla distanza tra i due occhi – che registrano separatamente le immagini destinate a ciascuno dei due occhi.
Durante la proiezione ogni fotogramma presenta due immagini: una destinata all’occhio destro ed una all’occhio sinistro. Al momento sono utilizzati tre tipi di tecnologia 3D: – Filtri polarizzanti (ad esempio RealD): ogni fotogramma è proiettato attraverso filtri a polarizzazione opposta. L’osservatore indossa occhiali con polarizzazione equivalente. Per preservare la polarizzazione la proiezione avviene su schermi silver screen. Gli occhiali sono economici.
- Filtri che separano lo spettro (ad esempio Dolby 3D): ogni fotogramma è proiettato attraverso filtri passa triplette di lunghezze d’onda non sovrapponenti. L’osservatore indossa occhiali con filtri dotati di proprietà spettrali che permettono a ciascuno dei due occhi di percepire solo le immagini ad esso destinate. Non è necessario nessuno schermo particolare. Gli occhiali sono costosi.
- Sistemi ad otturatore alternato (ad esempio XpanD 3D): i fotogrammi per l’occhio destro e sinistro sono presentati in modo alternato ad una frequenza di circa 60 Hz al secondo. L’osservatore indossa occhiali “attivi” che in risposta ad uno stimolo elettrico sincrono con le immagini presentate lasciano passare alternativamente le immagini per l’occhio destro e quelle per l’occhio sinistro. Questo sistema viene utilizzato negli schermi televisivi con tecnologia LCD (Liquid Crystal Display) e Plasma di ultima generazione.
Tutti questi sistemi richiedono il filtraggio dell’immagine con riduzione della luminosità e del contrasto. A differenza dei film 3D degli anni 50, le tecniche moderne non producono differenze percettive di colore tra le immagini dell’occhio destro e sinistro. Le proprietà temporali di ogni sistema sono diverse, ma nessuno produce un flicker maggiore dei sistemi standard a 2D.
Una ulteriore tecnologia è rappresentata dagli HMD (Head Mounted Display) dove sostanzialmente lo schermo è montato direttamente sugli occhiali e ciascuna “lente” è un piccolo schermo a cristalli liquidi che riproduce immagini diverse per ciascun occhio. A questi apparecchi sono solitamente associati dei sensori di movimento per cui quando si muove la testa anche l’ambiente grafico visualizzato sugli schermi ruota concordemente. Questa “realtà virtuale” è utilizzata anche in ambito lavorativo e per tempi solitamente prolungati.
L’evoluzione della tecnologia 3D va verso l’abolizione dei sistemi di filtraggio da applicare davanti agli occhi mediante la realizzazione di sistemi olografici che, attraverso la sovrapposizione di più schermi, possa fornire immagini tridimensionali.

Apparato visivo e visione tridimensionale

Per poter leggere le tre dimensioni reali l’apparato visivo umano è dotato di una serie di sistemi che consentono la completa cooperazione tra i due occhi – perfetta integrazione delle immagini avviate al cervello da ciascuno di essi attraverso la fusione binoculare e la sincinesia accomodazione convergenza – ed il sistema labirintico e propiocettivo. Il funzionamento ottimale di questo sistema consente la visione stereoscopica. Se la cooperazione tra i due occhi è imperfetta o viene interrotta si riduce o si perde la stereoscopia. Se si dissocia la via visiva da quella labirintica e propiocettiva compaiono le chinetosi.
Nelle tre dimensioni virtuali si interrompe la sincinesia accomodazione/convergenza in quanto mentre l’accomodazione rimane stabile per la posizione fissa del piano dello schermo, la convergenza viene stimolata dal movimento e dalla sensazione di profondità. Non sono segnalate in letteratura alterazioni oculari permanenti causate dall’interruzione di questo meccanismo. Allo stesso tempo si verifica la dissociazione tra canale visivo e canale labirintico/propiocettivo con possibile comparsa di fenomeni chinetosici.

La fusione binoculare si instaura e consolida tra i 3 ed i 6 mesi di vita. La stereoscopia diviene assimilabile a quella di un soggetto adulto ad 1 anno di vita. Tra gli 11 ed i 18 mesi tutte le funzioni visive raggiungono la maturità. Per queste ragioni i test più comunemente utilizzati nei bambini più piccoli per l’individuazione di anomalie della visione binoculare sono gli stereogrammi.
Effetti della visione tridimensionale virtuale sull’apparato visivo
Dopo il compimento di due anni di vita, nei soggetti sani, si deve ritenere perfettamente consolidata la fusione binoculare, la stereopsi e la sincinesia accomodazione/convergenza. Allo stato non è possibile ipotizzare effetti negativi sull’apparato visivo da visione tridimensionale virtuale.

L’eventuale disagio sensoriale che si può accompagnare alla visione tridimensionale virtuale è causato dalla incongruità tra informazione sensoriale visiva e informazione sensoriale labirintico- propiocettiva. L’occhiale che fa apparire tridimensionali le immagini proiettate bidimensionali sullo schermo non danneggia la vista e l’eventuale malessere dei soggetti ipersuscettibili è una “motion sickness” che si risolve immediatamente con la semplice chiusura di un occhio o interrompendo la visione 3D togliendo gli occhiali.

E’ utile osservare che la visione di filmati in 3D non deve essere sconsigliata poiché può svolgere un importante ruolo nella diagnosi precoce di anomalie della visione binoculare che a questa età possono trarre notevole vantaggio dalle terapie. Infatti, i soggetti con anomalie della binocularità rilevanti non avranno visione tridimensionale virtuale, mentre quelli con alterazioni lievi della binocularità – che non sono in grado di produrre effetti nella visione tridimensionale reale – potranno avere la comparsa di sintomi che, comunque, si interromperebbero con la semplice rimozione degli occhiali.

Nei soggetti con anomalie della binocularità ben compensate e nei soggetti sani la visione di filmati 3D può essere consigliata senza limitazioni. Nei soggetti con anomalie della binocularità non ben compensate possono comparire disagi durante la visione di filmati 3D che comunque scompaiono rapidamente con la rimozione degli occhiali. Si lascia alla sensibilità di ogni singolo individuo la opportunità di proseguire la visione dei filmati in 3D.
E’ comunque consigliabile, per i soggetti che durante la visione di filmati 3D avessero avuto disturbi, sottoporsi ad una visita medica oculistica in quanto i disturbi potrebbero essere il segno di una patologia non ancora diagnosticata a carico dell’apparato visivo o del sistema labirintico- propiocettivo.

Norme di utilizzo degli occhiali per la visione tridimensionale virtuale

Aspetti igienico-sanitari Sarebbe auspicabile che l’occhiale per la visione tridimensionale virtuale fosse personale come l’occhiale da vista. Tuttavia, a causa della mancanza di un sistema standard per la visione 3D, ancora per alcuni anni ogni sistema di visione 3D necessiterà del suo specifico occhiale. I costi degli occhiali “attivi” LCD per la visione 3D rendono poco probabile l’utilizzo di occhiali monouso. Questi occhiali non possono essere sanificati per immersione in liquidi disinfettanti o in acqua; potrebbero essere sanificati con disinfettanti gassosi ma con procedure troppo complesse e di difficile gestione. Notiamo che il problema della bonifica prima del riuso di occhiali attivi non è stato nemmeno posto in altri Paesi. Ciò indica un ben limitato timore di cross-infection. In effetti, non si provvede nemmeno alla bonifica di auricolari e microfoni utilizzati nelle sale congressi per la traduzione simultanea o per il “televoto”, così come non è prevista una bonifica di tastiere dei computer o dei touch screen negli aeroporti o in tanti altri contesti pubblici e, in particolare, non si provvede alla bonifica degli occhialini di prova che vengono utilizzati in tutti gli ambulatori oculistici pubblici e privati per l’esame della vista, senza che siano mai stati segnalati problemi di disseminazione di infezioni oculari. Dal che, a buon senso, si può derivare il concetto che una pulizia degli occhiali con un fazzolettino detergente o disinfettante da parte del nuovo spettatore dovrebbe essere più che sufficiente a scongiurare la trasmissione di infezioni oculari. I soggetti sottoposti di recente ad interventi di chirurgia oculare è consigliabile che ricevano indicazioni dallo specialista oculista di fiducia sulla opportunità di utilizzare la visione tridimensionale virtuale ed i necessari occhiali.

Gli occhiali per la visione 3D filtranti devono essere indossati solo da seduti; è sconsigliato muoversi indossando questi occhiali. L’uso dell’occhiale per la visione tridimensionale virtuale deve avvenire sempre insieme all’eventuale occhiale da vista.

Avvertenze d’uso di occhiali per la visione tridimensionale virtuale

In base a quanto illustrato si riportano sinteticamente le principali avvertenze d’uso di occhiali per la visione 3D:
- prima di indossare qualsiasi occhiale non strettamente personale è consigliabile che venga pulito con fazzolettini detergenti/disinfettanti
- prima di alzarsi dal posto è consigliabile togliersi gli occhiali per la visione 3D
- se l’occhiale per la visione 3D viene usato senza le necessarie prescrizioni di occhiali da vista o lenti a contatto, può comparire affaticamento oculare anche dopo pochi minuti di
visione
- se compaiono disturbi agli occhi o sensazione di malessere generale togliere gli occhiali per la visione 3D; normalmente i disturbi passano rapidamente
- se si è stati operati di recente agli occhi è necessario chiedere al proprio oculista di fiducia se si può utilizzare la visione 3D ed i relativi occhiali.

Individuazione di ipersuscettibili oftalmici alla visione 3D

La SOI ha predisposto un modulo riservato ai medici oculisti con il quale rilasciare ai pazienti che si sottopongono a visita oculistica una attestazione di assenza di controindicazioni oftalmiche all’uso di sistemi di visione 3D (allegato 2). Questo approccio permette di individuare la presenza di condizioni oculari che possano favorire la comparsa di sintomatologia.

PANEL ESPERTI CONSENSUS CONFERENCE

Dott. Matteo Piovella – Presidente Presidente dalla Società Oftalmologica Italiana Segretario della Associazione Sindacale Medici Oculisti e Ortottisti Italiani

Prof. Pasquale Troiano – Coordinatore Clinica Oculistica Università di Milano Fondazione Policlinico IRCCS Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Società Oftalmologica Italiana

Prof. Daniel Adams Assistant Professor of Ophthalmology, University of California – San Francisco

Prof. Costantino Bianchi Vicepresidente della Società Italiana di Ottica Fisiopatologica Consigliere della Associazione Sindacale Medici Oculisti e Ortottisti Italiani

Prof. Paolo Emilio Bianchi Direttore Clinica Oculistica Università di Pavia – Esperto di

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