Archivio per la categoria ‘Cinema’

feb
09
2012
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Berlino: perché Hollywood ne ha ancora bisogno.

Dopo la serata di apertura con Les adieux à la reine di Benoît Jacquot, alla presenza della “Maria Antonietta” Diane Kruger, Léa Seydoux e Virginie Ledoyen, comincia oggi la 62esima edizione della Berlinale e, per Hollywood Reporter, sarà ancora una volta una fucina di progetti e di scambi in grado di condizionare il panorama cinematografico del prossimo anno a livello internazionale. Nonostante siano solo due i titoli afferiti agli Studios (Molto forte, incredibilmente vicino per Warner e Young Adult per Paramount) secondo il magazine la kermesse tedesca si distinguerà per il mercato e per film indipendenti capaci di lasciare il segno. Un po’ come l’anno passato, in cui dal Festival sono uciti diversi candidati agli Academy Awards, quali Pina 3D di Wim Wenders e Una separazione dell’iraniano Asghar Farhadi.


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feb
09
2012
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VOD: vince la commedia in rosa. Le Amiche della Sposa noleggiato quasi 5 milioni di volte.

Il film più visto di sempre in video on demand? Ci si potrebbe immaginare qualche grande classico o qualche super-uscita degli anni passati. Magari Il Cavaliere Oscuro, Transformers 3, qualche Harry Potter o via dicendo. E invece no: secondo la società specializzata in analisi del mercato del VOD, Rentrak’s OnDemand Essentials, la corona va a una commedia, e non una di quelle adolescenziali che ci si aspetterebbe di veder scaricata in massa da un pubblico prevalentemente maschile in età non troppo avanzata. Il titolo in questione è infatti Bridesmaids, conosciuto in Italia con il nome di Le Amiche della Sposa, risposta femminile alla comicità demenziale che è stata uno dei maggiori successi della passata stagione cinematografica per Universal.


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feb
08
2012
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Parte la serie di Netflix, Lilyhammer, ma il portale si rifiuta di rendere pubblico il numero di visualizzazioni.

In diretta concorrenza con le tv americane via cavo e con il servizio di streaming di HBO, Netflix  dovrà presto  affrontare anche il nuovo soggetto che nascerà dall’alleanza tra Verizon e RedBox (l’articolo qui). Il portale VOD intanto lancia l’offensiva con la sua prima serie autoprodotta, Lilyhammer, ma si rifiuta di rilasciare i dati di ascolto perché non c’è alcun inserzionista cui rendere conto dell’audience.

 


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feb
08
2012
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Verizon e RedBox confermano un nuovo servizio VOD.

L’indiscrezione era già trapelata a metà dicembre (il nostro articolo qui), ma ora è stato confermato da entrambi i soggetti interessati: il provider di Internet, tv e telefonia Verizon e i distributori automatici di Blu-ray e DVD targati RedBox stanno mettendo a punto una partnership pronta a sfidare Netflix su entrambi i suoi segmenti di mercato: sia quello del video on demand che dell’home video.

 

 
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feb
07
2012
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Cinetel: a gennaio 2012, presenze e incassi in calo del 31%

Se nell’ultimo anno si è parlato spesso della mancanza del cosiddetto “effetto Avatar” sul box office (tanto italiano quanto internazionale), nel nostro Paese si potrebbe cominciare a parlare presto anche di un “effetto Zalone”. Questo almeno è quanto sembra emergere dai dati Cinetel relativi al primo mese del 2012, che vedono un calo abissale di presenze rispetto al 2011 e soprattutto mostrano linee di tendenza che, se confermate, porterebbero in direzioni ben diverse da quelle finora messe in rilievo da esperti e operatori del settore.

top 10 incassi e presenze gennaio 2012 - dati Cinetel

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feb
06
2012
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Il cinema italiano di qualità? È nella “Rete”

Una volta si chiamavano seconde visioni. Ora, con la progressiva scomparsa dei cinema di città, quelli più piccoli, con poche o solo una sala, la “vita” di un film sul grande schermo sembra essersi accorciata in modo drastico, tanto da non superare spesso il primo week end di programmazione. Per questo sarà a breve operativa “La Rete degli Spettatori”, un circuito alternativo voluto dall’associazione dei 100 Autori, per dare una seconda opportunità ai titoli italiani penalizzati da passaggi in sala non sempre ben congegnati.


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feb
03
2012
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Cinema, il Mibac opta per una “pausa di approfondimento” sulla liberalizzazione dei multisala.

Di cinema, e di esercizio in particolare, si parla sempre come un settore in difficoltà, reso instabile non solo dal frangente economico ma anche da alcune costanti criticità strutturali come la progressiva scomparsa delle sale urbane, aggravata negli ultimi tempi anche dalla lentezza nella conversione al digitale. Per questo motivo è circa da un anno che l’attenzione di tutte le categorie di settore si è spostata proprio su questo anello della filiera e, in particolare, su quei cinema monosala o comunque con pochi schermi collocati all’interno delle città, più in crisi degli altri ma anche più adatti a intercettare quel tipo di pubblico maggiormente interessato al prodotto italiano e di qualità. Il fronte tuttavia ha subito qualche scossone in questi giorni, quando a cambiare le carte in tavola sono intervenute tra capo e collo le liberalizzazioni. Nel nuovo decreto del Governo in materia di semplificazioni, era comparsa infatti anche una norma che aboliva la necessità dell’approvazione del ministero dei Beni Culturali per l’apertura di nuovi cinema fino a 3000 posti, fatte salve le altre autorizzazioni di tipo tecnico e urbanistico, come il nulla osta rilasciato dai vigili del fuoco.

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feb
03
2012
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La nuova Mostra di Venezia: meno titoli, niente sezione italo-centrica e un mercato “light”. Protestano i 100 Autori.

Tempo di tagli e di rinnovamento anche alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che per la sua 69esima edizione (29 agosto-8 settembre 2012) proporrà un programma più snello, con meno sezioni e meno concorrenti, ma anche un laboratorio per filmmaker e un mercato, ma in versione “light”.  Questo il nuovo “look” del festival varato ieri dal Cda della Biennale, presieduto dal “rinnovato” Paolo Baratta e in linea con quanto già anticipato nelle ultime dichiarazioni del neo-direttore artistico Alberto Barbera.


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feb
02
2012
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Facebook, da Abduction a Spartacus, piace sempre di più a Studios e TV.

Vi abbiamo già parlato di come sempre più produzioni indipendenti trovino uno sbocco ideale nel VOD, sia online che tramite i canali della tv tradizionale, e in particolar modo nel VOD cosiddetto day-and-date, cioè reso disponibile agli utenti nello stesso giorno dell’uscita sul grande schermo. Bene, ora il fenomeno sembra in via di espansione anche su Facebook, il popolare social network che si prepara a sbarcare in Borsa, e che a tal fine ieri ha reso noto un dossier in cui si parla di quasi 850 milioni di utenti mensili e di un fatturato vicino ai quattro miliardi di dollari.

 

 

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gen
25
2012
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La guerra del copyright

Sui recenti fatti di cui abbiamo parlato anche qui su Cineguru, della questione SOPA/PIPA e della chiusura di Megaupload, e più in generale sulla nuova prospettiva che andrebbe data al copyright segnaliamo un bell’articolo su Il Fatto quotidiano da cui è tratta la citazione qui sotto.

Forse però è venuto il momento per tutti di migrare da posizioni cristallizzate (e ormai ventennali) e di muoversi nella direzione della conoscenza, del rispetto degli utenti, dei fruitori dei contenuti e della modernità.

In questi anni i detentori del copyright hanno confuso, in parte consapevolmente, la protezione delle opere audiovisive con la protezione ad oltranza dei relativi canali distributivi, non abbracciando senza remore le opportunità offerte da internet e continuando a imporre, contro la volontà dei propri stessi clienti, dei canali distributivi sempre più lontani dall’uso comune.

Non si può più continuare a confondere un film con il pezzo di plastica su cui si vuole che venga acquistato o una serie tv con Canale 5, ognuno ha diritto al rispetto dei diritti che ha acquisito, ma uno spettatore disposto a pagare ha tutto il diritto di scegliere la piattaforma a lui più congeniale tra quelle esistenti per guardarsi un film o una serie tv. Adeguare l’offerta alla domanda è l’unica soluzione percorribile.

Scritto da Davide Dellacasa in Cinema,Distribuzione,Editoria,Film
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