Cinema

Crowdfunding all’italiana. L’esperienza di Un paese di primule e caserme

Le piattaforme di crowdfunding sono tra i nuovi strumenti che la rete offre al cinema (e non solo al cinema) sopratutto indipendente per finanziare, almeno in parte, i propri progetti. Se negli Stati Uniti questa nuova forma di raccolta fondi ha preso piede in maniera abbastanza rilevante (pensiamo che dal 2009 la sola Kickstarter ha visto offire per la relizzazione di film e video circa 200 milioni di dollari). in Italia il fenomeno è ancora piuttosto marginale. Tra le esperienze già fatte nel nostro paese quella piccola ma significativa relativa la documentario di Diego Clericuzio  Un paese di primule e caserme – prodotto da Cinemazero e DMovie con la partecipazione di Tucker Film e il sostegno di ARPA LaREA Friuli Venezia Giulia. Il film tratta l’argomento della dismisisone militare delle caserme in Friuli Venezia Giulia: circa 103km di siti militari svuotati e abbandonati in Friuli. Una trasformazione incompleta raccontata attraverso le testimonianze di chi ha vissuto nelle caserme e di chi si è visto cambiare la vita in tempi rapidissimi a causa della scomparsa di decine di migliaia di soldati che per decenni hanno fatto da pilastro per le economie di interi paesi. Ne parliamo con l’autore e produttore Riccardo Costantini che per Cinemazero e Tucker ha seguito in particolare proprio l’aspetto relativo al Crowdfunding.

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Twitter Cinema Tags & #BoxOfficeItalia: continua l’effetto Oscar per #Birdman

Grande premiato degli #Oscar2015 e delle preferenze dei social network:  Birdman, il titolo diretto da Alejandro González Iñárritu vincitore di 4 statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, continua a dominare la classifica cinematografica italiana di Twitter, aggiudicandosi il 32% dei cinguettii postati nella settimana tra il 24 febbraio e il 2 marzo. A rivelarlo è la nostra infografica interattiva Twitter Cinema Tags, che come sempre ci permette di confrontare cos’è successo sulla piattaforma di micro-blogging e al botteghino.

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A febbraio la Cina sorpassa gli Usa al box office. E’ la prima volta

Sorpasso storico nel mesi di febbraio tra i bxx office di Cina e Stati Uniti.Per la primavolta l’incasso cinematografico complessivo mensile  in Cina ha superato quello degli stti Uniti portando la Cina a essere il primo mercato al mondo. Secondo i dati forniti da Entgroup a febbraio il box office cinese ga rehistrato la cifr record di 650 milioni di dollari, mentre gli Stati Uniti (escluso il Canada) si sono fermati a 640 milioni. Comprendendo invece i dati realtivi al mercato canadese il totale del Nordamenrica è pari a 710 milioni, superiore a quello cinese.

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Focus vince il box office Usa. E 50 sfumature si avvia verso quota 500 milioni nel mondo

Cambio al vertice della classifica americana degli incassi nel weekend appena trascorso. A conquistare la prima posizionew, infatti, è stato Focus – Niente è come sembra, thriller con Will Smith distribuito da Warner Bros in 3.323 cinema: il film ha incassato all’esordio 19,1 milioni di dollari registrando una media di 5.748 dollari. Seconda posizione per Kingsman: Secret Service (20th Century Fox); il film d’azione con Colin Firth incassa al terzo weekend 11,7 milioni (-36%) in 3.282 cinema (media di 3.580) per un incasso complessivo di 85,6 milioni. Chiude il podio, al terzo posto, Spongebob – Fuori dall’acqua (Paramount). Il film per famiglie con 11,2 milioni di incasso ( e una media di 3.230 dollari) perde il 32,4% rispetto allo scorso fine settimana e arriva a un totale di oltre 140 milioni di dollari.

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The Interview disponibile da oggi in VOD (su Chili e iTunes)

Anche nel nostro paese The Interview, la commedia interpretata da Seth Rogen e James Franco al centro di un caso diplomatico tra Stati Uniti e Corea del Nord nelle scorse settomane, viene distribuito in digital download. Il film da oggi è infatti disponibile su Chili,  piattaforma italiana indipendente di download e streaming digitale legale, che lo propone a noleggio al prezzo speciale di 1 euro (9.99 per l’acquisto, mentre per la versione HD i prezzi sono 4,99 euro (noleggio) e 10,99 euro (acquisto). La pellicola è disponibile anche su iTunes al prezzo di 4,99 euro per io noleggio (e 9,99 per l’acquisto).

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Wuaki.tv apre ufficialmente i battenti in Italia (e ora punta ad Austria e Irlanda)

Dopo il debutto della versione beta, negli ultimissimi giorni del 2014, Wuaki.tv ha infine aperto definitivamente la sua offerta di film e serie tv on demand a tutti gli utenti italiani del web. La piattaforma, già forte di 20 milioni di utenti in Europa, è controllata dal colosso giapponese dell’eCmmerce Rakuten e si è affermata finora con un modello ibrido di SVOD e TVOD, cioè una formula mista di abbonamento e noleggio/acquisto di singoli titoli. Da questa prima release italiana, tuttavia,  sembra confermato che nel nostro Paese il tipo di servizio offerto sarà più essenziale e basato esclusivamente sul lato “transactional”, escludendo cioè la sottoscrizione su base mensile.

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Odeon UCI in vendita per 1 miliardo di sterline

Il circuito europeao di sale Odeon UCI potrebbeessere venduto entro l’anno. Il Fondo di private Equity Terra Firma, proprietario del gruppo, ha annunciato che iniziarà il processo di vendita a maggio e i possibili acquirenti includono alcune catene d’esercizio americane, altri fondi di private equity americani, europei o cinesi oppure circuiti di sale sudamericani. Il prezzo risciesto sarebbe di 1 miliardi do sterline (pari a 1,55 milioni di dollari e a 1,3 miliardi di euro).

Odeon

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I giovani americani scappano dalla tv?

Le nuove generazioni di americani stanno gradualmnete abbandonando le tv tradizionali in favore di nuovi fonti di entertainment, compresi i vari servizi di Video on Demand (da Netflix a Hulu). Questa è la paura degli stessi grandi broadcaster Usa che hanno visto negli ultimi tempi un consistente calo nei risultati finanziari e una diminuzione di spettatori per alcuni o per tutti i loro canali. Ad esempio, come sottolinea il Financial Times, il colosso Viacom ha dovuto fare i conti nell’ultimo trimestre del 2014 con un calo di spettatori del 18%. BET ha registraot invece un calo del 22%; il canale per bambini Nickelodeon del 17% e MTV del 14%.

Connected TV

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Russia, niente quota per i film stranieri

La Russia ha deciso di non contingentare il numero di film stranieri distribuiti sul proprio territorio. «L’industria cinematografica Russa ha dimostrato di essere competitiva anche senza quote minime per i film locali» ha dichiarato il ministro della cultura sovietico Vladimir Medinsky in una conferenza stampa, riferendosi piuttosto all’idea di ipotizzare una quota di mercato minima per i film locali che a quella di restringere il numero della uscite straniere. Aggiungendo che in un momento di difficoltà economica come quello attuale ogni restrizione del prodotto straniero avrebbe conseguenze pesanti sull’esercizio.

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DreamWorks Animation in perdita. Katzenberg: “Fiduciosi nel futuro”

Continua il momento di difficoltà di DreamWorks Animation. La società ha registrato nell’ultimo trimestre del 204 (con termine al 31 dicembre) una perdita di 247,7 milioni di dollari dovuta principalmente al piani di ristrutturazione messi in atto dall’azienda, piani che prevedono un consistente taglio dei costi e una riduzione del personale. DreamWorks Animation ha anchconfermato di voler vendere per 185 milioni di dollari  propri uffici a Glendale. Il trimestre ha visto entrate in crescita: 234,2 milioni  di dollari (+14,7 rispetto allo stesso periodo del 2013) tuttavia la major d’animazione ha dovuto scontare lo scarso successo de I Pinguini di Madagascar: il film ha incassato complessivamente nel mondo 358 milioni di dollari ma ha contrinuito al trimestre con soli 6,9 milioni derivanti dalla distribuzione in mercati non “coperti” da 20th Century Fox. La major che distribuisce i prodotti della società di Jeffrey Katzenberg non ha riportano nel tirmestre entrate a favore di DreamWorks, in quanto non ha recuperato i costi di marketing e distribuzione.

I pinguini di Madagascar immagine dal film d'animazione 20

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