Cinema

Venezia 71 – Tre italiani, Inarritu, Al Pacino e poche star

L’apertura, già annunciata, sarà con l’humor nero di  Birdman, la commedia di Iñárritu sullo showbiz che vanta come interpreti Michael KeatonEmma StoneNaomi Watts ed Edward Norton. Dopodiché una selezione ufficiale decisamente a corto di star, così come di anteprime internazionali di particolare rilievo sia dal punto di vista commerciale che del cinema più di nicchia e d’autore. Non sorprende insomma il programma della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presentato oggi dal direttore artistico Alberto Barbera e dal presidente della Biennale Paolo Baratta.

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Speciale video on demand: intervista a Luca Argentero, direttore artistico di Megatube

Portali che offrono abbonamenti mensili, solitamente compresi tra 10 e 20 euro, altri che invece funzionano come vere videoteche sul web, dove acquistare o noleggiare singoli film o serie tv. Se questi sono i principali modelli di business che si sono affermati in campo internazionale per il video on demand online, in realtà la flessibilità del web consente anche altre opzioni, ritagliate sulle esigenze e le abitudini di consumo del pubblico. Vi abbiamo già parlato a questo proposito di Megatube, un canale tutto italiano e completamente free, ospitato su YouTube e dotato di due sezioni: una dedicata alle web serie e una ai film, con una selezione di piccoli cult, animazione giapponese e titoli di genere in grado di far gola a molti appassionati di settima arte. Abbiamo chiesto a Luca Argentero, direttore artistico del canale, di parlarci della particolare formula di Megatube e di come stanno cambiando i comportamenti dello spettatore italiano di fronte alle possibilità offerte dal video on demand (per una fotografia di questo mercato, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione su Cineguru). 

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Netflix: 50 milioni di abbonati nel mondo in attesa dell’espansione europea del prossimo autunno

A tre mesi dal suo sbarco sul mercato francese, previsto per settembre, Netflix conta già su 50 milioni di abbonati a livello mondiale. Lo rivela l’ultima trimestrale del leader americano dello SVOD (subscription video on demand), che indica 1,69 milioni di nuovi utenti aggiunti tra aprile e giugno 2014, vale a dire il 16% in più di quanto atteso dagli analisti. 1,12 milioni di questi nuovi clienti provengono inoltre dai territori internazionali, mentre negli Stati Uniti se ne sono contati altri 570 mila. Il totale è di 13,8 milioni di iscritti al di fuori dell’area americana, in aumento del +78% rispetto all’anno scorso.

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Caso Fox-Time Warner: questione di streaming

Quanto valgono Game of Thrones, Boardwalk Empire, True Detective e le altre serie tv di successo del noto network americano HBO? Secondo Wall Street ben 20 miliardi di dollari: dopo la notizia della tentata scalata di Rupert Murdoch a Time Warner, fonti vicine a questo mercato hanno rivelato il vero obiettivo del leader di 21st Century Fox, cioè il canale televisivo  premium controllato dal colosso mediatico. Degli 80 miliardi offerti per l’acquisizione del gruppo, secondo Bloomberg un quarto sarebbero da ricondurre solo a HBO, alla sua programmazione conosciuta in tutto il mondo e, non da ultimo, al suo servizio di streaming HBO Go, tra i principali player statunitensi del video on demand.

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Lionsgate insieme a Samsung per il trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta

Dopo la Notte degli Oscar il celebre marchio Samsung è pronto ad una nuova incursione nel mondo del cinema, e questa volta lo fa in associazione con Lionsgate. Lo studio ha infatti scelto il brand come partner ufficiale per lanciare il primo teaser trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 durante il al Comic-Con 2014, che si svolgerà a San Diego dal 24 al 27 luglio.

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IN BREVE 18/07/14 – I titoli Disney in esclusiva su Netflix in Canada

Netflix sarà l’unico operatore a offrire i film Disney nella finestra della pay-tv, almeno in Canada: il leader statunitense dello streaming ad abbonamento (SVOD) e la major hanno annunciato ieri l’accordo di esclusiva per il territorio nordamericano, senza rivelare però i termini finanziari dell’ampia intesa.

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Siae: 105,7 milioni gli spettatori di cinema nel 2013, in aumento del 5,59%

Nel 2013 il cinema si è confermato uno dei settori trainanti dello spettacolo, con 105,7 milioni di spettatori (+5,59% rispetto all’anno precedente) e un incasso complessivo di 643,3 milioni di euro (+0,98%). A pubblicare il dato è la Siae – Società Italiana degli Autori ed Editori, all’interno dell’Annuario che come sempre fotografa la situazione dell’intrattenimento extra domestico, in particolare di ballo, cinema, teatro, spettacolo dal vivo e sport. Le cifre della settima arte risultano d’abitudine lievemente più alte di quelle registrate da Cinetel, che monitora il 90% del mercato e che aveva contato per l’anno passato 97,38 milioni di presenze e un box office di 618,353 milioni di euro.  Stando ai dati Siae, ad aumentare è stata anche la spesa del pubblico, quella cioè sostenuta oltre al biglietto cinematografico, in crescita di 2,16 punti percentuali, e il volume d’affari del comparto (+1,81%). Il cinema è anche il ramo con il maggior numero di spettacoli, il 71,88% di quelli realizzati nel nostro Paese nel 2013 (vale a dire 4,2 milioni), nonché quello con la distribuzione territoriale più equilibrata in termini di quantità dell’offerta, ingressi e volume d’affari.

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Murdoch all’attacco di Time Warner: offre 80 miliardi, ma la società rifiuta la scalata

Se Topolino va a braccetto con gli Avengers, i Jedi e la lampada saltellante della Pixar, perché Il Pianeta delle Scimmie non dovrebbe accompagnarsi a Lo Hobbit, o Avatar ai cinecomic DC, o magari a Games of Thrones? La tendenza alla fusione dei colossi mediatici non è certo qualcosa di nuovo nel mercato dell’audiovisivo, ma stavolta il cambiamento avrebbe potuto essere storico. Nelle scorse settimane la 21st Century Fox di Rupert Murdoch ha messo sul piatto un’offerta d’acquisto da 80 miliardi di dollari per ottenere il controllo di Time Warner, che tuttavia ha rifiutato la proposta preferendo ad attenersi al proprio piano di business, secondo la compagnia più redditizio per i propri azionisti. L’esistenza di tali trattative è stata svelata solo ieri dal New York Times e successivamente confermata dalle due compagnie. Se fossero andate in porto, sarebbe diventata la più grande operazione di accentramento in campo mediatico dai primissimi anni duemila.

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UE: oltre 3 mila siti di video on demand, ma prevale la tv

3.088 servizi di video on demand fruibili in Rete, di cui la maggior parte di catch-up TV (oltre mille), seguiti dalle destinazioni online dei broadcaster tradizionali (711) e dale piattaforme per la fruizione di film e serial (409). Questo il quadro del VOD all’interno della UE, fotografato nel dettaglio da un nuovo rapporto dell’Osservatorio Europeo dell’Audiovisivo, l’ente del Consiglio d’Europa che analizza e monitora il mercato mediatico del Vecchio Continente. Stando ai nuovi dati, che risalgono a febbraio 2014, i Paesi maggiormente interessati dall’on demand risultano il Regno Unito, con 682 operatori, la Francia (434) e la Germania. Restano molti inoltre i servizi stabiliti negli Stati Uniti fruibili anche dal territorio comunitario, che sono ben 223.

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Rapporto FEdS 2013: luci e ombre del mercato del cinema italiano

Il 2013, per il cinema italiano, è stato l’anno di due traguardi molto diversi eppure ugualmente significativi: da una parte l’Oscar a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, dall’altra il record segnato dalla commedia Sole a catinelle con protagonista il comico Checco Zalone, che con oltre otto milioni di spettatori ha superato anche i biglietti staccati da Avatar diventando il film più visto in Italia (ovviamente in era  Cinetel). Dietro a queste luci, un contesto caratterizzato sì da un aumento della quota di mercato dei titoli nazionali (dal 25 al 30% degli incassi) e da un numero crescente di opere distribuite, ma anche da un calo significativo di investimenti e risorse, fotografato anche quest’anno a 360° gradi dal rapporto Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia della Fondazione Ente dello Spettacolo.

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