Archivio per la categoria ‘Box Office’

ago
27
2010
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Una domanda a Marco D’Andrea

Shrek e vissero felici e contenti 3D Poster Italia

Si è appena conclusa la possibilità di giocare al round di questa settimana della Box Office Cup, con Shrek, ovviamente assoluto protagonista del riavvio della stagione.

Abbiamo deciso di inaugurare la sua nuova veste con una previsione d’eccezione, quella del Direttore Commerciale della Universal Marco D’Andrea, che ipotizza per l’incasso del solo weekend (venerdì-domenica, cioè l’intervallo per cui si gioca nei round del nostro gioco di pronostici) un risultato che potrebbe arrivare ai 3,7 milioni di Euro.

Unica incognita, inutile dirlo, viene dal caldo. La previsione media dei giocatori della BOC è più alta. A lunedì per i risultati.

ago
26
2010
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Una domanda a Paul Zonderland

Toy Story 3 The Great Escape Poster Internazionale sz Tagline

Disney è stata praticamente l’unica protagonista dell’estate cinematografica italiana, correndo grandi (e da alcuni contestati) rischi con Toy Story 3 (più grande incasso nella storia dei cartoni animati) e uscendo praticamente a Ferragosto con L’Apprendista Stregone, che dopo settimane di vuoto ha sorpreso con un ottimo risultato.

Ho domandato a Paul Zonderland: “Dopo la coraggiosa uscita di Toy Story 3 a luglio un ottimo esordio per Un apprendista Stregone che arriva nelle nostre sale praticamente a Ferragosto! Quanto siete soddisfatti dell’estate Disney?

Ecco la risposta, in inglese, ma tanto chiara che non penso siano necessarie traduzioni.

We’re very pleased that the 3 films Disney placed in the summer period (Prince of Persia,Toy Story 3 and Sorcerer Apprentice) have brought a combined €30m box office to the traditional slow summer season.

We believe that the italian theatrical market should have 12 and not 9 strong month comparable to other leading territories in europe and that this development is essential in sustaining growth and prolongs the screen life of titles that is now the shortest in europe.

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Intanto è arrivato nelle nostre sale il quarto capitolo di Shrek, quale migliore occasione per provare la nostra nuova Box Office Cup?

Scritto da Davide in Box Office, Cinema, Film, Una domanda
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mag
17
2010
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L’industria del cinema 2009 in numeri

Dopo settimane di distrazioni ecco un infografico che più in tema non si può. Ne avevo già pubblciato uno del genere, ma questo è riferito ai dati del 2009 e prende in considerazione i 518 film usciti nell’anno. Buona visione.

Film industry by the numbers
Via: Online MBA

Scritto da Davide in Box Office, Cinema, Infographic, Online
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gen
27
2010
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Avatar, la guerra dei record e Harry Potter in 3D

Avatar, come già detto, porta il cinema nell’era del Cinema 2.0 e anche se dubito che qualcuno batterà realmente questi record nel breve termine i numeri che sta facendo rendono necessario correre ai ripari, per evitare di fare brutta figura con i blockbuster non 3D dei prossimi anni.

Penso sia da leggere in quest’ottica la notizia della conversione al 3D anche degli ultimi capitoli di Harry Potter (e i Doni della Morte 1 e 2) e basta farsi due conti, anche solo sull’Italia, per capire il perché.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue ha incassato nel nostro paese poco più di 18.300.0000 Euro, portando al cinema quasi 3 milioni di persone, da cui discendo un prezzo medio del biglietto di 6,13 Euro.

Se gli stessi 3 milioni di persone avessero pagato il prezzo medio del biglietto di Avatar, ad oggi 8,44 Euro, l’incasso finale del film sarebbe stato di oltre 25.000.000 di Euro.

Dato che da quel che si legge convertire un film come Harry Potter in 3D costa 5 milioni di $ ecco lì che solo con il differenziale potenziale di incasso dell’Italia l’operazione è già più che conveniente, anche perché il parco sale 3D è in continua crescita e quindi, teoricamente, sono in aumento le situazioni in cui il film potrà essere proiettato in 3D e quindi il prezzo medio è destinato a crescere ancora, visto che ad esempio per L’Era Glaciale 3, solo pochi mesi fa ma con la metà circa delle sale 3D di adesso, è stato di 7,32 Euro.

Bisognerà però vedere quanto pubblico sceglierà effettivamente di preferire la visione in 3D di un film che non ha le caratteristiche di Avatar e di altri titoli concepiti per il 3D, ma a cui la terza dimensione è stata aggiunta in post-produzione, oppure opterà con maggiore serenità per la visione tradizionale.

Il rischio è di trovarsi di fronte a due tre anni in cui non sarà facile distinguere tra film nati e concepiti in 3D e film proposti in 3D solo per ragioni di box office, una strada che rappresenta un’opportunità, ma anche un rischio per il neonato formato e la sua capacità di dimostrare quanto sembra perfettamente riuscito a fare con Avatar, cioè che il 3D è effettivamente un’esperienza a valore aggiunto.

PS: sul record di Avatar leggi anche questo post.

gen
09
2010
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Avatar inaugura il nuovo decennio

Venerdì prossimo uscirà finalmente anche in Italia Avatar e non c’è bisogno di aggiungere altro per dire di cosa si tratta.

Oggi si sono svolte le anteprime per la stampa e iniziano ad arrivare le recensioni (anche la nostra prima recensione), mediamente positive anche se cariche di se e di ma, mentre non sembra avere nessun dubbio il pubblico di tutto il mondo, che ha premiato il film facendolo volare ben oltre il miliardo di dollari di incasso, tanto che Cameron ora è secondo a se stesso.

Alcune settimane fa, quando ho aperto il sondaggio su quando avrebbe incassato Avatar in Italia, la maggior parte delle risposte era concentrara al di sotto dei 20 milioni, mentre ora la maggior parte viaggia oltre i 25 (e si può continuare a votare), visti anche gli annunci che parlano di 800 copie, di cui 350 in 3D.

Curiosi di incentivare il pubblico a parlarci della sua esperienza 3D su ScreenWEEK.it paghiamo il biglietto a chi ci recensirà la sua esperienza in almeno tre sale e con questo auguriamo un buon decennio a tutti, convinti che grazie a questo film cominci con i migliori auspici.

Scritto da Davide in 3D, Box Office, Cinema, Distribuzione
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dic
21
2009
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Avatar 77,3 milioni di dollari il dato finale

Il dato finale di Avatar è di 77.3 milioni di dollari, quasi 4 milioni in più delle previsioni di ieri, ne parlo su ScreenWEEK.it.

Scritto da Davide in 3D, Box Office, Cinema
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dic
19
2009
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Il primo weekend di Avatar

Avatar Poster USA 5

Sulla pagina della Box Office Cup stiamo raccogliendo tutti i link di commento all’esordio di Avatar nel mondo. E’ l’unica cosa che possiamo fare in attesa della settimana del 15 gennaio, quando potremmo fare le previsioni anche per il nostro paese. Nel frattempo ricordate il nostro sondaggio sull’incasso italiano del film, volerà oltre i 25 milioni di Euro o voi siete più prudenti?

Scritto da Davide in 3D, Box Office, Cinema, Distribuzione, News
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dic
11
2009
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Più di 20 milioni per Avatar!?

Dopo le critiche e i rinvii le prime reazioni sembrano lasciare poco spazio al dubbio.

Avatar è un film destinato a lasciare il segno e qui si apre il più grosso tiro al Box Office del decennio, perché di eventi così non ne capitano molti.

Tra le citazioni raccolte in queste ore è interessante l’osservazione del Sun

The only reason that Avatar won’t top Titanic at the box office is that there are not enough digital screens around the world to show it in all its 3D wonder.

mentre c’è chi già si lancia in previsioni:

The next thing was that the film will be the second highest grossing film of all time, following only Titanic. I am estimating $450 million domestic and more than $750 million worldwide.

Alla luce di queste prime sensazioni, quanto incasserà in Italia?

Commenti e sondaggio a vostra disposizione!

Scritto da Davide in 3D, Box Office, Cinema, Distribuzione
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nov
16
2009
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New Moon al cinema da mercoledì 18 novembre

The Twilight Saga New Moon movie poster Volturi

Ci siamo. A un anno da Twilight arriva al cinema New Moon, secondo capitolo dell’ormai celeberrima Twilight Saga!

Il film esce di mercoledì e, per l’occasione, abbiamo deciso di aprire un round speciale della Box Office Cup e ripristinare una vecchia tradizione: regaleremo infatti un iPod Shuffle (quello della precedente generazione) a chi si avvicinerà di più all’incasso del giorno d’esordio del film, ovvero mercoledì 18/11.

apple_ipod_shuffle_c.jpgIn caso di parità tra due partecipanti, ovvero in caso di persone che siano equidistanti dal risultato finale in migliaia di Euro ma con segno diverso (+ o -, ad esempio 1.000 Euro in più o 1.000 Euro in meno) l’iPod sarà regalato alla persona che avrà fatto la previsione più prudente (sempre nell’esempio i 1.000 Euro in meno).

Ora via alle previsioni, c’è tempo fino a mercoledì alle 15 per fare la vostra!

NOTA BENE: come abbiamo scritto sopra ed anche nei commenti non si deve fare la propria previsione qui nei commenti, ma nell’apposito round della Box Office Cup!

ott
13
2009
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Paranormal Activity: buzz mktg e social media al potere…

E’ costato appena 15 Mila Dollari più 2 Milioni di dollari di lancio. Ha già quintuplicato l’investimento attraverso medie per schermo faraoniche, mai viste prima. Nell’ultimo weekend ha rubato la scena a Couples Retreat generando un Box Office di $7,9M con soli 160 schermi. Paranormal Activity, che arriverà in Italia tra dicembre e gennaio per la distribuzione di FilmAuro, è indubbiamente uno dei fenomeni più significativi del panormama mondiale attuale.

PA002

Dopo un primo post in cui spiegava come Paramount stesse utillizzando i Social Media, e in particolare Eventful, per aumentare e promuovere la programmazione di PAMashable – The Social Media Guide, a due giorni dall’incredibile exploit,  propone una chiave di lettura interessante su come il Mondo dei Social Network, in particolare Twitter col fenomeno Tweet Your Scream, abbia contribuito in modo determinante al successo milionario dell’ultimo weekend, spostando interamente sul Web una campagna virale che ad esempio in District 9 aveva invece conosciuto un momento chiave di pari importanza nel display fisico dei materiali.

Il connubio totale tra Paranormal Activity e dimensione virtuale, oltre a un’affinità di genere non secondaria, porta a paragonare l’horror “scoperto” da Spielberg, e originariamente acquistato da Paramount per farne un remake, a un autentico mito dell’era industriale contemporanea, Blair Witch Project (1999).

Questa la principale differenza che Catherine Warren di Mashable rileva tra PA e BWP:

“Con Blair-Witch, Internet fu usato meno come uno strumento di direct-marketing e più come un mezzo per generare passaparola sull’origine del film stesso. Il tormentone del “vero/non vero” prima dell’uscita in sala portò flotte di spettatori al cinema e l’eccitazione intorno al fenomeno stesso fu ciò che continuò a portarle dopo l’uscita.
Nel decennio successivo, molti film hanno cercato di ripetere il successo virale di Blair Witch Project ma pochissimi sono stati culturalmente degni di nota. Ora che il successo cresce sarà interessante verificare se il passaparola resisterà al suo stesso flusso e a una distribuzione superiore del film, facendo diventare Paranormal Activity il primo caso di blockbuster lanciato dai Social Media.”

Dalle pagine web dell’Economic Times, Rob Moore, vice Presidente di Paramount, ha sottolineato come dialogare attraverso Facebook e Twitter abbia esaltato nello spettatore un forte senso di partecipazione e coinvolgimento, sfociato in un passaparola contagioso.

paranormal_activity_poster

Sempre Rob Moore, dal sito del Los Angeles Times, spiega la strategia vincente alla base della scelta di abbattere l’offerta del film stimolandone la domanda e innescando un meccanismo di programmazione on demand:

“Nell’era delle 10.000 copie ad uscita, l’idea che lì fuori c’è un film che non puoi vedere ha creato ancora maggiore interesse. E’ il senso di scoperta, di sapere qualcosa che qualcun altro non sa. In un certo senso ti senti parte integrante della scoperta…”

Nel 2000 Blair Witch Project ha incassato in Italia circa 16 Miliardi, risultando la nona pellicola più vista dell’anno e ancora oggi dovrebbe essere il secondo horror più visto dopo The Ring. Insomma, prospettive interessanti per FilmAuro, che ha avuto ottimo fiuto nell’acquisirne i diritti per l’Italia: ma in quale misura sarà possibile importare anche solo una piccola parte dell’esperimento culturale e della strategia vincente adottata oltreoceano?