Cannes in 3D?
La terza dimensione, lanciata con prepotenza da Avatar, sembrava perfetta per aggiungere profondità non solo alle immagini cinematografiche, ma soprattutto al box office. E se gli incassi continuano a beneficiare della stereoscopia, la spinta ricevuta all’inizio sembra aver perso un po’ di potenza propulsiva, mentre nuove frontiere potrebbero aprirsi per un impiego (solo parzialmente) inaspettato del 3D, quello d’autore. Sembra confermarlo anche il 65° Festival di Cannes, che a questa nuova modalità di visione riserva molto spazio: dal Dracula di Dario Argento a Madagascar 3, passando per i tanti titoli che si avvalgono del formato all’interno del Marché, il mercato del cinema della kermesse.

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