Come ormai noto, il 2012 non è stato un anno particolarmente positivo per il cinema italiano, essendosi chiuso con una flessione di circa l’8% negli incassi, che a sua volta fa seguito a un trend non particolarmente positivo e a un altro calo, di ben 17 punti percentuali, registrato alla fine dell’anno precedente. Al contrario dei dati provenienti dalle sale, il fronte della produzione cinematografica ha visto tuttavia un andamento completamente diverso e più florido, con ben 166 titoli realizzati contro i 155 del 2011 (vale a dire circa il 7% in più). È quanto emerge dall’edizione 2012 del rapporto sul Mercato e l’Industria del Cinema in Italia, redatto per il quinto anno consecutivo dalla Fondazione Ente dello Spettacolo al fine di offrire una panoramica completa sul comparto nostrano della settima arte. Lo studio, presentato oggi a Roma presso l’Università Luiss Guido Carli, ha evidenziato in particolare “un consolidamento delle strutture produttive”, come ha detto il presidente della FEdS, Dario Edoardo Viganò. Nonostante una crisi che ha portato il 41% degli operatori del settore a lamentare flessioni nei ricavi e negli utili, il numero record di film realizzati dimostrerebbe infatti la capacità maturata dalle aziende non solo di accedere al sistema di incentivi fiscali messi a disposizione dallo Stato, ma anche di attrarre capitali provenienti dal settore privato, il cui apporto è cresciuto negli anni andando a compensare la progressiva ritrazione delle risorse del FUS.
Posts by Laura Croce:
Netflix: un accordo esclusivo per sviluppare nuove serie basate sui personaggi DreamWorks e Classic Media
Non solo una serie basata sul film d’animazione di prossima uscita Turbo: si estende ancora la partnership tra la DreamWorks Animation di Jeffrey Katzenberg e il portale di video on demand Netflix, con un accordo pluriennale destinato a portare online ben 300 ore di nuovi serial basati sui personaggi più amati del noto studio cinematografico e delle altre library di cui detiene i diritti. Era noto ormai da tempo come DreamWorks stesse cercando di mettere in piedi un’iniziativa di rilevo nel campo televisivo: meno scontato che il canale prescelto fosse la piattaforma di SVOD (subscription video on demand) che da parte sua, come noto, punta fortemente sullo sviluppo di programmi originali, sia per distinguersi da altri player del settore sia per porsi in concorrenza diretta con i network tradizionali come HBO.

Tax credit ed eccezione culturale: due vittorie per il settore cinema
Diverse notizie a lungo attese dal comparto della produzione culturale, e soprattutto dell’audiovisivo, sono arrivate in questi giorni a rassicurare su alcuni dei temi caldi emersi negli ultimi mesi anche a livello internazionale. Sul fronte europeo, è stata confermata la tutela del principio dell’eccezione culturale, che consentirà agli organismi comunitari di escludere l’audiovisivo, comprese le sue declinazioni nell’online, dalle trattative sul libero commercio con gli Stati Uniti. Sul fronte interno, invece, il Decreto del fare ha consentito il rinnovo degli incentivi fiscali a favore del settore cinematografico, più altre misure giudicate fondamentali da Massimo Bray per il buon funzionamento del proprio dicastero, quello cioè per i Beni e le Attività culturali.
Social network e video: ecco come si consuma il tempo online[INFOGRAPHIC]
Chi vince e chi perde la battaglia per il tempo degli utenti tra vecchi e nuovi media? O in altri termini, in che misura la crescita del comparto online ha influito sulle abitudini del consumo mediatico? È quanto illustra l’infografica “The impact of social media and digital video on web usage”, in cui si mostra come alla crescita del tempo speso mediamente al giorno su Internet, passato dalle 2 ore e mezza del 2010 alle oltre 3 attuali, sia corrisposto un parallelo decremento nella fruizione dei mezzi offline, da giornali a radio e tv. Secondo l’infografica, tuttavia, una correlazione altrettanto significativa sarebbe da stabilire tra l’incremento del tempo speso sui media online e quello passato sui social network e sulle piattaforme video come YouTube, ma anche quelle per il video on demand quali Netflix e Hulu.
L’Uomo d’Acciaio vola al box office USA e segna un nuovo record per giugno
Non ha deluso, anzi è andato oltre le aspettative il debutto nei cinema statunitensi de L’Uomo d’Acciaio, il film di Zack Snyder che vede per protagonista Henry Cavill, con cui Warner Bros ha deciso di dare nuovo sprint alla saga di Superman. Il titolo ha infatti raccolto la scorsa settimana ben 125 milioni di dollari (per l’esattezza 113 nel weekend e il resto grazie alle anteprime di giovedì), diventando il miglior esordio di sempre del mese di giugno al box office USA. Un risultato a cui bisogna sommare anche i 71,6 milioni di dollari incassati negli altri 24 Paesi in cui il film ha già fatto il proprio debutto, che portano il totale accumulato dal nuovo Superman a 196 milioni dopo quattro giorni di programmazione.

#BoxOfficeItalia – Venerdì 14 Giugno: #1 Into Darkness Star Trek
1 INTO DARKNESS – STAR TREK 171.912 euro (18.872 spettatori)/385 sale/447 media – Tot. 503.777 euro
2 AFTER EARTH 159.416 (26.609)/387/412 – Tot. 2.702.280
3 UNA NOTTE DA LEONI 3 141.632 (22.487)/405/350 – Tot. 11.276.043
4 LA GRANDE BELLEZZA 48.553 (8.087)/ 246/197 – Tot. 5.569.653
5 FAST & FURIOUS 6 37.013 (5.876)/184/201 – Tot. 12.495.399
6 HATES – HOUSE AT THE END OF THE STREET 21.340 (3.336)/196/109 – Tot. 37.359
7 NIENTE PUO’ FERMARCI 19.018 (3.166)/149/128 – Tot. 37.280
8 IL GRANDE GATSBY (THE GREAT GATSBY) 17.395 (2.822)/94/185 – Tot. 7.109.322
Totale Venerdì 14 Giugno: 709.720 euro - 107.315 spettatori
Venerdì 7 Giugno 2013: 1.106.099 euro (-36%) - 178.036 spettatori
Venerdì 15 Giugno 2012: 491.050 (+81,27%)
Facebook lancia gli hashtag, Twitter invita i suoi affezionati ad autopromuoversi con #Followme
Hashtag mania? Ora che il social network di Mark Zuckerberg ha fatto debuttare ufficialmente le etichette contrassegnate dal tipico cancelletto, la guerra con la piattaforma di microblogging sembra più aperta che mai. Ecco come è stata giustificata in una nota l’introduzione della nuova feature:
“Gli utenti generano miliardi di conversazioni al giorno su Facebook riguardo ad argomenti che sono interessanti per il marketing. Ci sono infatti 4,75 miliardi di contenuti condivisi ogni giorno. In più, ogni sera nella fascia oraria prime time, dalle 8 alle 11 di sera, Facebook vede tra gli 88 e i 100 milioni di visitatori. Per i brand e gli inserzionisti, questa rappresenta una reale opportunità per prendere parte a tali conversazioni in modo significante, pertinente e con tempismo. Il lancio degli hashtag è il primo passo compiuto da Facebook per facilitare la scoperta in tempo reale delle conversazioni esistenti su specifici argomenti o interessi”.

Paramount lancia negli USA un “mega ticket”, comprensivo di VOD, per l’uscita di World War Z
Trovare nuove formule per rivitalizzare l’esperienza del “moviegoing” è di sicuro una delle principali sfide poste di fronte al mercato cinematografico e all’esercizio a livello globale. Se più volte si è parlato della possibilità della diffusione di sale extralusso e di proiezioni a prezzo maggiorato, proprio un paio di giorni fa un autore di rilievo come George Lucas aveva paventato un progressivo spostamento di Hollywood verso un “modello Broadway”, dove invece di un ricambio continuo di spettacoli a prezzo contenuto, si prospetterebbe l’uscita di pochi film-evento a costo più che raddoppiato rispetto a quello attuale, contornati da un numero sempre minore di prodotti più di nicchia. A prescindere da tali previsioni e scenari, un passo concreto in tal senso è stato compiuto da Paramount, che in occasione dell’uscita del suo atteso World War Z ha deciso di offrire un “mega ticket” al costo di 50 dollari, per beneficiare non solo del film ma anche di una pluralità di servizi e prodotti ad esso connessi.

Sugar Man: il doc da Oscar in contemporanea in sala e su iTunes
Il VOD day and date si conferma una via sempre più appetibile per il cinema indipendente e in generale per quello con più difficoltà di accesso ai canali distributivi tradizionali. A scegliere la formula dell’uscita in contemporanea nelle sale e on demand stavolta è stato il documentario Sugar Man, vincitore quest’anno dell’Oscar come miglior lungometraggio di non-fiction e dedicato al cantautore folk americano Sixto Rodriguez, compositore di alcuni dei brani-simbolo della lotta sudafricana contro l’Apartheid.

Amazon si ritira dallo SVOD in Scandinavia
In controtendenza con altri competitor globali quali Netflix e l’emittente televisiva HBO, Amazon ha deciso di ridurre il proprio impegno nel mercato europeo del video on demand. Il colosso dell’e-commerce ha infatti annunciato la cessazione delle attività della sua controllata LoveFilm nei Paesi scandinavi in cui era presente, ritirandosi così da un mercato che sembrava sempre più strategico per i servizi di SVOD, quelli cioè che offrono in streaming film e serie tv dietro il pagamento di un abbonamento mensile, generalmente dal costo non troppo elevato.
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