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Posts by Laura Croce:

Festival di Roma: il VOD non annullerà i vecchi media

Il settore del cinema e della tv si trova a un crocevia, imposto dall’evoluzione tecnologica e dall’emergere di nuove forze di mercato che trovano la loro base online piuttosto che nei canali distributivi tradizionali. Il fenomeno non è nuovo ma sembra comunque importante che a prenderne atto sia un’istituzione come il Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), promotore di una Conferenza internazionale dell’audiovisivo incentrata su questi temi e ospitata ieri e oggi dal Festival Internazionale del Film di Roma.

TV VOD vs VOD in the EU

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I make movies: l’antipirateria impara dalla Silicon Valley

Dopo anni di campagne  dal tono accusatorio e poliziesco, l’antipirateria ha imparato da quelli che prima considerava i suoi concorrenti, le industrie dell’high-tech e dal loro stile di comunicazione luminoso, evocativo, pregno di positività e di attenzione ai sogni e alle aspirazioni del suo target. Ecco così che anche la prossima campagna dell’MPAA, la Motion Pictures Association of America che riunisce le major statunitensi del cinema e dell’intrattenimento, ha deciso di mettere da parte i volti noti e le grandi star per valorizzare il lavoro delle maestranze e di professionisti con cui il grande pubblico potrebbe trovare più facile l’identificazione.  La campagna si chiama I make movies, partirà negli Stati Uniti tra due settimane  e ieri anche l’Italia ha potuto averne un piccolo assaggio grazie a una masterclass sul tema organizzata dall’ANICA al Maxxi in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.

breaking bad set

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Lionsgate e Tribeca si alleano alla conquista del VOD d’autore

Cosa ci fanno insieme una major che si sta facendo strada nell’Olimpo hollywoodiano, soprattutto con franchise quali Hunger Games e Twilight, e uno dei principali appuntamenti festivalieri del cinema indipendente? La risposta è nei nuovi modelli di distribuzione e di visione del prodotto cinematografico, fondamentali soprattutto per quei titoli d’autore o di nicchia cui non sempre viene riservato grande spazio dai media internazionali. Ecco perciò che lo studio Lionsgate e la kermesse newyorkese Tribeca hanno deciso di allearsi per lanciare un nuovo portale di video on demand, con un ricambio settimanale di titoli, dove a contare non sarà la quantità di film offerti ma la cura nella loro selezione.

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…E Fuori Nevica! La commedia italiana vince al BO

Quello appena concluso è stato un weekend di sole, e una volta tanto l’affermazione non vale solo per il meteo ma anche per il cinema italiano, che ha visto ben due titoli conquistare la cima del botteghino. Il primo è la commedia diretta da Vincenzo Salemme  …E fuori nevica!, con un esordio da quasi un milione e mezzo di euro, 1.413.650 euro per l’esattezza, e una media per copia (300 quelle distribuite) di 4.666 euro.

E fuori nevica

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China Day: istruzioni per l’uso del mercato cinematografico cinese

Si è conclusa ieri la seconda edizione del China Day, appuntamento organizzato dall’ANICA nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma: due giornate ricche di incontri per presentare i nuovi progetti di collaborazione e conoscere più a fondo un partner che sta guadagnando sempre più centralità nelle strategie di espansione dell’industria cinematografica italiana. Secondo box office mondiale con un tasso di crescita che alla fine dell’ultimo trimestre risultava del 32%, per un totale di 3,55 miliardi di dollari, la Cina vanta cifre cui gli operatori italiani non possono non guardare con estrema attenzione, pronti a sfruttare l’entrata in vigore del nuovo trattato di coproduzione e un certo interesse mostrato nei confronti del nostro Paese dalla controparte orientale.

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Nexus Player, ecco l’Android TV

Che non si dica che Google non mantiene le promesse: annunciata ufficialmente a giugno è già pronta a fare il suo ingresso sul mercato Android TV, lo standard con cui il colosso di Mountain View intende ritagliarsi una larga fetta del settore delle tv connesse in rete. A dare il via alla corsa è un nuovo set-top box realizzato dalla taiwanese Asus, il Nexus Player, con cui i consumatori americani potranno collegare il piccolo schermo al web e fruire dell’offerta di Netflix, Hulu Plus, Google Play, YouTube e molti altri operatori della distribuzione online, più altre feature smart non consentite da Chromecast.

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Netflix: trimestrale sotto le aspettative e “inevitabile” scontro con HBO

Il CEO Reed Hastings lo va ripetendo da 3 anni e l’intera strategia recente di Netflix sembra essere stata tarata su questo preciso momento: quello in cui i colossi della tv tradizionale si sarebbero aperti ai nuovi modelli di distribuzione digitale, scendendo sullo stesso campo di gioco degli over the top. Così alla notizia che HBO è intenzionata  a lanciare negli USA, a stretto giro, un portale di video on demand indipendente dalla sua attività di pay-tv, il leader locale dello streaming ad abbonamento non si è scomposto, indicando nella lettera trimestrale agli azionisti come “inevitabile e sensato” lo scontro con il nuovo competitor.

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HBO fa il salto: on demand online (senza abbonamento tv) dal 2015

La notizia era attesa da tempo dai fan di tanti popolari serial: l’emittente americana a pagamento HBO lancerà nel 2015 (nei soli Stati Uniti) un servizio di video on demand online sganciato dall’abbonamento alla pay tv, aprendosi così a quella fascia di utenti interessati alla visione tramite internet,  ma non a quella “lineare”, cioè via cavo, satellite o altri canali di diffusione tradizionali. La mossa, che potrebbe finalmente portare al pubblico della rete in modo puntuale e legale titoli come Game of Thrones, GirlsBroadwalk Empire, è stata a lungo rimandata nonostante le proteste degli internauti, che qualche anno fa hanno addirittura lanciato una petizione sul web a tal proposito, e nonostante gli altissimi livelli di pirateria registrati a ogni nuova messa in onda delle serie più popolari. Stavolta però la tv sembra davvero pronta a fare il balzo e sganciare il suo servizio di streaming, HBO Go, dal pacchetto pay, anche se non sono state ancora rivelate le condizioni, i prezzi e il catalogo della nuova offerta, “per non dare troppo vantaggio ai competitor” come ha spiegato il CEO Richard Plepler.

Game-of-Thrones-quarta stagione

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YouTube, 1 mld dal Content ID: quando monetizzare paga più che rimuovere

Chiunque si occupi di diritto d’autore online dovrebbe avere una certa familiarità col Content ID, il sistema che dal 2007 YouTube mette a disposizione delle industrie audiovisive per rintracciare gli sfruttamenti non autorizzati dei loro contenuti da parte degli utenti della piattaforma.  Uno strumento cui normalmente si pensa in relazione all’antipirateria e alla necessità dei produttori di rimuovere i materiali illegali dal web, ma che può avere un risvolto inatteso e fruttuoso per i detentori di diritti, cioè guadagnare dall’uso spontaneo che gli youtubers fanno dei loro materiali. A sottolinearlo è stato lo stesso portale di Google, che ha dichiarato il raggiungimento di un insolito traguardo: il pagamento di un miliardo di dollari ai partner che hanno scelto di sponsorizzare tramite advertising i contenuti trovati in questo modo piuttosto che chiederne la cancellazione.

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Alleati finanziari cinesi per Warner Bros e RatPac

Warner Bros guarda a Est per nuove fonti di investimento. La major hollywoodiana ha siglato, insieme al suo partner produttivo RatPac, un accordo che la porterà a collaborare con tre player di primo piano del mercato cinese come lo Shanghai Media Group, il fondo di investimento statale CMC Capital Partners e il gruppo specializzato in servizi di comunicazione WPP. Obiettivo: la creazione di un fondo destinato a finanziare film cinesi e internazionali, tv e intrattenimento live, in particolare quello destinato al pubblico cinese. I prodotti nati dall’intesa godranno di un’adeguata distribuzione sia in Cina che all’estero, grazie all’expertise dei vari firmatari, non sono però stati rivelati i dettagli finanziari né la dotazione del fondo.

warner bros fondo investimento cina

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