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Posts by Laura Croce:

Venezia 71: verso un ripensamento del sostegno pubblico al cinema

Sono stati presentati ieri alla 71. Mostra del Cinema di Venezia i dati del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che illustrano il volume delle risorse impiegate a livello statale per sostenere il settore della settima arte. Oltre alle cifre relative all’anno passato, che vi abbiamo riportato qui e che seguono più o meno linee di tendenza già affermate, l’incontro organizzato in occasione del festival ha offerto una panoramica sull’intero arco 2005-2013, cioè dall’entrata in vigore della legge Urbani, unica norma quadro in materia.

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Venezia 71 – Cambia Canali: le associazioni dell’audiovisivo unite per la riforma della Rai

Si autodefinisce “il fronte unito delle associazioni degli autori e dei produttori dell’industria creativa”, quella che abbraccia la tutti i mezzi in cui è possibile vedere film, serial, video, immagini e musica in movimento, e come fronte è pronto a “combattere” per un radicale cambiamento della tv statale. Uno che investa non solo le strutture ma il concetto stesso di “servizio pubblico”, nato in un contesto sociale, economico e soprattutto tecnologico molto diverso, in cui non c’erano la Rete, il digitale e tutti i nuovi dispositivi di cui ora è affollata la vita quotidiana degli italiani. I promotori della riforma sono 100Autori, Agpci, Anac, Anica, Apt, Art, DOC/IT, PMI Cinema e Audiovisivo e l’occasione per discutere della loro proposta è stata un incontro tenutosi ieri, a Venezia, nell’abito della 71. Mostra del Cinema, intitolato significativamente “Cambia Canali.

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IN BREVE 28/08/14 – Franceschini annuncia il censimento dei cinema storici

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: possibilità di vincolo storico in arrivo per i cinema costruiti prima degli anni ’80 e collegati alla vita culturale o politica del territorio; Guardiani della Galassia oltre il mezzo miliardo al box office mondiale.

 

cinema america
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Marseille: ecco il serial con cui Netflix vuole conquistare la Francia

Se House of Cardsa si è rivelato il biglietto di ingresso di Netflix nel “salotto” delle grandi tv e dei network tradizionali, un altro serial potrebbe aprire al servizio di streaming la porta del mercato europeo, e in particolare francese, del video on demand. Come preannunciato dai rumor, la società guidata da Reed Hastings si lancerà infatti nella produzione di una serie originale con cui accompagnare, a settembre, il proprio debutto in territorio francese. Il titolo è Marseille e vede come protagonista il sindaco di vecchia data della città  portuale, impegnato in una campagna elettorale contornata da corruzione e malavita.

Netflix-France

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Venezia 71. La Mostra on demand

Prende oggi ufficialmente il via la 71e edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, come tutto il mondo del cinema, anche la kermesse del Lido si caratterizzerà quest’anno per un maggiore legame col mondo dell’online e in particolare dell’on demand.

la vita oscena

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Advertising: la raccolta USA in picco grazie al digitale

Una cifra record pari a 172 miliardi di dollari verrà raggiunta nel 2015 dagli investimenti pubblicitari statunitensi, e questo grazie alla crescente spesa nel settore digitale. A sostenerlo un report della società Magna Global, secondo cui il prossimo anno il mercato americano dell’advertising riuscirà a battere il precedente traguardo segnato nel 2007 e pari a 169 miliardi di dollari, toccando il picco massimo degli ultimi 10 anni. E un terzo di questa cifra sarà destinata alla pubblicità online.

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IN BREVE 26/08/14 – Amazon si aggiudica Twitch per un miliardo di dollari

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: l’acquisizione della start up Twitch da parte di Amazon stringe ancora di più la relazione tra streaming e videogame.

twitch

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VOD: Netflix farà crescere il mercato europeo del 35% all’anno

Si fa imminente l’espansione europea del potente competitor Netflix, leader americano dello streaming legale ad abbonamento di film e serie tv. A settembre il servizio aprirà i battenti in due territori fondamentali per l’audiovisivo comunitario quali Francia e Germania, più Belgio, Lussemburgo, Austria e Svizzera, alimentando già da ora le previsioni sull’impatto di tale ingresso sul mercato locale. Le nuove aree dovrebbero portare al l’operatore di SVOD (subscription video on demand) tra i 5 e i 6 milioni di nuovi utenti e, secondo l’istituto di ricerca IHS, l’Eropa arriverà a contare entro il 2015 per il 20% del suo bacino globale di abbonati. In parallelo, l’arrivo del competitor americano imprimerà una decisa accelerazione al video on demand del Vecchio Continente e in particolare alla formula dell’abbonamento, la cui crescita stimata è del 35% annuo per i prossimi 5 anni.

netflix-lancio europeo

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IN BREVE 25/08/14 – Il BO USA del weekend; nuovi soci per Chili

Le ultime news su cinema, business, innovazione e tecnologia. In evidenza oggi: Guardiani della Galassia torna in testa al box office statunitense e diventa il maggior incasso dell’estate; nuovi capitali per la piattaforma italiana di video on demand nata dalle TLC e ora operante in modo indipendente come videoteca online (vedi la descrizione del servizio sulla nostra pagina FILM ON DEMAND).

chili videoteca online
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Time Warner: l’on demand sempre più centrale per i ricavi delle media company

Lo SVOD (subscription video on demand) sta diventando una fonte di entrate sempre più rilevante non solo per il settore audiovisivo nel suo complesso ma anche per i colossi mediatici. A sostenerlo il CEO di Time WarnerJeff Bewkes, che presentando i dati trimestrali della compagnia ha sottolineato anche le rilevanti aspettative di crescita riguardanti il ramo dello streaming ad abbonamento. Se nel 2013 la cessione di diritti a operatori quali Netflix, Amazon e Hulu ha generato ben 400 milioni di dollari, per l’anno in corso ci si aspetta una crescita percentuale a doppia cifra “e per questo non intendo 10 o 20% ma molto di più”, ha sottolineato il top manager. A renderlo così fiducioso nel comparto, non solo la diffusione di questo modello di consumo ma anche la crescente concorrenza tra gli operatori, che sta spingendo verso l’alto anche i margini delle major dell’intrattenimento. 

vod mix USA

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