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2018: male il botteghino generale, meglio il cinema italiano

E’ stata un’annata difficile, con un record negativo per incassi e biglietti venduti, mentre è in netto miglioramento il nostro cinema…

Non è certo una sorpresa che il cinema in Italia sia andato male nel 2018, visto che fin dai primi mesi si vedeva che le cose non funzionavano, se non per la nostra produzione, decisamente migliorata. Ma andiamo per ordine, iniziando con gli incassi complessivi e il confronto con gli ultimi dieci anni, con questa infografica (qui la versione interattiva):

Ovviamente, ricordiamo sempre che questi sono i dati Cinetel, quelli completi Siae usciranno tra diversi mesi, con una differenza che ormai è intorno al 5-6%. Detto questo, non c’è dubbio che i risultati siano pessimi. In effetti, con 555.385.553 euro ottenuti, è chiaramente il peggior risultato degli ultimi dieci anni, quasi 30 milioni in meno di un’annata brutta come il 2017. Paghiamo non solo dei prodotti che non hanno funzionato bene, ma l’aver avuto ancora un’estate pessima come offerta di film. D’altronde, la differenza la fanno non tanto i primi due film in vetta (Bohemian Rhapsody e l’ultimo Avengers incassano 40 milioni insieme, mentre nel 2017 La bella e la bestia e Cattivissimo me 3 raggiungevano i 38,5 milioni, quindi di meno), quanto soprattutto le posizioni dalla terza in poi. In effetti, nel 2017 erano stati dieci i film a superare i dieci milioni, mentre l’anno scorso solo 8.

E passiamo ai biglietti (cliccate qui per l’infografica interattiva):

Qui, la situazione è anche peggiore, visto che ne sono stati venduti 85.894.805, quindi non ci siamo neanche avvicinati ai 90 milioni, soglia che era sempre stata superata in questi dieci anni. Certo, sicuramente il confronto con annate come 2016 e 2017, con il mercoledì a due euro che inflazionava questa voce, non aiuta. Ma non c’è dubbio che sia un dato molto, molto preoccupante.

E veniamo alle note positive, ossia la quota del cinema italiano e i suoi incassi totali, in deciso miglioramento rispetto a un pessimo 2017 (cliccate qui per l’infografica interattiva):

Siamo insomma tornati ben sopra al 20%, con un 22,34%. Qui potete vederla in due modi: è il secondo miglior risultato degli ultimi 4 anni. O, all’opposto, è il terzo peggior risultato degli ultimi 12 anni. Personalmente, sono portato a vedere il bicchiere mezzo pieno, sia perché è stato importante crescere subito e non confermare il dato del 2017, sia perché si può ben sperare per il 2019. Conviene poi sempre ricordare le quote degli altri: il cinema spagnolo in patria si attesterà intorno al 17%, mentre in Germania dovremmo essere intorno al 18%. Decisamente sotto di noi insomma, come quasi sempre è avvenuto in questi anni, non dimentichiamocelo mai.

Vediamo invece come si sono comportate le altre cinematografie in Italia. Come logico, è stato il cinema americano a soffrire, considerando che nel 2017 aveva ottenuto 387 milioni di euro e una quota di mercato del 66,3%, mentre nel 2018 è sceso a 333.333.248 euro, con una quota di mercato del 60%. Importante la quota dell’Inghilterra (9,9%), che come sempre sfrutta dei blockbuster hollywoodiani come il secondo episodio di Animali fantastici e Ready Player One. In calo invece l’impatto del cinema francese, passato dal 4,2% al 3,1% del 2018 (ma non c’erano titoli che hanno funzionato molto bene come Famiglia all’improvviso e Ballerina, mentre il film transalpino migliore è stato Belle & Sebastien – Amici per sempre con 2,7 milioni).

Ma vediamo anche gli incassi totali del cinema italiano (cliccate qui per la versione interattiva):

Ho deciso di fare anche questa infografica perché la quota di mercato dipende anche da quanto è stato forte (o debole) il Mercato stesso, mentre gli incassi complessivi danno un’idea più ‘indipendente’ (avvertenza importante: più andiamo indietro con gli anni, più il dato Cinetel è meno completo). E proprio in questo modo, troviamo una differenza importante con la quota di mercato, visto che l’incasso del cinema italiano è stato di 124.062.553 euro, quindi certamente meglio dei soli 102 milioni del 2017, ma si tratta comunque del secondo peggior risultato dal 2007 in poi. Insomma, qui c’è da crescere. Va detto che nel 2017 c’erano stati due film nazionali sopra i 10 milioni, mentre nessun titolo italiano nel 2018 ha superato questa soglia, così come bisogna arrivare all’undicesimo posto dei migliori incassi per trovare un film nazionale.

Il miglioramento è quindi dovuto a un maggior numero di film che hanno funzionato bene, a partire dai tre principali (A casa tutti bene con 9,1 milioni, Benedetta follia con 8,4M e Come un gatto in tangenziale con 7,6 milioni, per quest’ultimo ovviamente non consideriamo i dati degli ultimi giorni di dicembre 2017). Ma ci sono anche dei film che hanno funzionato ben oltre le più rosee aspettative, come Napoli velata con 4,2 milioni (anche qui, il film aveva aperto nel 2017, quindi l’incasso indicato non è completo), Il vegetale con 3,4 milioni, l’esordio de La befana vien di notte con 3,4M (ma ha ancora molta strada da fare) e Metti la nonna in freezer con 3,3M.

E il 2019 come andrà? Decisamente meglio, di questo possiamo esserne sicuri e per una ragione molto semplice: il prodotto. Intanto, perché uscirà il nuovo film con Checco Zalone, che sicuramente darà una bella spinta al botteghino e una boccata d’ossigeno agli esercenti. Poi perché, come abbiamo già scritto, sarà un’annata record per Disney, che peraltro contribuirà con i suoi titoli a un’estate veramente forte, che dovrebbe aiutare tutto il Mercato a sfruttare i suoi film e a non intasare di prodotto i mesi autunnali.

Ma il punto vero è: quanto meglio andrà il 2019? Sicuramente un titolo come Zalone contribuirà anche alla crescita del cinema italiano, ma quanto crescerà? E un’estate ricca di prodotto farà sicuramente meglio dei magri incassi degli ultimi anni, ma si spera che l’aumento sia forte. Insomma, dobbiamo puntare a un’annata che vada sopra i 100 milioni di biglietti Cinetel (e magari 110 milioni Siae) e con una quota del cinema italiano magari sopra il 25%. Ci riusciremo?

Robert Bernocchi
Robert Bernocchi
Story editor & Data Analyst at Pepito Produzioni e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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