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La classifica dei produttori italiani

Quali sono le società di produzione italiana che incassano di più al box office? E quali i loro maggiori successi al botteghino?

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Per la prima volta, oggi facciamo una classifica delle case di produzione italiane che incassano di più al cinema. Prima di addentrarci in questa analisi, alcune promesse sono doverose.

La classifica che vedrete, infatti, si riferisce semplicemente al box office cumulato dei film e non può indicare effettivamente il successo o l’insuccesso di un singolo titolo, visto che per quello dovremmo conoscere i costi effettivi (ed è anche difficile separare le spese per un film da quelle generali di un produttore), nonché ovviamente tutti gli altri sfruttamenti (televisione, home video, ecc.).

E’ stato preso in esame un periodo ampio, un anno e mezzo (1 dicembre 2016 – 31 maggio 2018), perché, a differenza dei distributori, il numero di titoli su cui lavorano i produttori è decisamente inferiore, tanto che anche così diverse società che troveremo qui sono segnalate con uno o due titoli (da questo punto di vista, guardate il numero che trovate tra parentesi nell’infografica, indica appunto i film prodotti dalle società e che sono usciti in sala in questi 18 mesi). Per questo, non è una classifica che verrà aggiornata costantemente, ma probabilmente non più di 2-3 volte all’anno (visto che, per esempio, con la mancanza di film importanti italiani in estate, se la facessimo nuovamente a inizio ottobre i dati sarebbero pressoché identici).

Inoltre, in questo lasso di tempo, sono stati considerati solo i film che avevano superato il milione di euro di box office. La classifica e i dati quindi non saranno completissimi, ma d’altronde sarebbe stata un’impresa considerare i risultati di tanti altri titoli con incassi più bassi di quella soglia. Anche così, comunque, le cifre sono molto interessanti e danno un’idea corretta delle forze in campo. Fatta questa noiosissima premessa, arriviamo all’infografica che ci mostra le prime 15 società di produzione per box office (cliccate qui per la versione interattiva):

Sono quindi sei le società che superano i 10 milioni di incasso. Non ci vuole una grande attenzione per notare come Wildside sia nettamente in testa con oltre 27 milioni e un’ottima media di 6,7 milioni con i quattro titoli presi in considerazione (I due Poveri ma ricchi(ssimi), Mamma o papà e soprattutto il campione di incassi italiano di questa stagione, Come un gatto in tangenziale).

Secondo posto con oltre 17 milioni per Cattleya, che fa segnare una media di 4,3 milioni con i suoi prodotti, tra cui spiccano i 10,2 milioni di Mister felicità. Terza piazza per Indigo, che ha cinque film al suo attivo, che danno vita a un box office di 13,3 milioni (una parte importante ovviamente la ricopre il dittico di Sorrentino Loro, con oltre 6,5 milioni, ma anche la bella sorpresa Metti la nonna in freezer, oltre i 3,2 milioni) e una media di 2,6 milioni.

Dietro il podio, possiamo notare come nessuna società abbia più di tre film all’attivo. Sono due quelli di Filmauro, che grazie a Benedetta follia e Natale a Londra ottiene 12,8 milioni e la media migliore (6,4 milioni) tra le società che hanno prodotto almeno due titoli. Un discorso simile si può fare per Lotus, sesta con due titoli all’attivo (media poco sopra i 5 milioni), di cui fondamentale A casa tutti bene, che ha ottenuto 9,1 milioni.

Ci sono poi diverse aziende con un film singolo in classifica (magari, come tutte quelle prese in esame, hanno prodotto anche altro, ma che non ha superato il milione). L’esempio più importante è la Tramp, che con L’ora legale ha conquistato più di 10 milioni, ma c’è anche la Frenesy di Luca Guadagnino e Marco Morabito, che grazie al fenomeno internazionale Chiamami col tuo nome è andato oltre i 3 milioni, e la 3zero2tv, che ha prodotto il veicolo per Rovazzi Il vegetale (3,4 milioni). Un discorso simile vale anche per R&C, presente in classifica all’ottavo posto con 7,4 milioni di euro, frutto di due film di Ferzan Ozpetek (di cui chiaramente il più forte è stato Napoli velata con 5,7 milioni), e Mari Film, la società con cui Massimo Boldi (assieme al fratello Fabio) realizza i suoi film, in questo caso Un Natale al sud e Natale da chef, per un incasso di 5,7 milioni.

Cifre importanti anche per Indiana, che con tre titoli ottiene 7,8 milioni di euro (e 2,6 milioni di media), con in testa Ella & John con 3,2 milioni. Nel caso di Groenlandia (tra le altre cose, la società dietro alla trilogia di Smetto quando voglio), che ottiene 7 milioni (ho considerato solo il 50% dell’incasso di Moglie e marito, realizzato assieme a Picomedia). Chiudono entrambe sopra i 6 milioni la IIF (con tre titoli, di cui il più importante è Beata ignoranza, che ha incassato 3,9 milioni) e la Colorado (due film, 3,7 milioni per La ragazza nella nebbia e 2,3 per Puoi baciare lo sposo).

Robert Bernocchi
Robert Bernocchi
Story editor & Data Analyst at Pepito Produzioni e Data and Business Analyst at Cineguru.biz & BoxOffice.Ninja. In passato, responsabile marketing e acquisizioni presso Microcinema Distribuzione, marketing e acquisizioni presso MyMovies.
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