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Perché la Marvel ha successo?

La Marvel è la società che sta cambiando le sorti del business cinematografico. Ma come ci riesce? A questa complicata domanda, qualcuno prova a rispondere...

11 miliardi di dollari nei cinema mondiali con 15 film dal 2008. Il sito Deadline ha fatto (letteralmente) i conti in tasca alla Marvel e ha parlato con Kevin Feige, il presidente dei Marvel Studios.

Intanto, partiamo dai numeri. Da quando i film della Marvel hanno iniziato a essere distribuiti dalla Disney (cosa fondamentale, perché – in questo modo – non sono diventati solo dei prodotti cinematografici, ma fanno parte di un universo in cui il merchandising e i parchi tematici – solo per fare alcuni esempi – sono ugualmente importanti, se non di più), i risultati sono stati questi (cliccate qui per la versione interattiva):

Chiaramente, dall’infografica vediamo chiaramente due tipi di risultati. Il primo è quello dei film sopra il miliardo di euro, ed è decisamente legato ad The Avengers (Iron Man 3 rientra in questo discorso, visto che è il personaggio più in vista del gruppo, mentre Captain America: Civil War nei fatti è un Avengers 3).

Ci sono poi film con personaggi minori, come Ant-Man (che è quello che ha incassato di meno, ma tutt’altro che un disastro) e Doctor Strange, che permettono di espandere l’universo Marvel al cinema e non raccontare sempre gli stessi protagonisti. In merito, Feige non ha dubbi: “il rischio maggiore sarebbe stato non farli e invece produrre Iron Man 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8”.

Il caso di Guardiani della galassia è molto interessante. “Non credo ci sia un fumetto che riteniamo di non poter fare. I Guardiani è stato una sorta di test di quanto funziona il logo dello studio Marvel, con dei personaggi poco conosciuti, se non da un piccolo gruppo di lettori”.

Un discorso confermato anche dal regista James Gunn. “Quando lavori su qualcosa come i Guardiani, che non sono delle proprietà intellettuali o un brand forte, ma hanno una componente visiva importante, come un procione con un’arma da fuoco, questo dà vita a qualcosa di molto commerciale”. Insomma, il brand Marvel è ormai una garanzia per il pubblico, che risponde anche quando si trova di fronte a personaggi non di primo piano come Spider-Man o Wolverine.

Ma, in effetti, stiamo parlando di film-fumetto? Secondo Feige, no. “Non pensiamo di aver fatto 15 film fumetto, ma una storia fantasy epica (Guardiani della galassia), un thriller politico (Captain America: The Winter Soldier) e un film su un colpo (Ant-Man)”.

Altre dichiarazioni sono anche molto diplomatiche: “non riesco a pensare un caso in cui direi ‘non facciamolo’ per partito preso. Dipende anche dai nostri istinti e da quelli dei realizzatori con cui lavoriamo. Noi condividiamo sempre il materiale con i realizzatori”. Ma se c’è un elemento sempre importante nelle produzioni Marvel, è la comicità, che deve trasparire anche quando i produttori mostrano a familiari e amici delle versioni preliminari dei film, ovviamente con gli effetti non finiti. Si conferma che la visione ‘dark’ del Batman di Christopher Nolan non è l’obiettivo, così come il rating R di prodotti come Logan – The Wolverine o Deadpool.

Infine, proprio come capita all’azienda dei ‘cugini’, la Pixar, anche Feige a un certo punto della produzione, pensa sempre che quel film su cui sta lavorando, sia il peggiore che abbiano mai realizzato. Forse, è proprio questo un ottimo sistema per non dormire sugli allori, migliorare tutto quello che si fa e continuare ad avere successo…

Per maggiori approfondimenti visitate la sezione Box Office di ScreenWEEK.it

Fonte dei dati: Cinetel

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