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03 marzo 2017 • 11:00 • Scritto da
Robert Bernocchi

The Irishman di Martin Scorsese ancora a Lucky Red

Nonostante gli annunci usciti una settimana fa, che volevano il film in mano a Netflix in tutto il mondo, il distributore italiano conferma di non voler assolutamente rinunciare alla pellicola di Martin Scorsese.

Andrea Occhipinti
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Il 21 febbraio, il sito Indiewire annunciava che Netflix era in trattative per assicurarsi i diritti mondiali del nuovo film di Martin Scorsese, The Irishman, con protagonista Robert de Niro. Problema: la pellicola era già stata venduta in diversi territori internazionali, compresa l’italia, dove ad assicurarsi questo titolo molto ambito, all’ultimo Mercato di Cannes, era stata la Lucky Red. E infatti, il giorno dopo, Variety analizzava la situazione da un punto di vista legale, sostenendo che la STX (la società che ha venduto il film a Cannes) starebbe pensando di far causa al produttore Gaston Pavlovich, che a sua volta sta negoziando l’accordo con Netflix, e intervistando in merito alcuni responsabili delle case di distribuzione che avevano comprato The Irishman (tra cui Stefano Massenzi di Lucky Red).

Tuttavia, nonostante molti sostengano che vedremo la pellicola su Netflix, Andrea Occhipinti, amministratore unico di Lucky Red e intervenuto alla presentazione della campagna “Io faccio film”, promossa da ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO, ci ha rivelato che la sua società non ha intenzione di rinunciare a distribuire il film.

“In Italia è nostro, abbiamo un contratto, così come in tutto il mondo è stato venduto e ci sono dei distributori che lo hanno contrattualizzato. Non è possibile che Netflix lo distribuisca nel mondo, perché il film è già stato venduto a livello mondiale, forse stanno discutendo per avere i diritti americani. Comunque, la situazione è tutta da chiarire, penso che nelle prossime settimane si capirà cosa succede e come è nata questa cosa. Noi sicuramente non ci rinunciamo, abbiamo un contratto ed è stata una sorpresa di cui non sapevamo niente, penso che neanche i venditori ne fossero al corrente. Probabilmente c’è un rapporto tra Netflix e i produttori, ma ritengo solo per il mercato americano”

 

Insomma, Netflix accetterà di distribuire il film solo sul territorio americano e magari con una classica finestra di esclusiva theatrical, strada inusuale per il colosso dello SVOD? O, come teme Variety, ci sarà lavoro per gli avvocati?

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