Condividi su

10 marzo 2017 • 11:00 • Scritto da
Robert Bernocchi

Come sta andando Cinema2day?

L'iniziativa del mercoledì a 2 euro continua a dividere. Due esercenti valutano questi sette mesi di promozione e le possibili conseguenze sul Mercato

china-cinema-a
0

Non c’è dubbio che Cinema2day, la promozione che permette di andare a vedere un film in sala e spendere due euro il secondo mercoledì del mese, abbia provocato grosse discussioni. L’iniziativa è stata da poco prorogata (originariamente, doveva concludersi a febbraio) e due giorni fa c’è stato quindi un nuovo appuntamento. Il risultato (meno di 900.000 presenze), è stato inferiore ai dati fatti segnare a gennaio e febbraio. Colpa solo dei singoli titoli, giudicati magari meno interessanti rispetto alle precedenti occasioni? Il pubblico non era totalmente informato sulla prosecuzione dell’iniziativa? O hanno pesato anche le sale che non aderiscono più alla promozione?

Su quest’ultimo punto, considerando il prezzo medio del biglietto quel giorno è risultato essere 2,19 euro (quindi poco sopra le precedenti occasioni, in cui era sui 2,10-2,15, eventi esclusi), possiamo dire che c’è stata una piccola defezione da parte di alcuni esercenti (soprattutto a Bologna e in Toscana), ma comunque non in numero così forte da alterare significativamente i dati. Sarebbe invece interessante sapere se il pubblico di quei cinema era consapevole che non ci fossero più i 2 euro o se lo ha scoperto arrivato sul posto e, nel caso, come si è comportato.

In attesa che i dati del prossimo mercoledì a 2 euro, il 12 aprile, chiariscano questi dubbi, abbiamo chiesto ad alcuni esercenti un parere sull’efficacia della promozione. Pierluca Sforza, del Circuito Cinema di Roma (che comprende anche il Lux), ci dice che:

In generale, sono sempre stato contrario. In questi casi, arriva un pubblico che chiaramente viene soltanto per i due euro e che non tornerà più (se non allo stesso prezzo), oltre alla nostra clientela abituale, che quindi riduce la sua frequenza al cinema nei giorni prima e dopo la promozione. Peraltro, non è neanche un pubblico che spende al bar. Così si disabitua la gente al prezzo corretto e si svende il cinema a un costo che magari non basta neanche per un cappuccino e un cornetto”.

Anche più duro Gino Zagari, gestore del cinema Caravaggio di Roma…

Non sono contrario alle promozioni, avendone fatte tante in 20 anni, ma sono contrario a quelle che non studiano adeguatamente i risultati. Quando si fa un’iniziativa del genere, bisogna valutarla precisamente per sapere cosa si sta facendo, a differenza di come è stato pianificato questo evento negli ultimi mesi. Inoltre, qui stiamo parlando di un sotto costo calendarizzato con degli appuntamenti ben precisi, con un prezzo molto basso ogni secondo mercoledì del mese. Chiunque studia marketing e promozioni, era consapevole che ci sarebbero stati dei pericoli di fidelizzazione del pubblico a scapito degli altri giorni: quelli precedenti e seguenti l’iniziativa. Che è quello che, dati alla mano, è avvenuto. Peraltro, se gli italiani vanno 1,9 volte di media al cinema ogni anno, se li portiamo ogni mese a vedere film a due euro perché dovrebbero tornare nei giorni a prezzo normale?”.

Quali saranno le conseguenze? A questa domanda, abbiamo ricevuto due risposte diverse. Per Sforza…

Alla fine tornerà tutto come era prima, ritroveremo la nostra clientela abituale, mentre quelli che sono venuti al cinema solo per i due euro continueranno a non frequentare le sale”.

Zagari invece è molto più pessimista…

Io temo che la promozione lascerà delle macerie alla sua conclusione e ce la ricorderemo per diversi anni. Il vero danno è aver creato la percezione che si può andare al cinema con due euro, mentre se costa di più allora è un furto e a quel punto magari ci si può anche scaricare il film. Poi, quando andremo ad analizzare i dati, capiremo che il problema del 2017 non è solo la mancanza di Zalone, ma anche i cali più generali delle aziende, per esempio sui numeri del martedì precedente e il giovedì successivo al mercoledì a due euro. il vero pericolo è che si rischia di mettere in crisi il sistema cinema”.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lascia questi due campi così come sono:

Protetto da Invisible Defender. E' stato mostrato un 403 ai 1.519.198 spammer.