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Social war: Instagram a 500 M di utenti, Twitter allunga i video

Twitter abbandona anche il limite dei 6' nei video di Vine, mentre punta sulla monetizzazione come già fatto dalla piattaforma di photosharing controllata da Facebook, oggi forte di mezzo miliardo di utenti.

La competizione tra piattaforme online si fa sempre più aspra e continua a suon di utenti unici e nuove feature, che spesso in realtà sono “ispirate” ad altri social. Oggi è il turno di Twitter e Instagram: la prima in piena fase di declino e di riorganizzazione per cercare di rilanciare la crescita, la seconda invece intenta a trasformarsi in strumento di marketing e dunque pronta a sbandierare ogni nuovo traguardo.

Cominciamo con il social cinguettante: dopo aver ridimensionato il limite dei 140 caratteri,  l’azienda guidata da Jack Dorsey ha deciso di aver bisogno di “più spazio” anche per quanto riguarda i video. Bye bye quindi ai sei secondi canonici che tre anni fa hanno fatto la fortuna di Vine, il suo portale di videosharing (che oggi consta di 200 milioni di utenti mensili): il limite verrà gradualmente portato a 140 secondi, per quanto all’inizio questa opzione sarà disponibile solo per alcune selezionate “star” del social network. Il limite, in compenso, verrà innalzato da subito e per tutti sulla piattaforma madre, Twitter, che finora consentiva di postare clip da massimo 30 secondi. La mossa, ovviamente, va di pari passo con la monetizzazione, che sarà resa possibile su Vine come richiesto dagli stessi utenti più popolari che, in qualche caso, hanno bypassato l’assenza di pubblicità ripubblicando i loro video su YouTube.

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La dinamica, in realtà, è molto simile a quella seguita dalla piattaforma per il photosharing di Facebook, Instagram. Qui i video in loop hanno fatto il loro debutto poco dopo che su Vine, ma sono stati allungati fino a 60 secondi già a fine marzo, in contemporanea con lo sforzo di lancio quale piattaforma promozionale per i brand. Sforzo che per altro sembra stia pagando in termini di iscrizioni: sempre oggi, il social network ha dichiarato di aver raggiunto i 500 milioni di utenti unici mensili, il doppio rispetto a due anni fa, di cui ben 300 milioni attivi su base giornaliera. Twitter, per fare un paragone, è fermo a 320 milioni di utenti ogni mese , mentre Snapchat, l’ultima arrivata tra le app social, ha recentemente dichiarato di aver superato i 100 milioni di accessi unici giornalieri, comunque non abbastanza per raggiungere Instagram. Parlando di Instagram, invece, l’80% del’utenza si trova collocata negli Stati Uniti, perciò con buoni margini di crescita oltreoceano.

Il trend sembra segnato, ma chissà che Twitter non riesca infine a trovare una formula adatta al proprio rilancio sia dal punto di vista di chi lo usa per cinguettare, sia degli inserzionisti pubblicitari.

Fonte: Variety, Venture Beat, TechCrunch

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