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Facebook lancia gli in-stream e gli in-article video ads, ma solo per i siti partner

Il social di Zuckerberg fa il primo passo nel video advertising: aiuterà gli inserzionisti a inserire le loro pubblicità all'interno delle clip nei siti e nelle applicazioni partner di Facebook, che sono già migliaia e includono testate come il Daily Mail.

Non si ferma l’espansione del social di Mark Zuckerberg, che oggi ha annunciato di aver aggiunto un nuovo, lucrativo, formato a quelli già disponibili su Facebook Audience Network.  D’ora in poi gli inserzionisti troveranno a loro disposizione anche annunci video in-stream e in-article, da piazzare sui siti web e/o all’interno delle applicazioni partner della piattaforma tra cui Daily Mail, Mashable, USA Today Sports Media Group. Non siamo insomma ancora a livello di una guerra aperta con YouTubeFacebook Audience Network è infatti uno strumento che fa da intermediario tra i brand e altri canali di informazione su cui verranno pubblicate le inserzioni, per cui non c’è ancora il rischio di caricare un video sul proprio profilo e vederlo preceduto o seguito da una pubblicità. Ed è anche vero che per ora la raccolta dei video online sembra destinata a crescere costantemente, evitando la cannibalizzandone tra un social network e l’altro.

investimenti in digitl video ads 2014-2019

A confermarlo c’è anche un studio diffuso da IAB (Interactive Advertising Bureau) in occasione degli ultimi Digital Newfronts, cioè l’incontro annuale tra i portali video e i potenziali investitori che ricalca gli Upfronts televisivi. Secondo tale ricerca, il 63% delle aziende statunitensi ha intenzione di aumentare nel 2016 i propri acquisti di spazi pubblicitari nei video desktop, percentuale che scende impercettibilmente al 62% per quanto riguarda i video mobile. Diminuiscono invece del 19% le previsioni di spesa riguardo all’advertising tv, tanto via etere quanto via cavo e tramite servizi di streaming. Nel 2016 si stima che la raccolta video online passi negli USA da 7,46 miliardi di dollari a 9,59 miliardi, con un incremento che la porterà praticamente a raddoppiare entro il 2019.

previsione di investimento in digital video ads

La mossa di Facebook si inserisce quindi in un quadro di ampi spazi di crescita ma potrebbe comunque rivelarsi minacciosa nei confronti di YouTube nel lungo periodo. Sarebbero infatti migliaia i siti già iscritti al Facebook Audience Network, in aumento del 620% nello scorso anno e con un ritorno stimato di 1 miliardo di dollari. L’introduzione dei formati video potrebbe aiutare ulteriormente questa tendenza, considerando come permette ai media partner di godere di un sicuro flusso di entrate pubblicitarie (solitamente il 30% dei ricavi, ma la quota dei video ads non è stata ancora rivelata), e forse anche di una  maggior visibilità all’interno del News Feed degli utenti.

Per la cronaca, le pubblicità in-stream e in-article sono previste anche per il portale Facebook Instant Articles, che tuttavia si trova proprio adesso nell’occhio del ciclone dopo l’accusa dei conservatori USA di aver censurato alcune notizie a favore di altre, senza garantire perciò adeguata completezza e trasparenza dell’informazione.

 

Fonte: WSJ, eMarketer

 

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