Home > Cinema > Cina: il Mise firma un protocollo sulle coproduzioni, mentre a Bruxelles si discuterà di digitale

Cina: il Mise firma un protocollo sulle coproduzioni, mentre a Bruxelles si discuterà di digitale

Italia ed Europa a confronto con la Repubblica Popolare su audiovisivo e digitale, e Giacomelli (Sviluppo Economico) avverte: "Per vincere la sfida della Cina c'è bisogno di coinvolgere tutto il Sistema Paese, anche la Rai".

Secondo mercato cinematografico mondiale, in corsa per scavalcare gli USA già nel 2017, la Cina non può non assumere un ruolo centrale anche nelle politiche europee dell’audiovisivo. Si inserisce in questo quadro la firma, il 19 maggio, del memorandum tra il sottosegretario del Mise, Antonello Giacomelli, e il ministro della Repubblica Popolare per la Stampa e l’Audiovisivo, Cai Fuchao. Un documento con cui i due Paesi si impegnano, per i prossimi tre anni, a intensificare la collaborazione su film e programmi radiofonici e televisivi, compresi quelli di genere documentario, i serial e i prodotti di animazione.

L’intesa si applicherà alle coproduzioni ma anche all’import di prodotti italiani e cinesi, sempre nell’ottica di uno scambio paritario e volto a far emergere la cultura, il vissuto quotidiano e gli usi e costumi dei due Paesi. Giacomelli ha anche colto l’occasione per sottolineare come l’azione del Governo, da sola, non basti a vincere la sfida della Cina: per consentire all’Italia di esprimere al massimo tutto il potenziale della sua industria, anche culturale, occorrerà il coinvolgimento del “sistema Paese” nella sua interezza, compresa la Rai e la sua necessità di internazionalizzazione.

Lo stesso protocollo è frutto di un lungo lavoro diplomatico che aveva già portato in territorio asiatico il rappresentante dello Sviluppo Economico lo scorso settembre, accompagnato da una delegazione di vertici Anica (associazione nazionale delle industrie dell’audiovisivo), Apt (associazione dei produttori televisivi) e Rai. Sempre l’Anica, l’anno scorso, si è fatta promotrice del “Progetto Cina”: un roadshow di titoli cinematografici tricolore – già realizzati o in fieri – particolarmente adatti al mercato del Celeste Impero, presentati nelle principali manifestazioni locali del settore.

A livello UE c’è da segnalare inoltre l’incontro che si svolgerà il 25 maggio, a Bruxelles, sul tema “Cina-Ue: partner nell’industria digitale” (China-EU partnerships in the Digital industry), alla presenza dell’ambasciatore cinese Yang Yanyi. Durante la manifestazione  si discuterà infatti anche della cooperazione tra le due aree in ambito digitale e in particolare di quel Piano di Investimenti UE da 315 miliardi, dedicato appunto ai nuovi media, che potrebbe essere cofinanziato dal Celeste Impero con un ammontare di tra 5 e 10 miliardi di euro, il maggiore tra quelli offerti dai sostenitori non europei.

Fonte: Prima Comunicazione, Key4Biz

Top