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The Screening Room: J. J. Abrams difende il premium VOD al CinemaCon

"Dobbiamo adattarci" dice il regista agli esercenti, spiegando come lo streaming in day and date con l'uscita in sala sia -secondo lui - una scelta di sopravvivenza contro la pirateria.

Circa un mese fa è esplosa la notizia di The Screening Room: una nuova piattaforma di streaming progettata da Sean Parker, già noto al mondo dell’intrattenimento come fondatore di Napster e tra i primi sostenitori di Facebook e Spotify. Stavolta nel mirino di Parker c’è però il cinema, che la sua start-up vorrebbe portare nel salotto degli spettatori il giorno stesso dell’uscita dei film in sala, abbattendo le window finora previste a tutela del grande schermo e della sua esperienza esclusiva di visione. In sintesi si parla di premium VOD (video on demand), cioè della possibilità di noleggiare i titoli appena usciti al cinema a un costo maggiorato, ma comunque accessibile, di 50 dollari l’uno, più i 150 dollari iniziali necessari per l’acquisto dell’apposito set-top box. Se in passato ipotesi del genere sono state nettamente rifiutate dalle sale (e dal comparto artistico), il nuovo progetto ha fatto scalpore per aver ottenuto l’aperto appoggio di personalità come Steven SpielbergJ.J. AbramsPeter Jackson e Ron Howard. E proprio Abrams ha deciso di ribadire la sua posizione al CinemaCon, le giornate professionali del cinema USA in corso a Las Vegas fino al prossimo giovedì.

Davanti a una platea composta principalmente da esercenti, il regista di Star Wars: il Risveglio della Forza ha spiegato che: “Il mondo sta evolvendo, e tutti noi dobbiamo evolverci con lui”. La chiave di The Screening Room sarebbe dunque nell’ “adattamento” al nuovo contesto in cui spopolano “la pirateria e la distruzione digitale”. Non si tratterebbe perciò di sminuire l’esperienza della sala ma di diventare “partner coscienziosi della nuova tecnologia”, che risponde a una trasformazione già avvenuta nel pubblico e nelle sue abitudini. “Verrà richiesto a tutti. Abbiamo bisogno di rispondere alla sfida con entusiasmo e creare soluzioni, non paura. Fermo restando che nella mia testa è  molto semplice: non c’è niente di meglio che andare al cinema e mai ci sarà”.  

Il fatto che un argomento del genere possa tenere banco al CinemaCon è già una rivoluzione, anche se gli organizzatori ci hanno tenuto a precisare che la start-up è alla convention di sua iniziativa e che i suoi incontri dimostrativi, di cui si è parlato sulla stampa, non fanno parte del programma ufficiale. In compenso, quest’anno tra i partner dell’evento campeggiano gli Amazon Studios, altro segno di come i player dell’online si siano ormai seduti a pieno titolo nel tavolo da gioco dell’industria dell’intrattenimento.

 

Fonte: The Wrap

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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