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Paramount: una collaborazione nel Celeste Impero col China Film Group

Dal Festival Internazionale del Film di Pechino, l'annuncio di una collaborazione col gruppo cinematografico di proprietà dello Stato Cinese, che coprirà diversi ambiti dalla produzione all'animazione.

Questa edizione del Festival di Pechino non smette di portare novità: tra produttori americani che descrivono la Cina come la nuova Hollywood e il nostro Giuseppe Tornatore assoldato dal gruppo Alibaba per il suo lancio nel settore cinematografico, ieri si è tornato a parlare di Paramount Pictures e del suo legame con le aziende della Repubblica Popolare. La major ha infatti stretto una collaborazione con China Film Co., controllato dalle autorità statali, che coprirà gli ambiti della produzione, della distribuzione e dell’animazione.

L’intesa arriva dopo diversi accordi già avviati dallo studio con soggetti locali per il lancio dei propri titoli: finora si è trattato sopratutto di Alibaba Pictures, che ha supportato l’uscita dell’ultimo Mission: Impossible e che si assocerà di nuovo con Paramount per  Tartarughe Ninja – Fuori dall’Ombra Star Trek BeyondSempre dalla Cina ci si aspetta inoltre che vengano i maggiori concorrenti all’acquisto di una quota del capitale della stessa major, che la controllante Viacom ha detto di avere intenzione di cedere. Nei mesi scorsi si è parlato di DMG Entertainment, con base a Los Angeles ma col business fortemente concentrato sulla Cina, già impegnata nella costruzione del primo parco divertimenti a tema Transformers del Celeste Impero. Altre indiscrezioni davano come plausibili anche il gruppo Alibaba o il Dalian Wanda, da quest’anno proprietario anche di Legendary Entertainment e già al controllo della catena di cinema AMC.

Sull’effettiva entrata di capitali cinesi nella major c’è però un punto interrogativo, dettato anche dall’opposizione del capo storico di Viacom, Sumner Redstone, che sarebbe contrario a ogni cessione di azioni dello studio cinematografico da lui acquisito con una unga battaglia finanziaria nel 1994. Pur avendo lasciato le redini della media company per motivi di salute, secondo i rumor Redstone avrebbe ancora un ruolo decisionale determinante attraverso il suo pacchetto azionario.

Il nuovo accordo con il China Film Group, che non sembra coinvolgere in alcun modo il capitale delle due compagnie, spinge comunque nella direzione di una maggior collaborazione e presenza nella Repubblica Popolare, sulla scia delle partnership già strette negli ultimi mesi da altre major come Warner e Universal.

 

Fonte: Variety

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