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Disney: chi sarà il nuovo CEO? Le ipotesi da Facebook a Obama

Dopo le dimissioni di un manager chiave si apre la partita per la successione dell'AD Bob Iger, in uscita nel 2018: le ipotesi vanno dai leader della Silicon Valley a un'epocale riconciliazione con Jeffery Katzenberg, passando per l'attuale presidente USA.

Al vertice di The Walt Disney Company potrebbero finire alcune delle personalità più rilevanti sia dell’industria che della politica mondiale: dal capo di Twitter Jack Dorsey alla COO di Facebook, Sheryl Sandberg, fino al fondatore di Netflix, Reed Hastings, o addirittura il presidente Barack Obama alla fine del proprio mandato. L’ipotesi, per verità azzardata, la fa The Wrap, passando in cernita i possibili candidati a prendere il posto dell’attuale CEO, Bob Iger, intenzionato a lasciare lo studio per andare in pensione a giugno 2018. E non si tratta dell’unica testata a fare i suoi pronostici: Variety ha passato in rassegna altri nomi, per lo più diversi ma in parte convergenti con quelli elencati dal magazine.

BOB IGER

A scatenare il toto-successori è stata una notizia che ha colto alla sprovvista l’intera Hollywood, dove si pensava che le redini dell’azienda sarebbero passate all’attuale Chief Operating Officer Tom Staggs, il quale con una mossa a sorpresa ha rassegnato le dimissioni, indicando un cambiamento di rotta nei piani della major. Secondo il Wall Street Journal, la nomina fortemente attesa di Staggs potrebbe essere stata infine scartata dal board della società a causa del suo percorso personale troppo lontano dai rami tv e cinema, da cui provenivano invece rispettivamente Iger e il suo storico predecessore Michael Eisner. Il COO è cresciuto invece in Disney nella divisione parchi, curando per altro l’importante progetto del primo resort della major in Cina, in apertura a Shanghai il prossimo giugno.

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A prescindere dalla motivazione, la scelta di Stagg ora lascia l’azienda senza forti candidati interni per il posto di Iger, dato che dalla corsa ormai è escluso anche Jay Rasulo, l’altro ipotetico rivale alla successione che ha pure deciso di lasciare lo studio nel giugno del 2015. Per lo studio, la più grande media company al mondo, è una novità dover cercare altrove il proprio top manager, tanto che alcuni ipotizzano che Iger potrebbe essere convinto a ritardare il suo pensionamento. In alternativa, tornando ai nomi che girano in queste ore, anche Variety accredita Sheryl Sandberg come verosimile opzione. Oltre all’esperienza in Facebook e in Google, che assicurerebbe allo studio una forte interazione con i settori dell’high-tech, la manager siede già nel consiglio d’amministrazione Disney, risultando perciò meno esterna rispetto ad altri candidati. Una mossa estremamente radicale, ma improbabile, sarebbe l’acquisizione di DreamWorks Animation e l’inglobamento del suo carismatico leader Jeffrey Katzenberg, ricucendo uno strappo che risale al ’94 ai tempi di Eisner.

Guardando invece fuori dalla sfera Disney, due nomi papabili di casa Murdoch potrebbero essere l’attuale vice presidente esecutivo di 21st Century Fox, Chase Carey, e l’ex-presidente di News Corp, Peter Chernin. Da CBS potrebbe arrivare Leslie Moonves, mentre The Wrap indica anche il presidente di LucasFilm Kathleen Kennedy, nonché il CEO di LinkedIN ed ex-manager Warner Jeff Weiner.

La partita insomma è aperta e sembra interessante vedere in che direzione si muoverà un marchio chiave per l’intera industria dell’intrattenimento a livello mondiale.

Fonte: The Wrap, Variety, WSJ (via Nasdaq)

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