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The Screening Room sbarca al CinemaCon, il tempio dell’esercizio

La start-up di Sean Parker che vuole abbattere la finestra per l'uscita dei film in premium VOD sarà anche alla convention di Las Vegas, appuntamento annuale di riferimento per l'incontro tra distribuzione ed esercizio.

Si torna a parlare di premium VOD: The Screening Room, la strat-up di Sean Parker che vuole portare i film a casa, in streaming, il giorno stesso dell’uscita al costo di 50 dollari, parteciperà al prossimo CinemaCon, in programma dall’11 al 14 aprile a Las Vegas. Non si tratta di una fiera qualsiasi, ma dell’appuntamento annuale che riunisce distributori ed esercenti cinematografici per presentare i listini che animeranno gli schermi nei mesi successivi e in particolare nella stagione estiva, negli USA la più calda anche in termini di incassi. Il corrispettivo americano, e dunque proporzionalmente molto più ampio, delle nostre Giornate Professionali di Cinema.

Proprio in questa occasione, fondamentale per i due anelli della filiera, la nuova piattaforma intende inserirsi per dare dimostrazioni live del suo funzionamento, davanti agli occhi di quegli stessi soggetti che hanno in gran parte dichiarato apertamente il loro dissenso rispetto al progetto. La Nato, associazione nazionale dei proprietari delle strutture cinematografiche, ha aperto all’idea di discutere con i distributori nuove modalità per la diffusione dei film, escludendo tuttavia la mediazione di terze parti come The Screening Room (QUI la sua dichiarazione ufficiale). Una posizione su cui si è poi allineato anche il corrispettivo organismo europeo,  l’International Union of Cinemas.

L’idea che un servizio di premium video on demand, basato sull’abbattimento della finestra di esclusività delle sale, potesse arrivare a un evento come il CinemaCon sarebbe stata impensabile fino a poco tempo fa. Secondo Variety invece l’azienda potrebbe ricevere un’accoglienza se non calorosa almeno non troppo ostruzionista, almeno da quanto riferiscono gli insider del settore.

Nel frattempo un’altra notizia è giunta ieri all’orecchio degli esercenti USA: 20th Century Fox ha dichiarato che non accetterà più alcuna richiesta di esclusività per i suoi titoli da parte dei circuiti cinematografici. La mossa è stata giustificata in un senso favorevole alle sale, cioè in quello di non voler discriminare le più piccole a vantaggio dei grandi franchise con migliaia di schermi.  D’altra parte potrebbe essere un passo verso la fine dell’esclusività del grande schermo tout court: questa però è un’interpretazione allarmistica della mossa di Fox, che finora non compare nemmeno tra i più certi sostenitori di The Screening Room, in cui avrebbe invece investito direttamente uno dei manager Sony.

 

Fonte: Variety, Deadline

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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