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Sky: la pay-tv vuole lanciarsi nella distribuzione cinema [UPDATE]

L'emittente di Murdoch pronta a fare il suo ingresso nella settima arte. Già in porto accordi con Cattleya, Lucisano Group, Wildside, Palomar e Indiana Production.

Ci sarà un altro distributore legato alla televisione nel mercato cinematografico italiano: il leader della pay-tv Sky è infatti pronto ad estendere le proprie attività a questo campo dell’audiovisivo e avrebbe già accordi in piedi con diversi produttori come Cattleya, Lucisano Group, Wildside, Palomar e Indiana Production. Altri sarebbero in corso con Indigo Film mentre Lucky Red ha smentito ufficialmente la presenza di intese di questo tipo con l’operatore tv.

Rivelando nei dettagli il nuovo piano dell’emittente, il Sole 24 Ore parla di una discesa nel campo cinematografico “non belligerante” rispetto a Rai Cinema, attualmente primo referente delle produzioni made in Italy soprattutto dopo la drastica diminuzione degli investimenti di Mediaset. L’AD di Sky, Andrea Zappia, avrebbe anzi già incontrato il DG Antonio Campo Dall’Orto per discutere dei diritti di antenna dei film che entreranno nel listino Sky, mentre per la finestra pay l’azienda prevede di utilizzare un modello “escalator”, basato cioè sull’effettivo successo in sala dei titoli in questione. A differenza del servizio pubblico, infatti, l’emittente non prevede di entrare come proprietario nei film  che porterà in sala.

La notizia è di sicuro molto interessante per un mercato che da sempre vede nella distribuzione uno dei principali colli di bottiglia. Secondo il Sole 24 Ore questa mossa andrà a incidere a livello di concorrenza soprattutto su Warner Bros, che da qualche hanno ha rilanciato il proprio impegno del cinema italiano e che distribuisce titoli poi venduti in esclusiva a Mediaset, in base a un accordo su cinema e tv che lega la major al Biscione fino al 2020. Un’intesa analoga lega Premium a NBCUniversal e al suo ramo cinematografico.

Vedremo se l’ingresso di un concorrente di tal peso riuscirà a dare più spazio al prodotto nazionale o si tradurrà in un maggior affollamento di commedie pronte a mangiarsi la coda l’una con l’altra. Per ora l’esperienza televisiva di serial come Romanzo Criminale e Gomorra fa sperare ben altro, cioè che anche nell’ambito della settima arte la pay-tv riesca a dare nuovo impulso ai generi intercettando le possibilità di espansione del mercato. Il tutto corroborato dalla nuove legge cinema che aspetta di essere ratificata e che evidentemente sta già avendo i suoi effetti.

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Fonte: Sole 24 Ore

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