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Time Warner si sbottona: 800 mila utenti per HBO Now

Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Non fanno clamore i dati sugli abbonati del servizio SVOD di HBO, ancora palesemnte concentrata sul business della tv via cavo /almeno per ora e almeno negli Stati Uniti).

C’è chi dice “quasi un milione” e chi dice “solo”. Fatto sta che a quasi un anno dal lancio sul mercato americano il servizio di streaming ad abbonamento di HBO ha raggiunto quota 800 mila utenti, abbastanza per rendere l’emittente soddisfatta del risultato. Secondo Richard Plepler, CEO del’ network via cavo cui fa capo la piattaforma di SVOD (subscription video on demand), questi numeri sarebbero infatti da considerare positivamente in un fase di lancio, in cui mancano ancora alcuni pezzi importanti del puzzle come le applicazioni per Xbox e Playstation. Le console per videogame hanno infatti svolto un ruolo fondamentale nell’accrescere l’utenza del primo competitor di HBO Now, Netflix, e rappresentano anche la fonte del 20% del traffico generato dall’app dell’emittente per la TV Everywhere, cioè HBO Go.

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Certo, la cifra potrebbe sembrare poco significativa rispetto ai 75 milioni di abbonati contati da Netflix in tutto il mondo, di cui 44,7 milioni nei soli Stati Uniti. Non bisgona però dimenticare che il core business di HBO rimane la pay-tv, il cui costo è decisamente superiore rispetto a quello richiesto per il video on demand e che attualmente può contare su una base di 50 milioni di clienti in patria (se si contano anche quelli del canale dedicato ai film Cinemax) più 81 milioni all’estero. La distanza rimane perciò evidente, anche se non bisogna dimenticare di prendere in considerazione la diversa struttura dei costi, che consente agli operatori OTT (over the top) più agilità e minori uscite, e sopratutto il maggior tasso di crescita, in cui consiste il vero punto di forza del video on demand (come mostra bene il grafico seguente preso in prestito da The Motley Fool).

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Considerando che anche il trend al rialzo di Netflix ha cominciato a subire rallentamenti sul mercato nordamericano, a questo punto sembra che la partita per il settore dell’intrattenimento domestico si giocherà prevalentemente all’estero, dove HBO ha intenzione di ampliare la propria presenza a partire dalla Spagna. Per avere un quadro più chiaro bisognerà anche aspettare le prossime informazioni sulla base utenti del servizio di SVOD dell’emittente via cavo, in modo da controllare il suo ritmo di espansione.

Nel frattempo, HBO ha anche rifiutato di commentare le voci di una sua possibile entrata in Hulu, la piattaforma di video on demand a modello freemium controllata da colossi mediatici quale Disney, News Corp e NBC, i cui ultimi dati resi pubblici parlano di 9 milioni di utenti negli USA, cioè l’unico mercato in cui offre il proprio servizio.

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Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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