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Oculus Rift: la realtà virtuale in vendita dal 2016

L’annuncio ufficiale è arrivato sullo stesso blog della compagnia Oculus VR, controllata di Facebook: il visore per la realtà virtuale Oculus Rift sarà in commercio a partire dal 2016 e in pre-ordine già dalla fine dell’anno in corso. Il dispositivo, che viene definito “per tutti”, sarà un aggiornamento del prototipo Crescent Bay con miglioramenti nel design, nell’indossabilità e nel sistema di tracking....

L’annuncio ufficiale è arrivato sullo stesso blog della compagnia Oculus VR, controllata di Facebook: il visore per la realtà virtuale Oculus Rift sarà in commercio a partire dal 2016 e in pre-ordine già dalla fine dell’anno in corso. Il dispositivo, che viene definito “per tutti”, sarà un aggiornamento del prototipo Crescent Bay con miglioramenti nel design, nell’indossabilità e nel sistema di tracking.

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La sua vocazione è esplicitamente verso il mondo dei videogiochi, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostegno del progetto sin dalle primissime fasi di lancio su Kickstarter. Come dichiara la compagnia, però:

“La realtà virtuale trasformerà il gaming, i film, l’intrattenimento, la comunicazione e molto altro”.

Le sue applicazioni nel campo della promozione cinematografica sono già state attestate dall’uso che ne è stato fatto per il lancio di Interstellar, ma sempre più titoli e major stanno volgendo la propria attenzione al nuovo mezzo, di sicuro tra i più futuristici e imprevedibili tra i gadget wearable. Viene ad esempio da chiedersi cosa succederebbe se le bacheche di Facebook diventassero un luogo da esplorare con un set visivo piuttosto che una semplice schermata piatta su di uno schermo.

Futurologia a parte, da ricordare come la realtà virtuale abbia già fatto parlare di sé a Hollywood durante lo scorso CES di Las Vegas e, più di recente, con le installazioni promozionali di Insurgent.

Per i più audaci, il rimando obbligato è al Developer Center delle nuova tecnologia, che come il social di Zuckerberg a quanto pare punterà sullo sviluppo collaborativo e sulle risorse creative di aziende e privati interessati al nuovo mezzo.

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