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YouTube si allea con Toei per rilanciare le produzioni giapponesi in costume

Se la produzione di contenuti originali è la nuova frontiera della sfida tra i grandi concorrenti del settore dei video online, in Giappone Google è andato dritto al cuore dell’audiovisivo locale, stringendo una partnership con gli studi Toei per rilanciare le fiction in costume. Può sembrare paradossale che ci sia bisogno di un colosso della Silicon Valley per veder...

Se la produzione di contenuti originali è la nuova frontiera della sfida tra i grandi concorrenti del settore dei video online, in Giappone Google è andato dritto al cuore dell’audiovisivo locale, stringendo una partnership con gli studi Toei per rilanciare le fiction in costume. Può sembrare paradossale che ci sia bisogno di un colosso della Silicon Valley per veder rifiorire a Tokyo set popolati di samurai, shogun e altre figure del Giappone feudale. Eppure sembra proprio che attualmente le produzioni ad ambientazione storica siano state marginalizzate rispetto all’epoca d’oro del cinema e della tv nipponica, spingendo Big G a incentivare i creatori della controllata YouTube a cimentarsi con il patrimonio culturale del Sol Levante. L’obiettivo esplicito dell’operazione infatti è riportare in auge il genere storico presso le nuove leve, non solo di spettatori ma anche di videomaker, che ovviamente hanno più difficoltà a mettere in scena storie in costume per il costo dell’allestimento e per la mancanza di expertise.

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Nonostante il proprio ruolo storico nel contesto audiovisivo giapponese, i Toei studios rischiano al contrario di veder morire le professionalità legate a film e serie tv ambientate nel Giappone feudale,  che ormai da tempo non costituiscono più il core business della casa di produzione. L’intenzione di Google è dunque quella di fare da collante tra queste esigenze, assicurando nel frattempo a YouTube una fornitura di clip autoprodotte di alta qualità e di buon richiamo, non solo per il pubblico nipponico, capaci di rafforzare l’offerta originale del portale. Il tutto avverrà negli stessi headquarter dell’azienda a Tokyo, nel complesso Roppongi Hills, dove nasceranno due set temporanei, attivi fino a maggio, in cui i partner creativi del portale potranno girare i loro video non solo con scenografie appropriate, ma con tutto il supporto tecnico gratuito dello staff di Toei, dalla sceneggiatura al trucco e ai costumi.

Una mossa che sembra giocare d’anticipo anche rispetto all’arrivo di Netflix, il leader USA del video on demand, che aprirà i battenti nel Paese orientale il prossimo autunno e che sta facendo dell’investimento in produzioni locali la marca distintiva della propria  strategia d’espansione all’estero.

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