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Nastri D'argento Doc: vincono Quatriglio e Treves

Sono Triangle di Costanza Quatriglio Vita Cinema Passione di Giorgio Treves i vincitori del Nastro d’argento per i migliori documentari nelle sezioni ‘cinema del reale’ e ‘cinema e spettacolo’ secondo il verdetto della giuria del Sngci (Sindacato Nazionale Giornalisti Critici Cinematografici) . Triangle (nella foto), in questi giorni nelle sale e già vincitore del premio...

Sono Triangle di Costanza Quatriglio Vita Cinema Passione di Giorgio Treves i vincitori del Nastro d’argento per i migliori documentari nelle sezioni ‘cinema del reale’ e ‘cinema e spettacolo’ secondo il verdetto della giuria del Sngci (Sindacato Nazionale Giornalisti Critici Cinematografici) . Triangle (nella foto), in questi giorni nelle sale e già vincitore del premio Cipputi per il Miglior film sul lavoro all’ultimo Torino Film Festival, racconta, unendole, le drammatiche storie della Triangle, la fabbrica di New York distrutta da un rogo nel 1911, e il crollo di un maglificio-fantasma a Barletta nel 2011. In mezzo, un secolo di lotte per i diritti, sconfitte e nuove speranze. Il film di treves invece è dedicato al giornalista e critico cinematogradico Gian Luigi Rondi.

Triangle foto dal film documentario 2

«Grazie al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici per questo bellissimo riconoscimento» ha commentato Costanza Quatriglio.  «Penso a tutte le belle persone che ho conosciuto in occasione di questo film, all’intero gruppo di lavoro che lo ha reso possibile, a Rai Cinema; con loro condivido la gioia di ricevere questo premio. Ringrazio la città di Barletta, i familiari delle donne che non ci sono più e Mariella Fasanella, che con la sua testimonianza ha illuminato la strada del racconto. A tutti loro, e ai tanti che ogni giorno cercano di migliorare lo stato delle cose, dedico questo premio, che speriamo possa contribuire alla diffusione del film e a una necessaria riflessione sui diritti del lavoro oggi».

Questi due premi si aggiungono a quelli già annunciati, ovvero i tre Nastri dell’anno a Felice chi è diverso di Gianni Amelio, Italy in a Day di Gabriele Salvatores e Quando c’era Berlinguer di Walter Veltroni. Ma il Sngci ha assegnato anche alcuni premi speciali al film di Jacopo Quadri La scuola d’estate, sulla formazione teatrale con Luca Ronconi, a La zuppa del demonio di Davide Ferrario, a Giulio Andreotti – Il cinema visto da vicino di Tatti Sanguineti e al documentario di Giancarlo Soldi Nessuno siamo perfetti, sul creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi.  Nastro d’Argento speciale a Marco Spagnoli autore di una decina di titoli in cinque anni,tra cui  Walt Disney in Italia e Enrico Lucherini: Ne ho fatte di tutti i colori. Menzione collettiv al progetto d’autore sul ‘compleanno’ dell’Istituto Luce 9×10 Novanta, firmato da nove registi giovani. Infine a Qualcosa di noi di Wilma Labate è andato un riconoscimento alla migliore protagonista nei documentari dell’anno, Jana, 46 anni, prostituta da 11, che sulle colline di Sasso Marconi, filmata dalla Labate, ha tenuto le sue lezioni sulla sessualità, ai dodici studenti di una scuola di scrittura.

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