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Home fa tirare un sospiro di sollievo a DreamWorks Animation

L’esordio nelle sale, definito dagli analisti “oltre le aspettative” di Home – A Casa, ha influito sull’andamento in Borsa di DreamWorks Animation, che nella giornata di lunedì ha visto le proprie azioni a Wall Street registrare un +7%. In un momento di forte contrazione ecomica della società guidata da Jeffrey Katzenberg – a gennaio di...

L’esordio nelle sale, definito dagli analisti “oltre le aspettative” di Home – A Casa, ha influito sull’andamento in Borsa di DreamWorks Animation, che nella giornata di lunedì ha visto le proprie azioni a Wall Street registrare un +7%. In un momento di forte contrazione ecomica della società guidata da Jeffrey Katzenberg – a gennaio di quest’anno ha annunciato un’operazione di contenimento dei costi e una riduzione del proprio listino passando da tre a due film all’anno iniziando dal 2016- il buon risultato al box office del film d’animazione, che nel mercato nordamenticno ha esordito con oltre 54 milioni di dollari nel weekend,  ha sicuramente consentito allo studio di tirare un sospiro di sollievo e di ridurre il rischio di perdite ulteriori. Anche se non tutti gli analisti sono ottimisti al 100% e ritengono che il risultato, pur positivo, non sia sufficiente a spingere nuovamente la fiducia degli investitori nella società

Home - A Casa immagine dal film d'animazione 2

«Home di DreamWorks Animation ha incassato 54 milioni di dollari nel suo weekend d’esordio sul mercato domestico, ben al di sopra delle aspettative che parlavano di 30-40 milioni – ha dichiarato a Hollywood Reporter Doug Creuts (Cowen Group). «Sebbene la performance di Home sia positiva per quanto riguarda le azioni, rimaniamo titubanti nel ritenere la performance del film migliorata in modo permanente, dal momento che il mercato per i grossi film ad alto budget diventerà sempre più competitivo». Sebbene il successo di Home rappresenti per DreamWorks Animation la prima vera opportunità di lanciare una nuova franchise di successo, la prudenza di alcuni analisti è dovuta anche al fatto che fino a marzo 2016 (quando uscirà il terzo capitolo di Kung Fu Panda) la società non ha in previsione altre release e comunque è necessaria una forte operazione di riduzione di costi in un merato, quello dell’animazione, che ha forti competitor. E dunque resta da valutare quale sarà l’impatto a lungo termine di questo film sull’andamento complessivo della società.

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