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Il cinema in Europa nel 2014. I dati UNIC

L’UNIC (The International Union of Cinemas), l’associazione che rappresenta a livello europeo l’esercizio cinematografico ha pubblicato i dati provvisori relativi al 2014 dal punto di vista della situazione del mercato cinematografio (presenze e incassi). Il rapporto completo sarà pubblicato in primavera. I dati UNIC ci consentono di avere una panoramica dell’andamento del cinema nei vari...

L’UNIC (The International Union of Cinemas), l’associazione che rappresenta a livello europeo l’esercizio cinematografico ha pubblicato i dati provvisori relativi al 2014 dal punto di vista della situazione del mercato cinematografio (presenze e incassi). Il rapporto completo sarà pubblicato in primavera. I dati UNIC ci consentono di avere una panoramica dell’andamento del cinema nei vari paesi europei (24 i territori presi in considerazione). La prima considerazione che va fatta è che l’affluenza al cinema nel 2014 è variata molto a seconda dei diversi paesi, a causa della performance sottotono dei titoli internazionali e di alcuni titoli locali che la contrario hanno realizzato ottimi risultati nei propri mercati. Complessivamente le presenze in Europa sono cresciute dello 0,7% rispetto al 2013, mentre le presenze totali compresi i territori membri dell’UNIC extra europei (tra cui Russia e Turchia) sono aumentate dell’1,6%.

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Bene la Francia, la Polonia e la Turchia. La Spagna mostra segni positivi.

La Francia ha superato i 200 milioni di presenze (oltre 208 milioni), con un aumento del 7,7%, grazie sopratutto al successo dei film locali (con tre titoli francesi nei primi cinque incassi) uno su tutti la commedia Non Sposate le mie figlie che ha totalizzato oltre 12,5 milioni di presenze. La quota di mercato dei film francesi è del 44%, la più alta dei paesi presi in considerazione dopo la Turchia. Anche la Polonia ha mostrato segni più che positivi sia a livello di incassi (+9,3%) che di presenze (+11,9%) e anche in questo caso sono stati i film locali a trainare il mercato (tre titoli nei primi 5 e una quota di mercato del 27,1%). Impressionante la crescita della Turchia che registra un +29,5% al box office e un 21,8% a livello di spettatori: un mercato sicuramente in crescita con una quota di mercato dei film locali pari al 58,4% (tutti e 5 i primi titoli al box office del 2014 sono state pellicole turche). La Spagna dopo alcuni anni di crisi  nel 2014 ha mostrato segni di ripresa, aumentando sia le presenze (+13,6%) che gli incassi (+0,3%) con una quota di mercato del 25% per i film spagnoli e con due grandi successi locali: il fenomeno Ocho Apellidos Vascos e il thriller El Nino.

In calo Uk, Germania e Italia

Veniamo invece ai territori che hanno registrato performance negative. Tra questi la Gran Bretagna ha fatto segnare un -2,4 % per quanto riguarda gli incassi e un -4,9% a livello di presenze con una quota di mercato dei film inglesi del 16%. Anche la Germania ha vissuto un anno in calo: -4.6% al box office e -6,4% a livello di spettatori a causa di una cinematografia locale debole (ma i dati relativi alla Germania sono ancora parziali). Veniamo all’Italia che secondo il report UNIC ha registrato un calo del 7,1% nelgi incassi e del 6,1% nelle presenze (sono i dati provvisori Cinetel) con una quota di mercato per quanto riguarda il prodotto nazionale del 27,8% e due film nella top 5 del 2014 (Un boss in salotto e Il ricco, il povero e il maggiordomo). La quota di mercato dei film italiani è comunque ragguardevole se paragonata a quella di altri paesi europei, ma in diminuzione rispetto al 31,02% registrato nel 2013.

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