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A Cinecittà nasce il Museo Italiano dell'Audiovisivo e del Cinema. Cicutto: "Favorire la memoria audiovisiva del Paese"

A Cinecittà sorgerà il MIAC, Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. È stato approvato ieri in Conferenza Unificata su proposta del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il primo piano strategico “Grandi progetti beni culturali” previsto dalla legge istitutiva dell’art bonus. Primi beneficiari delle risorse – per un ammontare...

A Cinecittà sorgerà il MIAC, Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. È stato approvato ieri in Conferenza Unificata su proposta del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il primo piano strategico “Grandi progetti beni culturali” previsto dalla legge istitutiva dell’art bonus. Primi beneficiari delle risorse – per un ammontare complessivo di cinque milioni di euro equamente ripartiti – sono proprio il Museo Nazionale della Resistenza a Milano, che verrà realizzato presso la Casa della Memoria nello storico quartiere Isola, e il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, gestito dall’Istituto Luce Cinecittà e previsto nel Laboratorio di Sviluppo e Stampa all’interno degli studios capitolini di via Tuscolana.

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«E’ importante – ha sottolineato il ministro Franceschini – che per il settantesimo anniversario della Liberazione possa aprire a Milano un museo dedicato alle donne e agli uomini che si ribellarono al regime fascista e all’occupazione nazista, scegliendo di lottare per un’Italia libera e democratica, e che a Roma venga realizzato il MIAC, un museo del cinema italiano capace di raccontare, grazie ai ricchi materiali dell’archivio del Luce e delle Teche Rai, la straordinaria avventura della nostra cinematografia e di conservarne la memoria». E a proposito del Musel del Cinema ha commentato Roberto Cicutto, presidente e ad di Istituto Luce Cinecittà (nella foto): «Un luogo e un’occasione aperta a tutti quanti in Italia detengono documentazione della nostra memoria audiovisiva; pensiamo ad esempio da subito al coinvolgimento del Centro Sperimentale di Cinematografia e delle Teche Rai. Il Museo ospiterà anche mostre monografiche e temporanee, e rientra – prosegue Cicutto – nella più ampia strategia per rendere Cinecittà un centro di proposte culturali, pur mantenendone il core business nella produzione audiovisiva.  Il Museo vedrà la luce durante i mesi dell’EXPO di Milano. Non confligge con altre strutture museali, ma si pone non soltanto per favorire e approfondire la memoria audiovisiva del Paese, ma come stimolo per iniziative nuove di conoscenza della nostra cinematografia e di attività di formazione legate ai mestieri del cinema.Mi auguro  diventi il centro di un programma di scambio fra tutte le realtà internazionali del settore, una sorta di Erasmus delle attività audiovisive, parte del DNA di una città come Roma, ricca di uno straordinario passato e insieme attenta a dotarsi degli strumenti per proiettarsi nel futuro. E che diventi una nuova opportunità di lavoro all’interno di Cinecittà».
 

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