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Trailer non adatti ai bambini, presto un Protocollo d’intesa

Trailer violenti o poco adatti ai bambini abbinati in sala a film destinati a loro. Il problema sussiste da tempo e ad aprile il Codacons lo aveva segnalato diffidando l’ANEC e gli esercenti a proiettare trailer di film sprovvisti del relativo necessario nulla osta del Ministero, pena «una raffica di denunce e azioni risarcitorie da...

Trailer violenti o poco adatti ai bambini abbinati in sala a film destinati a loro. Il problema sussiste da tempo e ad aprile il Codacons lo aveva segnalato diffidando l’ANEC e gli esercenti a proiettare trailer di film sprovvisti del relativo necessario nulla osta del Ministero, pena «una raffica di denunce e azioni risarcitorie da parte dei genitori contro le singole sale cinematografiche». A luglio in occasione di Ciné, le Giornate professionali di Cinema di Riccione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e il Consiglio nazionale degli utenti, dopo aver raccolto una serie di segnalazioni soprattutto da parte di genitori, avevano lanciato al mondo del cinema una proposta di lavoro comune, chiamando in causa soprattutto produttori, i distributori e i gestori delle sale per arrivare a una soluzione del problema. «Dall’ascolto delle istanze ricevute dal CNU, così come delle segnalazioni inviate ai Garanti per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo ipotizzato un’azione comune nei confronti di chi decide cosa trasmettere durante la programmazione cinematografica rivolta ai bambini. Vorremmo avere la garanzia nel prossimo futuro di poter accompagnare i bambini al cinema certi che non ci saranno trailer non adatti a loro» aveva spiegato Vincenzo Spadafora, dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

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Le due istituzioni avevano fatto appello alla sensibilità ed al senso di responsabilità dei produttori, dei distributori e dei gestori delle sale cinematografiche perché avessero la massima cura nell’evitare che nei pacchetti di pubblicità da abbinare a film destinati ai più piccoli fossero presenti scene inadatte ad un pubblico infantile. Appello rinnovato in questi giorni, approfittando delle Giornate di Sorrento, dall’Autorità Garante e dal CNU, congiuntamente con ANICA, AGIS-ANEC e ANEM, perché produttori, distributori ed esercenti cinematografici «assumano un impegno reale e condiviso per la tutela dovuta ai bambini, a partire dal prossimo periodo natalizio e in futuro». Le associazioni, avendo già avviato un confronto sul tema, hanno inoltre comunicato che tale impegno sfocerà in un Protocollo d’intesa nazionale in corso di definizione a garanzia dei diritti degli spettatori più giovani.

 

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